venerdì 26 marzo 2021

Vinitaly Special Edition, ottobre 2021

Vinitaly riaccende il business con la Special Edition dal 17 al 19 ottobre 2021.
Presentata oggi da Veronafiere la roadmap 2021 del brand del vino italiano nel mondo.
Vinitaly strumento di politica industriale per la ripartenza della filiera vitivinicola nazionale.
Verona, 26 marzo 2021 – Il mondo del vino riparte ancora da Vinitaly con un’edizione speciale della manifestazione in programma a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre 2021. Un appuntamento b2b in presenza e sicuro, pensato e posizionato strategicamente come punto di arrivo delle prime iniziative commerciali all’estero al via dal 3 aprile in Cina, per poi ripartire con slancio verso il 54° Vinitaly, dal 10 al 13 aprile 2022.
La Special Edition di ottobre ha l’obiettivo di riunire istituzioni, associazioni di filiera e aziende, coinvolgendole in un progetto di sistema che rappresenta il primo evento business del 2021 dedicato al settore vitivinicolo.
«Il vino italiano è un settore fondamentale che esprime un valore alla produzione di circa 12 miliardi e un export che nel 2020 si è fermato a 6,3 miliardi di euro, in flessione del 2,3% rispetto all’anno precedente – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. In questo scenario ritornare a programmare e a fare eventi in presenza è ancora più fondamentale. Lo confermano gli operatori nazionali ed esteri di Vinitaly in un sondaggio realizzato tra dicembre e gennaio scorsi: oltre il 30% del campione ha evidenziato che partecipare alle fiere sarà ancora più importante che in passato, mentre più del 60% ritiene che le fiere saranno ugualmente rilevanti».
Vinitaly Special Edition 2021 si caratterizza quindi per essere un vero e proprio strumento di politica industriale per la ripresa delle relazioni commerciali a livello nazionale.
Il format poggia su quattro pilastri.
Prima di tutto la manifestazione si svolgerà in presenza nel quartiere fieristico di Veronafiere: uno spazio delimitato, controllato e sicuro grazie al protocollo safetybusiness di prevenzione validato dal Comitato Tecnico Scientifico e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane. Un modo per riscoprire l’importanza e il valore delle relazioni umane e per creare anche nuove sinergie con mondi diversi, come quello delle gallerie e dei collezionisti, protagonisti di ArtVerona, rassegna di Veronafiere sull’arte contemporanea che si tiene fino al 17 ottobre in fiera.
Il secondo punto fermo è la caratterizzazione esclusivamente professionale dell’evento, con ingresso riservato agli operatori del comparto, degustazioni fisiche e online, un focus sul mercato-Italia, i workshop e gli approfondimenti del wine2wine Business Forum (18-19 ottobre). Ad aprire i lavori saranno gli Stati generali del vino 2021: un convegno con la partecipazione di 50 top manager del mondo del vino, le istituzioni e i rappresentanti dell’Unione europea che si confronteranno sullo scenario attuale e sulle prospettive future. «L’asse del mercato è mutevole e non solo per l’emergenza – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Secondo quanto segnalato dal nostro Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, se analizziamo nel loro complesso i risultati di gennaio di quest’anno con lo stesso mese del 2020, in regime pre-Covid, per l’Italia la partenza è con un gap a valore del -19% nei primi 10 mercati della domanda. Dati ancora parziali ma che fanno riflettere su quanto sia fondamentale in questo periodo complesso potenziare l’azione di promozione sui buyer chiave. Vinitaly, anche nel 2021, servirà proprio a questo».
Terzo pilastro della Vinitaly Special Edition è l’internazionalità. Veronafiere, con ICE-Agenzia e ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, è già al lavoro per permettere l’arrivo di buyer selezionati dall’estero, in particolare da nazioni target quali Stati Uniti e Cina, attraverso corridoi verdi sanitari.
Infine, sarà riservata grande attenzione alle aziende che parteciperanno alla Special Edition, affinché possano capitalizzarla come strumento di marketing, comunicazione e formazione professionale.
Agli espositori verranno offerte aree preallestite chiavi-in-mano, comprensive di servizi.
A disposizione degli iscritti ci sarà anche la vetrina virtuale e le soluzioni di networking digitali della nuova piattaforma online “Vinitaly Plus”, per integrare e ampliare le potenzialità della rassegna fisica.
La Special Edition rappresenta un appuntamento importante per la community di Vinitaly, ma è soltanto una delle numerose tappe della roadmap di Veronafiere che accompagna il vino made in Italy nel mondo, con la sua cultura e i suoi protagonisti.
Il sistema-Vinitaly può contare infatti su una galassia di eventi già programmati fino al 2022.
Nel 2021 dopo Vinitaly Russia a Mosca (23 marzo) e San Pietroburgo (25 marzo), si vola in Cina, a Chengdu (3-6 aprile).
Sempre in Cina, a Shenzhen, va in scena a giugno (8-10) la seconda edizione in presenza di Wine To Asia.
Nello stesso mese, ricco calendario anche a Verona con Vinitaly Design international packaging competition (11 giugno), Vinitaly 5 Star Wines The book (16-18 giugno), OperaWine (19-20 giugno), dove degustare il meglio della produzione vitivinicola italiana selezionata da Wine Spectator, per finire con i corsi della Vinitaly International Academy (21-24 giugno).
A settembre, Vinitaly è a Pechino (13-17) e poi in Brasile, per Wine South America (22-24).
Chiude il cerchio nel 2022 la 54ª edizione di Vinitaly a Verona (10-13 aprile).
Alla presentazione online della Vinitaly Special Edition hanno partecipato Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Manlio Di Stefano, sottosegretario ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Federico Sboarina, sindaco di Verona, Carlo Ferro, presidente di Ice-Agenzia, Paolo De Castro, europarlamentare, Gino Colangelo, presidente di Colangelo&Partners e Alessandro Mugnano, ceo Interprocom Cantine Divine.
In collegamento hanno seguito i lavori anche i rappresentati delle associazioni del settore vitivinicolo e agricolo: Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Fivi, Unione Italiana Vini e Vi.Te.

