venerdì 24 settembre 2021

Tipicità in Blu 2021, Ancona

Al via Tipicità in Blu, nella nuova dimensione phygital.
Cinque giorni di immersione nel blu, tra nautica, cantieristica, minicrociere, incontri con la scienza del mare, cultura delle comunità marinare, assaggi di Adriatico e di terra.
Mole Vanvitelliana
Al via ad Ancona, dal 29 settembre al 3 ottobre, l’ottava edizione di Tipicità in Blu, il festival dove il mare incontra le persone.
Tipicità in blu è cibo, nautica, pesca, sport, turismo e cultura. Ancona, la città a gomito protesa sul mare, si trasforma in un grande laboratorio da godere nel blu dipinto di blu.
Promossa dal Comune di Ancona e Fondo Mole Vanvitelliana in collaborazione con una nutrita squadra di partner, con la regia di Tipicità e la partnership di Banco Marchigiano, Tipicità in Blu coinvolge attivamente tutta la città ed i suoi luoghi iconici strettamente legati al mare e alle sue attività più caratteristiche, come la Mole Vanvitelliana e Marina Dorica, ma anche il centro, con l’organizzazione dei circuiti di locali che offrono speciali menù in blu ed aperiblu.
Tipicità in Blu 2021 è phygital, la nuova dimensione nella quale vivere le proposte del palinsesto in presenza fisica oppure attraverso la piattaforma www.tipicitainblu.it che, insieme ai canali social della manifestazione, consente di fruire dei contenuti in diretta o in streaming.
Un ricco e variegato “menù” che prevede giornate professionali.
E poi, il Festival.
Le giornate della blue economy, dal 29 settembre al 1° ottobre, esplorano la prospettiva blu in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Focus su nautica e cantieristica, sicurezza della filiera ittica, sviluppo territoriale costiero, energie rinnovabili e sostenibilità, città portuali intelligenti, confronto con le esperienze di altri territori italiani ed esteri, con prestigiosi ospiti ed esperti internazionali.
Tanti i protagonisti: Flag Marche Centro ed i progetti europei CoastEnergy, Sushidrop, AdriaSmartFish e Prize Fish.
Tra i partecipanti attivi anche il Polo Tecnologico Alto Adriatico e Sealogy - Salone europeo della blue Economy, nell’ambito del progetto EcoMap.
Btob della nautica e della cantieristica, della produzione agroalimentare artigianale con CNA, insieme ad un focus sulla sicurezza alimentare nel dopo Covid con Confartigianato e una coda “speciale”, il 4 ottobre, a cura di ConfCommercio Marche Centrali sullo stato della ristorazione italiana.
Il Festival si dipana nel fine settimana del 2 e 3 ottobre, tra minicrociere sul Conero, assaggi di Adriatico e di terra, senza tralasciare il celebre Stoccafisso all’anconitana ed i vini marchigiani, con le proposte dell’Unione Regionali Cuochi e dell’Accademia di Tipicità.
Protagonisti i personaggi del mare, l'educazione divertente e gli incontri con la scienza vestita di blu, grazie ai contributi di IRBIM-CNR e degli Atenei di Ancona e Camerino.
Una mostra sui “vaporetti della pesca” ed uno show dal titolo “Magicamente plastica”, a cura di Corepla, animeranno il già ricco “fine settimana in blu”.
Narratori d’eccezione due voci note dei palinsesti nazionali con Tinto, da Radio Rai Decanter e La 7, che si alternerà nella conduzione a Marco Ardemagni, da Radio Rai Caterpillar AM.

