giovedì 29 agosto 2019

Grappolo d'Oro di Chiuro, trentaseiesima edizione

36° Grappolo d'Oro di Chiuro
La Valtellina è un terroir unico al mondo, la cui ricchezza e articolazione si esprimono nei vini prodotti sul versante retico terrazzato, dove nei secoli il paesaggio è stato plasmato in luogo ideale dove produrre il “Nebbiolo delle Alpi”.
Straordinaria destinazione da visitare per gli appassionati di vino e più in generale, per viaggiatori, turisti e amanti della bellezza.
Proprio per questo, Comune e Pro Loco di Chiuro da ben 36 edizioni, organizzano il “Grappolo d'Oro” come qualificato appuntamento con i vini valtellinesi.
Dal 30 agosto al 14 settembre 2019 frammenti di storia, incontri col gusto, momenti di cultura, spettacolo e musica faranno da sfondo alla principale protagonista della manifestazione: la viticoltura di montagna valtellinese.
PROGRAMMA
Venerdì 30 agosto
Ore 21 Chiuro - Castello Stefano Quadrio “Baraccone Express”
Musica da anticamera. Un prestigioso quartetto la cui musica spazia dal mondo delle colonne sonore, alle incursioni nella musica gitana, fino ai sentieri dell’old time jazz. Concerto con Paolo Xeres, Luca Radaelli, Edoardo Tomaselli e Stefano Malugani.
Venerdì 6 settembre
Ore 21 Castionetto di Chiuro - Chiesa di San Bartolomeo “Virgo Vox ensemble cantata a cappella”
Ensemble vocale femminile che propone musica polifonica moderna e contemporanea. Repertorio esclusivamente vocale con musiche di Lang, Badings, Tavener, Camoletto, Britten e brevi letture tratte da testi di autori del '900.
Sabato 7 settembre
Dalle 19 alle 23 Chiuro - centro storico “AperitiVino”
Manifestazione che guida alla scoperta dei sapori tipici del territorio con i migliori vini della Valtellina, supportati dalle delegazioni AIS e ONAV di Sondrio. Frammenti di storia, incontri con il gusto, momenti di cultura, spettacoli e musica in uno scenario unico ed esclusivo. “Wine tasting”, isole degustazione vini valtellinesi a cura di AIS e ONAV: bianchi, bollicine, Valtellina Superiore DOCG, Rosso di Valtellina DOC, Valtellina Superiore Riserva DOCG, Sforzato DOCG. “Cantine al buio”: degustazione in assenza di luce realizzata da Altravaltellina in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. “Rìsc-food” tagliere di salumi, taroz, fritule, focaccia valtellina e pizzoccheri.
Ore 21 “Shiver Folk” Band Indie folk in concerto.
Ore 20:30 e 22:30 “Kira la dea del fuoco” spettacolo del fuoco. Giochi dei nonni: giochi in legno della tradizione popolare per adulti e bambini. Esposizione Associazione Valtellinese Intagliatori.
Domenica 8 settembre
Ore 10:30 Chiuro - Centro sportivo comunale “Camminata delle fontane”
Manifestazione podistica non competitiva aperta a tutti. 3 km o 6 km. Per tutti gli iscritti maglia ricordo. Iscrizione € 10, € 5 fino a 6 anni. Ritrovo ore 9, partenza ore 10:30. Iscrizioni in loco.
Dalle 10:30 alle 18 Chiuro centro storico “Passeggiando nel medioevo”
Passeggiando tra vie, corti, giardini e vicoli del centro storico si verrà magicamente catapultati in epoca medievale alla scoperta di antiche arti e mestieri attraverso esposizioni, laboratori e giochi di abilità per grandi e bambini. Il tutto allietato da musiche e danze dell’epoca, nelle quali sarà anche possibile cimentarsi. Dalle 12 alle ore 14:30, inoltre, lungo il percorso sarà possibile degustare piatti tipici della cucina medievale. Sbandieratori alle 11:30, villaggio medievale dalle 10:30 alle 18, giochi dei nonni dalle 10:30 alle 18. Il medioevo a Chiuro si tinge di giallo: ricerca gli indizi e risolvi l’enigma. Estrazione finale con premi.
Ore 17 Chiuro - piazza Stefano Quadrio “Corsa delle botti”
Gara a squadre, aperta a tutti, che consiste nel far rotolare, nel minor tempo possibile, una botte in legno della capacità di 225 litri lungo un percorso di 400 metri. Squadre composte da 2 concorrenti suddivise in maschile e femminile. Iscrizioni alla partenza o a info@prolocochiuro.it
Venerdì 13 settembre
Ore 20:45 Chiuro - Auditorium Comunale Valtellinesi nel Mondo “FAI Brumotti per l'Italia”
Incontro con Vittorio Brumotti testimonial Fondo Ambiente Italiano, Campione del mondo bike trial 2006, detentore di 10 Guinness World Records™, che illustrerà il tour dell'Italia più bella da scoprire e da proteggere.
Sabato 14 settembre
Ore 20:45 Chiuro - Palestra centro sportivo comunale “Rassegna di canto corale”
Partecipano il Coro Montagne Mie di Chiuro (direttore Andrea Briotti), il Coro Stelvio di Bormio (direttore Matteo Bertolina) e il Coro La Baita Gruppo Alpini di Carate Brianza (direttore Mauro Villa Verga).
Chiuro, paese ricco di storia - le origini del paese si perdono in epoca preistorica - e tradizioni enogastronomiche, si trova sulla sponda destra del fiume Adda a pochi km da Sondrio, in Lombardia. Posto allo sbocco del torrente Val Fontana è un borgo immerso nella natura, circondato dalle montagne e dominato da frutteti e vigneti che, con i loro suggestivi terrazzamenti del versante retico, rendono unico il paesaggio della Valtellina. Il suo ricco passato ha lasciato numerose tracce che impreziosiscono il centro storico. Ideale punto di partenza per escursioni e passeggiate, offre al turista preziosità naturalistiche ed esperienze all'insegna della tradizione enogastronomica.
Informazioni:
info@prolocochiuro.it
www.facebook.com/grappolodorochiuro
Biblioteca comunale “Luigi Faccinelli” di Chiuro (So)
Tel. +39 0342 484213