mercoledì 17 marzo 2021

Vinitaly 54^ edizione posticipata al 2022

Veronafiere: 54ª edizione Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2022.
Confermata Opera Wine con la presenza di Wine Spectator a giugno (19 e 20).
A ottobre 2021 un evento straordinario per il settore.
Da marzo a ottobre un programma di iniziative per la ripresa su mercato nazionale e internazionale.
Veronafiere FotoEnnevi
Verona, 16 marzo 2021 - Veronafiere posticipa al 2022 la 54ª edizione di Vinitaly, Salone internazionale dei vini e dei distillati, in calendario dal 10 al 13 aprile del prossimo anno.
«Le permanenti incertezze sullo scenario nazionale ed estero e il protrarsi dei divieti ci hanno indotto a riprogrammare definitivamente la 54ª edizione della rassegna nel 2022 – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere SpA –. Si tratta di una scelta di responsabilità, ancorché dolorosa; un ulteriore arresto forzato che priva il vino italiano della sua manifestazione di riferimento per la promozione nazionale e internazionale. In attesa che lo scenario ritorni favorevole – conclude Danese – Vinitaly continua a lavorare congiuntamente con tutti i protagonisti anche istituzionali del settore, a partire dal ministero delle Politiche agricole e Ice-Agenzia oltre a tutte le associazioni e le categorie, per continuare a supportare la competitività del vino made in Italy sia sul mercato interno che sui Paesi già proiettati alla ripresa, Usa, Cina e Russia in primis».
In quest’ottica, prosegue il ceo di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «Confermiamo OperaWine con la presenza di Wine Spectator e delle top aziende del settore individuate dalla rivista americana per il 10° anniversario dell’iniziativa che rimane in programma il 19 e 20 giugno prossimo a Verona. L’evento, tutto declinato alla ripartenza del settore, grazie alla partecipazione di stampa e operatori nazionali e internazionali – commenta Mantovani – farà anche da collettore e traino a tutte le aziende del vino che vorranno partecipare a un calendario b2b che Veronafiere sta già approntando».
Operawine sarà preceduta, sempre a giugno, dal Vinitaly Design international packaging competition (11 giugno) e da Vinitaly 5 Stars Wine The book (16-18 giugno).
Mentre la Vinitaly international Academy (21-24 giugno) chiuderà gli eventi estivi in presenza.
Tra le novità anche un evento eccezionale di promozione a forte spinta istituzionale a ottobre prossimo e che traghetterà il settore alla 54ª edizione di Vinitaly nel 2022.
Prosegue Giovanni Mantovani: «Si tratta di Vinitaly-edizione speciale, una manifestazione rigorosamente b2b che segnerà la ripresa delle relazioni commerciali nazionali e internazionali in presenza a Verona dal 16 al 18 ottobre».
«Vogliamo mantenere viva l'attenzione del mondo sul vino italiano, uno degli ambasciatori più significativi del Made in Italy – afferma, presidente di ICE Agenzia, Carlo Ferro –. Le iniziative messe in campo da Veronafiere per mantenere il file-rouge tra Vinitaly 2019 e 2022, con l’edizione di Vinitaly-edizione speciale e le altre manifestazioni che faremo insieme hanno questo obiettivo. Senza soluzione di continuità, nonostante la pandemia mondiale e grazie all’impiego di nuovi strumenti in chiave di commercio digitale. Faccio i miei auguri a tutto il team di Veronafiere e ai produttori vinicoli con la convinzione che gli eventi in programma per il 2021 contribuiranno a sostenere l'eccellenza del nostro Paese».
In attesa della ripresa degli eventi fisici nel nostro Paese, Vinitaly prosegue in presenza sui mercati internazionali, a partire dalla Russia con le tappe a Mosca e a San Pietroburgo in programma dal 23 al 25 marzo.
Dal 3 al 6 aprile sarà la volta di Vinitaly Chengdu e poi a giugno di Wine to Asia (Shenzhen, 8-10 giugno).
E sarà ancora la Cina ad aprire con il road show il calendario estero autunnale di Vinitaly (13-17 settembre) prima di trasferirsi in Brasile per la Wine South America (22-24 settembre).
Veronafiere, inoltre, mette a disposizione il proprio know how per realizzare ulteriori eventi di promozione in altri mercati obiettivo per il settore.
La decisone dello spostamento di Vinitaly è stata condivisa con le organizzazioni e associazioni della filiera vitivinicola e agricola.
Di seguito, in ordine alfabetico, le dichiarazioni di: Alleanza delle Cooperative Italiane Agroalimentare, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini (Uiv).
«Prendiamo atto della decisione di posticipare la 54ª edizione di Vinitaly al 2022 – afferma il coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza cooperative agroalimentari, Luca Rigotti –. Una scelta certamente non facile ma che, alla luce dell’attuale situazione sanitaria, è in linea con quanto auspicato dall’Alleanza delle Cooperative Italiane-Agroalimentare. Accogliamo con favore, inoltre, le altre iniziative di promozione proposte da Veronafiere per i prossimi mesi: l’aspettativa è poter entrare finalmente in una fase caratterizzata da un maggiore livello di sicurezza e da minori incertezze per il comparto vitivinicolo, condizioni necessarie anche per poter rilanciare, grazie all’esperienza ed alla competenza di Veronafiere, il settore vitivinicolo a livello internazionale».
