mercoledì 9 giugno 2021

Un Mare di Brodetto a Porto Recanati, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Il 20 giugno si celebra il gustoso piatto di pesce nella versione locale, “dorata” dallo zafferano.
Un Mare di Brodetto a Porto Recanati.
Il Grand Tour delle Marche approda a Porto Recanati (MC), a sud del suggestivo promontorio del Conero, per festeggiare il gusto del brodetto nella rinomata versione locale.
Il Brodetto alla portorecanatese è conosciuto per la particolarità della sua ricetta che non prevede l’aggiunta di pomodoro, bensì di zafferano, che rende il piatto elegante, appetitoso e con la classica colorazione “dorata”.
A Porto Recanati il brodetto è parte integrante dell’identità cittadina.
Cinque anni fa qui è nata l’Accademia del Brodetto alla portorecanatese: i ristoratori che ne fanno parte proporranno, insieme all’Assessorato al Turismo del Comune, la succulenta specialità ad un prezzo convenzionato per tutta la settimana dal 12 al 19 giugno.
In questa edizione sono ben 18 i locali nei quali sarà possibile assaggiare il piatto nelle diverse interpretazioni degli chef.
Gran finale a partire dalle ore 18.30 di domenica 20 giugno.
Un mare di brodetto è il titolo della serata condotta da Tinto di Decanter RAI Radio 2 nella suggestiva Arena dedicata a Beniamino Gigli, in pieno centro, a due passi dal mare.
A traghettare gli ospiti in una vera e propria “traversata dei sapori” anche il celebre biologo marino Corrado Piccinetti, profondo conoscitore del mare e dell’ecosistema marino.
Nel massimo rispetto delle disposizioni anti-covid, i partecipanti potranno degustare le preparazioni di brodetto approntate dagli chef dell’Accademia, ma anche originali rielaborazioni che esaltano l’attenzione al giusto connubio tra il mare e l’ambiente.
Di fatto, il brodetto è nato dalla necessità e dalla saggezza dei pescatori, preparato con pescato di stagione e quindi frutto del risultato di un’azione non invasiva.
Poi, sul finire dell’Ottocento, è entrato nell’Olimpo dei piatti gourmet con la ricetta dello chef Giovanni Velluti.
Inoltre, proprio a sottolineare l’attenzione all’ecosostenibilità, tutti i materiali usati per la degustazione saranno compostabili.
Ospite della serata il Comune di Castelraimondo, conosciuto per la colorata “Infiorata del Corpus Domini”, che proporrà uno speciale quadro floreale dedicato al tema del mare.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria presso lo IAT di Corso Matteotti, tel. 071.9799084 www.portorecanatiturismo.it
Per chi vuole degustare le proposte realizzate dagli chef ed accompagnate dai vini locali, è prevista una quota simbolica di € 3.
Per chi non potrà essere fisicamente presente, la piattaforma di Tipicità offre comunque l’opportunità di seguire l’interessante serata in modalità “live” o in streaming.
Un mare di Brodetto è una manifestazione promossa dal Comune di Porto Recanati ed è la terza tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Tutte le info sulla manifestazione nel sito www.tipicitaexperience.it