domenica 19 settembre 2021

Tumulti popolari per l'imbarco dei grani al Porto di Fermo, local history

Sollevazioni popolari in tema di grano a Porto di Fermo nello Stato Pontificio (oggi Porto San Giorgio, provincia di Fermo, regione Marche).
Lo Stato Pontificio esercitò il potere temporale per oltre un millennio dal 756 al 1870, terminando la sua esistenza con l'annessione al Regno d'Italia di 3 Legazioni.
Era costituito da 17 Delegazioni Apostoliche, successivamente riunite i 5 Legazioni suddivise in Governi Distrettuali.
Nelle Marche c'erano 6 Delegazioni (vedi foto).
In quel tempo Mons. Arcivescovo di Fermo era la massima autorità governativa della Delegazione di Fermo.
Al Porto di Fermo, l'attuale Porto San Giorgio, Mons. Arcivescovo godeva dei favori della nobiltà locale, ma aveva il disprezzo della plebe che viveva in miseria ed era tartassata da gabelle.
Cronaca dei tumulti del 1729 in materia di grano
Il 3 ottobre 1729 il Sig. Carlo Fantoni Ministro del Porto del Mons. Arcivescovo di Fermo, fece iniziare l'imbarco del grano spettante alla mensa arcivescovile, per trasportarlo alla spiaggia di Nettuno.
Questo imbarco fu impedito dal popolo tumultuante, con cui era Francesco Bronzi e Pietro Antonio suo figlio, i quali di forza tolsero tre quarti di grano ad un facchino per portarselo in casa e minacciarono detto facchino, nonchè S. Romagnoli avente funzione di misuratore.
Giorgio d'Antonio Tolentino di soprannome Pelo di Volpe, tirò due sassate a Paron G. Filippo Magistrelli che caricava la barca.
Il figlio di N. Titio alias Mucidito, tirò un sasso al misuratore e lo ingiuriò.
Il tumulto cresceva e a Carlo Fantoni responsabile dell'imbarco, convenne chiudere il magazzeno.
Mons. Vicario Generale avuto notizia dei tumulti, spedì al Porto il notaro criminale e cinque sbirri, ma l'imbarco fu parimenti impedito dal popolo tumultuante.
Fantoni ed altri si nascosero nella soffitta di una casa vicina, due degli sbirri furono bastonati e disarmati, il loro cane fu ucciso, i facchini obbligati a lasciare a terra i sacchi di grano, altri tre sbirri si ritirarono nella Chiesa del Crocefisso.
Intanto furono caricati due cannoni, che il giorno antecedente erano serviti per la Festa della Madonna, e furono puntati verso il magazzeno e verso la casa dove si era rifugiato l'Agente di Mons. Arcivescovo.
Nel frattempo gli sbirri uscirono dalla Chiesa disarmati, la barca fu completamente scaricata e il grano trasportato in altro magazzeno di proprietà del sig. Abate Maggiori.
Il giorno seguente furono sparate dalla Rocca due cannonate e fu fatta una fumata per dare segnale ad altre barche dentro mare di ritornare in terra.
Tra i più facinorosi nel corso dei tumulti: Quirico di Domenico Antonio Malatesta, N.N. Cinquina, che stava vicino al cannone con la miccia accesa, minacciando di spianare il magazzeno e di ammazzare Fantoni, un certo Quirico di Tommaso d'Aggirio che con un legno di barca bastono' uno degli sbirri, disarmo' dello schioppo un altro, gli ci diede delle botte e avrebbe voluto sparargli un'archibugiata, ma fu trattenuto dalla madre, aiutò con altri a caricare i cannoni, sparò le due cannonate e fece la fumata.
Altri facinorosi: Scimonella venditore di pesce con una sciabola in mano, Giorgio Tirittattola, Ciriaco del Priore, Nicola dello Schiavone, Nicola Magistrelli armato d'accetta, Mastro Egidio Ciabo' armato d'ascia, Mastro Francesco il fucinaro, Mastro Giulio calafato (riparatore di barche), Luca Ferrante cordaro, Angelo Antonio Secci marinaro, il Gobbo di Buca' e un certo Impiacciaguerra che aiutò a caricare due cannoni e si armo' di schioppo e sciabola.
Tutti segnalati nella lettera che Carlo Fantoni agente di Mons. Arcivescovo e incaricato dell'imbarco del grano, scrisse nel febbraio 1730, dopo che l'imbarco è stato ormai effettuato e l'ordine ristabilito da Milizie Pontificie e da Soldati Corsi.
Fonte della cronaca tumulti

