mercoledì 4 dicembre 2019

Fristingo marchigiano, ricetta storica.

Fristingo è il dolce natalizio per eccellenza delle Marche.
Prende il nome da "frusto" cioè "povero", essendo il dolce della tradizione rurale.
Diverse sono le accezioni dal sud al nord della regione, fristingo, frustingo, frostengo, pistingo, brostengo, così come diverse sono le ricette (se ne contano almeno 22), ma tutte con il denominatore comune della ricchezza d'ingredienti, che ne fanno una bomba calorica e una delizia per il palato.
Ricetta storica dell'areale Fermano. 
ricetta Fristingo
- ingredienti:
farina di tritello, farina bianca, fichi secchi, mandorle, noci, noce moscata, mosto cotto, bucce d'arancia, olio e zucchero.
- preparazione:
l'impasto al quale verranno aggiunte bucce d'arancia tagliate sottili, si fa con la farina di tritello, mischiata però con un po' di farina bianca (Fristingo in foto, solo farina di tritello).
I fichi secchi tagliati a pezzetti, prima di aggiungerli alla massa, vanno tenuti a bagno per una notte, in modo da farli ammorbidire.
Nell'impasto vanno aggiunti anche mosto cotto, mandorle, noci e un po' di noce moscata.
Lasciato riposare un paio d'ore, l'impasto va sistemato dentro un testo già unto.
Si schiaccia per dargli uno spessore di 3 cm. circa.
Per guarnizione sopra al dolce si aggiungono mandorle intere, nonchè noci tagliate a metà.
Si mette il fristingo al forno per circa mezz'ora.
Per vedere se è cotto, basta infilzare un bastoncino d'ulivo nell'impasto.
Se esce asciutto, è pronto.
(tratto da "I racconti del piatto" - viaggio nella cucina contadina del Fermano - di Roberto Ferretti, edito da Zefirobooks)
Vino in abbinamento - Vino da dessert
Vino cotto
Tiberi David