Per il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella «la decisione assunta da Veronafiere di posticipare al 2022 la 54ª edizione di Vinitaly va nella direzione suggerita dalla filiera del vino, ma soprattutto tiene conto del perdurare di una situazione di grave difficoltà generata dall'emergenza pandemica, che non ha ancora trovato una risposta risolutiva nella vaccinazione. Una scelta di responsabilità che condividiamo ampiamente, così come siamo pronti a sostenere le altre iniziative, annunciate da Veronafiere e messe in calendario sia per il prossimo giugno, che per l'ottobre. È necessario da parte del mondo del vino farsi trovare pronto al giorno della ripartenza dei mercati e quindi è molto importante tenere alta l'attenzione anche con manifestazioni capaci di creare relazioni nazionali e internazionali e interesse verso il nostro settore. Ma ancora più importante sarà il sostegno che il governo italiano e l'Europa sapranno mettere in campo a favore dell'intero agroalimentare che, dopo oltre un anno di pandemia, sta accusando il peso della crisi al pari degli altri settori dell'economia nazionale».
«Siamo a fianco di Veronafiere per continuare a sostenere il settore, tutte le aziende e i produttori che ogni giorno contribuiscono a rendere il vino una delle eccellenze del Made in Italy riconosciuta in tutto il mondo – dice presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino –. La pandemia ancora morde e costringe a un ulteriore rinvio degli eventi in presenza, ma siamo pronti a lavorare insieme al Vinitaly per supportare, in questa fase difficile, un comparto prezioso per l’agroalimentare con una produzione del valore di circa 12 miliardi di euro e una reputazione imbattibile».
«Lo spostamento del Vinitaly è un atto dovuto per consentire la partecipazione anche degli operatori stranieri e sostenere il successo del prodotto agroalimentare made in Italy più esportato nel mondo dove, nonostante la pandemia, il vino ha fatturato 6,3 miliardi di euro nel 2020» afferma il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare l’importanza del programma dei prossimi appuntamenti di Veronafiere a partire da OperaWine.
«La decisione di Veronafiere, benché dolorosa, va nella giusta direzione – commenta presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti –. Apprezziamo in particolare la capacità di resilienza e di proposta variegata in un momento molto difficile per il comparto vino. Confagricoltura dà pieno appoggio a Veronafiere e all’intero settore fieristico agroalimentare nazionale. Siamo convinti che occorra sostenere la validità del sistema italiano ed evitare pericolose aperture ad altre realtà internazionali. Riteniamo inoltre che la Fiera di Verona, con le sue attività e il Vinitaly, sia un validissimo strumento di promozione e di immagine per tutto il comparto vitivinicolo italiano. Auspichiamo pertanto di ripartire a pieno ritmo nel 2022, dando ampio risalto alle iniziative in programma da oggi fino alla prossima edizione del Vinitaly, insieme alle nostre imprese che fanno grande nel mondo l’Italia del vino».
Per il presidente di Copagri, Franco Verrascina, «la scelta di Veronafiere, seppure dolorosa, conferma la serietà dell’ente fieristico e la volontà di sostenere i viticoltori al meglio in questo momento critico. Ci mettiamo a disposizione per collaborare ed essere al fianco di Veronafiere nel programmare sia la 54ª edizione di Vinitaly che per l’evento speciale di ottobre, dando un segnale al mondo vitivinicolo per la promozione e valorizzazione dei grandi vini italiani».
«È un grande dispiacere l’annuncio del rinvio, ma la realtà della pandemia non lascia spazio ad ipotesi alternative: abbiamo difficoltà a programmare viaggi e contatti, avremmo difficoltà nell’accogliere gli ospiti negli stand – afferma Sandro Boscaini, presidente di Federvini – ma il secondo rinvio amplia il vuoto che Vinitaly lascia. Abbiamo necessità di contatti internazionali, abbiamo necessità di presentare i nostri prodotti e restare in contatto con il grandissimo numero di operatori nazionali ed internazionali che affluivano a Verona. Siamo certi che l’esperienza e la professionalità di Vinitaly, con l’aiuto di ICE Agenzia, possano essere di grandissimo aiuto per le nostre Imprese, con formule e proposte da studiare rapidamente insieme».
«Comprendiamo e condividiamo le ragioni che hanno portato Veronafiere al rinvio della manifestazione di riferimento per il vino italiano – spiega il presidente di Unione Italiana Vini (Uiv), Ernesto Abbona –. Riteniamo però che sia fondamentale in questo difficile momento tenere acceso il motore della promozione e perciò appoggiamo l’intenzione di Vinitaly di sostenere il settore anche nel corso di quest’anno attraverso l’organizzazione di eventi mirati in favore del business e dell’immagine internazionale del vino tricolore».
«Non posso che rimarcare il dispiacere di dover rinunciare anche quest’anno al Vinitaly, la principale manifestazione di riferimento del settore vinicolo italiano – commenta il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro –. Una manifestazione ricca di eventi, rassegne, degustazioni e workshop mirati all'incontro degli espositori con gli operatori del settore nazionali ed internazionali, che ha contribuito al successo del vino italiano nel mondo ricordando che il settore enologico è uno dei pilastri del successo del made in Italy nel mondo. Chiediamo al Governo di considerare il grande danno economico che questa decisione comporta e di prevedere aiuti concreti per mantenere alta la competitività internazionale del nostro settore fieristico».
www.vinitaly.it