sabato 11 settembre 2021

Marche dalla vigna alla tavola, RiConviviamo

Fino al 31 Dicembre 2021 a tavola con i vini e i cibi delle Marche: Ri-Conviviamo.
I ristoranti delle Marche e l'Ente Regione si uniscono per celebrare la qualità di vini e prodotti locali: un calendario di 15 appuntamenti conviviali volti a valorizzare l’intera filiera enogastronomica marchigiana.
Pesaro (10 settembre 2021) - Nella fase di ripartenza dell’economia italiana nasce il progetto “Marche: dalla vigna alla tavola”, voluto fortemente dalla Regione Marche con lo scopo di sostenere le imprese del settore enologico regionale di qualità con il coinvolgimento della ristorazione, il cui ruolo è stato rallentato, quando non completamente bloccato, dalla crisi pandemica.
Nel contesto di “Marche: dalla vigna alla tavola”, Ri-Conviviamo è il nome scelto da 15 ristoranti per augurare un ritorno alla convivialità tipica di questa regione accogliente.
Valorizzare la filiera e favorire la sua ripartenza: con questo obiettivo è stato pensato un calendario di serate di degustazione aperte al pubblico, durante le quali i ristoratori proporranno i vini di 35 cantine coinvolte e le migliori materie prime del territorio marchigiano, risaltandone l’eccellenza tramite i propri piatti e le etichette in abbinamento.
Ri-Conviviamo è quindi un invito alla ripartenza, ma anche e soprattutto un messaggio di fiducia nelle enormi potenzialità del territorio, basate proprio sul turismo e sull’ospitalità.
Si tratta di un’iniziativa realizzata con il contributo fattivo della Regione, a favore dei produttori e dei ristoratori marchigiani.
Di seguito la lista dei ristoranti, con le date in cui rispettivamente saranno realizzate le serate di degustazione, con l’elenco dei produttori vinicoli che partecipano all’iniziativa.
Ogni altra informazione è reperibile su:
facebook.com/marchedallavignaallatavola.riconviviamo
www.cuocicuoci.com
www.lamadia.com
www.festivaldellacucinaitaliana.it
I RISTORANTI
• Ristorante “Amabile” - Frontone (PU) > 16 Settembre 2021
• Ristorante “20-15” - Marotta di Mondolfo (PU) > 19 Settembre 2021
• Hotel-Ristorante “Alla Lanterna” - Fano (PU) > 22 Settembre 2021
• Ristorante “Due Cigni” - Montecosaro Scalo (MC) > 5 Ottobre 2021
• Ristorante “Il Cuciniere” - Fano (PU) > 14 Ottobre 2021
• Ristorante “Osteria L’Angolo Divino” - Urbino (PU) > 22 Ottobre 2021
• Ristorante “Gibas” - Pesaro (PU) > 10 Novembre 2021
• Ristorante “Da Tano” - Fano (PU) > 18 Novembre 2021
• Ristorante-Pizzeria “Il Portico” - Fano (PU) > 19 Novembre 2021
• Ristorante-Pizzeria “Da Farina” - Pesaro (PU) > 23 Novembre 2021
• Ristorante “Il Grottino” - Gabicce Monte (PU) > 25 Novembre 2021
• Ristorante “Amarantos” - Porto Recanati (MC) > 26 Novembre 2021
• Ristorante “Bagni da Federico” - San Benedetto del Tronto (AP) > Novembre
• Ristorante “Zasa” - San Benedetto del Tronto (AP) > Novembre
• Ristorante “Antico Furlo” - Acqualagna (PU) > 10 Dicembre 2021
LE CANTINE
Az. Agraria Guerrieri
Il Conventino Monteciccardo
Colonnara Soc. Coop. Agricola
Az. Agrobiologica San Giovanni
Cantine Moroder
Terre di San Ginesio
Santa Barbara
Luca Cimarelli Staffolo
Cantina Di Sante
Roberto Lucarelli
Bruscia
Fattoria Villa Ligi
Az. Agr. Mariotti Cesare
Terracruda
Fattoria Mancini
Selvagrossa
Az. Agr. Mencaroni Federico
Cantina Santi Giacomo e Filippo
Vigna della Cava
Il Gelsomoro
Cantina Mezzanotte
Az. Agr. Claudio Morelli
Soc. Agr. Ciù Ciù
Az. Agr. Mazzola
Fattoria San Lorenzo
Agri La Fonte
Piantate Lunghe
La Lepre e La Luna
Cantina Rovelli
La Torre del Nano
Podere sul Lago
Tenuta Ca’ Sciampagne
Serenelli
Cantina Colleminò

