venerdì 24 luglio 2026

Legittima difesa e legittima offesa, il caso Mario Roggero

Legittima difesa e legittima offesa.
Il caso del gioielliere Mario Roggero mi pare paradossale, perchè mescola vittime e carnefici e perchè rivela un vuoto normativo.
Se non ho capito male, Roggero e la moglie tentarono di sparare col revolver ai rapinatori già in casa, ma furono sopraffatti, malmenati e disarmati.
Se fossero riusciti, sarebbe stata legittima difesa, così come previsto dal codice.
Viceversa, il loro diritto alla difesa legittima fu impedito da un'offesa illegittima, cioè da una sopraffazione commessa da chi in quel posto non doveva starci.
Questo fatto, cioè l'offesa illegittima esercitata su un diritto legittimo, potrebbe a mio parere generare nella persona illegittimamente offesa, un ulteriore diritto in funzione ausiliaria, peraltro non ancora previsto dalla legge, volto a rafforzare il diritto alla difesa legittima: parlo del diritto alla legittima offesa, quindi non strettamente legato a scadenze temporali come invece previsto per la legittima difesa che richiede un pericolo attuale.
Io credo che invaso ed invasore non abbiano gli stessi diritti e che la normativa debba certificarlo.
Io credo che possa essere presa in considerazione la possibilità d'introdurre nel codice una fattispecie nuova, come quella appunto della legittima offesa in funzione ausiliaria della legittima difesa, e utilizzare il caso del gioielliere Roggero come fattispecie di scuola al fine di circoscriverne la portata e l'applicazione.

domenica 12 luglio 2026

Le Guaite del Gusto 2026, Visso

Dal 17 al 19 luglio nuova tappa del Grand Tour delle Marche
LE GUAITE DEL GUSTO A VISSO
“La Perla dei Sibillini” propone un ricchissimo programma esperienziale
Visso(Mc)- Nel fine settimana 17-19 luglio una nuova tappa del Grand Tour delle Marche promette un’immersione esperienziale nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini con la manifestazione "Le Guaite del Gusto".
Sarà proprio Visso, città sede del Parco, ad offrire un ricco palinsesto di esplorazioni, eventi speciali, degustazioni inedite e performance che valorizzano la ricchezza e la magnificenza che storicamente caratterizzano questo incantato lembo d’Appennino.
Si comincia già nella serata di venerdì 17 luglio con lo sfizioso “Aperitrota”, appuntamento goloso che avrà come contesto proprio una troticoltura, dove il pregiato salmonide verrà proposto in modalità giovane e street food.
Infatti, l’Alta Valnerina è nota per i suoi impianti di acquacoltura che qui trovano una collocazione ideale grazie alla ricchezza di acque fresche e cristalline che discendono dai monti circostanti.
Molte le iniziative che dal pomeriggio di sabato 18 luglio consentiranno a turisti, amanti della natura e delle identità locali, di vivere intensamente l’ambiente di montagna e l’antica storia di Visso, che in epoca medievale era organizzata in cinque Guaite, per l’appunto, le quali componevano il vasto territorio comunale.
In programma un trekking d’alta quota con aperitivo finale in rifugio, l’apertura della nuova sala immersiva e la visita guidata al centro storico.
Per famiglie e bambini sono previsti laboratori di arte creativa con tecniche e materiali naturali, insieme a performance e mini-lab artistici.
Alle 18:30 l’appuntamento “Ritorno in Piazza”, aperitivo speciale nella storica Piazza Martiri Vissani per celebrare la montagna attraverso interpretazioni gastronomiche tipiche, ma anche creative.
A seguire, cena della tradizione proposta dalla pro-loco che, insieme ad altre specialità della cucina casalinga, prevede la tipica ed esclusiva pasta locale chiamata “le cordelle”.
Nella mattinata di domenica 19 luglio spazio alle attività sportive ed outdoor, con la Visso Bike Experience e con il Forest Bathing denominato “Bagno nei Sibillini”.
Alle 10:00 apertura del “Mercatino di montagna”, animato da dimostrazioni dal vivo e da laboratori di creatività manuale, realizzato in collaborazione con Confartigianato.
Alle ore 17:30 va in scena “Lo spettacolo dei Sibillini”, con la partecipazione di Monica Caradonna e Francesco Gasparri, conduttori di Linea Verde RAI.
Per tutto il fine settimana sarà possibile acquistare specialità del territorio, fare esperienze in fattorie di montagna, visitare acquacolture e assaggiare i piatti del territorio nei locali aderenti, così come approfittare delle invitanti proposte di soggiorno formulate dalle locali strutture ricettive.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Visso e da quest’anno entra a far parte del circuito del Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI Marche.
Info e prenotazioni: www.tipicita.it