mercoledì 28 agosto 2019

Brodetto alla sangiorgese, Grand Tour delle Marche by Tipicità

La “vera” ricetta sangiorgese raccontata da pescatori, nutrizionisti e chef
A Porto San Giorgio è tempo di Brodetto
Un circuito per celebrare il principe della gastronomia marinara dell’Adriatico
Il brodetto è una di quelle attrattive che non conosce crisi.
Anzi, l’appeal di questa succulenta specialità nata come piatto povero, è in costante crescita, al punto da divenire spesso una vera e propria motivazione di viaggio per gourmet ed amanti dei sapori tradizionali.
A Porto San Giorgio (Fm) rinomata località balneare marchigiana, il brodetto è addirittura assurto ad “ambasciatore” della città acquisendo la De.Co. ossia la denominazione comunale d'origine, proprio per il grande valore di questa tradizione che orgogliosamente i ristoranti e gli chalet ripropongono per tutto l’anno, al di fuori dell’alta stagione, attraverso il Circuito del Brodetto De.Co.
Il 6 settembre prossimo, uno speciale cocktail-aperitivo celebrerà la storia, gli aneddoti e la salubrità di questo piatto che caratterizza tutto l’Adriatico, ma che a Porto San Giorgio si caratterizza per la particolarità della ricetta.
Si tratta di una variante “rossa”, per la presenza di pomodoro, oggi codificata nel disciplinare della De.Co.
L’evento servirà anche per spiegare perché il brodetto è un’icona della biodiversità, nonché il piatto “dei pescatori” per eccellenza.
Infatti, come per tante altre pietanze comunemente definite povere, il brodetto viene declinato in numerose varianti, in funzione della tradizione locale, stagionalità e varietà del pescato, peraltro dipendente dalla reperibilità quotidiana.
L’iniziativa è tappa del Grand Tour delle Marche, il nuovo modo di raccontare questa regione al plurale attraverso gli eventi, sviluppato dall’organizzazione di Tipicità e da Anci Marche con la fattiva partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Promosso dall’Amministrazione Comunale, con il supporto dell’associazione culturale “Chi mangia la foglia”, il Circuito del Brodetto Sangiorgese prosegue fino a fine anno, con un intenso programma di serate tutte da gustare, consultabili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sull’app di Tipicità.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

venerdì 2 agosto 2019

Libera poesia tra le mura, Grand Tour delle Marche

Il 9 agosto 2019 a Serra Sant’Abbondio il Grand Tour delle Marche omaggia il “libero stile” della poesia.
Nel borgo che risuona di poesia.
Poeti al di fuori dei circuiti convenzionali, pietanze di ancestrale memoria e musica d’autore, per un’inedita serata “tra le mura”.
Monastero Fonte Avellana
È il colmo dell’estate per l’anno che il MIBAC ha dedicato al turismo lento ed il Grand Tour delle Marche propone una tappa del tutto inconsueta, al di fuori della ressa, dell’incandescente clima della costa, dei ritmi frenetici della movida.
La sera del 9 agosto a Serra Sant’Abbondio (PU) è il momento di “Libera poesia tra le mura”, un evento ambientato nella serenità e nella frescura dell’Appennino pesarese, a due passi dalla confinante Umbria.
Promosso dall’Amministrazione Comunale, l’evento rinnova la tradizione dell’ottava rima appenninica ed è una delle iniziative “di nicchia” del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi esperienziali proposto da Tipicità e da Anci Marche, con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
L’ottava rima appenninica fa riferimento all’antica e popolare abilità di coniare rime improvvisate da parte di contadini, pastori, boscaioli, carbonai e minatori, in “teatri” rappresentati dai luoghi di lavoro, dai campi, dai boschi o anche dall’osteria del paese.
Nella serata del 9 agosto, questa ancestrale e magica arte popolare viene celebrata attraverso i componimenti di autori “non convenzionali” e non professionisti, che declameranno le proprie rime nel suggestivo anfiteatro naturale rappresentato dalle mura dello storico borgo-castello di Serra Sant’Abbondio, località nota anche per il celeberrimo Monastero di Fonte Avellana, presso il quale è estremamente piacevole “perdersi”, tra misticismo e antica sapienza, nella farmacia camaldolese, nello scriptorium oppure nello storico refettorio, tuttora aperto a pellegrini e visitatori.
L’iniziativa rappresenta inoltre l’occasione per assaggiare la tradizionale ricetta delle “pencianelle”, anche in forma rivisitata ed in abbinamento alle locali birre artigianali, nonché ai vini da vitigni marchigiani.
Ad accompagnare le “rime”, anche le note del Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo.
Tutte le informazioni sull’iniziativa e sulle attrattive del territorio sono fruibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app di Tipicità.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

lunedì 29 luglio 2019

I Giorni di Azzolino e Marche Irish Festival, rievocazioni storiche

I Giorni di Azzolino & Marche Irish Festival
Grottazzolina (Fm) 3 - 4 - 6 - 7 - 8 Agosto 2019
XXI Edizione
Esiste un tempo in cui la storia diventa mito: il Medioevo.
Ed esiste un luogo dove il mito diventa una grande indimenticabile festa.
Rivivi la storia in una festa leggendaria.
Torna la più grande manifestazione dedicata al Medioevo e alla cultura Celtica delle Marche.
Due feste, 5 giornate: musica, danze, mostre, buon mangiare, dibattiti, combattimenti storici, ospiti nazionali ed internazionali.
"I Giorni di Azzolino" rievocazione storica
In essa si celebra la figura di Azzo VII Marchese d'Este, al quale Grottazzolina deve l'attuale denominazione.
L'estense, forte dell'investitura di Papa Onorio II, nell'anno 1225 muove da Este (Pd) e contro la volontà di Rinaldo, Vescovo di Fermo, conquista a forza la Marca.
L'antica città di Cripta Canonicorum viene così ribattezzata Gruptae Aczolini (Grotte di Azzolino), l'attuale Grottazzolina.
Ciò testimonia il legame antico tra questa porzione di territorio fermano, la città veneta di Este patria del Marchese Azzo VII e la città di Ferrara, anch'essa riconoscente verso la guelfa casata d'Este protagonista vittoriosa nel 1259 della battaglia di Cassano d'Adda contro il ghibellino Ezzelino III il sanguinario.
Le tre città sono unite in suggestivo gemellaggio che si sostanzia nella partecipazione delle rispettive delegazioni alle tre rievocazioni storiche medioevali organizzate nel corso dell'anno dagli enti locali preposti: aprile-maggio ad Este, agosto a Grottazzolina, settembre a Ferrara.
Una full immersion in atmosfere, coreografie, cene medioevali, nella duplice dimensione, turistica e storico-culturale.
Programma delle due manifestazioni "I Giorni di Azzolino" e "Marche Irish Festival":
http://www.igiornidiazzolino.it/

