mercoledì 6 luglio 2022

Enosophia 2022 I Giorni del Bacci, Sant'Elpidio a Mare

Il 16 e 17 luglio il Grand Tour delle Marche esplora la città di Andrea Bacci.
A Sant’Elpidio a Mare arriva Enosophia.
Il Grand Tour delle Marche accende i riflettori su Sant’Elpidio a Mare (Fm), dove si svolge un fine settimana ricco di incontri, Italia autentica, borghi in festa e genuina convivialità, con percorsi del gusto guidati dalle vibrazioni aggreganti del nettare di Bacco.
Il 16 e 17 luglio, la suggestiva località marchigiana accoglie un’edizione inedita di Enosophia, promossa dal Comune ed animata dalla genuinità e dall’impegno dei sodalizi cittadini.
Sabato 9 è in programma un’anteprima, una Cena Enoitinerante che permette di esplorare il borgo degustando appetitosi piatti, proposti da diversi locali, abbinati ai vini del territorio.
Sabato 16 grande serata a suon di brindisi, con lo spettacolo del comico Gianluca Impastato, a cura dell’associazione Di Arte in Vino, mentre nel pomeriggio di domenica 17 è previsto un incontro dedicato al genio rinascimentale Andrea Bacci, incentrato sulle culture pratiche di vino, dal passato ad oggi, nonché una degustazione in piazza Matteotti.
Il programma completo su www.enosophia.it
Eclettico esploratore del sapere, estensore del primo vero trattato sul vino, il Bacci è stato anche filosofo, medico e scrittore.
Si autodefinì Andrea Baccius Philosophus, Medicus Elpidianus et Civis Romanus.
Imperdibile, in occasione di una visita a Sant’Elpidio a Mare, un’esperienza gastronomica nel ristorante “La Locanda dei Matteri” di Barbara Settembri, lady chef dell’Accademia di Tipicità.
Circolare, sostenibile, etico per natura, autentico e non replicabile, l’universo-vino può simboleggiare una bussola per tracciare la giusta rotta.
Non a caso, proprio Enosophia è il primo evento del Grand Tour 2022 per aderire alla sfida al cambiamento climatico lanciata con AWorld, con la partnership progettuale di Banca Mediolanum.
Piazza Matteotti
Sant'Elpidio a Mare (Fm)
Nella piattaforma del Grand Tour delle Marche www.tipicitaexperience.it tutte le informazioni sugli eventi in programma, i luoghi da visitare e le specialità da conoscere, per costruirsi la propria, esclusiva esperienza di visita nelle Marche.

giovedì 16 giugno 2022

Brodetto Show a Porto Recanati, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Il 26 giugno l’evento speciale del Grand Tour delle Marche chiude la “Settimana del Brodetto”.
A Porto Recanati (Mc) è Brodetto Show.
È il piatto simbolo della gastronomia marinara adriatica, tipico di tante comunità costiere e con tante diverse varianti che caratterizzano ogni località.
Il Brodetto di Porto Recanati è considerato, forse, il più “nobile” in quanto si differenzia per il suo aspetto dorato, dovuto all’assenza di pomodoro, ed anche perché, in realtà, deriva da una tradizione legata alla ristorazione portorecanatese di alto livello.
Il 26 giugno alle 18:30, nella centralissima piazza Brancondi, è il momento del Brodetto Show, l’evento speciale del Grand Tour delle Marche che corona la “Settimana del Brodetto alla portorecanatese”, nel corso della quale è possibile assaggiare la prelibata zuppa in ben sedici ristoranti e chalet dell’elegante città rivierasca.
Il Brodetto Show quest’anno celebra due importanti traguardi per Porto Recanati: l’ottenimento della prestigiosa Bandiera Blu, che garantisce la qualità dell’ambiente e dell’offerta turistica dell’elegante località balneare affacciata sulla riviera del Conero, ed il riconoscimento DE.CO, ossia la Denominazione Comunale assegnata al Brodetto di Porto Recanati, vera e propria certificazione dell’indissolubile legame esistente tra la gustosa pietanza e la vocazione marinara della città.
Sarà Tinto, a pochi giorni dal debutto su RAI 1 con “Camper”, a traghettare gli ospiti attraverso i riti, le tradizioni e gli aromi della preziosa zuppa.
Gli chef dell’Accademia del Brodetto alla portorecanatese realizzeranno in diretta una dimostrazione della ricetta tradizionale, che potrà essere degustata sullo sfondo del racconto degli uomini e delle donne della pesca, attivi protagonisti dell’evento anche con la riproposizione dei vecchi mestieri della pesca.
La festa sarà completata dalla collaborazione con altre due tappe del Grand Tour delle Marche: l’Infiorata di Castelraimondo, che proporrà un’opera floreale dedicata al Brodetto, ed il Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo, che abbinerà le fragranze nel piatto ad atmosfere musicali dedicate.
All’AIS Marche e a Coldiretti Macerata il compito di arricchire la degustazione narrata con i vini del territorio e con i prodotti della terra, zafferano e olio EVO in primis.
Brodetto Show è un’iniziativa inserita nel circuito del Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI Marche, in collaborazione con la Regione Marche e Banca Mediolanum, nel ruolo di attivo e partecipe partner progettuale.
La manifestazione di Porto Recanati interpreta compiutamente l’attenzione che il circuito assegna ai temi della sostenibilità ambientale, dell’economia circolare e della bio-economia, stimolando anche comportamenti individuali virtuosi attraverso AWorld, la app selezionata dalle Nazioni Unite per la sfida al cambiamento climatico.
Le informazioni relative al circuito e alla manifestazione, su www.tipicitaexperience.it

giovedì 2 giugno 2022

Referendum Giustizia giugno 2022, guida al voto, note a margine.

Referendum abrogativo 12 giugno 2022.
Democrazia diretta: considerazioni di carattere generale.
Credo nella democrazia diretta.
Utilizzarla in questo modo la squalifica, così come fece a suo tempo Renzi.
Arriverei ad ipotizzare che questa recidiva sia stata fatta di proposito, al fine di depotenziare strumenti di democrazia diretta.
Non si può dare un voto senza avere cognizione di causa.
E' un caso questo, dove la modalità sbagliata prevale sul merito, nel senso che i quesiti potrebbero anche avere fondamento, ma le soluzioni andrebbero elaborate nel luogo deputato, cioè in ambito parlamentare.
Se si trattasse di quesiti meramente tecnici, con un po' d'impegno un normale cittadino potrebbe anche farsi un'idea e dare un voto consapevole, però come ha dimostrato il caso Palamara, è stato il sistema correntizio in magistratura, cioè l'intreccio inestricabile tra politica e magistratura, a costituire la base delle criticità della Giustizia Italiana: questo ha alimentato l'esigenza di una riforma.
Quindi ogni modifica alla normativa che riguardi il Potere Giudiziario non può ad oggi, non avere una ripercussione politico istituzionale.
Esprimere un voto su uno dei cinque quesiti referendari o su tutti e cinque, potrebbe non tanto avere effetti positivi sull'efficienza quindi una ricaduta positiva sul cittadino, quanto avere effetti sul rapporto tra politica e magistratura, rendere cioè la seconda ancor meno autonoma e indipendente di quanto non lo sia stata fino a questo momento, così come il caso Palamara ha certificato, quindi peggiorare la situazione.
Il rischio è che un ridimensionamento del potere giudiziario, porti ad una maggiore dipendenza da altri poteri, in particolar modo proprio da quel potere politico che ne ha inquinato le fondamenta.
La questione è complessa, tutt'altro che meramente tecnica, avendo sullo sfondo la lotta tra poteri, non può quindi essere alla portata di un cittadino normale che vota su un quesito tecnico, subdolamente politico istituzionale.
Trovo inaccettabile che si arrivi oggi a chiedere alla collettività di tappare le falle fatte da questa cosiddetta classe dirigente.
Guida al voto:
( instagram photos informazione_politica
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mercoledì 4 maggio 2022