giovedì 2 luglio 2026

La Trota e il Verdicchio 2026, Sefro

L’11 e 12 luglio torna “La Trota e il Verdicchio”, il tao marchigiano che trasforma il pesce d’acqua dolce in simbolo contemporaneo di gusto, benessere e rinascita.
Trota e Verdicchio, il tao made in Sefro.
Acque argentine, vini verdi, silenzi silvani e balli proibiti.
A Sefro gli opposti non si annullano: si cercano, si accendono, diventano racconto.
C'è un piccolo borgo nelle Marche dove l'acqua disegna il paesaggio, accompagna il passo e racconta una possibilità concreta di benessere e rinascita.
Quel luogo è Sefro (Mc), oasi di pace e bellezza discreta, attraversata da un fiume argenteo, lo Scarzito, che scorre tra le case e sotto piccoli ponti, come in un paesaggio sospeso.
Incastonato nella meraviglia verde della Valle della Scurosa, Sefro si presenta oggi come un luogo da vivere con tutti i sensi, un villaggio incantato che custodisce natura, autenticità, accoglienza e una profonda cultura del gusto.
È qui che ritorna La Trota e il Verdicchio, l'appuntamento che fa di Sefro una vera capitale del gusto d'Appennino e che, anno dopo anno, interpreta il territorio non soltanto come scenario, ma come esperienza viva, contemporanea e rigenerante.
Un evento che mette al centro la trota, prodotto identitario per eccellenza, ed il Verdicchio di Matelica, simbolo di convivialità e racconto enologico marchigiano, intrecciando sapori, paesaggio, relazioni e nuove visioni di territorio.
Del resto, Sefro non è soltanto una cornice suggestiva, è un punto di partenza ideale per chi cerca un contatto autentico con l'Appennino, tra percorsi in bike, cammini ed escursioni che si aprono verso luoghi di straordinario fascino, come la grotta del Beato Bernardo o il panoramico altopiano di Montelago.
Qui il turismo si fa esperienza lenta, immersiva, sensoriale: un invito a respirare il paesaggio, ad ascoltarne i silenzi, a lasciarsi sorprendere dalla sua energia sottile.
Ma Sefro è anche, e soprattutto, “capitale della trota”, un primato che non appartiene solo alla tradizione gastronomica, ma che oggi assume un significato ancor più attuale.
Il prelibato salmonide è infatti un pesce contemporaneo, in sintonia con le nuove sensibilità alimentari: genuino, leggero, versatile, ricco di qualità nutrizionali, capace di coniugare benessere, gusto e identità territoriale.
A Sefro la trota non è semplicemente un ingrediente, ma un racconto d'acqua, di valle, di mani sapienti e di cultura materiale.
In sintesi, è il simbolo di un equilibrio possibile tra natura, qualità della vita e saper fare.
Il weekend de La Trota e il Verdicchio inizia sabato 11 luglio con "Sorgenti d'eccellenza", una coinvolgente cena immersiva affidata alla conduzione di Justin Mattera, che mira a raccontare storie di idee che hanno contribuito a creare valore per il territorio, ma anche uno dei più suggestivi appuntamenti dell’estate, grazie ad un menù curatissimo teso a celebrare la trota e il suo connubio con sapori d’entroterra e, ovviamente, con il Verdicchio di Matelica.
Nel corso della serata saranno svelati i nomi dei premiati di “Sorgenti d’Eccellenza”.
Domenica 12 porta con sé due anime di Sefro: la mattina si parte con un’esperienza di rinascita col forest bathing guidato da Barbara Migliorelli, maestra dei sensi.
Questo nuovo capitolo dei “bagni di Marche” condurrà i partecipanti in una dimensione quasi onirica, fatta di natura, sensazioni tattili e sussurri silvani.
La sera si cambia musica, torna l’Aperitrota, appuntamento ormai irrinunciabile dell’estate marchigiana nel quale la trota si veste di pop culture.
La serata sarà animata dal dj Fabrizio Minuz, mentre alla “console del gusto” si alterneranno due team locali: da un lato lo staff Faustina, capitanato dall’esplosiva Marta Pierozzi, dall’altro il gastronomo Paolo Pistola con la sua Nicchia dei Sapori.
Una serata speciale per presentare la trota come regina degli happening mondani.
Sefro, la sua natura e i suoi sapori vi aspettano tutto l’anno, perché la “Trota experience” si può vivere in ogni stagione lasciandosi guidare dalla freschezza della valle e vivendo, anche per un solo giorno, una speciale idea di benessere.
La Trota e il Verdicchio, tappa ufficiale del Grand Tour delle Marche promosso da Anci Marche e Tipicità, è cofinanziato dal GALPA Marche nell’ambito del programma FEAMPA.