sabato 27 luglio 2019

Olio Extra Vergine Oliva, costi e benefici.

Lo chiamano l'oro liquido e hanno ragione: l'olio extra vergine di oliva italiano è uno dei prodotti più pregiati del panorama alimentare mondiale.
Perché l’olio fa bene alla salute?
L’olio EVO è uno degli ingredienti principe della dieta mediterranea, non solo per il suo gusto fruttato e intenso che regala ai piatti un carattere speciale, ma anche per il ruolo importante nella prevenzione e nella salute.
E’ un vero e proprio alleato per la pelle, le ossa e l’apparato cardiocircolatorio.
Le sue proprietà sono molteplici.
In virtù della sua ricchezza di acidi saturi, è uno dei condimenti indicati per chi soffre di colesterolo alto proprio perché aiuta a tenere controllati i livelli di colesterolo “cattivo” senza incidere su quelli “buoni”.
Inoltre è ricco di fenoli, sostanze antiossidanti che forniscono all’organismo una protezione contro i processi infiammatori e contro l’invecchiamento cellulare, utili nella prevenzione di tantissime malattie come diabete e tumori.
E’ perfetto anche come olio per friggere e fortemente indicato per la crescita e il rafforzamento delle difese immunitarie dei bambini.
Perché l’olio extra vergine costa così tanto?
Spesso ci chiediamo perché un prodotto che dovrebbe stare ogni giorno sulle nostre tavole abbia un prezzo così elevato.
Non solo la produzione dell’olio extravergine di oliva ha costi alti ma anche la resa gioca la sua parte.
Il costo medio delle olive è di 88 euro al quintale contro una resa di 11 litri di olio al quintale.
Se mediamente paghiamo l’olio 12 euro al litro, compreso in questo prezzo ci sono il costo della materia prima (8 euro), del trasporto e della molitura (15 euro a quintale) e del confezionamento.
Dietro una bottiglia di olio c’è un mondo produttivo molto particolare e spesso i prezzi oscillano visibilmente, ma è bene non fidarsi di blend con altri oli europei se quello che si cerca è la qualità e la biodiversità territoriale.
Quest’ultima è ciò che caratterizza l’Italia come vera e propria culla della produzione di olio d’oliva con ben 43 Dop, dal Lago di Garda alla Sicilia, passando per la Puglia, la Toscana e le Marche.
L’olio EVO Terre di Ger prodotto sulle colline marchigiane.
Le olive che utilizziamo per produrre il nostro olio Extra Vergine di Oliva crescono sulle storiche colline dei Castelli di Jesi, zona del vino Verdicchio Dop, su uliveti esposti a nord e quindi con una maturazione ritardata.
Raccolte all’incirca a metà di ottobre, regalano un olio con acidità estremamente bassa, quasi nulla, e un fruttato intenso che lascia un sapore gradevole in bocca.
Inoltre il terreno delle colline è estremamente compatibile con l’ulivo; essendo relativamente sabbioso e argilloso, le radici vanno in profondità ma non incorrono mai in stress idrico, riuscendo ad evitare la necessità di un impianto di irrigazione con conseguente risparmio di acqua, minor utilizzo di fitofarmaci e, grazie alle precipitazioni basse, riduzione drastica di trattamenti.
Dicono di lui.
Gennaro Di Paolo, sommelier di olio extravergine di oliva, ha degustato l’olio Terre di Ger ed ecco la prima recensione che abbiamo avuto su questa novità 2019.
Blend
Blend di 4-5 varietà: le principali sono Leccino, Frantoio, Raggia, Moraiolo.
Sono state molite nei primi giorni di ottobre.
Sono state raccolte a macchina ed entro quattro ore portate al frantoio.
Sensazioni organolettiche
Visiva: cristallino, denso, verde-giallo.
Olfattiva: abbastanza intenso, abbastanza fine, vegetale, pomodoro, mandorla.
Gustativa: abbastanza intenso, abbastanza strutturato, mandorla dolce, olivo, pomodoro, sufficientemente equilibrato, abbastanza fine, complesso e maturo.
Qualitativamente l’olio è fruttato medio con sentori di vegetale tendenzialmente maturo, in bocca si percepisce una leggera sensazione di amaro e successivamente esce una discreta piccantezza.
Abbinamento:
lepre in salsa, risotto agli scampi, verze alla Carnica.
fonte: www.terrediger.it
Via Strada della Meduna
Frattina di Pravisdomini
33076 Pordenone (Italia)
Tel. +39 0434.644452
fax +39 0434.645561

giovedì 25 luglio 2019

Veronafiere in Brasile, quattro eventi in due mesi.