giovedì 13 maggio 2021

Veronafiere Vinitaly, webinar mercato del vino, Biologico e GDO

Veronafiere mette al centro la grande distribuzione organizzata.
Il 20 maggio due webinar sul mercato del vino e su biologico e sostenibilità.
Doppio appuntamento in vista di Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e B/Open (9-10 novembre).
Verona, 12 maggio 2021. La Grande distribuzione organizzata al centro di un doppio appuntamento di approfondimento organizzato da Veronafiere, con focus di Vinitaly dedicato al mercato del vino e di B/Open sul binomio fra biologico e sostenibilità, alla luce dell’evoluzione delle vendite e della centralità che ha assunto la gdo negli ultimi 14 mesi.
L’appuntamento dei webinar è per giovedì 20 maggio: alle ore 11 riflettori puntati su «Biologico e sostenibilità: insieme nella GDO» e alle ore 12 approfondimento su «Il vino nella Grande Distribuzione tra riaperture e ripartenza dell’economia».
Gli incontri digitali rientrano nell’ambito di una serie di webinar che Veronafiere ha programmato come avvicinamento a Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e a B/Open, rassegna sul Bio food and natural self-care (9-10 novembre), entrambi eventi in presenza a Veronafiere.
Il webinar di Vinitaly (20 maggio, ore 12).
La chiusura, totale e parziale, del canale Horeca (bar, ristoranti e affini) ha spinto le vendite di vino nella grande distribuzione (+6% fra aprile 2020 e marzo 2021), per un totale di 800 milioni di litri secondo il panel IRI Gdo+Discount+On Line (on line delle insegne distributive più Amazon). Cosa accadrà nei prossimi mesi, quando si tornerà progressivamente a una nuova normalità? E come dovranno comportarsi le cantine interessate a inserirsi nel segmento della Gdo o che vorranno optare per la multicanalità (Gdo e Horeca)? Questi aspetti saranno affrontati nel webinar di Vinitaly in programma giovedì 20 maggio alle ore 12 dal titolo: «Il vino nella Grande Distribuzione tra riaperture e ripartenza dell’economia». L’apertura dei lavori, moderati da Luigi Rubinelli, sarà affidata a Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. Interverranno fra i relatori: Virgilio Romano di IRI, che presenterà i dati più recenti sul mercato del vino nella Gdo nel primo quadrimestre del 2021; Alessandro Masetti, responsabile Grocery di Coop Italia; Gianmaria Polti, responsabile Beverage di Carrefour Italia; Pietro Rocchelli dello Studio di consulenza Maurizio Rocchelli Srl; Mirko Baggio, responsabile Vendite Gdo Italia di Villa Sandi Spa per Federvini, e un rappresentante di Unione Italiana Vini.
Il webinar di B/Open (20 maggio, ore 11).
Il legame fra biologico e sostenibilità è sempre più stretto, grazie a consumatori sempre più responsabili e attenti al percorso produttivo dalla terra alla tavola. Il webinar «Biologico e sostenibilità: insieme nella Gdo», in programma giovedì 20 maggio alle ore 11, vuole approfondire come la grande distribuzione coniughi entrambi gli aspetti a partire dal layout, dall’offerta dei prodotti organic e nella comunicazione. Il webinar è organizzato nell’ambito di «It’s Organic», progetto di promozione del prodotto biologico, approvato e co-finanziato dalla Unione Europea e presentato da due organizzazioni di riferimento per i produttori bio, l’italiana Organic Link e la polacca Polska Ekologia. All’appuntamento digitale, moderato da Cristina Lazzati, direttore responsabile di Mark Up e Gdoweek, interverranno, tra gli altri, Marilena Colussi (MC), Mario La Viola (Crai), Dominga Fragassi (Pam) e Nicola Tarricone (Despar).

martedì 13 aprile 2021

Tipicità Phygital Edition 2021

Fermo vetrina internazionale delle Marche e dell’Italia di qualità.
Tipicità Phygital edition disegna le nuove rotte glocali.
Dal 24 aprile al 2 maggio entra nel vivo Tipicità in doppia modalità.
New York, Montreal, Dubai e Cina che dialogano con le identità locali e indicano cosa il mondo in questa nuova era si aspetta dall’Italian Style.
Sono le Connessioni che saranno sviluppate durante l’edizione 2021 di Tipicità, dal 24 aprile al 2 maggio, tutta giocata nel rimbalzo tra dimensione fisica ed opportunità digitali.
Tipicità è organizzata dal Comune di Fermo, in collaborazione con Regione Marche ed un nutrito gruppo di realtà pubbliche e private, con la project partnership di Banco Marchigiano.
Siamo già in una nuova dimensione e ci sono tantissime opportunità per il nostro “saper fare”, ma anche per l’attrattività di territori a vocazione “accogliente”, come quello fermano e marchigiano”, dichiara il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, che aggiunge: “Occorre un nuovo modo di raccontarsi e gli strumenti giusti per farlo. Da Fermo questa iniziativa vuol essere il contributo dell’ampia community di Tipicità - composta da Enti, Atenei, aziende ed associazioni del territorio - a questo processo di auspicata crescita.”.
Tipicità Phygital edition avrà il quartier generale a Fermo, ma poi l’intenso programma di iniziative vedrà protagonisti anche altri territori d’Italia e del mondo, comprese le comunità francesi di Anglet e Cagne Sur Mer, insieme alla città tedesca di Ansbach.
La pandemia ha accelerato in maniera impressionante la crescita di nuove sensibilità e di inediti stili di consumo - sottolinea Angelo Serri, direttore di Tipicità - e, di pari passo, anche l’attitudine del mondo a dialogare e ad acquistare attraverso i più disparati device, ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo, che ha bruciato le tappe della transizione digitale”.
A consentire la massima fruibilità per un pubblico che, nell’ultima edizione “phygital” di Tipicità ha superato i 210.000 utenti su FB con il 6% degli accessi al sito da USA e Canada, la piattaforma di scambio, uno strumento sviluppato in modo da rendere “fisiche”, quindi raggiungibili ed assaggiabili, le proposte promosse nel palinsesto, come: biglietti aerei, selezioni di prodotti tipici, oggetti della manifattura d’autore, ricette gourmet, percorsi urbani e rurali.
Tutti prodotti e servizi che, prenotandoli ed acquisendoli, saranno prontamente “trasformabili” in concrete esperienze.
Per accedere al programma www.tipicita.it