giovedì 28 novembre 2019

Tipicità in missione in Canada

Conclusa la missione organizzata con Ambasciata Italiana e Consolato Generale Italiano a Montréal per celebrare la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
La Taste Marche Experience presentata in Canada.
CANADA - Una settimana di cibo, fashion e attrattive turistiche rigorosamente “Made in Marche”.
La regione segnalata come “imperdibile” dalla guida Lonely Planet, arriva in terra canadese per conquistare l’interesse e l’attenzione di influenti interlocutori.
Un intenso programma di incontri ed eventi ufficiali ha scandito la presenza di Tipicità in Canada in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, il format varato dalla Farnesina per valorizzare il “vivere all’italiana”.
Dopo le felici esperienze in Russia, negli Emirati Arabi, a Tirana e New York, Tipicità è stata invitata dall’Ambasciata Italiana di Ottawa e dal Consolato Generale Italiano di Montréal.
Serena D’Alesio, Gianmarco Di Girolami e Barbara Settembri, chef selezionati dall’Accademia di Tipicità coordinata da Luca Facchini, hanno realizzato percorsi gustativi in grado di valorizzare tutto il territorio, con un intrigante viaggio dai Monti Azzurri del Leopardi fino al blu dell’Adriatico.
Narratore d’eccezione Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5 e conduttore della rubrica “Gusto”.
Per l’Ambasciatore Claudio Taffuri: “Si è rivelata una scelta vincente la collaborazione con l’organizzazione di Tipicità in occasione della IV Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che ha portato dalle Marche in Canada i valori ed i sapori di una regione forse ancora poco conosciuta, ma culla di grandi tradizioni agroalimentari ed industriali".
Oltre ad aver fatto apprezzare al pubblico canadese le doti dei suoi quattro ottimi chef, Tipicità ha scelto di essere accompagnata nella sua missione da alcuni imprenditori della Regione rappresentativi di food, fashion e turismo.
La cucina ha dunque rappresentato un veicolo di promozione in un quadro di approccio integrato ove, accanto ai sapori marchigiani, sono stati mostrati anche altri aspetti delle eccellenze del Made in Italy legate a prodotti di lusso e di nicchia, caratterizzati da quella tradizione e cura del dettaglio che solo le nostre produzioni sanno esprimere.
Il grande e diffuso apprezzamento registrato da parte degli ospiti canadesi nei confronti degli eventi tenuti nel corso di questa IV Settimana della Cucina conferma, dunque, come la promozione dei prodotti autenticamente italiani e in particolare quelli della dieta mediterranea, rappresenti un canale fondamentale per far conoscere ed apprezzare al meglio il nostro Paese e le sue grandi potenzialità.
In programma a Montreal, oltre alla serata ufficiale svolta presso il prestigioso ITHC, incontri qualificati con ICE_ITA, Camera di Commercio Italiana in Canada, nonché workshop ed attività relazionali per promuovere il “Marche Style”, tutte iniziative promosse dal Consolato Generale di Montréal.
Silvia Costantini, Console Generale d’Italia a Montréal, ha sottolineato: “Fare squadra all’italiana si è dimostrata ancora una volta l’arma vincente. Qui a Montréal, con la delegazione marchigiana abbiamo intessuto una serie di rapporti destinati a consolidare le eccellenti performance di questi giorni. C’è una grande voglia di italianità in Canada, per cui sono fondamentali le iniziative che, come la Taste Marche Experience, riescono a presentare le nostre eccellenze in una formula unica. Stiamo lavorando per dare un seguito alle relazioni avviate, già in occasione di Tipicità 2020”.
A rappresentare il territorio marchigiano, Alessio Terrenzi, sindaco di Sant’Elpidio a Mare, insieme ad Angelo Serri, direttore di Tipicità, che ha rimarcato “le notevoli opportunità per il Marche Style e per le collaborazioni nel mondo della formazione”.
Infatti, al centro della missione canadese è stata anche la formazione, rappresentata da Gianni Sagratini, direttore del corso di laurea in Scienze Gastronomiche dell’Università di Camerino, insieme ai rappresentanti dell’Istituto Superiore Turistico-Alberghiero “Carlo Urbani”, Roberto Vespasiani e Mario Andrenacci.
Di grande interesse anche la serata realizzata con ALMA Canada, l’associazione dei marchigiani in Canada, considerato che nella sola Montréal vivono oltre 350.000 italiani e che c’è grandissimo interesse per tutto ciò che rappresenta l’Italian Style.
Elemento baricentrico della missione, il cibo di alta gamma: tartufo, zafferano, formaggi e salumi, vini a denominazione, maccheroncini di Campofilone e mela rosa, solo per citare alcune delle prelibatezze presentate dagli chef, coadiuvati da Francesco Sabbatini Rossetti con il suo olio biologico di alta qualità.
A rappresentare il fashion, i cappelli di Attilio Sorbatti, le calzature da equitazione e di alta gamma di Alberto Fasciani e le scarpe in canapa di Risorse Future.
Tutti prodotti d’eccellenza arrivati dalle Marche con la consulenza di OTS, leader delle spedizioni internazionali con base marchigiana, ma con un importante ufficio a Montréal.
L’eco design ed il packaging sono stati curati dallo scatolificio di Stefania Di Battista.
La Marche Experience è anche turismo alla scoperta delle realtà autentiche ancora sconosciute che questa regione è in grado di offrire.
In questo senso, hanno proposto le rispettive opportunità: Nero Servizi di Enrico Gismondi, che riesce ad offrire tour personalizzati anche nelle aziende delle grandi griffe, la struttura di charme “Il Settecento” di Francesco Servili sita alle pendici del Parco Nazionale dei Sibillini, Stefano Belardinelli, presidente del Contram, per ciò che concerne i servizi turistici.