IL GRUPPO VERONAFIERE ACCELERA IN BRASILE: QUATTRO EVENTI NEI PROSSIMI DUE MESI
Le manifestazioni sono dedicate ai settori del marmo, del vino, dell’industria metalmeccanica e dell’edilizia.
Verona, 23 luglio 2019 - Si preannunciano due mesi ad alta intensità per Veronafiere Do Brasil, la società controllata dal gruppo Veronafiere che fa da avamposto nel mercato del Sud America per il settore lapideo, il mondo del vino, la metalmeccanica e l’edilizia.
All’indomani dello storico accordo commerciale raggiunto tra Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), Veronafiere consolida la propria presenza in Brasile con quattro eventi in calendario tra agosto e settembre.
Già oggi l’Ue rappresenta il principale partner commerciale del blocco sudamericano: le esportazioni europee verso quest’area hanno raggiunto i 45 miliardi in valore nel 2018, mentre le importazioni hanno toccato quota 42,6 miliardi.
E i numeri, proprio in virtù della nuova intesa, sono destinati a crescere.
L’America latina rappresenta un mercato dalle grandi potenzialità, in particolare alla luce del nuovo accordo Ue-Mercosur, raggiunto dopo quasi vent’anni di trattative e non senza polemiche”, spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. “Tramite le attività della società controllata Veronafiere Do Brasil il nostro gruppo continua a rafforzare la propria presenza in questa regione nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione”.
Una presenza, come sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, “che si conferma di grande trasversalità, interessando settori molto diversi. La nuova intesa tra Ue e Mercosur, sebbene presenti alcuni profili di criticità in tema di tutela dei nostri prodotti agroalimentari, diventa tuttavia strategica: si stima, infatti, che le imprese europee risparmieranno oltre 4 miliardi di euro all’anno grazie alla rimozione di gran parte dei dazi sulle esportazioni in quest’area, che conta oltre 280 milioni di persone”.
A Vitoria, capitale dello Stato di Espìrito Santo, Veronafiere Do Brasil organizzerà dal 6 all’8 agosto le manifestazioni Mec Show – Salone della metalmeccanica, dell’energia e dell’automazione, ed Expo Construções – Fiera delle costruzioni.
Mec Show è considerato l’appuntamento più importante per il settore industriale di Espìrito Santo con i suoi 150 espositori nazionali e oltre 13mila visitatori altamente qualificati in arrivo dal Brasile e dagli altri Paesi del Sud America, ma anche da Stati Uniti, Francia e Norvegia.
Expo Construções è invece dedicata ai professionisti dell’edilizia, settore in continua crescita in Brasile, e conta un centinaio di aziende espositrici e oltre 5mila visitatori tra impresari edili, responsabili acquisti, architetti, ingegneri.
Non poteva poi mancare il tradizionale appuntamento con Cachoeiro Stone Fair - Fiera internazionale del marmo e del granito, arrivata alla trentesima edizione: ad ospitarla, dal 27 al 30 agosto, sarà la città di Cachoeiro de Itapemirim, riconosciuta come il più importante polo di lavorazione e distribuzione di marmo, granito e pietra naturale dell’America latina.
Oltre 200 aziende presenteranno le più recenti novità del settore lapideo a una platea di 16mila visitatori da tutto il Brasile e da altri 18 Paesi.
Dal marmo si passa poi al vino e all’enomeccanica con la seconda edizione di Wine South America, in programma dal 25 al 27 settembre a Bento Gonçalves, sempre nello Stato di Espìrito Santo.
Un evento che ha l’obiettivo di legare, nel nome del vino, l’America latina con l’Europa: da una parte le esportazioni dei Paesi produttori verso il Mercosur, dall’altra la creazione di joint venture e collaborazioni tra aziende brasiliane e italiane.
Il Brasile è infatti il primo importatore di vino tra i Paesi emergenti, per un valore di 325 milioni di euro nel 2017, ma finora la quota italiana, sebbene sia in aumento, è ferma tra il 10 e il 15%: le potenzialità di crescita per le imprese del Belpaese sono quindi altissime.

venerdì 5 luglio 2019

Alimentazione 4.0 nella tradizione enogastronomica.

Giovedì 4 luglio 2019 presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm) seminario inaugurale della 19^ edizione di Pro Loco in Festa, dal titolo “La riscoperta delle tradizioni per guadagnare salute”.
Hanno relazionato:
-Nicola Loira sindaco di Porto San Giorgio
-Lucio Livini direttore Area Vasta 4 Asur-Fermo
-Pietro Scendoni responsabileU.O Medicina Riabilitativa, Reumatologia Irccs-Inrrca- Fermo
-Domenico Cognigni medico dietologo psicoterapeuta
-Luigi Rossi storico
Villa Bonaparte
Porto San Giorgio
Il dibattito ha sollevato interessanti spunti.
Sulla base di epigenetica e nutrigenomica, discipline che studiano le mutazioni genetiche determinate dal tipo d’alimentazione, è stato dimostrato quale possa essere stato il ruolo fondamentale dell’alimentazione nell’evoluzione umana, dai primi ominidi, all’Homo Erectus, all’Homo Sapiens, all’attuale Homo Obesus, vittima quest’ultimo della deriva alimentare degli ultimi decenni, indotta dalla trasformazione industriale del comparto agroalimentare che ha fatto leva su cibo spazzatura, ricco di grassi e zuccheri ma povero di valori nutrizionali (junk food), sullo scadimento di standard qualitativi, su massimo ribasso prezzi.
I relatori hanno inoltre sottolineato come le fasi di trasformazione e conservazione siano diventate parti integranti di tale processo industriale massificato e provocato il progressivo indebolimento del rapporto di prossimità tra produttore e consumatore, a tutto beneficio di grandi player e multinazionali.
Appare quindi di tutta evidenza come sia oggi indispensabile porre un argine a questo trend, non solo per le conseguenze in tema di mutazioni genetiche e di tipo salutistico, ma anche per le ripercussioni negative su attività d’impresa, made in Italy, biodiversità.
Per contrapporsi ad un’operazione pianificata come quella dei grandi player e delle multinazionali, a mio parere occorre altrettanta pianificazione.
Due sono le leve da utilizzare a tale scopo: cultura, comunicazione.
Una volta interrotta per questioni anagrafiche la cinghia di trasmissione di saperi e sapori tra generazioni, come purtroppo oggi cominciamo a constatare, occorrerà in qualche modo individuare chi possa supplire a questo deficit divulgativo.
Il sistema scolastico, nelle sue diverse diramazioni e istituti professionali, potrebbe a mio parere assolvere al compito di custode di sapienze e tradizioni; garantendo personale formato alle attività di somministrazione, potrebbe realizzare lo scopo di qualificare offerta e domanda, ridare linfa alle piccole produzioni, valorizzare materie prime e biodiversità, descrivere il profilo territoriale.
Tuttavia per raccogliere, bisogna prima seminare e all’interno di questa operazione pianificata, un ruolo tutt’altro che secondario potrebbero averlo le nuove comunicazioni.
Una presenza assidua, oserei dire quotidiana, delle tematiche agroalimentari sui canali social farebbe da polo catalizzatore d’interesse e innescherebbe un meccanismo interattivo partecipato, utile non solo per aprirsi ai mercati, ma soprattutto per veicolare in modo aggiornato il messaggio tradizionale, quindi per coniugare al futuro il ricco patrimonio ricevuto in eredità.
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domenica 30 giugno 2019

Turismo Italia, stime 2019, focus.