venerdì 2 aprile 2021

Vinitaly in Cina, evento b2b per il vino italiano

Vinitaly, continua in Cina la roadmap di eventi b2b per il vino italiano.
Al via domani a Chengdu il fuorisalone di Vinitaly, in programma fino al 6 aprile, con 63 aziende, 4 consorzi, 700 etichette e 10 masterclass.
All’inaugurazione la Master of Wine Fongyee Walker.
Vinitaly si conferma strumento internazionale al servizio del settore, con iniziative in Russia, Cina e Brasile, in vista della Vinitaly Special Edition, a Verona dal 17 al 19 ottobre.
Verona, 2 aprile 2021. Dopo la prima tappa in Russia, la roadmap 2021 di Vinitaly prosegue in Cina. Veronafiere, organizzatore del più importante salone mondiale dedicato al vino e ai distillati, inaugura domani a Chengdu la nuova stagione di promozione internazionale di Vinitaly nel paese del dragone, con un fuorisalone all’Intercontinental Hotel.
Quattro giornate, dal 3 al 6 aprile, dedicate interamente al business e alla formazione dei professionisti del settore vitivinicolo.
Una partenza in grande stile, con 63 stand degli espositori, 13 in più rispetto alla precedente edizione, 4 consorzi di tutela, 700 etichette, otto dei primi dieci gruppi vitivinicoli in Cina per fatturato e 10 masterclass in programma.
L’obiettivo dell’iniziativa a Chengdu è accompagnare e supportare le aziende italiane, facendo scoprire a importatori, distributori e canale horeca cinesi la varietà e l’eccellenza del vino made in Italy.
In un mercato che vede le esportazioni tricolori nel 2020 superare di poco i 100 milioni di euro, con una quota del 6,3%, il potenziale di crescita è notevole.
Nel 2021 gli ordini cinesi si sono rimessi in moto: secondo l'analisi dell'osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane, tra dicembre e gennaio, l’import di vino italiano dalla Cina ha registrato un boom di crescita di oltre il 62% rispetto al bimestre precedente.
Un incremento ancor più significativo se si considera come, nello stesso periodo, la domanda globale cinese di vino abbia fatto segnare un ulteriore trend negativo (-5,6%).
«Vinitaly è un brand di riferimento internazionale per il vino italiano – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Dal 1998 contribuiamo con eventi b2b e educational alla promozione del nostro prodotto in Asia, favorendone la conoscenza, insieme a quella del lifestyle che caratterizza l’Italia nel mondo. Quello di Chengdu è soltanto il primo degli appuntamenti di Vinitaly 2021 in Cina. A giugno, infatti, saremo nei nuovi spazi espositivi dello Shenzhen World Exhibition & Convention Center per Wine To Asia, e poi ancora a Pechino, Qingdao e Chongqing, a settembre, per la quarta edizione del Vinitaly China Roadshow. Si tratta di tappe che vanno ad inserirsi nel quadro di una più ampia roadmap globale 2021 che comprende OperaWine con Wine Spectator a giugno, Wine South America in Brasile a settembre e Vinitaly Special Edition in ottobre, a Verona».
Al fianco di Vinitaly a Chengdu c’è ancora una volta ICE, con il suo ufficio di Pechino, da sempre partner fondamentale dell’evento. «Come da tradizione – commenta Gianpaolo Bruno, direttore di ICE Pechino –, in primavera si riuniscono a Chengdu i più importanti professionisti del mondo del vino della Cina. E in questa occasione, siamo onorati di avere con noi Fongyee Walker che discuterà sul tema "The Elegance of Italian Whites: an exploration of the lighter side of Italian wines”. Si tratta della prima volta che un Master of Wine partecipa ufficialmente a una masterclass non legata a un brand, ma all'Italia».
Anche quest’anno, nel selezionare e invitare i top buyer, Vinitaly ha lavorato insieme al consolato generale d’Italia a Chongqing, ICE Pechino, Camera di Commercio italiana in Cina e con il partner locale Bucciano.
Per l’attività di incoming è stata realizzata una campagna di livello nazionale, con una speciale attenzione alla provincia del Sichuan, di cui Chengdu è capitale, e la megalopoli di Chongqing, una delle città cinesi con maggiore tasso di crescita.
Oltre agli incontri b2b che sfruttano anche le potenzialità digitali offerte dalla mini-app WeChat, protagonista del fuorisalone resta la formazione, in collaborazione con le due più importanti scuole di educazione al vino in Cina: Grapea e Dragon Phoenix.
In programma anche la prima masterclass sui vini naturali mai tenuta a Chengdu, realizzata in partnership con alcuni importanti produttori di cinesi come Silver Heights e con Ziran, l’associazione più influente di importatori cinesi specializzati in questo settore.