Calendario Grand Tour delle Marche 2022 a cura di Tipicità e Anci

Il Grand Tour delle Marche 2022 è “endless experience”.
Con il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al via le tappe del circuito che diviene “bussola esperienziale” permanente.
Ancona, 3 maggio. Il mondo cambia e il Grand Tour delle Marche evolve ancora. Già iniziato con tappe promozionali ad EXPO Dubai, BIT Milano e Tipicità Festival di Fermo, il lungo viaggio del 2022 ora entra nel vivo.
L’edizione 2022, la nona, torna totalmente in presenza fisica e si sviluppa, da maggio a dicembre, in oltre venticinque tappe.
Un ecosistema del bello e del buono fruibile attraverso una vera e propria “bussola digitale”, una piattaforma che funge da riferimento permanente per gli amanti delle esperienze immersive, autentiche e genuine www.tipicitaexperience.it
La Regione è vicina a Tipicità, perché Tipicità non rappresenta solo la storia, ma anche il futuro del nostro territorio.” Ha affermato il presidente Francesco Acquaroli, che ha aggiunto: “Tornare in presenza è importante e nel Grand Tour vedo capacità di stare insieme, grande attenzione alla destagionalizzazione, esaltazione delle unicità marchigiane”. Acquaroli ha anche detto che: “Tipicità rappresenta un esempio importante di come si può fare sinergia mantenendo le identità. Questo è fondamentale in una regione, come la nostra, dove prevalgono le piccole dimensioni, che non sono sinonimo di poca qualità, ma di eccellenza e peculiarità. Solo facendo sinergia possiamo vincere la sfida dei mercati internazionali e dell’affettività nei confronti dei nostri territori.”.
Nato nove anni fa per supportare EXPO 2015 con proposte di accoglienza locali - ricorda Angelo Serri, direttore di Tipicità - nel tempo il Grand Tour delle Marche ha creato una “comunità” regionale più capace di accogliere, che si è messa in gioco, ha sperimentato, è cresciuta, è migliorata nelle proposte. Da suggerimento per il fine settimana a proposta “endless” valida tutto l’anno. Le tappe del Grand Tour sono il momento clou di una proposta di accoglienza permanente”.
Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo e vicepresidente di ANCI Marche, ha ribadito che il Grand Tour è il contenitore che consente ai Comuni delle Marche di lavorare insieme valorizzando, comunque, le rispettive diversità, che divengono attrazioni turistiche.
Gianluca Gregori, Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, ha sottolineato: “Siamo piccoli e da soli non possiamo vincere. Il Grand Tour delle Marche ha avuto la capacità di integrare l’eterogeneità e questo è ciò che chiede il turismo internazionale. Gli eventi sono fondamentali e dobbiamo essere in grado di misurarne i risultati per migliorare sempre più”.
È importante che la rete di Tipicità e del Grand Tour delle Marche comprenda anche gli Atenei. L’Università di Camerino è sempre presente con il suo sostegno culturale e scientifico alle iniziative importanti per il territorio”, ha affermato Graziano Leoni, prorettore vicario dell’Università di Camerino.
Massimo Cupillari, Wealth advisor del partner progettuale Banca Mediolanum, ha puntualizzato:
L’impronta ambientale è fondamentale perché il territorio sia percepito come un sistema di qualità complessivo ed Il Grand Tour delle Marche sviluppa delle “sfide” al cambiamento climatico con la app selezionata dalle Nazioni Unite contro il climate changing. Stimolare comportanti individuali che divengono abitudini virtuose di tutta una comunità è l’obiettivo di questa operazione”.
Il Grand Tour delle Marche è proposto dall’organizzazione di Tipicità ed ANCI Marche, in collaborazione con Regione Marche, Comuni ed Unioni Montane aderenti al circuito, gli Atenei di Ancona, Camerino e Macerata, ed un cospicuo gruppo di imprenditori partner.
Elenco delle tappe in programma al 30 aprile (suscettibile di adeguamenti):
Aprile
02-04, Fermo, Anteprima Grand Tour delle Marche 2022 a Tipicità Festival
Maggio
14- 15, Civitanova Marche, GustaPorto
Giugno
04-05, Fabrianese, Frasassi Experience
11-12, Senigallia, Senigallia Città Gourmet
18-19, Castelraimondo, Infiorata del Corpus Domini
26, Porto Recanati, Brodetto Show
Luglio
15-17, Sant’Elpidio a Mare, Enosophia
30-31, Montappone, Paje
30-31, Sassoferrato, A tavola con il legionario romano
31, Serra Sant’Abbondio, Libera poesia tra le mura
Agosto
7, Monte Rinaldo, Tipicità & Archeologia
10-21, Ascoli Piceno, Ascoliva Festival
Settembre
03-04, Cagli, Terre del fungo
10-11, Camerino, Camerino Meraviglia
10-11, Sarnano, Festa del Ciauscolo e del salame spalmabile
23-25, Arcevia, Festa dell’uva
25, Potenza Picena, Grappolo d’oro
Settembre-Ottobre
28.09-02.10, Castelfidardo, PIF 2022
30.09-02.10, Montecassiano, Sagra dei sughitti
30.09-02.10, Apecchio, Mostra Mercato del Tartufo e Festival dell'alogastronomia
Ottobre
09 e 16, Cantiano, Festa del cavallo
22-23, Tolentino, Questione di pelle
29-30, Montedinove, Sibillini in rosa
19-20, Macerata, Tipicità Evo
Ottobre-Novembre
23.10-13.11, Acqualagna, Fiera nazionale del tartufo bianco
Novembre-Dicembre
27.11-11.12 Frontone, mercatini di Natale e crescia De.Co.
Dicembre
27 Piobbico, Sacra Rievocazione della Natività
Da definire: Montegiorgio, evento sulla dieta Mediterranea.

giovedì 14 aprile 2022

Grand Tour delle Marche e Tipicità in Blu 2022 alla BIT di Milano

Presentata a Milano l’esperienza senza fine.
A Milano, nell’ambito della BIT-Borsa Internazionale del Turismo (10-12 aprile), ha debuttato la nuova stagione “made in Tipicità”, con la versione in Blu della kermesse e la presentazione del Grand Tour delle Marche 2022, il fantastico viaggio che, da maggio a dicembre, si articola in oltre venti tappe da vivere nelle piazze, nei borghi, nei porti e nei lidi, tra cibo e manualità.
Eventi dedicati a tartufi, mela rosa, cucina di mare e brodetti adriatici, fisarmoniche e musica d’autore, cappelli di paia e lavorazione della pelle.
E poi c’è l’Infiorata, le feste dedicate a birre artigianali, vini, delizie del bosco, poesia tra le mura e mondo equino.
Una grande festa lunga sette mesi, con la possibilità di rimanere connessi a questo mondo vivo ed autentico, grazie all’innovativa tecnologia elaborata da MyCicero che proietta l’esperienza all’infinito in www.tipicitaexperience.it
A descrivere il nuovo circuito, alcuni dei protagonisti: i Sindaci di Senigallia, Sant’Elpidio a Mare, Porto Recanati, i presidenti dell’Unione Montana Catria e Nerone, dell’Unione Montana Esino Frasassi e dell’Unione dei Comuni delle Terre della Marca Senone.
Il Grand Tour delle Marche è nato nel 2014 dalla partnership tra Tipicità e ANCI Marche, rappresentata nell’occasione dal Vicepresidente e Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e dal coordinatore dei piccoli Comuni Augusto Curti.
Il progetto si avvale della collaborazione di Regione Marche, presente all’appuntamento con il consigliere Carlo Ciccioli, e di un nutrito gruppo di Comuni, Unioni Montane, ed un pool di prestigiosi partner privati capitanati da Banca Mediolanum, rappresentata all’evento dal manager Nunzio Santangelo.
Come ricordato dal conduttore Marco Ardemagni, da Rai Caterpillar AM, la giornata di Milano è stata propizia per presentare anche l’altra colonna portante del mondo di Tipicità.
Dal 18 al 22 maggio la città di Ancona ospiterà la nona edizione di Tipicità in Blu, il Festival dove il mare incontra le persone.
Cibo, nautica, pesca, energie rinnovabili, bioeconomia, turismo e cultura in un unico grande palinsesto vista mare.
Promossa dal Comune di Ancona e dalla Camera di Commercio delle Marche, con Banco Marchigiano nel ruolo di partner progettuale ed una corposa squadra di partner, coinvolge attivamente tutta la città ed i suoi luoghi iconici strettamente legati al mare, come la Mole Vanvitelliana e Marina Dorica, ma anche il centro città, con l’organizzazione di circuiti di locali che offrono speciali “menù in blu” ed “aperiblu”.
Il vicesindaco Pierpaolo Sediari e l’assessore alla cultura Paolo Marasca hanno sottolineato come la “città a gomito protesa sul mare”, si trasforma in un grande laboratorio da godere…nel blu dipinto di blu.
Le giornate della blue economy, dal 18 al 20 maggio, esplorano la prospettiva blu in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Prestigiosi ospiti ed esperti internazionali si confrontano con le esperienze di altri territori italiani ed esteri, con focus su nautica e cantieristica, sicurezza della filiera ittica, sviluppo territoriale costiero, sostenibilità, città portuali intelligenti.
Il Festival si dipana, invece, nel fine settimana del 21 e 22 maggio, tra minicrociere nella riviera del Conero, assaggi di Adriatico e di vigna, degustazioni gourmand dei sapori marinari, incontri con chef, personaggi della marineria ed esperti di scienze del mare.
Per gli amanti della vela e del cibo, a Marina Dorica è in programma l’ormai consolidata ed originale Sailing chef.
La prestigiosa sede di ANCI Lombardia, situata nella splendida cornice del Piccolo Teatro di Milano, ha fatto da scenario al cocktail proposto da Gianmarco di Girolami dell’Accademia di Tipicità, coadiuvato dalla “brigata” del Polo Urbani di Porto Sant’Elpidio, una degustazione realizzata con prodotti di qualità di casa nostra proposti da Sbrolla, Ciriaci, Luca Bianchi, Tre Valli, accompagnate dai vini Moncaro e dalle bibite Paoletti, per un’anteprima golosa di quello che sarà il lungo viaggio con il Grand Tour delle Marche.