Secondo le stime elaborate da Cst per Assoturismo Confesercenti, tra giugno e agosto 2019 sono attese in Italia quasi 2 milioni di presenze in meno rispetto all'estate 2018.
Il calo previsto, riguarda sia turisti italiani che stranieri, sarà più evidente nelle aree costiere, meno nei piccoli borghi dell'entroterra ed è conseguenza, secondo esperti ed osservatori, sia del meteo sfavorevole che ha compromesso il periodo gennaio/maggio, sia della perdita di competitività su prezzi e servizi nei confronti dei competitor mediterranei e orientali.
Porto San Giorgio
porto turistico
natanti in uscita
Credo che le cause sopra elencate pur non essendo esaustive, siano però sintomatiche di uno stato di crisi del comparto.
Il turismo italiano è in un momento delicato; la delega al governo in tema di turismo può essere un'occasione per realizzare una riforma mirata alla crescita.
Secondo il Ministro Centinaio "Il problema nel fare business all'estero è che l'Italia si presenta con troppi interlocutori che dicono cose e hanno esigenze diverse: servono nuove regole d'ingaggio valide per tutti, con strumenti di comunicazione e promozione univoci".
Effettivamente ciò che oggi manca, ed è quindi concausa in ordine alla previsione di calo presenze 2019, è un progetto turistico organico rivolto al mercato estero ed interno, in grado di dare univocità alla peculiare frammentazione italica.
Manca lo schema di gioco (brand e governance) su cui sviluppare la partita per descrivere il profilo territoriale: un segno semplice ed efficace per unire, nel racconto iconografico, elementi architettonici, economici, antropologici di un paese unico al mondo dal punto di vista geomorfologico che va dall'Africa alla Mitteleuropa, uno schema che consenta di sviluppare itinerari per favorire la scoperta dell'identità locale, valorizzando le risorse storiche, culturali, artistiche, naturalistiche, le tradizioni artigianali, musicali, il ricco patrimonio gastronomico, la biodiversità.
Schema adottabile al centro e a cascata nelle diramazioni periferiche, laddove in verità maggiori potrebbero essere le difficoltà per coinvolgere singoli produttori, operatori dell'economia locale, esercenti, in un contesto relazionale che d'altronde risulterebbe però essere fondamentale per comprovare la predisposizione turistica di un territorio.
Mi pare di poter dire che la chiave di volta per una riforma mirata alla crescita, sia l'innesco di una coscienza nuova sui temi riguardanti il territorio e la creazione dei riferimenti di base per un approccio condiviso, finalizzato ad enfatizzare l'impronta identitaria comprensoriale, le piccole Italie.
Contesto relazionale, approccio integrato, coordinamento di filiera tra produttori, distributori, esercenti, incoming turistico, sono oggi i presupposti indispensabili per dare impulso allo sviluppo economico del territorio e per la promozione turistica.

mercoledì 12 giugno 2019

Domus Romana a Sant'Angelo in Vado

Dal 14 al 16 giugno, il Grand Tour delle Marche si spinge in epoca romana.
Sant’Angelo in Vado diventa Domus Romana.
L’articolata proposta prevede accampamenti romani e simulazioni di battaglia con i Greci, aperitivi in villa e piatti dell’antica Roma, libagioni luculliane, assalti e ritirate, accampamenti, suppellettili e scene di vita di epoca romana.
Dal 14 al 16 giugno Sant’Angelo in Vado (PU), l’antica Tiphernum Metaurense dell’alta Valle del Metauro, ripropone “Domus Romana, una storia d’amore tra mito e realtà”.
La rinomata città del tartufo, il pregiato fungo ipogeo al quale è stato dedicato addirittura un monumento che campeggia all’ingresso del centro storico, si prepara ad ospitare una manifestazione unica nel suo genere e figlia del ritrovamento archeologico di una villa romana, pregevole manufatto che ostenta preziosi mosaici e che, grazie ad un eccellente stato di conservazione della pianta principale dell’edificio, mostra com’era la vita in epoca romana.
Suggestiva anteprima il venerdì sera, con un “aperitivo in villa” e la visita notturna alla “Domus del Mito”, nome derivante da una coinvolgente storia che si narra essere avvenuta proprio in questa terra benedetta dagli Dei.
Sembra infatti che la “Domus Aurea” sia stata voluta dagli Dei e sia sorta, nel corso di una sola notte, per sublimare l’amore travagliato di due giovani follemente innamorati, ma osteggiati dalla famiglia di lui in quanto di diverso lignaggio.
Narra il mito che gli Dei, colpiti dalla struggente vicenda, nel corso di una sola notte eressero una dimora per i due giovani.
Nella vasta spianata che circonda il paese ed anche la villa, verranno installati gli accampamenti.
Qui, sabato e la mattina di domenica, si svolgeranno riti, didattiche militari e simulazioni di battaglie, nelle quali i Romani della Colonia Iulia Fanestris affronteranno i Greci di Simmachia Ellenon, con i quali si potrà approfondire l’arte del tiro con l’arco e gli sport dell’antica Grecia.
In programma anche pillole di didattica civile delle “polis”, nonché la corsa delle bighette.
Ed al calar della sera, convivio con i piatti tipici dell’antica Roma nella cena “con Bacco ed Apollo”.
Trionfo di Nettuno
Domus Romana
L’evento è una delle tappe più suggestive del Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI con la project partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Tutte le info sulle iniziative in programma e sulle attrattive del territorio nella piattaforma www.tipicitaexperience.it o sull’app di Tipicità.
Info e prenotazioni (per aperitivo e cena)
331.2436224
www.mostratartufo.it
FB: mostra del tartufo di sant'angelo in vado