venerdì 26 febbraio 2021

Vigneti Aperti, calendario 2021 Movimento Turismo del Vino

Parte con la novità "Vigneti Aperti" il calendario 2021 del Movimento Turismo del Vino.
Confermati gli appuntamenti storici con Cantine Aperte e Calici di Stelle.
Il Presidente Nicola D’Auria: “Un programma fluido, in grado di adattarsi alle situazioni che ci troveremo ad affrontare nel corso dell’anno. La priorità resta la sicurezza di tutti”.
Roma, 25 Febbraio 2021 - E' un calendario fitto di appuntamenti quello messo in campo da MTV (Movimento Turismo del Vino), tra attese conferme come quelle di Cantine Aperte e Calici di Stelle, iniziative capaci di muovere milioni di winelover in tutta la penisola, e novità intriganti come Vigneti Aperti, in programma a partire dal 20 marzo durante il weekend.
Si tratta di un format presentato con successo lo scorso anno dalle delegazioni di Lombardia e Friuli Venezia Giulia, che ha incontrato il favore di moltissimi appassionati – spiega Nicola D’Auria – e che proponiamo ora su scala nazionale. Un’esperienza di divertimento formativo all’aria aperta che mai come ora risponde alle esigenze di sicurezza che tutti noi ricerchiamo. L’iniziativa, che durerà per gran parte dell’anno, dal 20 marzo fino all’inizio mese di novembre, offre agli enoturisti l’opportunità di seguire le varie fasi che, stagionalmente, caratterizzano il lavoro prima in vigna e poi in cantina”.
La speranza di tutti, ovviamente, è quella che la situazione emergenziale possa rientrare quanto più possibile e non incida, come è successo nel 2020, sui tanti aspetti legati al turismo.
Ma il MTV, nello stilare il calendario di eventi, ha ovviamente tenuto conto anche delle possibili difficoltà legate alla pandemia.
Si tratta di un programma fluido – prosegue D’Auria – studiato per adattarsi, anche con tempi di reazione brevi, alle situazioni che ci troveremo ad affrontare di volta in volta. Da questo punto di vista sappiamo di poter contare su un’ottima squadra e su un’unità di intenti che caratterizza la nostra associazione ora più che mai. Ed è evidente che la priorità resta la sicurezza degli enoturisti”.
Quindi, fermo restando il desiderio da parte di tutti, appassionati e vignaioli, di vivere insieme i vari appuntamenti nelle modalità classiche, MTV già da ora sta operando per garantire che ogni situazione sia caratterizzata dal rispetto delle normative di prevenzione, ovviamente anche legate al colore delle varie Regioni.
Visite su prenotazione, numeri contingentati e tutte le misure atte a garantire la sicurezza dei visitatori e del personale di vigna e cantina.
Partiamo anche dal presupposto – conclude il Presidente D’Auria – che la nostra associazione è da molti anni leader nell’ambito del turismo del vino. Le nostre cantine sono attrezzate nel migliore dei modi e le persone che lavorano in questo contesto forniscono delle prestazioni dagli standard elevati. Tutto questo ci consente di guardare al futuro con la sicurezza di una professionalità costruita nel tempo”.
CALENDARIO INIZIATIVE MTV NAZIONALE 2021
Vigneti Aperti: in tutti i weekend a partire da sabato 20 marzo fino a novembre
Cantine Aperte: sabato 29 e domenica 30 maggio
Calici di Stelle: da sabato 31 luglio a domenica 15 agosto
Cantine Aperte in Vendemmia: da sabato 28 agosto a domenica 31 ottobre
Cantine Aperte a San Martino: dal 6 al 14 novembre
Cantine Aperte a Natale: dicembre
MOVIMENTO TURISMO DEL VINO
L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 800 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.
Partner istituzionali: Vinitaly, AEE Asociacion, Enit, FINE Wine Tourism Expo - Sponsor: RCR, Loquis, Picnic Chic - Media partner: PleinAir, Intravino, Italia a Tavola, Cucina&Vini. www.movimentoturismovino.it

venerdì 19 febbraio 2021

Bistecche e salsicce grigliate

Ingredienti per 4 persone:
salsicce a volontà, 4 bistecche di lombo di un etto e mezzo circa ciascuna, 1 rametto di rosmarino, qualche foglia di salvia, 1 manciata di prezzemolo, poco aceto, olio, sale, pepe.
Tritare il prezzemolo con la salvia e il rosmarino, unire mezzo bicchiere circa di olio, due cucchiai di aceto e mescolare bene.
Appiattire un poco la carne con il batticarne, metterla su un piatto, cospargerla con la salsetta preparata e lasciarla marinare per un'oretta, rigirandola di tanto in tanto.
Sgocciolare le fette di carne, disporle sulla griglia già ben calda e lasciar formare una crosticina dorata, quindi girarle e cuocerle anche dall'altra parte.
Salarle e peparle a fine cottura e portarle a tavola ben calde.
Servire, volendo, con una salsa bearnaise.
Tagliare le salsicce a metà, nel senso della lunghezza, lasciandole attaccate da un lato.
Scaldare bene la griglia, disporvi sopra le salsicce, appoggiandole prima dalla parte senza budello (in modo che non si arriccino).
Farle ben rosolare e servirle calde.
Vino abbinamento
Rosso Piceno Doc

venerdì 12 febbraio 2021

Brodo di pesce con ceci ed erbe di campo

Ingredienti
Pesci: totani, mazzancolle, triglie, cozze, cicale (canocchie), vongole.
Ceci lessati.
Erbe di campo lessate a parte: crespigno (sonchus), borragine, ortica, rugni (cichorium intybus), calendula.
Brodo: fumetto di pesce, acqua rilasciata dalle cozze e dalle vongole, acqua di bollitura delle erbe.
Olio extra vergine di oliva, aglio, sedano, carota, cipolla, peperoncino, pomodorini, vino bianco.
Preparazione
Puliti i pesci, far aprire e sgusciare le cozze e le vongole recuperando il liquido rilasciato dopo averlo filtrato.
Soffriggere in olio di oliva, aglio, sedano, carota, cipolla e un po' di peperoncino.
Aggiungere un po' di pomodorini.
Quindi aggiungere i totani e sfumare con un po' di vino bianco.
Aggiungere i ceci, le verdure e il brodo.
Fare cuocere per mezz'ora circa.
Infine aggiungere gli altri pesci e ultimare la cottura.
Lasciare riposare per qualche minuto e servire aggiungendo, per chi vuole, una fetta di pane abbrustolito😘
credit Roberto Ferretti
https://www.facebook.com/rferretti3/posts/10221987723394033
Vino abbinamento
Falerio Pecorino Doc

mercoledì 3 febbraio 2021

Bistecca e patatine dolci con salsa barbecue

Il vino Piwi (da uve resistenti alle malattie fungine) El Masut abbinato alle ricette di Ivana Frank.
Sua maestà il rosso resistente, il Merlot dolce e raffinato, Khorus e Khantus nelle due versioni assieme, e la ricetta inventata e creata per esaltarne i sentori.
Brava Ivana Frank, innovativa e fresca nelle sue combinazioni.
Qui un particolare piatto da segnare e ricordare.
INGREDIENTI
Per due persone
600 g di patate dolci
2 bistecche di lombata di manzo da 200 g
1 cucchiaio di farina di mais
1 cucchiaino di sale
Olio per friggere
Prezzemolo fresco
Sale e pepe per condire
Per la salsa barbecue
120 g di passata di pomodoro
2 cucchiai di salsa di soia
4 cucchiai di sciroppo di acero
1 cucchiaino raso di miscela di spezie Cajun
Photo Credit:
BORA / Silvia Seebacher
PREPARAZIONE
Sbucciare le patate dolci e tagliarle a fette piuttosto grandi (spessore ca.1 cm lunghezza 8-10 cm) e sciacquarle sotto l’acqua fresca. Riscaldare la griglia Teppanyaki a 210°C. Mettere le patate tagliate in una ciotola, aggiungere la farina di mais e il sale, scuotere bene. Distribuire le patatine sulla griglia Teppanyaki avendo cura di lasciare un po’ di spazio per le bistecche. Mettere le bistecche sulla griglia Teppanyaki e, per una cottura medium, girarle dopo la comparsa di 3 gocce di succo chiaro e rosato sulla superficie della bistecca. Attendere nuovamente la comparsa di 3 chiare gocce di succo, quindi togliere la carne dalla griglia Teppanyaki e farla riposare. Nel frattempo girare di tanto in tanto le patatine. Per la salsa mettere tutti gli ingredienti in una pentola e portare ad ebollizione, ecco fatto. Le patatine saranno pronte quando avranno preso un colore bruno dorato all’esterno e saranno morbide al centro. Aggiustare di sale e pepe la bistecca e servire con la salsa e le patatine. Decorare con prezzemolo tritato.
Scopri tutto sulle ricette della Chef Ivana Frank su: https://www.bora.com/it/it/ricette/tutte-le-ricette/
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https://www.terrediger.it/el-masut/