giovedì 24 marzo 2022

Tipicità Festival 2022 al Fermo Forum

Tipicità Festival 2022: dal 2 al 4 aprile al Fermo Forum in via Giovanni Agnelli zona industriale Girola a Fermo.
Cibi, manualità, territori in un’esperienza unica, dalle Marche al mondo.
Oltre 130 espositori in 5 padiglioni tematici e più di 80 eventi.
La nuova Tipicità torna in completa presenza dopo due anni e si rinnova totalmente, proiettandosi ancora una volta nel futuro.
Entrare al Fermo Forum - svela Angelo Serri, direttore di Tipicità - sarà come penetrare in un ecosistema del bello e del buono.”.
Un padiglione sostenibile, che abbatte le pareti, utilizza soluzioni di eco-design e crea spazi di condivisione, degustazione e approfondimento.
Nella piazza centrale i partner della manifestazione, con una Lounge dedicata ad incontri e dibattiti per “fare futuro insieme”.
Ritorna anche l’Accademia, il “santuario” dell’alta cucina di Tipicità Festival, con grandi chef e giovani talenti dalle Marche, ma anche da Londra, dalla Sicilia, dall’Umbria e dalla Toscana.
Nel Mercatino le produzioni tipiche di alta qualità, le specialità di nicchia e le proposte di cibo di strada nello stile marchigiano.
Mangiare è anche condivisione e le associazioni di categoria proporranno, in appositi spazi-evento, momenti di degustazione guidata e conoscenza.
Lievito & Fermento è la nuova area dedicata alle delizie del forno, con esibizione di pizzaioli, panificatori e pasticcieri a confronto con lievito madre, farine da grani autoctoni e metodi di lavorazione tradizionali e innovativi.
Con i produttori custodi dell’ASSAM, nello spazio della Biocreatività si esplorano, le mille sfaccettature dell’agricoltura e dell’offerta agroalimentare marchigiana e del biologico.
Il padiglione del Grand Tour delle Marche consente di mettere a punto i propri programmi di viaggio, attraverso le proposte delle comunità marchigiane locali, insieme al Comune di Foligno e a quello di San Miniato, in un vero e proprio “coast to coast” dall’Adriatico al Tirreno.
Tipicità Festival 2022 è organizzata dal Comune di Fermo in collaborazione con Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche, ANCI Marche ed una poderosa squadra di enti locali ed imprese partner, con gli Atenei di Ancona, Camerino e Macerata nel ruolo di partner scientifici ed il Banco Marchigiano in qualità di project partner.
Tipicità Festival sarà fruibile anche digitalmente, con la possibilità di esplorare virtualmente aree, eventi ed espositori nel sito ufficiale www.tipicita.it e nel portale www.tipicitaexperience.it con un’esperienza che non si ferma ai giorni del Festival, ma continua in modalità “phygital” e prosegue fino a fine anno con le tappe del Grand Tour delle Marche 2022.
Fermo Forum
Info:
www.tipicita.it
Tel.: 0734.277893
email: segreteria@tipicita.it

martedì 1 marzo 2022

Esperienze di Vitae 2022 Emilia Romagna e Marche a Riccione.

Ais Romagna, Emilia e Marche insieme per un grande evento del vino.
"Esperienze di Vitae" Unione d’Eccellenza: grande evento con 70 vini top di Romagna, Emilia, Marche.
Sabato 5 marzo Palazzo del Turismo di Riccione.
Degustazioni al pubblico dalle ore 14.00.
Riccione 28 febbraio 2022 – Romagna, Emilia, Marche, tutte insieme per un grande evento dedicato al vino: ‘Esperienze di Vitae’.
Tre territori capaci di andare oltre i loro confini per trovare una ‘Unione d’Eccellenza’, come specifica il sottotitolo dell’iniziativa in programma sabato 5 marzo a Riccione al Palazzo del Turismo.
E che sia una giornata dedicata alle eccellenze lo testimoniano i vini e le cantine protagonisti della kermesse.
In degustazione infatti ci sarà il meglio della produzione enologica dei tre territori certificato dalla presenza delle cantine che hanno ottenuto le Quattro Viti nella guida nazionale Vitae 2022 di Ais (Associazione Italiana Sommelier).
Pubblicazione tra le più autorevoli del settore, a valutare i vini alla cieca sono state le Commissioni regionali di degustazione composte dai sommelier di Ais Romagna, Ais Emilia, Ais Marche per i rispettivi territori.
Un lavoro certosino di degustazione con l’assaggio di centinaia di vini e la mappatura delle principali cantine che ha visto l’assegnazione delle Quattro Viti a 71 cantine, 41 delle quali tra Romagna ed Emilia, e 30 dalle Marche.
E proprio questi vini tutti insieme saranno a disposizione di pubblico, appassionati e winelovers per un excursus a 360 gradi sui tre territori.
Il tutto abbinato a prodotti tipici regionali.
Si tratta di una grande giornata dedicata al vino d’eccellenza – spiega Roberto Giorgini, Presidente di Ais Romagna, associazione che coordina l’evento a Riccione – L’obiettivo è divulgare la conoscenza dei prodotti d’eccellenza dei tre territori per offrirli a una platea di appassionati e operatori del settore. Un territorio per crescere deve sapersi confrontare con altri, e con questo spirito abbiamo promosso questa giornata che ha subito ottenuto l’adesione di Ais Emilia e Marche, che ringrazio della partecipazione. Romagna, Emilia e Marche sono caratterizzate da grandi produzioni vitivinicole: tutte insieme non posso che formare una ‘Unione d’Eccellenza”.
Il programma
La giornata di sabato 5 marzo vivrà su due momenti.
Il primo è in programma la mattina (ore 10.30) ed è riservato alle cantine top con la premiazione delle Quattro Viti d’eccellenza assegnate complessivamente a 71 cantine.
Nel pomeriggio, dalle 14.00 (fino alle 19.30), spazio alla platea di appassionati con l’apertura dei banchi di assaggio dei vini premiati, serviti e presentati dai sommelier Ais, abbinati ai prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna grazie alla collaborazione con i rispettivi Consorzi: Piadina Romagnola Igp, Mortadella di Bologna Igp, Parmigiano Reggiano Dop, Salumi Piacentini Dop, Salumi Italiani alla Cacciatore Dop, Salame Felino Igp, Squacquerone di Romagna Dop fornito della Centrale del Latte di Cesena insieme ad altri formaggi.
A servire i prodotti gli studenti delle scuole Savioli e Ial di Riccione.
Info
Esperienze di Vitae, Unione d’Eccellenza.
Apertura al pubblico ore 14.00-19.30.
Costo: 25 euro (20 euro soci Ais).
Esperienze di Vitae è promosso da Ais Romagna insieme ad Ais Emilia e Ais Marche, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna e il Comune di Riccione.
Collaborano all’evento Enoteca Regionale Emilia Romagna, IPPSEOA Savioli Riccione, IAL Riccione e i Consorzi che forniscono i prodotti certificati.