martedì 11 giugno 2019

Brodetto Show a Porto Recanati, Grand Tour delle Marche

A Porto Recanati il Brodetto dà spettacolo.
Con Gioacchino Bonsignore di TG5 “Gusto”, un vero e proprio show saluterà la “Settimana del Brodetto” nei ristoranti dell’elegante località balneare marchigiana.
Porto Recanati (Mc)
La biodiversità dell’Adriatico si racconta in un piatto: il brodetto.
A Porto Recanati (Mc) si prepara forse il più nobile di tutti, senza aggiunta di pomodoro, ma con l’ingrediente segreto: lo zafferano.
Dal 9 al 15 giugno la Settimana del Brodetto di Porto Recanati si snoda in ben ventuno ristoranti dell’elegante località balneare marchigiana, un vero e proprio “rondò” dei raffinati gusti adriatici, con la classica ricetta già in grande spolvero all’inizio del ventesimo secolo tra le migliori famiglie milanesi, blasonata in quanto elaborata sin dai suoi albori da rinomati chef locali.
Per congedare degnamente questo tripudio di profumi e di sapori, l’amministrazione comunale ha organizzato uno spettacolo tutto da godere nella centralissima Piazza Brancondi, in uno scenario dominato dall’imponente torre del Castello Svevo, da un lato, e affacciato sull’Adriatico e sulla stupenda Riviera del Conero, dall’altro.
Domenica 16 giugno, a partire dalle 17:30, sarà l’istrionico Gioacchino Bonsignore, esploratore del Gusto con l’omonima rubrica del TG5 da lui ideata e condotta, ad accompagnare gli amanti del “mangiar bene” in un viaggio alla scoperta del pescato locale, della sapienza marinara e delle attrattive di questo tratto di costa dell’Adriatico centrale sempre in grado di sorprendere per la straordinaria armonia tra mare e terra che qui si respira.
Saranno poi i ristoratori dell’Accademia del Brodetto di Porto Recanati ad entrare in scena con uno show-cooking che mostrerà dal vivo le fasi di preparazione della vera ricetta, servita poi in abbinamento ai vini marchigiani per una degustazione dedicata a tutti i cultori dei sapori autentici.
Il Brodetto Show è una tappa del Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI, ed è realizzato con il contributo del FLAG Marche Centro, il gruppo di azione costiera che in questo tratto di mare promuove l’innovazione e lo sviluppo delle attività legate alla pesca.
Per i più giovani ci sarà “il gioco del brodetto”, una modalità divertente per imparare a conoscere la ricchezza del mare Adriatico e cimentarsi in maniera giocosa nella cucina d’autore.
In programma anche un “quadro” realizzato in diretta dagli artisti dell’Infiorata di Castelraimondo ed una performance musicale del Premio Internazionale della fisarmonica di Castelfidardo.
A collaborare al Grand Tour delle Marche quest’anno anche Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, con una project partnership che alimenta di ulteriori contenuti il palinsesto del circuito.
Tutte le info sulle iniziative in programma e sulle attrattive del territorio nella piattaforma www.tipicitaexperience.it o sull’app di Tipicità.
INFO:
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segreteria@tipicita.it