mercoledì 27 novembre 2019

Turismo Agro Fermano, prospettive

In coincidenza con il rinnovo dei vertici di Marca Fermana, associazione nata nel 2008 di accoglienza e valorizzazione turistica del Fermano nella regione Marche composta ad oggi da una sessantina di soci tra pubblici e privati, si ragiona sulle cronache locali, sulla capacità di questi organismi compartecipati di fare da punto di riferimento per dettare la linea nelle strategie turistiche.
Al di là di meriti o demeriti pregressi di questi organismi, al di là d'individuare a chi competa legittimamente il ruolo di "cabina di regia", a me premerebbe invece individuare con chiarezza il "binario" da seguire, la "trama" del film da realizzare a prescindere dal regista.
La "trama" o "binario" sarebbe a mio avviso quello che percorre il tratto identitario comprensoriale: l'Agro Fermano.
Peculiarità di questo territorio che va dall'Adriatico ai Monti Sibillini, il suo tratto identitario, è la prossimità tra costa ed entroterra, che ha dato vita nel corso degli anni a contaminazioni antropologiche, di usi e costumi, commerciali.
L'interscambio tra balneare e rurale determinato dalla prossimità, ha persino caratterizzato abitudini alimentari, quindi produzioni legate all'agroalimentare.
L'obiettivo di un progetto turistico per il momento in fase d'allestimento, dovrebbe appunto consentire al turista di cogliere e apprezzare tale tratto identitario, generato dalla vicinanza tra costa ed entroterra.
Compito arduo della "cabina di regia" sarebbe quindi, non solo quello di fare sintesi tra stakeholders, ma anche quello di sviluppare itinerari che favoriscano la scoperta dell'identità locale: le risorse storiche, culturali, artistiche, naturalistiche, le tradizioni artigianali, musicali, il ricco patrimonio gastronomico.
In conclusione, potrei dire che occorre certamente una "trama", occorre inoltre identificare una governance (regia di questo film), ma anche "last but not least" approntare un fattore di tipo "creativo" che solleciti l'attenzione del mercato e trasformi l'idea di coesione territoriale, in un'opera tangibile, turisticamente attrattiva: un'infrastruttura, come ad esempio il recupero o riconversione della ferrovia abbandonata ex AFA (ferrovia Adriatico, Fermo, Amandola "capitale" dei Monti Sibillini, dismessa negli anni '50) oggetto di uno stanziamento già nel 2018 di poche centinaia di migliaia di euro da parte della regione Marche nell'ambito del "progetto bellezza beni culturali", potrebbe rivelarsi utile, essere testimonianza concreta e simbolo identitario.
video YouTube
https://youtu.be/BIe0cqqNmaE
Un brand, un'unica linea per descrivere il profilo territoriale caratterizzato da tre fiumi e da tre valli: Aso, Ete, Tenna.
Un segno semplice ed efficace per unire, nel racconto iconografico, elementi naturali, storici, architettonici ed economici.
mappa
ferrovia abbandonata
ex  AFA

domenica 24 novembre 2019

Amandovolo di Porto San Giorgio, la ricetta

Amandovolo o Amandovulo è il dolce a base di mandorle e cioccolato, tipico di Porto San Giorgio (Fm), creato negli anni '50 da Pasticceria Gaviorno trasferitasi dal Piemonte alle Marche verso la metà del secolo scorso e oggi non più in attività.
Di solito si gusta e si regala sotto il periodo di Natale, ma è talmente caratteristico che i turisti lo richiedono in ogni periodo dell'anno, anche in estate considerando che trattasi di prodotto tipico di località balneare.
RICETTA
Ingredienti:
5 uova
100gr. di farina OO
50gr. di fecola
100gr. di zucchero
50gr. di burro
Aroma di mandorla amara
100gr. di mandorle tritate con la buccia
1 bustina di lievito per dolci
Per decorare e glassare:
200gr. di cioccolato fondente
50gr. di mandorle tritate
Procedimento:
Battere le uova e lo zucchero, la fecola e il burro fuso tiepido e tutti gli altri ingredienti.
Ricoprire lo stampo da plum-cake con la carta da forno, mettere la pasta e infornare a 160° per circa 20 minuti; fare la prova stecchino per verificare la cottura.
Sfornare e lasciare raffreddare bene; nel frattempo fare sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.
Capovolgere il dolce e quando è ben freddo ricoprirlo nei lati con il cioccolato e le mandorle tritate grossolanamente e con una forchetta decorare la superficie.
(Fonte: http://www.marcafermana.it/it/scheda_ospitalit%C3%A0/poi/556/)
Vini in abbinamento - Vini da Dessert:
Zuave di Azienda Agricola Fabrizio Quaresima (vino aromatizzato all'albicocca) e Passito di Pantelleria di Cantine Pellegrino.