mercoledì 27 gennaio 2021

Coscio di capretto al girarrosto

Con l'apposito utensile o con un coltellino a punta praticare nella carne dei taglietti profondi e introdurre in ciascuno un filettino di aglio e un ciuffetto di rosmarino.
Preparare una marinata con abbondante olio, poco aceto, sale e pepe macinato al momento.
Mettere la carne su un grande piatto, cospargerla con la marinata e lasciarla riposare per un paio d'ore, rigirandola ogni tanto.
Al momento di cucinare, scolare la carne dalla marinata, infilarla sullo spiedo e cuocerla per circa tre quarti d'ora, pennellandola spesso con la marinata.
Alla fine della cottura dovrà essere ben dorata e croccante.
Ingredienti per 6 persone
2 chilogrammi di cosciotto, 4 rametti di rosmarino, 4 spicchi d'aglio, poco aceto, olio d'oliva, sale, pepe in grani.
Vino abbinamento
Marche Rosso Igt
(montepulciano con qualche anno sulle spalle)

mercoledì 20 gennaio 2021

Gamberi e verdure cinesi al tegame, con anacardi e coriandolo

Venezia Giulia Igt Limine Bianco dell'azienda friulana Terre di Ger abbinato a una nuova ricetta di Ivana Frank.
Siamo nell'espressione migliore del bianco resistente, vino da uve resistenti alle malattie fungine.
Friulano puro e del territorio.
Il Soreli, un'uva forte e strutturata nata dal Tocai, è la componente principale del Limine; poi il Sauvignon Kretos arrotonda con la sua aromaticità.
Ivana Frank propone la seguente ricetta, perfetto connubio dei sapori nel piatto e nell’olfatto.
Photo Credit:
BORA / Silvia Seebacher
Gamberi su verdure cinesi al tegame con anacardi e coriandolo
INGREDIENTI per due persone
400 g di gamberi selvatici o biologici (puliti e sgusciati)
2 peperoni rossi 300 g
150 g Pak Choi
1 piccola cipolla rossa
1 manciata anacardi
7 cucchiai di salsa di soia
3 cucchiai di miele
1 cucchiaino di amido
mezzo peperoncino
coriandolo fresco per guarnire
PREPARAZIONE
Riscaldare la griglia Teppanyaki a 210°C. Tagliare i peperoni a pezzettini, il pak choi a pezzi grossi e la cipolla a fette e metterli in una ciotola. Cuocere la verdura al dente (5 min). Nel frattempo mescolare la salsa di soia, il miele e l’amido di mais in una piccola ciotola. Tritare finemente il peperoncino e aggiungerlo. Salare i gamberi e aggiungerli alle verdure con gli anacardi, mescolare più volte e aggiungere la salsa. Proseguire la cottura per un minuto. Disporre le verdure sui piatti e aggiungere i gamberi. Guarnire con il coriandolo fresco.
Scopri tutto sulle ricette della Chef Ivana Frank su
https://www.bora.com/it/it/ricette/tutte-le-ricette/
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martedì 12 gennaio 2021