martedì 24 agosto 2021

Castel San Giorgio con Fermo contro Fermo, local history

Pillole di storia:
Porto San Giorgio e Fermo, tra '700 e '800
Nella prima metà dell'800 il Conte Alessandro Maggiori nel suo "Itinerario d'Italia", include Fermo e il Porto.
"Le strade corrono quasi radendo il mare, in vicinanza di fruttevoli colli, con luoghi più o meno piccoli, come Torre di Palma castello oggi mezzo diruto, ma tanto forte un tempo anche per arte, dove s'incomincia ad andar fra giardini d'agrumi d'ogni specie, al piede di pittoreschi greppi e soleggiate montagnole.
Ma Castel San Giorgio, che è Porto di Fermo, è luogo assai popolato, difeso già da un'antica, ora sguarnita, rocca, e nella sua miglior parte con molte civili case; tanto dritte ed ampie sono le strade, che si dicono stradoni.
Non manca di un buon teatro con disegno di Giuseppe Lucatelli, oggi splendidamente ornato d'un palazzo costruitovi da Ireneo Aleandri a richiesta di S.A. il Principe di Monfort.
Sette poi sono le sue chiese, in alcune serbando qualche buona tavola, e non trascureremo d'indicarle al colto forestiere".
Il Conte Maggiori è amante dell'arte, ma non tralascia di sottolineare come sia l'aria buona del sito a condurvi molti vicini, per diporto.
Prima di lui, all'inizio del secolo, lo aveva fatto il Curiale Sebastiano Catinelli che seguiva a Roma le cause del Porto: "Paese bello, ricco, nobile, grande, popolato da 3567 anime, senza contare quelle di campagna dove si estende la Parrocchia: con oltre 4000 anime, già alla fine del '700 è più grande di rispettabili terre, quali Civitanova e Sant'Elpidio a Mare".
Oltre le famiglie della "nobiltà" di Fermo, Recanati, Cingoli e Montalto, vi risiedono quelle "civili" che vivono in parte con le rendite dei beni, in parte con l'industria e il negozio.
C'è poi la "marinareccia" con in testa i Principali delle barche pescherecce: 19 paranze e 3 baracozzi.
Proprio il diritto della Città di Fermo di "collettare" queste paranze, è il motivo del contendere, vicenda successiva alla "Causa Firmana" sulle "gravezze" di sessant'anni prima; una ennesima gabella che va ad aggiungersi a quelle sul pescato, sulle carni di qualsiasi genere, sui salumi, sul vino, sulla concessione di siti sulla spiaggia.
I fondi sul mare sono stati dati in enfiteusi (diritto di godere di fondo altrui, con obbligo di apportarvi migliorìe e di corrispondere un canone annuo) a Luigi Salvadori Paleotti: dal fiume Tenna al fiume Lete (Ete), poi anche fino a San Biagio, a terza generazione.
Gli interessi della Città e del Porto non collimano.
La Città (Fermo) che riscuote i 135 scudi annui della concessione, non è favorevole a renderla perpetua: Fermo desidera la riunione con il Porto, mentre la comunità del Porto reclama territorio e spedisce a Roma il Priore Vincenzo Antonucci, affinchè davanti al Papa, alla Congregazione del Buon Governo e a qualunque Autorità ne sostenga le ragioni contro Fermo.
Bibliografia
Giocondo Rongoni
"di Sole in Sole"
al Porto di San Giorgio tra '700 e '800
Andrea Livi Editore