mercoledì 16 febbraio 2022

Arcevia, una domenica andando a polenta, by Tipicità

Nei week end di febbraio e marzo, nelle domeniche 20 e 27 febbraio, 6, 13, 20 e 27 marzo, ad Arcevia “si va a polenta”.
Un’iniziativa che celebra un eccellente prodotto locale: il mays ottofile di Roccacontrada.
Il Grand Tour delle Marche 2021 è passato in archivio ma, prima dell’inizio dell’edizione del nuovo anno, va in scena un nuovo appuntamento, una tappa davvero speciale che si svolge nella suggestiva scenografia naturale delle Alte Marche.
Infatti, a partire dal 20 febbraio e per sei domeniche consecutive, nel pittoresco territorio di Arcevia (AN) va in scena la sedicesima edizione di Una domenica andando a Polenta, un singolare evento basato sulla riscoperta di un eccellente prodotto locale, il “mays ottofile di Roccacontrada”, una varietà autoctona di granturco dal quale, con la macinatura a pietra, si ottiene una farina di grande pregio, ingrediente principe per la preparazione di una prelibata quanto esclusiva polenta.
Arcevia, l’antica Roccacontrada, è una graziosa cittadina con una storia plurimillenaria che dall’alto dei suoi 535 metri domina la Valle del Misa, un fiume che dall’Appennino scorre fino a Senigallia, attraversando un ondulato paesaggio collinare dolcemente degradante verso l’Adriatico.
La manifestazione si svolge in undici ristoranti dislocati sul territorio comunale, nei quali vengono proposti menù a prezzo fisso (€ 25 compreso coperto, bevande escluse) composti da piatti realizzati con il mays ottofile, arricchiti da altri prodotti tipici della rinomata gastronomia locale, a cominciare dal celeberrimo Verdicchio dei Castelli di Jesi, il vino bianco più premiato dalle guide italiane.
Anche Arcevia è terra di castelli: negli oltre 125 chilometri quadrati del suo territorio se ne contano ben nove.
Incantevoli piccoli borghi medievali fortificati arroccati sulle alture, a dominio delle sottostanti vallate: Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Palazzo, Piticchio e San Pietro in Musio.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Arcevia nel rispetto delle normative di sicurezza vigenti, è sede di una tappa speciale del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi realizzato da Tipicità e ANCI Marche in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Info e programma: www.tipicitaexperience.it

venerdì 11 febbraio 2022

Terre di Toscana 2022, Lido di Camaiore

Terre di Toscana in tutta sicurezza 20 e 21 marzo 2022
Hotel Una Esperienze Versilia Lido
Lido di Camaiore (Lu)
XIV edizione - 130 cantine da tutta la Toscana.
Acquisto biglietti possibile solo on line e fino ad esaurimento posti.
Confermata la XIV edizione di Terre di Toscana che si svolgerà il 20 e 21 marzo 2022 a Lido di Camaiore in tutta sicurezza, grazie ad una serie di protocolli messi a punto dall'organizzazione per affrontare al meglio l'emergenza Covid.
Indispensabile per l'ingresso all'evento, che vedrà presenti 120 importanti cantine provenienti da tutta la Toscana, sarà il Green Pass, standard o super a seconda delle norme vigenti alle date della manifestazione.
Oltre a questo sarà obbligatorio indossare, quando non si degusterà, la mascherina chirurgica o Ffp2, in base sempre alle norme governative, e non creare assembramenti.
Proprio al fine di evitare la presenza di troppe persone, quest’anno verrà effettuato un rigoroso conteggio delle presenze, assicurato dalla prevendita dei ticket, che avverrà on line.
È possibile già da ora acquistare il biglietto d’ingresso al seguente link https://www.acquabuona.it/eventi-acquabuona/accrediti-e-prenotazioni/ ad un costo di 30 euro ai quali dovranno essere aggiunti 2 euro di diritti di prevendita.
Gli operatori di settore, enoteche, ristoranti, vinerie, hotellerie con cucina, agenti, distributori, buyers, agronomi, enologi e la stampa possono richiedere l’accredito cliccando su “richiedi accredito” e compilando i relativi form di accreditamento.
Come ormai da copione anche questa XIV edizione Terre di Toscana vedrà ai banchi di assaggio una selezione accuratissima di cantine, centoventi per l'esattezza, provenienti da ogni distretto regionale, da quelli più celebri, agli emergenti, accostando nomi di storico blasone a vignaioli di nicchia, in un coacervo di approcci, intendimenti e stili che ci mostreranno, una volta di più, l’eclettismo e le peculiarità di una delle regioni vinicole più qualificate a livello mondiale.
Nelle due giornate di manifestazione i vignaioli verseranno nei calici le annate attualmente in commercio, così da offrire una splendida panoramica del loro catalogo, mentre lunedì, come di consueto, stapperanno anche qualche preziosa vecchia annata, per andare indietro negli anni ed apprezzare l'evoluzione del vino.
Palcoscenico ormai collaudato di Terre di Toscana sarà il quattro stelle lusso Una Esperienze Versilia Lido, a pochi passi dal mare, dove si potranno assaporare le oltre 600 etichette, accolti da sale ampie e solari, nonché assaggiare ed acquistare diverse golosità gastronomiche come salumi, formaggi, cioccolato e conserve presentate da artigiani del gusto rigorosamente toscani.
Terre di Toscana è un evento di L’Acquabuona www.acquabuona.it testata giornalistica on-line che dal 1999 racconta con passione e professionalità l'enogastronomia e l'agroalimentare del Bel Paese.
Acquabuona.it da 10 anni è anche organizzatrice di “Vini d’Autore-Terre di Italia”, a cui ogni anno prendono parte 80 cantine “autoriali” provenienti da tutto lo stivale.
Terre di Toscana si avvale del patrocinio del Comune di Camaiore.
Per conoscere il programma, i protagonisti, i dettagli e le novità di Terre di Toscana: https://terreditoscana.info/
Terre di Toscana 2022
Domenica 20 marzo dalle ore 11 alle ore 19
Lunedì 21 marzo dalle ore 11 alle ore 18
UNA Esperienze Versilia Lido
viale S. Bernardini, 337 - Lido di Camaiore (Lu)
Per informazioni: info@acquabuona.it 