venerdì 26 marzo 2021

Vinitaly Special Edition, ottobre 2021

Vinitaly riaccende il business con la Special Edition dal 17 al 19 ottobre 2021.
Presentata oggi da Veronafiere la roadmap 2021 del brand del vino italiano nel mondo.
Vinitaly strumento di politica industriale per la ripartenza della filiera vitivinicola nazionale.
Verona, 26 marzo 2021 – Il mondo del vino riparte ancora da Vinitaly con un’edizione speciale della manifestazione in programma a Veronafiere dal 17 al 19 ottobre 2021. Un appuntamento b2b in presenza e sicuro, pensato e posizionato strategicamente come punto di arrivo delle prime iniziative commerciali all’estero al via dal 3 aprile in Cina, per poi ripartire con slancio verso il 54° Vinitaly, dal 10 al 13 aprile 2022.
La Special Edition di ottobre ha l’obiettivo di riunire istituzioni, associazioni di filiera e aziende, coinvolgendole in un progetto di sistema che rappresenta il primo evento business del 2021 dedicato al settore vitivinicolo.
«Il vino italiano è un settore fondamentale che esprime un valore alla produzione di circa 12 miliardi e un export che nel 2020 si è fermato a 6,3 miliardi di euro, in flessione del 2,3% rispetto all’anno precedente – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. In questo scenario ritornare a programmare e a fare eventi in presenza è ancora più fondamentale. Lo confermano gli operatori nazionali ed esteri di Vinitaly in un sondaggio realizzato tra dicembre e gennaio scorsi: oltre il 30% del campione ha evidenziato che partecipare alle fiere sarà ancora più importante che in passato, mentre più del 60% ritiene che le fiere saranno ugualmente rilevanti».
Vinitaly Special Edition 2021 si caratterizza quindi per essere un vero e proprio strumento di politica industriale per la ripresa delle relazioni commerciali a livello nazionale.
Il format poggia su quattro pilastri.
Prima di tutto la manifestazione si svolgerà in presenza nel quartiere fieristico di Veronafiere: uno spazio delimitato, controllato e sicuro grazie al protocollo safetybusiness di prevenzione validato dal Comitato Tecnico Scientifico e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane. Un modo per riscoprire l’importanza e il valore delle relazioni umane e per creare anche nuove sinergie con mondi diversi, come quello delle gallerie e dei collezionisti, protagonisti di ArtVerona, rassegna di Veronafiere sull’arte contemporanea che si tiene fino al 17 ottobre in fiera.
Il secondo punto fermo è la caratterizzazione esclusivamente professionale dell’evento, con ingresso riservato agli operatori del comparto, degustazioni fisiche e online, un focus sul mercato-Italia, i workshop e gli approfondimenti del wine2wine Business Forum (18-19 ottobre). Ad aprire i lavori saranno gli Stati generali del vino 2021: un convegno con la partecipazione di 50 top manager del mondo del vino, le istituzioni e i rappresentanti dell’Unione europea che si confronteranno sullo scenario attuale e sulle prospettive future. «L’asse del mercato è mutevole e non solo per l’emergenza – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Secondo quanto segnalato dal nostro Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, se analizziamo nel loro complesso i risultati di gennaio di quest’anno con lo stesso mese del 2020, in regime pre-Covid, per l’Italia la partenza è con un gap a valore del -19% nei primi 10 mercati della domanda. Dati ancora parziali ma che fanno riflettere su quanto sia fondamentale in questo periodo complesso potenziare l’azione di promozione sui buyer chiave. Vinitaly, anche nel 2021, servirà proprio a questo».
Terzo pilastro della Vinitaly Special Edition è l’internazionalità. Veronafiere, con ICE-Agenzia e ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, è già al lavoro per permettere l’arrivo di buyer selezionati dall’estero, in particolare da nazioni target quali Stati Uniti e Cina, attraverso corridoi verdi sanitari.
Infine, sarà riservata grande attenzione alle aziende che parteciperanno alla Special Edition, affinché possano capitalizzarla come strumento di marketing, comunicazione e formazione professionale.
Agli espositori verranno offerte aree preallestite chiavi-in-mano, comprensive di servizi.
A disposizione degli iscritti ci sarà anche la vetrina virtuale e le soluzioni di networking digitali della nuova piattaforma online “Vinitaly Plus”, per integrare e ampliare le potenzialità della rassegna fisica.
La Special Edition rappresenta un appuntamento importante per la community di Vinitaly, ma è soltanto una delle numerose tappe della roadmap di Veronafiere che accompagna il vino made in Italy nel mondo, con la sua cultura e i suoi protagonisti.
Il sistema-Vinitaly può contare infatti su una galassia di eventi già programmati fino al 2022.
Nel 2021 dopo Vinitaly Russia a Mosca (23 marzo) e San Pietroburgo (25 marzo), si vola in Cina, a Chengdu (3-6 aprile).
Sempre in Cina, a Shenzhen, va in scena a giugno (8-10) la seconda edizione in presenza di Wine To Asia.
Nello stesso mese, ricco calendario anche a Verona con Vinitaly Design international packaging competition (11 giugno), Vinitaly 5 Star Wines The book (16-18 giugno), OperaWine (19-20 giugno), dove degustare il meglio della produzione vitivinicola italiana selezionata da Wine Spectator, per finire con i corsi della Vinitaly International Academy (21-24 giugno).
A settembre, Vinitaly è a Pechino (13-17) e poi in Brasile, per Wine South America (22-24).
Chiude il cerchio nel 2022 la 54ª edizione di Vinitaly a Verona (10-13 aprile).
Alla presentazione online della Vinitaly Special Edition hanno partecipato Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Manlio Di Stefano, sottosegretario ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Federico Sboarina, sindaco di Verona, Carlo Ferro, presidente di Ice-Agenzia, Paolo De Castro, europarlamentare, Gino Colangelo, presidente di Colangelo&Partners e Alessandro Mugnano, ceo Interprocom Cantine Divine.
In collegamento hanno seguito i lavori anche i rappresentati delle associazioni del settore vitivinicolo e agricolo: Alleanza Cooperative Agroalimentari, Assoenologi, Cia-Agricoltori, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, Fivi, Unione Italiana Vini e Vi.Te.