Vincisgrassi alla maceratese, specialità tradizionale garantita

"Vincisgrassi" è un piatto tradizionale della regione Marche, energetico, nato nelle società rurali del passato come emblema di abbondanza e come corroborante per i reduci dal lavoro dei campi, ricco di calorie, con contenuto proteico importante, dotato di buon equilibrio tra grassi saturi e insaturi.
Di base è una pasta al forno, che trova però interpretazioni differenti nelle province marchigiane.
L'Associazione Provinciale Cuochi Macerata ha inteso codificare la ricetta adottata in provincia di Macerata, iniziando un paio di anni fa il percorso per l'attribuzione del marchio STG (Specialità Tradizionale Garantita), non solo a tutela da imitazioni, ma anche per garantire sviluppo economico al territorio.
Per realizzare tale ambizioso progetto e stilare gli allegati richiesti da Mipaaf e UE, è stato necessario un vero e proprio lavoro di squadra, al quale hanno contribuito Istituto Alberghiero di Cingoli, delegazione maceratese dell'Accademia Italiana della Cucina, Regione Marche, Comune di Macerata, Università di Macerata e Università di Camerino, uniti in un protocollo partito il 30/10/2018 presso la Camera di Commercio di Macerata.
Il percorso si è concluso con successo il 04/12/2020, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Disciplinare di Produzione dei "Vincisgrassi alla maceratese".
Entro il termine di 60 giorni da tale data è possibile fare osservazioni al Disciplinare per eventuali modifiche.
Non è stato facile trovare le giustificazioni storiche richieste dal Ministero per avallare l'iniziativa di tutela.
In un primo momento si è fatto riferimento come origine della ricetta, a quella del gastronomo e studioso Antonio Nebbia risalente al 1779, nella quale però non si faceva uso di alcuni ingredienti, come ad esempio pomodoro e besciamella che non era stata ancora inventata, successivamente diventati parte integrante nell'uso; inoltre diversi a quel tempo erano i metodi di cottura.
Si è quindi fatto riferimento ad una ricetta di Cesare Tirabasso insigne cuoco, autore nel 1927 del volume "La Guida in Cucina", molto più in sintonia con gli usi successivi e odierni.
Un altro punto delicato del percorso è stato quello di attualizzare la ricetta, per renderla reperibile, fattibile a livello ristorazione, senza tradire i riferimenti storici identitari.
Di seguito alcuni dei commi di cui si compone il Disciplinare STG.
I “Vincisgrassi alla maceratese” sono un primo piatto gratinato ottenuto da tre preparazioni base: la pasta all’uovo fresca, il sugo di condimento con frattaglie e besciamella, a cui viene aggiunto del formaggio grattugiato Parmigiano Reggiano DOP o Grana Padano DOP.
Ingredienti per il sugo
30-40% carni fresche, di cui:
45-55% di carni di pollo, anatra, oca, coniglio, papera, inclusi colli, ali e zampe di pollo, schiena di coniglio.
35-40% di carni di vitello o manzo e maiale (con ossa, midollo e muscolo); queste carni sono ammesse anche macinate purché grossolanamente, o tagliate al coltello.
10-15% di rigaglie (stomaci e fegati) di pollo, anatra, oca, coniglio, papera, tagliate grossolanamente.
0-15% concentrato di pomodoro e 0-30% passata di pomodoro.
1-3% sedano, 1-3% carota, 2-5% cipolla bianca steccata con chiodi di garofano, mazzetto guarnito di piante aromatiche (q.b.) che devono essere fresche, non in forma disidratata né sostituite da aromatizzanti chimici.
2-5% bicchiere di vino bianco secco.
0-5% lardo di maiale o guanciale.
4-8% olio extra vergine di oliva.
sale e pepe nero macinato q.b.
2-5% parmigiano reggiano DOP o grana padano DOP grattugiati.
acqua fino a ricoprire le carni.
0-8% latte intero UHT o fresco pastorizzato (facoltativo).
Ingredienti per la besciamella
80-90% di latte intero UHT o fresco pastorizzato.
5-10% farina di frumento tenero.
5-10% burro.
sale, pepe nero macinato e noce moscata q.b.
Ingredienti per la pasta
32-35% uova fresche di gallina e 0-3% tuorli. È possibile sostituire uova e tuorli con ovoprodotti liquidi pastorizzati.
60-65% di farina di frumento tenero o farina di frumento duro.
0-3% cucchiaio di olio extra vergine di oliva o di burro sciolto.
0-4% cucchiai di vino cotto o Marsala DOP.
sale q.b.
Elaborazione del sugo
Mettere il lardo o guanciale tritato con olio extravergine di oliva a soffriggere in una pentola, aggiungere le ossa e le carni, sedano carota e cipolla steccata con i chiodi di garofano, e far tostare molto bene a fuoco vivo, salare e pepare q.b. poi sfumare con vino bianco. Aggiungere il concentrato, la passata di pomodoro ed amalgamare, per qualche minuto al composto; bagnare con abbondante acqua calda, in modo che la carne venga ricoperta. Lasciare bollire lentamente, facoltativamente aggiungere il latte, fino a quando la salsa si ridurrà della metà e la carne risulti ben cotta. Togliere dalla salsa la carne e le ossa spolpate; ridurre la carne a pezzettini e rimetterla nella preparazione. Rosolare in una padella le rigaglie nell’olio extra vergine d’oliva e sfumare con vino bianco secco. Ultimare la cottura per circa 15 minuti.
Elaborazione della besciamella
Bollire il latte con sale, pepe e noce moscata. Far sciogliere il burro in un pentolino, unire la farina, in modo da ottenere un composto uniforme poi aggiungere lentamente il latte caldo, fino a realizzare una crema liscia di colore bianco.
Elaborazione della pasta
Impastare la farina con i tuorli e le uova intere o con gli ovoprodotti, il vino cotto, l’olio extravergine di oliva o il burro sciolto, il sale fino e formare un composto liscio e compatto. Lasciar riposare in luogo fresco, per circa 1 ora, poi stendere la pasta facendo una sfoglia sottile, tagliare a rettangolare, scottare in acqua bollente salata per pochi minuti, quindi raffreddare in acqua fredda, scolare e disporre la pasta su di un canovaccio per farli asciugare.
Finitura
Imburrare una teglia da forno rettangolare del materiale idoneo alla cottura e alla conservazione degli alimenti e disporre a strati la pasta, il condimento di carne e rigaglie, poca besciamella ed il formaggio grattugiato, ripetendo l’operazione per 7/8 volte. Nell’ultimo strato mettere sugo in abbondanza, poca besciamella e abbondante formaggio grattugiato così da creare, dopo la cottura, uno strato croccante. Infornare a 180°C per circa 30-40 minuti.
I Vincisgrassi alla maceratese possono essere destinati sia al consumo immediato che al consumo differito. In quest’ultima ipotesi, dopo aver compiuto l’intera preparazione, occorre cuocerli per 20 minuti a 180°C, abbatterli positivamente a +3°C o negativamente a -18°C per conservarli alle temperature e ai tempi fissati dalle normative igienico-sanitarie vigenti; è ammesso anche l’abbattimento negativo diretto a -18°C, senza la cottura prevista al precedente paragrafo. La conservazione può avvenire sia in teglia che in contenitori per alimenti chiusi in porzioni singole.
Per visualizzare l'intero Disciplinare in Gazzetta Ufficiale:

martedì 5 gennaio 2021

Cotechino con lenticchie

Zampone con lenticchie e cotechino con lenticchie, sono piatti tradizionali del periodo che va da Natale a Capodanno.
La differenza tra zampone e cotechino è nell'involucro: il primo è avvolto con la pelle della zampa anteriore del maiale, il secondo è insaccato nel budello.
Prendiamo in esame cotechino e lenticchie.
Mettete in due recipienti diversi il cotechino e le lenticchie.
Preammollate le lenticchie in acqua fredda per 2/3 ore.
Con un ago da lana praticate due o tre file di fori sul cotechino, avvolgetelo in carta d'alluminio, disponetelo nella pentola completamente coperto di acqua fredda e fatelo sobbollire a fuoco lento per due ore circa.
Nel frattempo preparate le lenticchie.
Fate soffriggere brevemente la pancetta nell'olio, quindi aggiungete la cipolla tritata.
Unite al soffritto le lenticchie e lasciatele insaporire prima di coprirle completamente di acqua calda, nella quale farete sciogliere il dado e metterete la foglia d'alloro.
Cuocete a fuoco moderato per circa 1 ora e mezza.
A cottura ultimata, sgocciolate il cotechino, spellatelo e tagliatelo a fette alte 1 cm.
Servitelo caldissimo con le lenticchie come contorno.
Ingredienti per 4/6 persone: 1 cotechino di 1 kg circa, 400 gr. di lenticchie, acqua, 2 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 100 gr. di pancetta tritata, 1 cipolla media tritata, 1 dado, 1 foglia d'alloro.
Vino abbinamento:
Rosso Conero Doc