martedì 1 febbraio 2022

IFWT turismo enogastronomico, workshop in digitale

Comunicato IFWT per gli Operatori Turistici.
A causa del perdurare dell’incertezza causata dalla pandemia, non è possibile assicurare la partecipazione degli operatori turistici esteri, per questo motivo siamo costretti ad annullare la manifestazione in presenza prevista dal 28 aprile al 1 maggio a Bologna nel parco di Fico Eataly World.
Viceversa il Workshop tra Sellers e Buyers internazionali programmato per il 28 e 29 Aprile, si svolgerà regolarmente su Piattaforma Digitale in modalità live, con appuntamenti e incontri in video conferenza.
IFWT - Italy Food & Wine Travel è la borsa dell'enoturismo e del turismo enogastronomico, dedicata alla promo-commercializzazione degli operatori turistici del settore come strutture ricettive, hotel, wine resort, cantine, ristoranti, agriturismi, tour operator, agenzie incoming, fornitori di esperienze, aziende agroalimentari, consorzi, enti turistici, buyers, etc.
Il turismo enogastronomico è diventato uno dei principali trend del turismo italiano, le statistiche confermano che l'enogastronomia è la prima attrattiva verso l’Italia, tanto da costituire da sola, una vera e propria “destinazione turistica”.
Oggi quasi 7 turisti su 10, sono interessati alle esperienze che includono le specialità enogastronomiche locali.
In quest'ottica l'enoturismo e il turismo enogastronomico diventano importanti ambasciatori anche per la promozione delle tipicità locali e dei territori in cui si sviluppano.
Il format di IFWT è orientato al business e favorisce il contatto diretto tra gli operatori, creando un contesto ideale per promuovere le proprie offerte e ricercare nuove collaborazioni commerciali.
I Sellers grazie all’agenda appuntamenti, potranno ricercare e selezionare i Buyers internazionali in base alle loro esigenze, consultando le schede tecniche profilate dei partecipanti.
L’evento si svolgerà online su Piattaforma Digitale con due giornate di lavoro con incontri e appuntamenti prefissati tra Sellers italiani e Buyers Internazionali.
Grazie all’agenda online, ogni Seller potrà prefissare circa 20 appuntamenti al giorno con i buyers, ogni appuntamento durerà circa 15-20 minuti; il workshop consentirà di incontrare in video conferenza i Buyers nazionali e internazionali, stando comodamente seduti alla propria scrivania e facendo risparmiare i costi aggiuntivi degli spostamenti.
Il format del Workshop, grazie all’utilizzo di una piattaforma tecnologica evoluta, favorisce il contatto visivo e diretto tra gli operatori, creando un contesto confidenziale ideale per valutare future collaborazioni commerciali.
Ogni Seller avrà la possibilità di organizzare la propria partecipazione al workshop autonomamente.
Come confermano le statistiche, il turismo enogastronomico è un’ottimo ambasciatore per la promozione dei territori in cui si sviluppa e costituisce un segmento di mercato in forte crescita, sia a livello nazionale che internazionale.
Italy Food & Wine Travel sarà anche l'occasione per gli operatori del turismo enogastronomico di confrontarsi e ricercare nuove idee e nuove strategie per lo sviluppo commerciale, attivare azioni di networking per ricercare nuove collaborazioni e ampliare reti professionali.
Per informazioni sull'evento basta contattare la segreteria organizzativa della International Group di Padova, al tel. 049 8766730, alla mail info@ifwt.it o tramite il sito internet www.ifwt.it

sabato 22 gennaio 2022

Bando Fiere per MPMI della Regione Marche

Nonostante le drammatiche vicende legate alla pandemia Covid che hanno pesantemente colpito l’economia internazionale e le difficoltà e la prudenza del caso, sembra comunque che il sistema fieristico e le imprese siano orientate ad un rientro alla normalità e ad un recupero delle fiere sia in Italia che all’estero, sia in presenza sia in modalità virtuale attraverso apposite piattaforme digitali.
Il presente intervento è stato adottato con Delibera di Giunta n. 161 del 23.12.2021 e con Determinazione n. 1 del 11.01.2022.
Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche intendono pertanto proseguire la loro attività di sostegno alle imprese del territorio che prenderanno parte alla manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali che si svolgeranno nel primo semestre 2022 sia in presenza che in modalità virtuale.
Per il Bando in questione è previsto uno stanziamento complessivo di € 800.000.
La domanda potrà essere presentata dalle ore 10:00.00 del 07.07.2022 alle ore 16:00.00 del 21.07.2022.
In caso di casella pec piena, l’impresa è invitata a ripetere l’invio inserendo il report di mancata accettazione.
Bando Fiere (primo semestre 2022, scadenza 21 luglio 2022):
Modulistica bando fiere, manuale identità visiva, immagine coordinata 4 loghi:

mercoledì 19 gennaio 2022

Birraio dell'Anno 2021, Fermento Birra

Il vincitore della tredicesima edizione del Birraio dell'Anno a cura di Fermento Birra, riconoscimento che individua il miglior produttore italiano di birra dell'anno appena passato, è stato l'abruzzese Luigi Recchiuti di Opperbacco.
È ancora incredulo Luigi Recchiuti, non si rende conto come sia possibile che i giudici di Fermento Birra lo abbiano incoronato Birraio dell’Anno 2021.
Ma in fondo è persona troppo umile per capire il reale valore raggiunto dal suo birrificio Opperbacco, realtà abruzzese che ha saputo colpire nel profondo pubblico e critica con birre estrose, mai banali, dotate sempre di equilibrio anche quando sulla carta estreme, prodotti inclassificabili perché mai aderenti ad uno stile e per questo spiazzanti.
Un mix vincente di creatività e professionalità che è riuscito a conquistare i 100 giudici che ogni anno sono chiamati da Fermento Birra a rispondere ad un quesito così facile da pronunciare ma così difficile da rispondere: chi è stato il più bravo birraio italiano dell’anno appena concluso?
E così, dopo il terzo posto dell’anno passato, Luigi riesce nell’impresa di mettersi alle spalle il favorito Marco Valeriani del birrificio Alder (MB), già vincitore di due titoli, e Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab (RM), che si conferma dopo la vittoria dello scorso anno.
Opperbacco nasce nel 2009 a Notaresco, nel teramano, in una zona collinare vocata al vino, e proprio per questo il birrificio viene chiamato con un gioco di parole che ricorda la vocazione enologica di questa terra, utilizzando come logo il famoso bacco di Caravaggio con uno spumeggiante bicchiere di birra al posto del calice di vino.
Dopo una laurea in scienze agrarie Luigi scopre il nascente fenomeno della birra artigianale e inizia così il suo viaggio nella produzione, partendo dalla “gavetta” prima come homebrewer, per poi affidarsi all’esperienza di un birraio navigato come Leonardo Di Vincenzo, allora in forza a Birra del Borgo.
Dopo essersi fatto costruire l’impianto da un artigiano di Vasto, Luigi diventa libero di sfogare la sua passione collocando le attrezzature in uno splendido casolare ristrutturato, in mezzo alle campagne che circondano il comune abruzzese di Notaresco, affiancato ad un locale di mescita, l’Agripub, che ancor prima del birrificio aveva cominciato a far conoscere agli abruzzesi la buona birra, soprattutto belga, proponendola accanto alla cucina locale.
Tra le carte vincenti che hanno spinto Luigi in cima alla classifica troviamo i progetti Nature e Abruxensis.
Tutto nasce dalla passione per il vino, che negli anni cresce sempre di più e che lo porta a frequentare anche i corsi di Sommelier.
Le birre di questa linea vengono tutte realizzate in una stanza climatizzata del casale dove riposano 8 tonneaux e 16 barriques provenienti dalla cantine Masciarelli e Nicodemi.
La Nature è fermentata su un pied de cuve di uve, nel 2019 di Montepulciano o Trebbiano, vitigni tipici abruzzesi.
Le uve vengono pigiate con i piedi e deraspate a mano, e una volta partita la fermentazione, dopo tre giorni viene aggiunto nella botte il mosto di birra.
Ma la connessione con il territorio non finisce qui perché nelle botti finisce anche la frutta locale, come amarene, pesche e ancora uva.
La linea Abruxensis è prodotta invece inoculando un mix di lieviti selvaggi.
Birre che hanno lasciato fin da subito il segno, stupendo tutti per eleganza, complessità e capacità di far convivere sensazioni più rustiche e selvagge con aromaticità fresche e intriganti.
Ma Opperbacco non significa soltanto birre sour perché le origini produttive affondano nella cultura belga, tedesca e inglese, fin dagli esordi liberamente reinterpretata e miscelata da Luigi che ha dato vita a prodotti come la golden ale 4punto7, la witbier Bianca Piperita, la singolare Triplipa, incontro tra la scuola belga e quella americana, e la possente quadrupel 10elode, anche in versione barricata.
Nel tempo studio, passione e miglioramenti tecnologici portano il birrificio ad esplorare il mondo luppolato della IPA, con birre come la Overdose, la Tripping Flowers, la Ei.Pi.Ei o la Be Happy, oltre a quello della bassa fermentazione tedesca con la RustHell.
Così dopo anni di appannaggio del premio da parte della nuova generazione di birrai, un protagonista della "vecchia guardia" riesce a conquistare il titolo, grazie a una continua ricerca, a un costante aggiornamento della gamma, dimostrando che saper guardare alle evoluzioni del mercato e alle nuove tendenze non significa smarrire la propria bussola produttiva e la propria identità.
Birraio dell’Anno è un appuntamento realizzato da Fermento Birra con la collaborazione di Mr Malt, Lallemand, J-Software, Fermentis, bioMérieux e Polykeg.
Partner tecnico: Rastal.
Media partner: Fermento Birra Magazine.
Classifica Birraio dell’Anno 2021
1° Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
2° Marco Valeriani del birrificio Alder di Seregno (MB)
3° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
4° Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
5° Marco Sabatti del birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS)
6° Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
7° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Sirone (LC)
8° Samuele Cesaroni del birrificio Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
9° Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio (FM)
10° Enrico Ciani del birrificio Birra dell’Eremo di Assisi (PG)
11° Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina
12° Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
13° Vincenzo Follino del birrificio Bonavena Brewing di Faicchio (BN)
14° Pietro di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
15° Luca Tassinati del Birrificio Liquida di Ostellato (FE)
16° Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
17° Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
18° Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
19° Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
20° Riccardo Di Profio del birrificio Rebel’s di Roma
Top50
Di seguito segnaliamo in ordine alfabetico i birrifici che sono rientrati tra i primi 50 su oltre 1000 votabili presenti in Italia secondo la classifica del Birraio dell'Anno 2021:
50&50, Alder, Altavia, Altotevere, Argo, Barley, Batzen, Bibibir, Birra dell'Eremo, Birra Mastino, Birra Perugia, Birranova, Birrificio del Forte, Birrificio italiano, Bonavena, Brasseria della fonte, Brewfist, Bruton, Calibro 22, Canediguerra, Carrobiolo, Chianti Brew Fighters, Crak, Croce di Malto, Eastside, Elvo, Extraomnes, Foglie d'Erba, Hammer, Hilltop, Hopskin, Jungle Juice, Lambrate, Lariano, Lieviteria, Liquida, MC 77, Monpier, Montegioco, Mukkeller, Opperbacco, Piccolo birrificio clandestino, Porta Bruciata, Rebel's, Ritual Lab, Rurale, Sieman, Ventoforte, War, Yblon.
Maggiori info su: birraiodellanno.it