mercoledì 17 marzo 2021

Vinitaly 54^ edizione posticipata al 2022

Veronafiere: 54ª edizione Vinitaly dal 10 al 13 aprile 2022.
Confermata Opera Wine con la presenza di Wine Spectator a giugno (19 e 20).
A ottobre 2021 un evento straordinario per il settore.
Da marzo a ottobre un programma di iniziative per la ripresa su mercato nazionale e internazionale.
Veronafiere FotoEnnevi
Verona, 16 marzo 2021 - Veronafiere posticipa al 2022 la 54ª edizione di Vinitaly, Salone internazionale dei vini e dei distillati, in calendario dal 10 al 13 aprile del prossimo anno.
«Le permanenti incertezze sullo scenario nazionale ed estero e il protrarsi dei divieti ci hanno indotto a riprogrammare definitivamente la 54ª edizione della rassegna nel 2022 – ha detto Maurizio Danese, presidente di Veronafiere SpA –. Si tratta di una scelta di responsabilità, ancorché dolorosa; un ulteriore arresto forzato che priva il vino italiano della sua manifestazione di riferimento per la promozione nazionale e internazionale. In attesa che lo scenario ritorni favorevole – conclude Danese – Vinitaly continua a lavorare congiuntamente con tutti i protagonisti anche istituzionali del settore, a partire dal ministero delle Politiche agricole e Ice-Agenzia oltre a tutte le associazioni e le categorie, per continuare a supportare la competitività del vino made in Italy sia sul mercato interno che sui Paesi già proiettati alla ripresa, Usa, Cina e Russia in primis».
In quest’ottica, prosegue il ceo di Veronafiere, Giovanni Mantovani: «Confermiamo OperaWine con la presenza di Wine Spectator e delle top aziende del settore individuate dalla rivista americana per il 10° anniversario dell’iniziativa che rimane in programma il 19 e 20 giugno prossimo a Verona. L’evento, tutto declinato alla ripartenza del settore, grazie alla partecipazione di stampa e operatori nazionali e internazionali – commenta Mantovani – farà anche da collettore e traino a tutte le aziende del vino che vorranno partecipare a un calendario b2b che Veronafiere sta già approntando».
Operawine sarà preceduta, sempre a giugno, dal Vinitaly Design international packaging competition (11 giugno) e da Vinitaly 5 Stars Wine The book (16-18 giugno).
Mentre la Vinitaly international Academy (21-24 giugno) chiuderà gli eventi estivi in presenza.
Tra le novità anche un evento eccezionale di promozione a forte spinta istituzionale a ottobre prossimo e che traghetterà il settore alla 54ª edizione di Vinitaly nel 2022.
Prosegue Giovanni Mantovani: «Si tratta di Vinitaly-edizione speciale, una manifestazione rigorosamente b2b che segnerà la ripresa delle relazioni commerciali nazionali e internazionali in presenza a Verona dal 16 al 18 ottobre».
«Vogliamo mantenere viva l'attenzione del mondo sul vino italiano, uno degli ambasciatori più significativi del Made in Italy – afferma, presidente di ICE Agenzia, Carlo Ferro –. Le iniziative messe in campo da Veronafiere per mantenere il file-rouge tra Vinitaly 2019 e 2022, con l’edizione di Vinitaly-edizione speciale e le altre manifestazioni che faremo insieme hanno questo obiettivo. Senza soluzione di continuità, nonostante la pandemia mondiale e grazie all’impiego di nuovi strumenti in chiave di commercio digitale. Faccio i miei auguri a tutto il team di Veronafiere e ai produttori vinicoli con la convinzione che gli eventi in programma per il 2021 contribuiranno a sostenere l'eccellenza del nostro Paese».
In attesa della ripresa degli eventi fisici nel nostro Paese, Vinitaly prosegue in presenza sui mercati internazionali, a partire dalla Russia con le tappe a Mosca e a San Pietroburgo in programma dal 23 al 25 marzo.