giovedì 5 agosto 2021

Tipicità e Archeologia a Monte Rinaldo, Grand Tour delle Marche

Domenica 8 agosto il Grand Tour delle Marche fa tappa nel Fermano.
Tipicità & Archeologia a Monte Rinaldo (Fm).
Cena speciale in onore di Giove, trekking archeologico e un fine settimana tra incanti storici e naturalistici.
spettacolo al Tempio
Non mancherà di certo l’effetto wow, nell’evento del Grand Tour delle Marche che promette agli ospiti l’ingresso nella macchina del tempo.
Siamo esattamente nella terra di mezzo tra le spiagge dell’Adriatico e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con un panorama che abbraccia alte vette, morbide colline e riflessi marini di un azzurro intenso.
Nella piazza di Monte Rinaldo, domenica 8 agosto è in programma l’edizione 2021 della manifestazione “Tipicità & Archeologia”, con una serata davvero speciale dall’emblematico titolo “Al convivio di Giove”, una cena spettacolo curata dallo chef Gianmarco di Girolami, talentuoso alfiere ascolano in forza all’Accademia di Tipicità.
Un omaggio alla storia con un menù, appositamente studiato per l’occasione, che valorizza il “castrato”, un must della tradizione gastronomica del territorio.
La serata è accessibile su prenotazione (Turismarche: 334.8905153) e sarà gestita con tutte le attenzioni previste dalle vigenti normative anti-covid
Promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali, l’evento si ispira all’incredibile tempio di epoca ellenistico-romana che compare all’improvviso alla vista del visitatore.
La manifestazione è un’ottima occasione per visitare l’area archeologica “La Cuma” che, oltre al tempietto dedicato a Giove, promette un vero viaggio a ritroso nel tempo
Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, sarà possibile visitare gratuitamente l'area archeologica (previa prenotazione sul sito www.cumarcheologia.it)
L’iniziativa è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI con la collaborazione della Regione Marche e la partnership progettuale di Banca Mediolanum.
Arrivato al giro di boa, il programma 2021 del Grand Tour delle Marche proseguirà da settembre a dicembre con altri tredici appuntamenti
Tutte le informazioni su “Tipicità & Archeologia” e su Monte Rinaldo si possono reperire nella piattaforma www.tipicitaexperience.it con possibilità di organizzarsi la propria esperienza di visita e conoscere tipicità e curiosità locali.