mercoledì 30 dicembre 2020

Vongole al vino bianco

Mettete le vongole a bagno in acqua fredda per 1 ora circa, poi sciacquate sotto acqua corrente.
Eliminate quella rotte o già aperte.
In una grande padella fate soffriggere leggermente le cipolle e aggiungete prima le vongole, poi il vino e in ultimo l'acqua.
Salate e pepate.
Fate sobbollire per 15 minuti a pentola ben chiusa e fuoco basso.
A cottura ultimata, scartate le vongole rimaste chiuse, cospargete di prezzemolo e aglio e servite.
Ingredienti per 6 persone
2 kg di vongole con il guscio, 12 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 2 cipolle medie tritate, 2,5 decilitri di vino bianco secco, 0,6 decilitri di acqua bollente, 2 cucchiai di prezzemolo tritato, 1 spicchio d'aglio tritato (facoltativo), sale e pepe nero macinato al momento.
Vino abbinamento
Falerio Doc

sabato 19 dicembre 2020

Pizzoccheri e slinsega di Valtellina

“Slinsega” pregiato salume valtellinese simile alla bresaola, dietetico, ricco di proteine, ottenuto da controfiletto di vacca, sottoposto a rifilatura di grassi e nervi, salatura, speziatura, contatto con vino rosso, stagionatura.
Funghi, rucola e “slinsega” Valtellinese
Ricetta "pizzoccheri" di Valtellina (ricetta originale dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio) https://accademiadelpizzocchero.it/la-ricetta/

Ingredienti (dosi per 4 persone):

400 g di farina di grano saraceno; 100 g di farina bianca; 200 g di burro; 250 g di formaggio Valtellina Casera Dop; 150 g di formaggio grana da grattugia; 200 g di verze; 250 g di patate; uno spicchio di aglio; pepe.

Mescolare le due farine, impastarle con acqua e lavorare per circa 5 minuti. Con il mattarello tirare la sfoglia fino ad uno spessore di 2-3 mm dalla quale si ricavano delle fasce di 7-8 cm. Sovrapporre le fasce e tagliarle nel senso della larghezza, ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 mm. Cuocere le verdure in acqua salata, le verze a piccoli pezzi e le patate a tocchetti, unire i pizzoccheri dopo 5 minuti (le patate sono sempre presenti, mentre le verze possono essere sostituite, a secondo delle stagioni, con coste o fagiolini). Dopo una decina di minuti raccogliere i pizzoccheri con la schiumarola e versarne una parte in una teglia ben calda, cospargere con formaggio grana grattugiato e Valtellina Casera Dop a scaglie, proseguire alternando pizzoccheri e formaggio. Friggere il burro con l’aglio lasciandolo colorire per bene, prima di versarlo sui pizzoccheri. Senza mescolare, servire i pizzoccheri bollenti con una macinata di pepe.Vino abbinamentoVini di Valtellina

domenica 6 dicembre 2020

Anatra all'arancia, cenni storici, ricetta

La ricetta dell’anatra all’arancia che il ristorante "Biagio Pignatta cucina e vino" propone in abbinamento con il Poggilarca Carmignano 2017. Il ristorante si trova nel parco della Tenuta di Artimino ad Artimino, frazione di Carmignano (PO).

INGREDIENTI PER 10 PERSONE

4 petti d’anatra, 1 spicchio d’aglio, 1 rametto di salvia timo e rosmarino, 3 anice stellato, olio extra vergine della Tenuta di Artimino, 50 ml di Grand Marnier, 50 gr di burro, 12 arance, 350 gr di zucchero, 5 gr semi di finocchio, 2 indivia belga, 4 ravanelli, 1 finocchio, 1 carota, 1 limone.

PROCEDIMENTO

Spremete dieci arance e in un pentolino aggiungete lo zucchero, l’anice stellato, i semi di finocchio e fate sobbollire, riducete di due terzi. Intanto preparate l’insalatina con l’indivia belga tagliata a rombetti, i ravanelli a rondelle, 2 arance pelate a vivo, il finocchio tagliato a julienne sottile e la carota sottile, condite con succo di limone, sale e olio extra vergine di oliva della Tenuta di Artimino. A questo punto tagliate il grasso in eccesso dai petti d’anatra, in una padella antiaderente versate un po’ di olio e rosolate i petti d’anatra iniziando dalla parte della pelle, salate e sfumate con il Grand Marnier. Poi aggiungete aglio, salvia, timo, rosmarino e il burro, cuocete in forno per circa 8 minuti, quindi lasciate riposare per 2/3 minuti. Tagliate il petto d’anatra e sistematelo sul piatto, spennellate con la riduzione di arancia e impiattate con l’insalatina di indivia.