martedì 28 dicembre 2021

Pandemia e potere

Ci stiamo avviando verso la fine dell'anno e osiamo una lettura di tipo politologico, sullo stato dell'arte e sulle prospettive.
Prendo spunto da una foto, che io definirei la foto dell'anno, quella che ritrae un signore che nel corso dell'estate fa il bagno in mare con la mascherina chirurgica, quella antipandemica.
Non credevo ai miei occhi quando fui testimone diretto di un episodio di questo tipo accadutomi su una spiaggia del litorale Adriatico; credevo che quello che stavo vedendo fosse l'effetto di un colpo di sole, soprattutto, e sottolineo soprattutto, perchè sulla spiaggia, tutto era surreale, c'era cioè l'assoluta indifferenza dei bagnanti, di fronte ad un'immagine che invece a me sembrava a dir poco allucinante.
Un episodio, un'immagine piccola, ma, perlomeno per quanto mi riguarda, con la potenza dirompente di un raggio laser che squarcia le tenebre e ci illumina su come il potere, nelle sue varie diramazioni, lobbistica, economica, politica, mediatica, riesca a manipolare, a manomettere, a modificare geneticamente organismi e creare in questo modo un terreno di coltura fertile, funzionale a stabilizzare il primato delle élites, appena citate, sulla sovranità popolare.
Questo è il succo e in estrema sintesi la lettura politologica che ricavo dall'episodio, che adesso però vado ad argomentare.
L'analisi verterà sul rapporto tra pandemia e potere.
Innanzitutto non vorrei essere frainteso; che i presìdi sanitari in senso lato, vaccini e quant'altro, abbiano avuto una funzione, mi pare un dato di fatto inconfutabile, nonostante tutte le incongruenze, le forzature o i limiti di efficacia; proprio per questo motivo però, cioè per la rilevanza che tali presìdi hanno avuto in questa fase storica, insieme alle regole restrittive anti pandemiche che hanno inciso fortemente sulla vita e giocoforza anche addomesticato la collettività, proprio per questo motivo probabilmente si proverebbe da parte dei sopracitati centri decisionali, questa però rimane un'opinione mia e in quanto tale opinabile, si proverebbe ad andare oltre il tema sanitario e sfruttare l'occasione e il bacino d'utenza vasto, così creato e in qualche modo addomesticato dalle regole anti pandemiche, per arrivare ad una rimodulazione del rapporto tra il potere e il popolo, che veda ad esempio prevalere il fattore consenso sul fattore partecipazione, traducibile in "più delega", meno "spinta autonoma e propulsiva", "meno impegno in prima persona": questo è il punto.
Quindi ecco, siamo entrati con tutti e due i piedi dentro la riflessione politologica e colto i due fattori decisivi per le democrazie, fattori che però potrebbero entrare in rotta di collisione da qui in avanti: consenso e partecipazione.
Potrebbe essere, uso sempre il condizionale, che l'addomesticamento fisiologicamente prodotto sulla collettività dalle restrizioni anti pandemiche, offra l'opportunità alle élites, cioè alle varie diramazioni del potere di cui prima ho detto, per gettare le basi per una declinazione nuova del concetto di democrazia, diversa da quella del passato, declinazione diversa, peraltro già oggi attuata, mi pare di poter dire, nell'ambito dei cosiddetti autoritarismi, prevalentemente orientali, come ad esempio quello cinese.
Il presidente cinese proprio nel corso di questo mese ha parlato del concetto di democrazia, del suo concetto di democrazia, affermando che non si può avere democrazia senza il consenso popolare e qui come vediamo ritorna il fattore "consenso".
Viceversa le democrazie occidentali mantengono, perlomeno sulla carta, il fattore "partecipazione" come asse portante, salvo poi operare sotto traccia per ridimensionarlo; tant'è che qualche illustre intellettuale, avendo colto tale ridimensionamento, arriva ad ammonire: "la democrazia non è uno sport da spettatori, se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona più". (cit.: Michael Moore regista).
Quindi noi vediamo che se da un lato, cioè in oriente, si ammette apertamente quale possa essere la propria interpretazione del concetto di democrazia, dall'altro lato, cioè in occidente, il passaggio dalla democrazia della partecipazione a quella del consenso, cioè il passaggio dall'impegno propulsivo in prima persona, alla delega assoluta, che è una tendenza da me percepita ma che non è detto che sia fondata sia chiaro, si fa in modo per così dire subdolo, non dichiarato; ed è in questo contesto occidentale quindi, che la diramazione mass mediatica del potere, diventa decisiva, assume ruolo di vero e proprio influencer elevato all'ennesima potenza e utilizzando tecniche di comunicazione per così dire martellanti, arriva a condizionare la vita della collettività, persino a modificare geneticamente organismi e spingerli addirittura in mare con mascherina chirurgica, loro malgrado oserei dire.
Vediamo quindi che siamo riusciti a trovare il nesso tra quell'immagine piccola e la prospettiva grande.
Avviandomi alla conclusione posso dire questo.
Non c'è dubbio che le cosiddette democrazie occidentali non abbiano dato buona prova finora, le burocrazie sono pachidermiche, la forbice tra benestanti e povertà sembra allargarsi sempre di più e si potrebbe aggiungere altro; viceversa i cosiddetti autoritarismi prevalentemente orientali, mi pare che abbiano dato buona prova, poichè possono contare su un assetto istituzionale più agile, più adatto a vincere le sfide del mercato globale e anche ad affrontare le emergenze, difatti hanno prodotto progresso economico e sociale nelle aree di riferimento, in tempi relativamente rapidi.
Forse, e dico forse, è proprio per questo motivo che oggi ad occidente si prenda spunto da quegli assetti istituzionali, più rapidi ed efficienti, non so se ciò possa essere o meno un auspicio, per provare ad imitarli e replicarne in qualche modo i successi.
In ogni caso c'è un rischio, sia in caso di successi sia in caso d'insuccessi delle politiche, la collettività si ritroverebbe ad essere sempre di meno artefice delle proprie vicende: questo è il punto, questa è la prospettiva secondo me.
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lunedì 20 dicembre 2021