sabato 8 giugno 2019

Premio Sinopoli a Leila Shirvani

La giovane ‘violoncellista attivista’ Leila Shirvani riceve il Premio Sinopoli dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana, nata a Roma nel 1992 da genitori violoncellisti, riceve oggi il riconoscimento riservato ogni anno al miglior allievo diplomato dei Corsi strumentali di Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di S.Cecilia ed assegnato dalla Presidenza della Repubblica.
Il Premio Sinopoli è ulteriore conferma dell’eccellenza dell’enfant prodige, già nota per le sue originali azioni di protesta a sostegno di cause ambientaliste e animaliste, e recentemente alla ribalta delle cronache per essersi legata con il suo violoncello ad un albero di Viale Tirreno per evitarne l’abbattimento, oltre a distinguersi per i concorsi vinti e la particolare attività concertistica svolta.
Allieva di suo padre Mike Shirvani, a soli sei anni è risultata vincitrice assoluta del Concorso "S.Cecilia" di Napoli e tale successo si è ripetuto per oltre 30 volte in concorsi Nazionali ed Internazionali.
Nel 2003, all'età di 11 anni, è stata la più giovane invitata al "London Music Competition".
Le è stato conferito il Premio "Excelsius Musicae et Paces Nuntius", in occasione di un concerto dell' "Eurofestival 2004" al "Palazzo Venezia" di Roma (Leila è stata la più giovane musicista a ricevere tale riconoscimento).
Ha intrapreso la sua attività professionale all'età di dodici anni, chiudendo la stagione concertistica "Rivoli Musica" di Torino e da allora ha tenuto concerti da solista in Italia, Gran Bretagna, Spagna, Portogallo, Svizzera, Austria e Germania.
A 16 anni è stata premiata al prestigioso concorso "Valentino Bucchi, il violoncello nel XX e XXI secolo."
Nel 2009 ha ricevuto una medaglia del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, al concorso internazionale "Città di Valentino" di Castellaneta (TA) dove è risultata vincitrice assoluta, e nel 2013 ha tenuto un recital al Quirinale che è stato trasmesso in diretta su RAI Radio 3.
Leila Shirvani si è laureata in “Cello Performance” presso la University of West London e nel 2013 ha conseguito il titolo accademico "FLCM" (Fellow of the London College of Music).
In seguito si è perfezionata con Giovanni Sollima all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia Roma, dove si è diplomata ottenendo il massimo dei voti e la lode.
Nel 2014 è stata scelta come migliore allieva dalla classe del M° Sollima a rappresentare l’Accademia Nazionale di S.Cecilia all’“Encuentro de Mùsica de Santander”, nel 2016 tiene delle masterclass di violoncello nei Conservatori di Trento e Riva del Garda.
Dal 2017 è ideatrice e fondatrice dei “Mediterranean Músical Encounters”, festival musicale tenutosi in Calabria a Luglio 2017 e Agosto/Settembre 2018, dove sono stati riuniti oltre cinquanta giovani talentuosi di diversa provenienza e cultura (Iran, Cina, Singapore, Usa, Lituania e Italia) per dieci giorni di masterclasses, seminari musicali e concerti.
Il suo repertorio spazia dal barocco alla musica contemporanea.
Leila collabora frequentemente con compositori e ha prestato il suono a numerose prime esecuzioni.
Recentemente ha eseguito insieme a Giovanni Sollima la composizione "The Sound of the Falling Walls" di Enrico Melozzi, per due violoncelli e orchestra in diretta su Rai 5 dal Teatro Regio di Torino.
È stata invitata da Giovanni Sollima a incidere “Onyricon”, album di composizioni per sei violoncelli (DECCA - Universal - 2015).
Ha ricoperto il ruolo di primo violoncello e solista nel concerto di Capodanno 2017 dei 100Cellos al Circo Massimo di Roma, di fronte ad una platea di oltre 40 mila persone.
Ha collaborato con artisti di spessore internazionale tra cui Giovanni Sollima, Paolo Fresu, Monica Leskovar, Zakhar Bronn, Claudio Martínez Mehner, Enrico Melozzi, Massimo Polidori, Ernest Reijseger, Marco Grisanti, Philippe Bernold, Corrado Ruzza, Antonio Mosca, Masha Diatchenko.
Il 2017 è stato un anno molto prolifico dal punto di vista discografico: è stata invitata da Paolo Fresu a registrare l’album “Lumina” da lui prodotto (a cui è seguita una tournée con oltre dodici concerti nel 2018) e, visto il successo di questa operazione, le è stato subito proposto un nuovo album attualmente in preparazione: Clorofilla (Tuk Music).
Sempre nel ruolo di solista, a fianco di Giovanni Sollima, compare nel suo ultimo album “A Clandestine Night in Rome” (Decca-Universal) e nel secondo album dei 100Cellos (Decca-Universal).
Nello stesso anno fonda il duo cameristico "The Shirvani Sisters", proprio con la sorella pianista, Sara.
Ne segue un'interessante attività concertistica e discografica, con opere originali appositamente composte per questa formazione dai più importanti compositori della scena internazionale.
Recentemente la giornalista Cinzia Fiorato ha girato un documentario su questo duo, andato in onda su Rai1.
Protagonista del Rave di Musica Classica, una straordinaria manifestazione di 16 ore di musica no-stop, all’Auditorium Santa Croce di Roma il 30 aprile, dove ha eseguito le variazioni Rococò di Tchaikovsky per violoncello e orchestra, sotto la direzione di Giovanni Sollima.
Ha suonato e rilasciato interviste per numerosi canali radio-televisivi tra cui Rai1, Rai2, Rai5, Rai Radio3, Radio Vaticana, Euroradio.

lunedì 3 giugno 2019

Ode al Vino Cotto

Al Vino Cotto di Loro Piceno
Il tuo colore è forte e bello
vino stracotto del mio paesello
non che sia rosso o bianco o giallo,
oscuro e limpido: occhio di gallo.

Succo genuino di queste zolle
robusto e dolce, forte e cortese,
come il profilo di questo colle,
come la gente del mio paese.

Rechi delizia col tuo sapore,
rechi allegria, metti vigore;
svegli la lingua e la passione,
di tutto il mondo ti fai padrone.

Sei d'un sapore inconfondibile
e d'un effetto imprevedibile,
a chi ti beve un po' di più
(siccome è facile mandarti giù)
tu farai dire cose assai strambe
ma sta tranquillo, non dà alle gambe.

A chi m'ascolta darò un consiglio
da padre in figlio:
è un vino che va centellinato.
Aoh, non lo bere tutto d'un fiato!

Sappilo bere,
occhio al bicchiere!
Poi mi dirai: - Ah, che piacere!
(Adelaide Sorbatti Marchetti, 1962)
Info vino cotto Tiberi David:

giovedì 30 maggio 2019

Esami di maturità e politica liquida

Siamo di fronte ad un quadro politico/sociale "liquido", mutevole in base alle contingenze, post/ideologico, caratterizzato da continui flussi di consenso da una parte all'altra dello schieramento.
Ciò a mio parere implica uno sforzo d'analisi in più da parte del singolo cittadino, sia per capire il trend, sia per affrancarsi dai condizionamenti indotti dagli organi d'informazione, che in un contesto "liquido" più complesso che in passato, rivestono ruolo decisivo per spostare consenso.
Un esempio lampante di politica liquida ci viene da quest'ultime elezioni europee, laddove due partiti sono stati scaraventati sull'altare l'uno, nella polvere l'altro, pur essendo alleati di governo.
"tsunami big one"
acrilico su tela di
Enzo Massari
Se l'affermazione leghista è traducibile in richiesta di concretezza ovvero risolutezza, il tracollo pentastellato va invece ad intersecare il sistema valoriale alla base del movimento, sintetizzabile nel progetto di passare gradualmente nel tempo, dalla società del Pil alla società del Bil (benessere interno lordo); progetto mi pare di poter dire prematuro, nonostante abbia in sè valori etici e solidaristici.
Oggi tale progetto, oserei dire virtuoso, purtroppo si scontra con la necessità oggettiva di ridare sviluppo all'economia e al brand Italia, reduci da uno stato di crisi.
Volendo guardare il bicchiere pentastellato mezzo pieno, io direi che il responso sfavorevole può essere l'esame di maturità per il movimento, nel senso che per dare prospettiva al progetto di una società più equa di cui sopra, dovrà in questa fase adattarsi alle politiche di crescita leghiste, non rinnegare alleanza, non arrendersi di fronte alle prime difficoltà.
Se il traino leghista sarà efficace, anche il movimento cinque stelle ne trarrà beneficio e potrà risalire la china, nonostante l'eventualità che tale scelta governista possa produrne la disarticolazione con distacco dell'ala movimentista geneticamente predisposta a ruolo d'opposizione, quindi a mio parere adatta ad aggregare tutto ciò che rimane a sinistra del partito democratico e fornirgli leadership.
Quest'ultima eventualità ovviamente aprirebbe ancora nuovi scenari, con effetti a cascata, coerentemente con l'andamento "liquido" vigente. 