Dal 3 al 6 aprile sarà la volta di Vinitaly Chengdu e poi a giugno di Wine to Asia (Shenzhen, 8-10 giugno).
E sarà ancora la Cina ad aprire con il road show il calendario estero autunnale di Vinitaly (13-17 settembre) prima di trasferirsi in Brasile per la Wine South America (22-24 settembre).
Veronafiere, inoltre, mette a disposizione il proprio know how per realizzare ulteriori eventi di promozione in altri mercati obiettivo per il settore.
La decisone dello spostamento di Vinitaly è stata condivisa con le organizzazioni e associazioni della filiera vitivinicola e agricola.
Di seguito, in ordine alfabetico, le dichiarazioni di: Alleanza delle Cooperative Italiane Agroalimentare, Assoenologi, Cia-Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini e Unione Italiana Vini (Uiv).
«Prendiamo atto della decisione di posticipare la 54ª edizione di Vinitaly al 2022 – afferma il coordinatore del settore vitivinicolo di Alleanza cooperative agroalimentari, Luca Rigotti –. Una scelta certamente non facile ma che, alla luce dell’attuale situazione sanitaria, è in linea con quanto auspicato dall’Alleanza delle Cooperative Italiane-Agroalimentare. Accogliamo con favore, inoltre, le altre iniziative di promozione proposte da Veronafiere per i prossimi mesi: l’aspettativa è poter entrare finalmente in una fase caratterizzata da un maggiore livello di sicurezza e da minori incertezze per il comparto vitivinicolo, condizioni necessarie anche per poter rilanciare, grazie all’esperienza ed alla competenza di Veronafiere, il settore vitivinicolo a livello internazionale».
Per il presidente di Assoenologi, Riccardo Cotarella «la decisione assunta da Veronafiere di posticipare al 2022 la 54ª edizione di Vinitaly va nella direzione suggerita dalla filiera del vino, ma soprattutto tiene conto del perdurare di una situazione di grave difficoltà generata dall'emergenza pandemica, che non ha ancora trovato una risposta risolutiva nella vaccinazione. Una scelta di responsabilità che condividiamo ampiamente, così come siamo pronti a sostenere le altre iniziative, annunciate da Veronafiere e messe in calendario sia per il prossimo giugno, che per l'ottobre. È necessario da parte del mondo del vino farsi trovare pronto al giorno della ripartenza dei mercati e quindi è molto importante tenere alta l'attenzione anche con manifestazioni capaci di creare relazioni nazionali e internazionali e interesse verso il nostro settore. Ma ancora più importante sarà il sostegno che il governo italiano e l'Europa sapranno mettere in campo a favore dell'intero agroalimentare che, dopo oltre un anno di pandemia, sta accusando il peso della crisi al pari degli altri settori dell'economia nazionale».
«Siamo a fianco di Veronafiere per continuare a sostenere il settore, tutte le aziende e i produttori che ogni giorno contribuiscono a rendere il vino una delle eccellenze del Made in Italy riconosciuta in tutto il mondo – dice presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino –. La pandemia ancora morde e costringe a un ulteriore rinvio degli eventi in presenza, ma siamo pronti a lavorare insieme al Vinitaly per supportare, in questa fase difficile, un comparto prezioso per l’agroalimentare con una produzione del valore di circa 12 miliardi di euro e una reputazione imbattibile».
«Lo spostamento del Vinitaly è un atto dovuto per consentire la partecipazione anche degli operatori stranieri e sostenere il successo del prodotto agroalimentare made in Italy più esportato nel mondo dove, nonostante la pandemia, il vino ha fatturato 6,3 miliardi di euro nel 2020» afferma il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, nel sottolineare l’importanza del programma dei prossimi appuntamenti di Veronafiere a partire da OperaWine.