Quando Caterina De' Medici insegnò ai francesi ad usare la forchetta

La famiglia De’ Medici ha lasciato tracce indelebili nel Rinascimento italiano di cui sono stati tra i principali animatori. Circondandosi di artisti del livello di Michelangelo o di letterati come il Poliziano, per secoli hanno mostrato con i fatti al mondo allora conosciuto, cosa vuol dire avere il ruolo di mecenati e sostenitori di ogni forma di cultura. Non sorprende quindi che anche a tavola dettassero legge su galateo, cucina e vino. In particolare è curioso sapere come Caterina De’ Medici, andata in sposa al futuro Re di Francia Enrico II volle con sé cuochi di famiglia perché portassero una ventata di modernità in un contesto che chiaramente le stava stretto. Certo il galateo non era all’altezza della sua famiglia di provenienza, se è storia che fu lei ad insegnare ai francesi l’uso della forchetta, già diffuso, oltre che alla corte dei Medici a Firenze, anche a quella di Venezia. Parliamo poi di cucina. L’anatra all’arancia, uno dei piatti celebri della cucina francese, in realtà è originaria di Firenze; fu sempre Caterina che fece dono di questa ricetta alla corte di Francia. L’uso di cucinare la carne con la frutta era certamente di origine araba, poi si diffuse in Spagna e da qui giunse a Firenze probabilmente già dal Medioevo. A Firenze questo piatto si chiamava papero al melarancio ed era molto apprezzato dalle famiglie patrizie e quindi alla corte dei Medici. Nel ‘600 con l’avvento del cognac, i cuochi francesi modificarono questo piatto in "canard a l’orange" ma resta comunque un piatto di origine italiana. E parliamo di vino, sempre con Caterina De’ Medici che sembra importò ad Artimino quella che ancora oggi viene chiamata “uva francesca” cioè il Cabernet. Vitigno questo che fa parte per norma dell’uvaggio del Carmignano ormai da secoli (assieme ad una maggioritaria percentuale di Sangiovese e al modesto apporto di altri vitigni). Anticipando ogni moderno Disciplinare di Produzione, già nel 1716 il Granduca Cosimo III De’ Medici, emettendo prima un decreto e poi un bando, ne stabilì precise e severe norme per la vendemmia, ne delimitò la zona di produzione e, dettandone le norme di commercializzazione, si adoperò per proteggerlo da contraffazioni o dalla cattiva conservazione. Insomma furono definite tutte le caratteristiche del Carmignano anticipando di secoli i Disciplinari moderni (prima, anche qui, dei francesi e delle loro classificazioni) superando la diatriba vitigni internazionali sì, vitigni internazionali no che negli ultimi decenni, a più riprese, è stata affrontata dal vino italiano di qualità. Villa La Ferdinanda (Patrimonio UNESCO) che è il cuore pulsante della Tenuta di Artimino è stata teatro di tutto questo e la famiglia Olmo, che oggi ne è proprietaria, è cosciente del patrimonio storico e produttivo che ha in mano e con Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, nipoti del fondatore Giuseppe Olmo e oggi AD dell’azienda, si sta adoperando perché l’azienda continui a rappresentare un punto di riferimento primario per l’intero territorio.

Villa Medicea La Ferdinanda (patrimonio Unesco)

domenica 29 novembre 2020

Sgombri grigliati

Pulire bene i pesci, lavarli, scolarli e metterli su un piatto.

Preparare una marinata di olio, prezzemolo tritato, aglio a fettine, succo di limone, sale, pepe, immergervi i pesci, lasciarli insaporire per venti minuti circa, rivoltandoli di tanto in tanto.

Preparare un battuto di prezzemolo, aglio, olio, pangrattato e inserirlo nella pancia dei pesci.Scaldare bene una griglia, appoggiarvi sopra i pesci, eventualmente pennellandoli con la marinata durante la cottura; dovranno divenire ben dorati e cotti all'interno.

Servire con spicchi di limone, secondo gusti.

Ingredienti per 4 persone

2 sgombri di quattro etti ciascuno, pangrattato, una manciata di prezzemolo, 2 spicchi d'aglio, 2 limoni, olio, sale, pepe.

sgombri e sugarelli

Vino abbinamento

Offida Pecorino Docg

lunedì 23 novembre 2020

Tipicità Special Edition 2020, FermoForum

“Festival del bello e del buono”, tra fisico e digitale.

Tipicità Special Edition, programmata in doppia modalità dal 28 novembre all’8 dicembre a Fermo.

Aste digitali e “pacchi” speciali, show di personaggi noti, incontri professionali, tour fisico/digitali.

Dal 28 novembre e fino all’8 dicembre è in onda un’edizione del tutto speciale di Tipicità Festival, con un format che esplora le dimensioni della nuova esperienza.

Cibo, “saper fare” e territori a confronto con la “next normal”.

L’iniziativa, concepita dall’organizzazione della tradizionale manifestazione insieme al Comune di Fermo, avrà simbolicamente il suo quartier generale al Fermo Forum, consueta sede del Festival.


Particolare attenzione, in questa Special Edition, è dedicata alle “fragilità” e all’inclusione di tutta la comunità, in un momento nel quale è fondamentale tenere alta l’attenzione sulle persone, ma anche sulle produzioni e sui territori.

Tipicità “on demand”.

Dal digitale al palato il passo è breve, gustare pietanze gourmet a casa propria, fare spesa in fattoria, ricevere “i pacchi di Tipicità”; queste le proposte innovative del Festival attraverso una nuovissima piattaforma. Oltre 120 aziende e realtà territoriali si presentano ed interagiscono proponendo le migliori offerte, la storia che le rende uniche, le proposte innovative.

Gli eventi.

La biodiversità in cucina, il “tartufo day”, “dal grano alla pasta”, le nuove frontiere enologiche, il “giro d’Italia dello stoccafisso”, innovazione e sostenibilità del mare e blue economy, ma anche piano di sviluppo rurale e tipicità di nicchia. Dal Grand Tour delle Marche fino ai collegamenti con Canada, Emirati Arabi, Francia, Germania ed Inghilterra. E poi il nuovo turismo esperienziale, l’evoluzione del cibo, l’impresa nel dopo-pandemia. Oltre 20 le iniziative da gustare nelle undici giornate del Festival.

I personaggi.

Tipicità è prima di tutto una community. Sono tanti i personaggi noti che porteranno la loro carica di intrattenimento, stimoli, competenza. A partire da Oscar Farinetti con la performance “nuove parole per nuovi scenari”, Tinto con “Ma che bontà, i racconti di Tipicità”, il direttore di Wall Street Italia Leopoldo Gasbarro e quello di Italia a Tavola Alberto Lupini, Chef Rubio e i suoi nuovi percorsi, oltre a Gioacchino Bonsignore del TG5, Marco Ardemagni di Caterpillar AM, Riccardo Cotarella, presidente mondiale degli enologi e Antonello Maietta, presidente dei sommeliers AIS.

Come partecipare.

I contenuti di Tipicità sono fruibili da tutti coloro che vogliano partecipare, semplicemente collegandosi dalla pagina Facebook di Tipicità. Guardare gli eventi, esplorare i prodotti e le aziende, ricevere le tipicità a domicilio, dialogare con i protagonisti: il tutto nella modalità più semplice e accessibile. Per gli operatori professionali ci sarà anche la possibilità di realizzare incontri utilizzando il sistema di “matching” messo a disposizione dall’organizzazione.

Info:

www.tipicita.it

Facebook @TipicitaFestival