mercoledì 28 luglio 2021

Tramonto DiVino 2021 in Emilia Romagna

Tramonto DiVino il tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna: 7 tappe dalla Riviera alle città dell’Emilia.
Sedicesima edizione del road show dedicato alle tipicità regionali, con i prodotti Dop e Igp interpretati dai cuochi di CheftoChef e i vini regionali proposti dai sommelier di Ais Emilia e Romagna.
Si parte giovedì 29 luglio a Cervia con un’anteprima Notte Rosa.
Altre tappe a Forlimpopoli, Cesenatico, Ferrara, Reggio Emilia, Piacenza, Bologna.
Bologna (13 luglio 2021) – Torna il road show più gustoso dell’Emilia-Romagna. Lo fa per il sedicesimo anno consecutivo. Tramonto DiVino apparecchia le notti in riviera e nelle città con il meglio del cibo e del vino dell’Emilia-Romagna servito a tavola, in sicurezza, al calar del sole.
Sette sono le date del tour, con partenza in Romagna e approdo in Emilia.
Si inizia a Cervia in una speciale serata dedicata alla Notte Rosa (29 luglio), si festeggia il compleanno di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli (4 agosto) e si arriva nella storica tappa a Cesenatico (6 agosto).
Il settembre è emiliano, a Ferrara (1 settembre), Reggio Emilia (8 settembre) e Piacenza (18 settembre).
Il gran finale è a Bologna (21 novembre) in occasione del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier ospitato quest’anno in Emilia Romagna.
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna.
Il Format
E' quello sperimentato con successo lo scorso anno, progettato in sicurezza con un layout più simile a una cena-degustazione, con posti limitati e prenotazione on line.
Non più la classica libera degustazione in piedi nei banchi d’assaggio, con il rischio di assembramenti, ma una cena servita, tutti seduti.
Protagonisti sono i prodotti certificati messi in tavola dai consorzi partner, abbinati alla grande varietà dei vini regionali serviti e raccontati dai sommelier di Ais Emilia e Romagna, proposti in carte dei vini in cui figurano le etichette top presenti nella guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” freschissima di stampa.
E a valorizzare ancor di più i prodotti, confermato è il sodalizio con i cuochi dell’Associazione CheftoChef, chiamati nelle piazze di Tramonto DiVino a cucinare ‘a vista’ la tradizione culinaria emiliano-romagnola.
A condurre le serate sarà Daniele De Leo esperto nella divulgazione e animazione dei prodotti tipici.
Assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.Le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna tornano protagoniste di una rassegna itinerante che negli anni è diventata una tappa importante della proposta estiva della nostra Regione. Sette città emiliano-romagnole, per sette sere, si trasformano infatti in vere e proprie cucine all’aperto dove i migliori chef e sommelier della Regione, insieme al prestigio di Casa Artusi, all’Associazione Italiana Sommeliers e alle scuole alberghiere del territorio si uniscono per valorizzare la grande ricchezza di produzioni Dop e Igp targata Emilia-Romagna. Ci tengo a sottolineare anche che il successo di questa manifestazione è anche il giusto riconoscimento a un intero comparto che, nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare a causa dei lockdown dell’ultimo periodo ma anche dei danni da maltempo, ha saputo non solo resistere ma anche continuare a investire sulla qualità e l’eccellenza che tutto il mondo conosce e apprezza. I vini dell’Emilia- Romagna sono apprezzati e conosciuti in tutto il mondo: Regione li sta sostenendo con importanti risorse economiche dedicate alla promozione, convinta del valore e della potenzialità di questi eccezionali prodotti del nostro territorio”.
Una girandola di sapori
Con sei o sette ‘portate’ per tappa le serate di Tramonto DiVino 2021 si trasformano in vere cene gourmet, grazie anche alle grandi firme della cucina regionale messe in campo dall’Associazione CheftoChef, partner fissa del tour, insieme alla scuola di cucina di Casa Artusi e ad alcune scuole alberghiere regionali per il coordinamento di cucina e servizio: l’istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli (partner storico del tour), lo Ial di Cesenatico, l’istituto Alberghiero Vergani di Ferrara e l’Istituto Motti di Reggio Emilia.
Si parte con assaggi dei prodotti Dop e Igp regionali messi a disposizione dai consorzi partner.
I grandi salumi emiliani (Il Parma Dop, il Modena Dop i salumi Piacentini Dop e la profumatissima Mortadella Bologna Igp) e il Parmigiano Reggiano saranno accompagnati nei piatti in assaggio dallo Squacquerone di Romagna e da altri dai formaggi a km 0, dall’immancabile Piadina Romagnola Igp dalle Pesche e Nettarine di Romagna e dagli aceti Balsamici Tradizionali e Igp.
New entry quest’anno il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP con i suoi preziosi tagli di carne della razza romagnola, e brevi incursioni di altri prodotti certificati come il Salame Cacciatorino, la Coppa di Parma, il Salame Felino e altre sorprese golose.
Dopo gli ‘antipasti’, largo agli chef con tre ricette a tappa elaborate e raccontate dal vivo insieme a un’ospite fissa, Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di CasArtusi e volto noto della trasmissione Rai Geo.
Stellari le presenze ai fornelli responsabili delle preparazioni e degli show cooking a Tramonto DiVino.
Già decisi gli abbinamenti con gli chef per le prime tappe: il 4 agosto a Forlimpopoli si comincia con Paolo Teverini del Tosco Romagnolo di Bagno di Romagna che interpreterà la tradizione regionale di terra, a seguire largo al mare con Alberto Faccani (2 stelle Michelin al Magnolia) protagonista nella sua Cesenatico, mentre in Emilia il grande interprete in cucina alla serata dell’8 settembre Reggio Emilia sarà Andrea Incerti Vezzani Ristorante Cà Matilde di Rubbianino di Quattro Castella.
Diversa la tappa cervese del 29 luglio dedicata alla Notte Rosa che abbinerà gli assaggi gourmet agli spumanti metodo classico della regione: 40 referenze protagoniste del premio Ais per il miglior Metodo Classico regionale, giunto alla sesta edizione e che proprio a Cervia svelerà e premierà i suoi vincitori.
E non è tutto.
In primo piano, sempre il 29 luglio, una capsule d’eccezione in onore del Capodanno dell’estate con un aperitivo tutto in Rosa con i migliori vini rosè da tutto il mondo arrivati direttamente dal Concorso Mondiale di Bruxelles con cui il tour di Tramonto di Vino è gemellato.
Vini e sommelier
A presentare i vini, e abbinarli ai piatti, sono i sommelier Ais di Emilia e Romagna, veri e propri ambasciatori dell’enologia regionale.
Lo faranno attraverso carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli con la proposta di una quindicina di referenze ciascuna per un vero e proprio excursus esperienziale nei vini regionali.
E una novità: ad ogni tappa sarà eletto un vino protagonista romagnolo e uno emiliano che duetteranno sulle portate principali raccontando una storia enologica di terroir in abbinamento con i piatti gourmet preparati dagli chef.
Così sangiovese e gutturnio, albana e pignoletto o lambrusco si cimenteranno insieme per cercare il miglior ‘matrimonio’.
Dicono i partner
Giordano Zinzani, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna. “La nostra regione vanta un patrimonio vinicolo senza pari e noi di Enoteca Regionale Emilia Romagna abbiamo il compito e il piacere di raccontare e promuovere questo patrimonio. Sosteniamo da sempre Tramonto diVino e ogni prezioso momento in cui è possibile ribadire l'eccellenza delle produzioni regionali e portare avanti la nostra missione di promuovere cultura enogastronomica e ospitalità”.
Alberto Zambianchi, Presidente di UnionCamere Emilia-Romagna. “L’Emilia-Romagna è certamente una regione che si può raccontare e si può gustare attraverso la scoperta, o la riscoperta, del territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche che rappresentano occasioni di socialità. Forte di 44 prodotti a marchio DOP e IGP in ambito agroalimentare e di 30 prodotti a denominazione d’origine vitivinicola, un patrimonio che da solo vale oltre 3,5 miliardi di euro l’anno, e di 398 prodotti agroalimentari tradizionali, l’Emilia-Romagna è una regione che gode di una sempre maggiore attrattività. In particolare, c’è un legame sempre più stretto tra agricoltura e turismo che trova espressione in eventi come Tramonto Divino, il tour del gusto che giunge alla sua sedicesima edizione”.
Chi organizza
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2021 sono i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Coppa di Parma e Salame Felino, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’.
E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.
Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 35 euro (25 euro per l’evento a Cervia).
Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso.
Il ticket comprende l’edizione 2021/22 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione.
In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato.
Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