Tipicità Festival 2022, Fermo Forum

Nuove date di Tipicità Festival, in programma al Fermo Forum dal 2 al 4 aprile.
Tipicità Festival: eccellenze nel nuovo mondo.
Dal 2 al 4 aprile a Fermo, nelle Marche, debutta nella sua nuova veste Tipicità Festival.
Tutto da scoprire l’innovativo format, un vero e proprio ecosistema del bello e del buono nel quale confluiscono produttori, amministratori, giornalisti, blogger, influencer, buyer e visitatori.
Presenze fisiche ed interazioni digitali alimentano, nella massima sicurezza, una community che si confronta, fa business, offre esperienze e non termina la sua esperienza nei giorni del Festival, ma rimane connessa attraverso la “Tipicità Endless Experience”.
Premiata nel 2020 con il Food and Travel Award come miglior evento-iniziativa realizzata in Italia, a trent’anni dall’esordio la manifestazione si presenta con una nuova formula, un’ulteriore evoluzione che cavalca i cambiamenti epocali del periodo pandemico.
Contenuti e personaggi, itinerari e mete, cibo e making saranno fruibili nell’ambito di giornate professionali altamente specializzate, con un weekend destinato a curiosi e golosi, gourmet, food trotter ed italian enthusiast.
Tema portante: valorizzare il locale parlando al globale, far conoscere al mondo le innumerevoli eccellenze marchigiane ed italiane.
Al centro dell’attenzione il cibo e le specialità gastronomiche, insieme ad attrattive territoriali, icone del fashion e simboli del “saper fare”.
Curiosando nel padiglione emergono i primi tratti della nuova Tipicità: aree vive e pulsanti che parlano di biodiversità e biologico, cucina e lievitati d’autore, vini da vitigni autoctoni, specialità rare di territori vicini e lontani, proposte immersive nei luoghi e manifattura d’alta gamma.
L’organizzazione di Tipicità è già al lavoro per forgiare nuove modalità di promozione del #vivereallitaliana, come quelle che negli anni hanno visto sfilare il meglio delle Marche e dell’Italian Style a New York, Dubai, Mosca, Abu Dhabi, Montreal.
Organizzata dal Comune di Fermo insieme ad un nutrito pool di partner - comprendente Atenei, aziende ed entità territoriali - Tipicità Festival prevede anche la partecipazione di ospiti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero.
Info:
www.tipicita.it
tel.: 0734.277893
mail: segreteria@tipicita.it