«La decisione di Veronafiere, benché dolorosa, va nella giusta direzione – commenta presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti –. Apprezziamo in particolare la capacità di resilienza e di proposta variegata in un momento molto difficile per il comparto vino. Confagricoltura dà pieno appoggio a Veronafiere e all’intero settore fieristico agroalimentare nazionale. Siamo convinti che occorra sostenere la validità del sistema italiano ed evitare pericolose aperture ad altre realtà internazionali. Riteniamo inoltre che la Fiera di Verona, con le sue attività e il Vinitaly, sia un validissimo strumento di promozione e di immagine per tutto il comparto vitivinicolo italiano. Auspichiamo pertanto di ripartire a pieno ritmo nel 2022, dando ampio risalto alle iniziative in programma da oggi fino alla prossima edizione del Vinitaly, insieme alle nostre imprese che fanno grande nel mondo l’Italia del vino».
Per il presidente di Copagri, Franco Verrascina, «la scelta di Veronafiere, seppure dolorosa, conferma la serietà dell’ente fieristico e la volontà di sostenere i viticoltori al meglio in questo momento critico. Ci mettiamo a disposizione per collaborare ed essere al fianco di Veronafiere nel programmare sia la 54ª edizione di Vinitaly che per l’evento speciale di ottobre, dando un segnale al mondo vitivinicolo per la promozione e valorizzazione dei grandi vini italiani».
«È un grande dispiacere l’annuncio del rinvio, ma la realtà della pandemia non lascia spazio ad ipotesi alternative: abbiamo difficoltà a programmare viaggi e contatti, avremmo difficoltà nell’accogliere gli ospiti negli stand – afferma Sandro Boscaini, presidente di Federvini – ma il secondo rinvio amplia il vuoto che Vinitaly lascia. Abbiamo necessità di contatti internazionali, abbiamo necessità di presentare i nostri prodotti e restare in contatto con il grandissimo numero di operatori nazionali ed internazionali che affluivano a Verona. Siamo certi che l’esperienza e la professionalità di Vinitaly, con l’aiuto di ICE Agenzia, possano essere di grandissimo aiuto per le nostre Imprese, con formule e proposte da studiare rapidamente insieme».
«Comprendiamo e condividiamo le ragioni che hanno portato Veronafiere al rinvio della manifestazione di riferimento per il vino italiano – spiega il presidente di Unione Italiana Vini (Uiv), Ernesto Abbona –. Riteniamo però che sia fondamentale in questo difficile momento tenere acceso il motore della promozione e perciò appoggiamo l’intenzione di Vinitaly di sostenere il settore anche nel corso di quest’anno attraverso l’organizzazione di eventi mirati in favore del business e dell’immagine internazionale del vino tricolore».
«Non posso che rimarcare il dispiacere di dover rinunciare anche quest’anno al Vinitaly, la principale manifestazione di riferimento del settore vinicolo italiano – commenta il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro –. Una manifestazione ricca di eventi, rassegne, degustazioni e workshop mirati all'incontro degli espositori con gli operatori del settore nazionali ed internazionali, che ha contribuito al successo del vino italiano nel mondo ricordando che il settore enologico è uno dei pilastri del successo del made in Italy nel mondo. Chiediamo al Governo di considerare il grande danno economico che questa decisione comporta e di prevedere aiuti concreti per mantenere alta la competitività internazionale del nostro settore fieristico».
www.vinitaly.it