sabato 17 luglio 2021

Enosophia 2021, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Dal 23 al 25 luglio Sant’Elpidio a Mare ospita il Grand Tour delle Marche.
Enosophia esplora la vigna del dopo-covid.
Con “Tinto” di Decanter, cene enologiche, degustazioni multispazio, percorsi bike in vigna e serate di jazz & vino.
Un week end di incontri, Italia autentica, borghi in festa e genuina convivialità, con proposte del gusto guidate dalle vibrazioni aggreganti del nettare di Bacco.
È il richiamo di Enosophia, dal 23 al 25 luglio a Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo.
È anche la riscossa del turismo di prossimità che però evolve puntando ai “fondamentali”, come si direbbe in gergo calcistico, nella regione che ha dato i natali al ct Roberto Mancini, fresco di primato europeo.
Circolare, sostenibile, autentico e non replicabile, etico per natura, l’universo-vino si presta a tracciare, oggi più che mai, la giusta rotta per l’Italia del dopo-covid.
Venerdì pomeriggio attenzione puntata sui “nuovi vini” con il Forum Assoenologi e la partecipazione di personaggi quali Riccardo Cotarella, presidente nazionale dell’associazione ed enologo di fama mondiale, insieme al fenomeno più luminoso del connubio vino-digitale, ossia Marco Magnocavallo, amministratore delegato di “Tannico”.
A seguire un’innovativa degustazione professionale “phygital”, con postazioni di assaggio collocate in Umbria ed in Abruzzo, oltreché naturalmente a Sant’Elpidio a Mare, in connessione diretta tra loro.
Alle 21:30, in Piazza Matteotti, il jazz diventa “Di-Vino” con il concerto opening del Sant’Elpidio Jazz Festival e la degustazione abbinata a prodotti del territorio.
Sabato pomeriggio “tutti sui pedali”, con un percorso esperienziale in bici tra centro storico e vigne, ed in serata cena nei ristoranti del centro storico in abbinamento alle cantine del territorio ed uno spettacolo musicale.
Domenica 25 luglio approfondimento dedicato ad Andrea Bacci, illustre elpidiense vissuto nel XVI secolo, eclettico esploratore del sapere, archiatra pontificio ed estensore del primo vero trattato sul vino.
A partire dalle 19:00 la piazza centrale di Sant’Elpidio a Mare si anima di vini e tipicità enogastronomiche locali.
Il gran finale vedrà protagonista Tinto, conduttore di Decanter su Radio Rai, con una presentazione spettacolo in parole e musica del suo primo romanzo “Il collo della bottiglia”.
La seconda edizione di Enosophia è tappa del Grand Tour delle Marche (www.tipicitaexperience.it), il circuito di iniziative promosse da Tipicità ed ANCI in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Sant'Elpidio a Mare
vista panoramica
Enosophia continua poi per tutto l’anno con eventi speciali ed iniziative dedicate agli studenti.
Informazioni sul programma e riferimenti nel sito web ufficiale www.enosophia.it