giovedì 14 novembre 2019

Festa della cicerchia a Serra de' Conti, Grand Tour delle Marche '19

Dal 22 al 24 novembre, il Grand Tour delle Marche fa tappa sulle colline marchigiane.
Cicerchia ed antiche tradizioni a Serra de' Conti.
L’antico legume servito nella caratteristica “pagnotta” appositamente scavata.
Nei giorni 22, 23 e 24 novembre il Grand Tour delle Marche fa tappa a Serra de’ Conti (An), suggestivo borgo di stampo medioevale racchiuso da una possente cinta muraria ed adagiato tra i dolci colli trapunti di vigneti.
Siamo nel territorio di un’autentica eccellenza, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, ma per celebrare la Festa della Cicerchia, un legume povero che in passato ha contraddistinto la cultura alimentare di questo angolo delle Marche.
La Festa rappresenta la penultima tappa del Grand Tour delle Marche 2019, promosso da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
La cicerchia è un legume antico che per tanto, troppo tempo, è caduto nell’oblìo, accantonato per far posto ad altri alimenti più ricchi, ma che oggi ritorna prepotentemente alla ribalta in virtù delle sue proprietà nutritive e delle proteine nobili che racchiude.
Un’autentica icona dello stile di vita mediterraneo che, da un ventennio, viene celebrata nel penultimo weekend di novembre, grazie all’Associazione Festa della Cicerchia nata a Serra de’ Conti proprio per diffonderne la conoscenza.
Per l’occasione, le cantine, le grotte, le locande e le osterie del caratteristico centro storico, si trasformano in altrettanti locali presso i quali degustare oltre cento ricette della tradizione gastronomica marchigiana.
Al centro dell’attenzione, naturalmente, sfiziosi piatti a base di cicerchia, tra i quali: polenta preparata con farina derivata dal “prezioso” legume, tagliatelle al ragù di cicerchia e, soprattutto, cicerchia cucinata con la ricetta tradizionale e servita dentro ad una “pagnotta” di pane scavata al suo interno per contenere l’appetitosa zuppa.
Ci saranno anche i presidi slow food, il Friuli Venezia Giulia, in qualità di comunità ospite, e gli “agricoltori custodi della biodiversità” con le loro tipicità: cipolla di Suasa, favetta di Fratterosa, pomodoro da Serbo ed anche “l’officina dei mestieri”, che mostrerà i manufatti dell’artigianato di tradizione.
Tutte le informazioni sull’iniziativa, le attrattive turistiche del territorio e le proposte di ospitalità, sono consultabili sull’applicazione di Tipicità e sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

martedì 12 novembre 2019

Roadshow di Tipicità, gli appuntamenti.