venerdì 26 febbraio 2021

Vigneti Aperti, calendario 2021 Movimento Turismo del Vino

Parte con la novità "Vigneti Aperti" il calendario 2021 del Movimento Turismo del Vino.
Confermati gli appuntamenti storici con Cantine Aperte e Calici di Stelle.
Il Presidente Nicola D’Auria: “Un programma fluido, in grado di adattarsi alle situazioni che ci troveremo ad affrontare nel corso dell’anno. La priorità resta la sicurezza di tutti”.
Roma, 25 Febbraio 2021 - E' un calendario fitto di appuntamenti quello messo in campo da MTV (Movimento Turismo del Vino), tra attese conferme come quelle di Cantine Aperte e Calici di Stelle, iniziative capaci di muovere milioni di winelover in tutta la penisola, e novità intriganti come Vigneti Aperti, in programma a partire dal 20 marzo durante il weekend.
Si tratta di un format presentato con successo lo scorso anno dalle delegazioni di Lombardia e Friuli Venezia Giulia, che ha incontrato il favore di moltissimi appassionati – spiega Nicola D’Auria – e che proponiamo ora su scala nazionale. Un’esperienza di divertimento formativo all’aria aperta che mai come ora risponde alle esigenze di sicurezza che tutti noi ricerchiamo. L’iniziativa, che durerà per gran parte dell’anno, dal 20 marzo fino all’inizio mese di novembre, offre agli enoturisti l’opportunità di seguire le varie fasi che, stagionalmente, caratterizzano il lavoro prima in vigna e poi in cantina”.
La speranza di tutti, ovviamente, è quella che la situazione emergenziale possa rientrare quanto più possibile e non incida, come è successo nel 2020, sui tanti aspetti legati al turismo.
Ma il MTV, nello stilare il calendario di eventi, ha ovviamente tenuto conto anche delle possibili difficoltà legate alla pandemia.
Si tratta di un programma fluido – prosegue D’Auria – studiato per adattarsi, anche con tempi di reazione brevi, alle situazioni che ci troveremo ad affrontare di volta in volta. Da questo punto di vista sappiamo di poter contare su un’ottima squadra e su un’unità di intenti che caratterizza la nostra associazione ora più che mai. Ed è evidente che la priorità resta la sicurezza degli enoturisti”.
Quindi, fermo restando il desiderio da parte di tutti, appassionati e vignaioli, di vivere insieme i vari appuntamenti nelle modalità classiche, MTV già da ora sta operando per garantire che ogni situazione sia caratterizzata dal rispetto delle normative di prevenzione, ovviamente anche legate al colore delle varie Regioni.
Visite su prenotazione, numeri contingentati e tutte le misure atte a garantire la sicurezza dei visitatori e del personale di vigna e cantina.
Partiamo anche dal presupposto – conclude il Presidente D’Auria – che la nostra associazione è da molti anni leader nell’ambito del turismo del vino. Le nostre cantine sono attrezzate nel migliore dei modi e le persone che lavorano in questo contesto forniscono delle prestazioni dagli standard elevati. Tutto questo ci consente di guardare al futuro con la sicurezza di una professionalità costruita nel tempo”.
CALENDARIO INIZIATIVE MTV NAZIONALE 2021
Vigneti Aperti: in tutti i weekend a partire da sabato 20 marzo fino a novembre
Cantine Aperte: sabato 29 e domenica 30 maggio
Calici di Stelle: da sabato 31 luglio a domenica 15 agosto
Cantine Aperte in Vendemmia: da sabato 28 agosto a domenica 31 ottobre
Cantine Aperte a San Martino: dal 6 al 14 novembre
Cantine Aperte a Natale: dicembre
MOVIMENTO TURISMO DEL VINO
L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 800 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.
Partner istituzionali: Vinitaly, AEE Asociacion, Enit, FINE Wine Tourism Expo - Sponsor: RCR, Loquis, Picnic Chic - Media partner: PleinAir, Intravino, Italia a Tavola, Cucina&Vini. www.movimentoturismovino.it