domenica 12 dicembre 2021

Legge enoturismo regione Marche

Approvata la legge regionale sull'enoturismo.
Dopo una fase istruttoria di un paio di mesi, che ha visto il passaggio del testo presso le varie Commissioni Consiliari, l'iniziativa della Giunta Regionale ha concluso il suo iter con l'approvazione in assemblea in data 09/11/2021.
Di seguito il documento ufficiale, che è pubblicato ed accessibile sui siti della Regione Marche.
Estremi della legge
Atto: Legge Regionale 11 novembre 2021, n. 28
Titolo: Esercizio dell’attività enoturistica nelle Marche Pubblicazione: (B.U. 18 novembre 2021, n. 92)
Stato: Vigente
Tema: Sviluppo Economico e Attività Produttive
Settore: Turismo
Materia: Disposizioni generali
Sommario
Art. 1 (Oggetto e finalità)
Art. 2 (Attività enoturistiche)
Art. 3 (Operatori enoturistici)
Art. 4 (Requisiti e standard minimi di qualità per lo svolgimento dell'attività enoturistica)
Art. 5 (Formazione professionale)
Art. 6 (Attività di degustazione e abbinamento di alimenti)
Art. 7 (Programmazione integrata)
Art. 8 (SCIA)
Art. 9 (Elenco regionale degli operatori enoturistici)
Art. 10 (Vigilanza e controllo)
Art. 11 (Sanzioni amministrative pecuniarie)
Art. 12 (Sospensione e cessazione dell'attività)
Art. 13 (Disposizioni transitorie)
Art. 14 (Invarianza finanziaria)
Art. 15 (Norma finale)
Art. 1 (Oggetto e finalità)
1. Questa legge disciplina, in armonia con i programmi di sviluppo rurale dell'Unione Europea e nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia, l'attività enoturistica regionale ai sensi dei commi 502, 503, 504 e 505 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) e del decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo del 12 marzo 2019 (Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica), al fine di:
a) valorizzare le aree ad alta vocazione vitivinicola; b) valorizzare le peculiari produzioni vitivinicole di ciascun territorio; c) implementare l'offerta turistica regionale con l'enoturismo per coniugare la conoscenza della cultura del vino con la cultura dei territori di produzione; d) favorire lo sviluppo delle imprese produttrici di vino consentendo di ampliare le proprie attività economiche anche in una prospettiva nazionale e internazionale.
Art. 2 (Attività enoturistiche)
1. Per attività enoturistiche si intendono: a) le attività formative ed informative, rivolte al pubblico e ai consumatori, delle produzioni vitivinicole del territorio e della conoscenza del vino, con particolare riguardo alle indicazioni geografiche (DOP, IGP) nel cui areale si svolge l'attività; b) le attività di degustazione e commercializzazione delle produzioni vitivinicole aziendali anche in abbinamento ad alimenti.
2. La Giunta regionale, con propria deliberazione e sentita la Commissione assembleare competente, individua le attività di cui alle lettere a) e b) del comma 1, anche svolte disgiuntamente, che rientrano nell'enoturismo, ai sensi del comma 502 dell'articolo 1 della legge 205/2017 e che sono assoggettate alle disposizioni di questa legge.
Art. 3 (Operatori enoturistici)
1. Possono esercitare attività di enoturismo, anche con il supporto di operatori specializzati, esclusivamente le seguenti tipologie di soggetti: a) gli imprenditori agricoli singoli o associati di cui all'articolo 2135 del codice civile esercenti attività vitivinicola che trasformano in proprio o che fanno trasformare a terzi il proprio prodotto; b) le imprese esercenti attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli; c) le enoteche regionali riconosciute ai sensi della legge regionale 3 gennaio 1995, n. 5 (Provvedimenti per la valorizzazione dei prodotti vitivinicoli e agroalimentari tipici marchigiani); d) il polo enogastronomico regionale riconosciuto ai sensi dell'articolo 22 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 49 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014/2016 della Regione (Legge finanziaria 2014)).
2. L'esercizio delle attività enoturistiche di cui all'articolo 2 non è consentito a: a) coloro che hanno riportato nell'ultimo quinquennio, con sentenza passata in giudicato, condanna per uno dei delitti previsti dagli articoli 442, 444, 513, 515 e 517 del codice penale, o per uno dei delitti in materia di igiene e di sanità o di frode nella preparazione degli alimenti previsti da leggi speciali, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che sono sottoposti a misure di prevenzione ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità) e successive modificazioni, o sono stati dichiarati delinquenti abituali, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; c) coloro che ricadono nelle condizioni previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136).
3. E' vietato l'uso delle denominazioni di enoturismo, enoturistico e simili, anche modificate, alterate, rettificate o associate ad altre denominazioni, come marchio individuale o commerciale, insegna o ragione sociale di soggetti che non sono operatori enoturistici ai sensi di questa legge.
Art. 4 (Requisiti e standard minimi di qualità per lo svolgimento dell'attività enoturistica)
1. Per lo svolgimento dell'attività enoturistica, è richiesta la presenza di personale qualificato compreso tra il titolare e i soci dell'impresa, i familiari coadiuvanti, i dipendenti o i collaboratori esterni, purché dotati di competenza e formazione, anche sulla conoscenza delle caratteristiche del territorio ed in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: a) diploma di scuola secondaria di secondo grado o laurea ad indirizzo agrario o, comunque, attinenti il settore di riferimento; b) esperienza lavorativa almeno triennale svolta presso imprese vitivinicole; c) attestato di frequenza di un corso di formazione con verifica delle conoscenze acquisite avente ad oggetto l'attività vitivinicola e turistica, della durata almeno di 50 ore.
2. Fermi restando i requisiti generali, anche di carattere igienico-sanitario e di sicurezza, previsti dalla normativa vigente, gli operatori che svolgono attività enoturistiche devono presentare i seguenti requisiti e standard minimi di qualità: a) apertura annuale o stagionale di un minimo di tre giorni settimanali, all'interno dei quali possono essere compresi la domenica, i giorni prefestivi e festivi; b) sito o pagina web aziendale, almeno in tre lingue, compreso l'italiano, contenenti gli strumenti di prenotazione delle visite; c) cartello da affiggere all'ingresso dell'azienda che riporti i dati relativi all'accoglienza enoturistica, gli orari di apertura, la tipologia del servizio offerto e le lingue parlate; il cartello deve riportare anche il logo identificativo dell'attività enoturistica approvato dalla Giunta regionale; d) disponibilità di parcheggi in azienda o nelle vicinanze con adeguata indicazione; e) disponibilità di materiale informativo sull'azienda e sui suoi prodotti, in formato digitale o cartaceo, anche con riferimento alla eventuale collaborazione tra più aziende del territorio, in almeno tre lingue, compreso l'italiano; f) esposizione e distribuzione di materiale informativo, che può essere anche in formato digitale, sulla zona di produzione, sulle produzioni tipiche e locali con particolare riferimento alle produzioni con denominazione di origine sia in ambito vitivinicolo e agroalimentare, sia in ambito artigianale e industriale, sulle attrazioni turistiche, artistiche, architettoniche e paesaggistiche del territorio in cui è svolta l'attività enoturistica; g) ambienti dedicati e adeguatamente attrezzati per l'accoglienza e per la tipologia di attività in concreto svolte dall'operatore enoturistico.
3. L'attività enoturistica può essere svolta anche con il supporto di operatori specializzati nel settore turistico.
4. Per le attività di cui all'articolo 2 da svolgersi nei vigneti, i soggetti di cui alle lettere b), c) e d) del comma 1 dell'articolo 3 devono riferirsi ai viticoltori dai quali provengono le uve che originano i vini di cui all'articolo 6.
Art. 5 (Formazione professionale)
1. La Regione promuove iniziative in materia di formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale, anche periodiche, degli operatori enoturistici o dei loro collaboratori, ai sensi della normativa regionale in tema di formazione professionale.
2. L'attività di formazione viene svolta dagli enti di formazione accreditati sulla base delle disposizioni regionali di settore. I corsi devono essere approvati dalla struttura regionale competente in materia di enoturismo e di turismo, secondo le modalità determinate dalla Giunta regionale.
3. L'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 è subordinata al rispetto delle procedure e delle condizioni di ammissibilità del Programma di Sviluppo Rurale Marche, nei limiti delle disponibilità ivi previste per la formazione.
Art. 6 (Attività di degustazione e abbinamento di alimenti)
1. La Giunta regionale, con propria deliberazione e sentita la Commissione assembleare competente, individua e disciplina le attività di degustazione e commercializzazione delle produzioni vitivinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, anche su proposta degli operatori enoturistici di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell'articolo 3.
2. L'abbinamento di alimenti ai prodotti vitivinicoli aziendali deve avvenire con prodotti agro-alimentari freddi preparati dall'azienda stessa, anche manipolati o trasformati, pronti per il consumo nel rispetto delle discipline e delle condizioni e dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla normativa vigente, e legati alle produzioni locali e tipiche della regione Marche, valorizzandone la stagionalità e la provenienza territoriale, anche provenienti da una rete di aziende.
3. La Giunta regionale approva l'elenco delle tipologie degli alimenti da abbinare alla degustazione dei prodotti vitivinicoli.
4. Dall'attività di degustazione sono in ogni caso escluse le attività e gli alimenti che prefigurano un servizio di ristorazione.
Art. 7 (Programmazione integrata)
1. L'attuazione e la gestione di questa legge regionale è seguita sinergicamente dalle strutture competenti nei settori dell'agricoltura, del commercio e del turismo, secondo le modalità stabilite dalla Giunta Regionale.
Art. 8 (SCIA)
1. I soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 3 che vogliono avviare le attività di enoturismo debbono presentare al Comune in cui intendono svolgere l'attività la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi).
2. La Giunta regionale determina le modalità per la presentazione della SCIA.
3. La SCIA deve indicare le attività che si intendono svolgere e i periodi di apertura; il Comune ne trasmette copia alla struttura organizzativa regionale competente.
Art. 9 (Elenco regionale degli operatori enoturistici)
1. Presso la struttura organizzativa regionale competente in materia di enoturismo è istituito l'elenco regionale degli operatori enoturistici.
2. Nell'elenco sono iscritti i soli operatori che hanno inoltrato la segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 8.
3. Le modalità di iscrizione nell'elenco di cui al comma 1 sono stabilite dalla Giunta regionale sentita l'ANCI.
Art. 10 (Vigilanza e controllo)
1. Fatte salve le competenze di altri soggetti indicati nella normativa statale e regionale, in particolare in materia di igiene, sicurezza alimentare e degli ambienti di lavoro, i Comuni esercitano la vigilanza sull'osservanza di questa legge.
2. I Comuni sono tenuti ad effettuare, annualmente, un controllo a campione su almeno il 10 per cento delle strutture presenti nel territorio comunale, rispettando il turno minimo di tre anni tra i controlli allo stesso esercizio, salvo segnalazioni pervenute allo stesso Ente.
3. I Comuni trasmettono alla Regione, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sull'attività di controllo e vigilanza posta in essere nell'anno precedente.
4. Le modalità di svolgimento dei controlli di cui ai commi 2 e 3 sono stabilite con delibera di Giunta regionale.
Art. 11 (Sanzioni amministrative pecuniarie)
1. Chiunque faccia uso delle denominazioni di enoturismo, enoturistico e simili, anche modificate, alterate, rettificate o associate ad altre denominazioni, come marchio individuale o commerciale, insegna o ragione sociale di soggetti che non sono operatori enoturistici ai sensi di questa legge è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500,00 a euro 10.000,00.
2. Chiunque svolge le attività di enoturismo senza aver presentato la SCIA di cui all'articolo 8, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.500,00 a euro 15.000,00. Il Comune dispone la chiusura dell'attività svolta senza titolo abilitativo. L'attività di enoturismo non può essere intrapresa dall'imprenditore responsabile dell'infrazione di cui a questo comma nei successivi dodici mesi.
3. Chiunque svolge le attività di enoturismo senza i requisiti e gli standard minimi di qualità di cui all'articolo 4, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 3.000,00.
4. L'operatore enoturistico è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250,00 a euro 1.500,00 per: a) mancato rispetto delle modalità di esercizio dell'attività indicate nella SCIA; b) mancata esposizione al pubblico della SCIA; c) utilizzo di prodotti non conforme a quanto stabilito dall'articolo 6.
5. Per l'accertamento e la contestazione delle infrazioni a questa legge si applica la legge regionale 10 agosto 1998, n. 33 (Disciplina generale e delega per l'applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale).
6. Per le sanzioni di cui al comma 4 si applicano le disposizioni sulla diffida di cui all'articolo 1 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 (Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea), convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 116.
Art. 12 (Sospensione e cessazione dell'attività)
1. Nel caso di accertamento di una delle violazioni indicate al comma 3 dell'articolo 11, il Comune sospende l'esercizio dell'attività enoturistica per un periodo compreso tra i dieci e i trenta giorni. Qualora l'operatore enoturistico commetta un'altra violazione, tra quelle indicate al comma 3 dell'articolo 11, nei due anni successivi, il Comune dispone la sospensione dell'attività per un periodo da quindici a quaranta giorni.
2. In caso di reiterazione di una delle violazioni di cui al comma 3 dell'articolo 11, il Comune dispone la cessazione dell'attività.
3. I provvedimenti di sospensione e di cessazione sono comunicati al Prefetto per gli effetti di cui al quarto e quinto comma dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (Attuazione della delega di cui all'art. 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382).
4. I provvedimenti di sospensione e cessazione sono comunicati altresì alla struttura organizzativa regionale competente.
Art. 13 (Disposizioni transitorie)
1. Le aziende già in attività non presentano una nuova SCIA ai sensi dell'articolo 8 e si adeguano alle disposizioni di questa legge entro dodici mesi dalla entrata in vigore della stessa.
Art. 14 (Invarianza finanziaria)
1. Dall'applicazione di questa legge non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Alla sua attuazione si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla legislazione vigente.
Art. 15 (Norma finale)
1. Per quanto non previsto da questa legge si applicano le disposizioni dei commi 502, 503, 504 e 505 dell'articolo 1 della legge 205/2017 e del decreto del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e del turismo del 12 marzo 2019.