martedì 28 maggio 2019

GustaPorto a Civitanova Marche, Grand Tour delle Marche

Dal 1° al 9 giugno, con il Grand Tour delle Marche 2019, nel centro rivierasco.
Duilio Giammaria da RAI 1, performance artistiche nei pontili, minicrociere gastronomiche sketch portuali, “port-food” e menù dedicati nei locali delle città.
spiaggia e porto turistico
Civitanova Marche
I sapori e le suggestioni dell’Adriatico fanno tappa a Civitanova Marche (Mc) per uno degli appuntamenti più attesi del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi esperienziale lanciato da Tipicità in collaborazione con Anci Marche.
Bandiera blu, centro di scambi commerciali, fucina di tendenze, Civitanova Marche mantiene anche una solida tradizione peschereccia.
Con GustaPorto, domenica 2 giugno il porto di Civitanova Marche si trasforma in un vero e proprio “anfiteatro del mare” da vivere a cinque sensi.
A partire dalle 17.00, i pontili che si affacciano nelle quiete acque del porto turistico e peschereccio si animeranno con una serie di spettacoli e degustazioni.
Protagonisti del “food-port”, ossia dell’inedita esperienza gastronomico-portuale, saranno i piatti tipici della cucina marinara civitanovese, insieme a proposte rielaborate dagli chef dell’Accademia di Tipicità ed ai vini dei colli circostanti.
Ad “accendere” i moletti, nome con cui vengono comunemente chiamati i pontili gestiti dalle varie associazioni sportive, i suadenti richiami del “jazz in banchina”, una lezione recitata dedicata al mito di Enea, un’esibizione fronte mare degli artisti di “Civitanova all’opera” e sketch dialettali con l’associazione culturale “Contemporanea 2.0”.
Per i più piccoli, un laboratorio creativo “l’Adriatico con le mie mani”.
Al calar del sole, in programma la passeggiata guidata con l’art director Giulio Vesprini, alla scoperta di uno dei porti più colorati d’Italia.
“Li furbi co’ l’abbiti” è la pietanza tipica della tradizione civitanovese, un succulento piatto unico, con polpi, bietole e polenta che sarà protagonista dei menù che, fino al 9 giugno, saranno proposti in oltre venti ristoranti della città, grazie alla collaborazione con Abat, Confcommercio e Centriamo.
Da non perdere nei primi due week end di giugno le “crociere gastronomiche”, dal porto al mare aperto, sulla rotta delle vigne nel mare, assaggiando delizie marinare.
In apertura di manifestazione, nella mattinata di sabato primo giugno, al Mercato Ittico Comunale si svolgerà il talk show “Porto di Civitanova Marche: la rete delle economie e delle esperienze”, condotto da Duilio Giammaria, noto al grande pubblico per la trasmissione di Rai 1 “Petrolio”.
Con atenei, associazioni dei pescatori, istituzioni e progettisti, insieme a tutta la comunità del mare, spazio alle visioni ed alle idee per dare nuove prospettive al rapporto mare, porto, città e territorio.
GustaPorto è promossa dall’amministrazione comunale di Civitanova Marche con il supporto del FLAG Marche Centro, il gruppo di azione locale per la pesca che sostiene lo sviluppo, dalla tradizione marinara all’innovazione tecnologica.
La manifestazione è la prima tappa di giugno del Grand Tour delle Marche, che da quest’anno conta sulla project partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Tutte le informazioni per conoscere le attrattive dei dintorni e le attività inserite nel programma della manifestazione, sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.277893
mappa Grand Tour delle Marche
http://gustaporto.it/

mercoledì 22 maggio 2019

Crisi della sinistra e ceto medio, prospettive.

Prendo spunto dall'intervista Left magazine al regista Ken Loach, per una riflessione che rumino da tempo.
"Tralasciando completamente la parte dell'articolo che si occupa di tematiche connesse a UK e riferendomi alla sola parte che riguarda l'Italia, io direi che sarebbe riduttivo far partire la tempistica dello snaturamento dei partiti di sinistra nostrani dal periodo renziano, come appunto afferma Loach.
Secondo me, l'inizio del declino parte da molto più lontano, da quando cioè, viste le difficoltà incontrate per assumere ruolo di governo, la sinistra decise di darsi un'immagine imborghesita più appetibile al ceto medio, che anni or sono era il bacino elettorale più vasto.
Questa fu la scommessa persa, l'errore storico, la miope lettura degli scenari, proprio nel momento in cui, a causa della crisi economica infettataci da Usa e della globalizzazione selvaggia non normata, si allargava la forbice tra i benestanti e il disagio sociale, riducendo all'osso il ceto medio moderato, su cui puntava la sinistra.
Questo stato di cose ha poi consentito l'affermarsi di movimenti che hanno colto il disagio crescente e ne sono diventati rappresentanti, in mancanza d'altro.
La conseguenza di tutto ciò quindi, è che la novità, seppur generata da errori d'azione e d'omissione, ha cambiato i connotati del panorama politico italiano e a  mio parere potrà essere foriera di ulteriori sviluppi.
Il consolidarsi oggi, di una situazione che vede le forze movimentiste cosiddette populiste trasformarsi in forze di governo, non potrà che portare domani, perlomeno dal mio punto di vista, al superamento dello schema "guelfi /vs/ ghibellini" ancora vigente e a relegare a ruolo residuale i partiti tradizionali, privati di spazi di manovra.
Il declino del vecchio schema maggioranza/opposizione appare a me più che probabile, in virtù del fatto che il modello nuovo di alleanza fondato su "contratto", tende a trasferire il conflitto ideologico, dall'esterno all'interno della compagine governativa.".
L'intervista completa a Ken Loach:
https://left.it/2018/04/28/ken-loach-la-sinistra-soft-ha-fallito-ovunque-non-solo-in-italia/