Presentato il road show di Tipicità: tante tappe fino a Dubai 2020.
Canada, Dubai e Londra nel mirino di Tipicità.
Fermo - La Marche Experience vince ed è sempre più ammirata in tutto il pianeta, come dimostra anche Lonely Planet, la guida di viaggio più conosciuta al mondo che per il 2020 raccomanda di non perdere assolutamente la possibilità di visitare questa regione ancora poco nota: griffe internazionali laddove vengono realizzate, panorami mozzafiato e colline incantate, straordinarie opere d’arte ed ottimo cibo unito a birra e vino d’autore.
Dalla Toscana è partito il Roadshow di Tipicità che, nell’arco di dodici mesi porterà la Marche Experience in Italia e nel mondo.
Un fantastico tour iniziato da San Miniato, dove “Tipicità” è stata protagonista, in qualità di ospite d’onore, alle giornate inaugurali della 49a edizione della “Mostra Nazionale del Tartufo Bianco” che si tiene nella suggestiva città toscana.
Canada: Tipicità è stata invitata dall’Ambasciata italiana di Ottawa e dal Consolato Generale italiano di Montreal ad interpretare la “Settimana della Cucina italiana nel mondo”, che si terrà dal 18 al 22 novembre.
Quattro gli chef selezionati dall’Accademia di Tipicità, che accompagneranno una missione composta da imprenditori rappresentativi di food, fashion e turismo.
In programma incontri qualificati con ICE, Camera di Commercio Italiana in Canada, nonché workshop ed attività relazionali per promuovere il “Marche Style” in un mercato ad alto potenziale di spesa che dimostra grande attenzione nei confronti dell’Italia.
Londra: Tipicità ha stretto una collaborazione con il “Glass of Bubbly”, Festival internazionale delle bollicine, il responsabile del quale, Graham Taylor, è intervenuto alla presentazione del Roadshow che ha avuto luogo a Fermo.
Il prestigioso evento, che si svolge ogni anno nel vivacissimo quartiere di Westminster, nel cuore della capitale britannica, parteciperà a Tipicità 2020 ed a sua volta ospiterà il Festival marchigiano all’appuntamento londinese del prossimo 7 aprile.
Dubai: “Connettere le menti, creare il futuro” è lo slogan dell’Expo Universale che si terrà negli Emirati Arabi da ottobre 2020.
Nell’ambito del programma di Tipicità Festival, nel prossimo mese di Marzo, saranno realizzate iniziative di preparazione a questo grande evento, per predisporre in maniera idonea l’eventuale partecipazione di entità ed aziende marchigiane.
È dall’esperienza milanese di EXPO 2015 che l’organizzazione di Tipicità ha varato un innovativo format di promozione territoriale denominato, per l’appunto, “Taste Marche Experience”, un progetto finalizzato a promuovere nel mondo le eccellenze dell’italian style.
Dubai ed Abu Dhabi, Russia, New York, Tirana e Valona, sono state le tappe più significative toccate sino ad ora.
Il modello è quello fortunato di Tipicità Festival (ma in modalità “export”), la ventottesima edizione del quale si svolgerà al Fermo Forum dal 7 al 9 marzo 2020.
Università e pubbliche amministrazioni, aziende leader nei rispettivi ambiti, associazioni di categoria, chef ed istituti alberghieri che si riconoscono nel “brand-ombrello” di Tipicità, diventano altrettanti attori protagonisti del “Vivere all’Italiana”, seguendo lo slogan del Ministero degli Esteri che valorizza, non tanto i singoli prodotti, quanto l’intero lifestyle del Bel Paese.

lunedì 4 novembre 2019

Le Vie di Bacco 2019, Ripatransone

Con l'autunno la città di Ripatransone (AP) torna ad essere percorsa sulle Vie di Bacco.
Prende il via dal 9 Novembre e fino all'8 Dicembre la storica iniziativa fondata sulle eccellenze enogastronomiche ripane proposte dai Ristoratori e dalle Aziende Vitivinicole del Belvedere del Piceno.
La manifestazione, giunta alla sua 25ª edizione, vede per il 2019 uno straordinario coinvolgimento delle realtà cittadine; la formula, ormai caratteristica imprescindibile dell'iniziativa, prevede la proposta di particolari menù degustazione ad un costo compreso tra € 25 e € 28 a persona; tali menù includono una bottiglia di vino delle Cantine Ripane aderenti, ogni 2 persone.
Inoltre, in ciascun menù verrà presentato un piatto tipico del patrimonio gastronomico ripano.
Anche nel 2019 verrà proposta la Carte dei Vini Ripani, la migliore selezione dei Vini delle Cantine di Ripatransone da abbinare alle straordinarie pietanze proposte dai ristoratori.
Di seguito, i Ristoratori e le Cantine aderenti alla 25ª Edizione della Manifestazione:
Ristoratori
Barone Rosso
via Cavour 1
tel: 340 8701971, 0735 9442
I Calanchi/Ristorante "La Piazzetta"
Contrada Verrame 1, località San Savino di Ripatransone
tel: 0735 90244
La Cascina dei Ciliegi
contrada Pianacciole 4, frazione San Savino di Ripatransone
tel: 0735 90606
La Contrada
contrada Magazzini 19 (zona San Savino)
tel: 347 5134333, 0735 90522
Lu Cuccelò
via Don Augusto Camei 2
tel: 333 4789703, 0735 99766
Iervasciò
contrada San Michele 18
tel: 0735 97936, 333 7742482
Pietra Antica
Contrada Sant'Egidio, snc,
tel: 349 678 6285
Romano
contrada Fonte Abeceto 30
tel: 0735 97132
Cantine Vitivinicole
- Azienda Agricola Simone Capecci
- Cantina dei Colli Ripani
- Damiani Vini
- La Fontursia
- Le Caniette
- San Michele a Ripa
- Tenuta Cocci Grifoni
- Tenuta Santori
(N.B. Apertura a Pranzo e Cena previa conferma da richiedere direttamente al singolo ristoratore).