venerdì 7 giugno 2024

GustaPorto 2024 a Civitanova Marche, Grand Tour delle Marche, Tipicità Experience

Dal 15 al 23 giugno, a Civitanova Marche: GustaPorto, lo spettacolo del mare.
Una settimana di proposte esclusive e iniziative speciali dedicate agli amanti del mare e della vita del porto.
Sabato 15 giugno l’area portuale di Civitanova Marche (MC) torna ad animarsi con GustaPorto, una manifestazione caratterizzata da un palinsesto ricco di iniziative speciali che spaziano dall’arte allo spettacolo, senza trascurare il gusto.
Il programma prende avvio a partire dalle 11:00, con l’Agorà dal titolo “Porto ed economia dell’esperienza. Investire nei talenti territoriali. Attrattività, energie e comunità”.
Madrina di questa settima edizione, Veronica Maya, nota conduttrice e showgirl in veste di accompagnatrice di un colorato varietà che porterà in scena tradizioni e meraviglie dell’area portuale.
Il suggestivo scenario del Mercato Ittico Comunale farà da cornice ad una passerella di esperienze e sapori che narreranno presente e futuro del porto, con i suoi inconfondibili suoni, le sue caratteristiche voci ed i protagonisti dell’accoglienza turistica della riviera, nel ruolo di interpreti dello spettacolo del mare.
Con il Gustaporto Village, nel pomeriggio, la festa invaderà il piazzale antistante il Mercato Ittico dove, nell’ambito dell’evento VinRibelli Remix, il pubblico potrà gustare le esclusive proposte di Port Food abbinate a vini del territorio e ad esclusivi cocktail.
Per l’occasione lo Scalalaggio Anconetani si trasformerà in una galleria di esperienze per grandi e piccini, con esibizioni di live painting, dimostrazioni di scienza del mare e laboratori divulgativi per i più piccoli.
Come da tradizione tornano i “Moletti aperti”, con momenti di animazione lungo le banchine del porto turistico.
Inoltre, per tutta la settimana fino al 23 giugno, spazio alle attività diffuse e alle proposte dei circuiti di GustaPorto, come i menù di “Occhio a li Furbi”, il piatto tipico della tradizione marinara civitanovese, le offerte turistiche della “GustaPorto Week” e, nei negozi della città, il “GustaPorto Shopping”.
L’atmosfera del porto tornerà ad aleggiare nei locali cittadini grazie al contest tra vetrine, il vincitore del quale sarà svelato nel corso dell’Agorà inaugurale del 15 giugno.
GustaPorto è un’iniziativa organizzata dal Comune di Civitanova Marche ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI Marche, con Banco Marchigiano nel ruolo di partner progettuale.
Il programma completo degli eventi, dei circuiti e delle iniziative collegate è consultabile su: https://tipicitaexperience.it/dettaglio_evento.php?idEvento=23

giovedì 6 giugno 2024

Tipicità in Blu mare laboratorio di futuro, bilancio edizione 2024

Tempo di bilanci per Tipicità in Blu.
Ancona si scopre più blu.
Alla sua undicesima edizione, il Festival della blue economy chiude con risultati eclatanti, che fanno riflettere.
Angelo Serri direttore Tipicità e Gioacchino Bonsignore giornalista televisivo
Attenzione dei palinsesti Rai e Mediaset, presenza di volti noti che hanno accompagnato la narrazione del Festival, partecipazione attiva di prestigiose realtà, investimenti arrivati ad Ancona da primarie entità dal bacino adriatico a dimostrazione che i temi trattati e la visibilità ricevuta dai media nazionali sviluppano economie nuove, trasversali a quelle di settore, in ottica di cluster del blu.
E non solo.
Giunta al giro di boa del suo primo decennio di vita, Tipicità in Blu è stata, infatti, sostenuta e sviluppata dal contributo di oltre venticinque aziende del territorio, leader nei rispettivi ambiti di competenza, consolidandosi come prototipo di una sostenibilità intesa in senso lato.
“Un futuro più blu” è l’aspettativa che scaturisce dagli stimoli del Festival, ideato e progettato dall’organizzazione di Tipicità in collaborazione con il Comune di Ancona e tanti partner istituzionali, in primis Regione e Camera di Commercio delle Marche, un partenariato scientifico ancor più solido di sempre con UNIVPM-Università Politecnica delle Marche, ed uno progettuale con Banco Marchigiano.
Quasi venti i sodalizi e le associazioni al fianco del Festival della blue economy, che quest’anno si è esteso “da mare a mare”, da un polo all’altro del “gomito” orlato dalle azzurre acque dell’Adriatico che, fenomeno più unico che raro, offre gli spettacoli di alba e tramonto sul mare concentrati in una stessa città.
Poi, ancora, il mondo della ricerca con IRBIM-CNR, il Polo Tecnologico dell’Alto Adriatico, Ecomondo da Rimini, l’Università di Trieste e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geografia sperimentale.
Sono soltanto alcuni dei fattori che hanno reso memorabile questa edizione 2024 di Tipicità in blu.
“Mare, laboratorio di futuro” è il significativo slogan che ha accompagnato gli otto giorni del Festival, il doppio delle edizioni passate, con oltre trenta appuntamenti.
Tipicità in Blu 2024 si è moltiplicata anche negli spazi, mettendo sotto i riflettori tanti luoghi iconici della città “dorica”, con la base degli eventi a Marina Dorica nel primo fine settimana, il Polo Espositivo alla Mole Vanvitelliana, le “giornate della blue economy” al Passetto, nella scenografica sala eventi di Unicorn.
Coinvolti anche i locali della città, bar e ristoranti, con gli appositi circuiti di accoglienza turistica ed enogastronomica, che hanno proposto “aperiblu” e “menu in blu”.
Ancona al centro della scena per un futuro “più blu”, capace di coinvolgere attivamente i giovani con l’innovativo Hackathon “The Blue Way - quarantotto ore per decifrare il mare”.
E poi il fascino della regata gastronomica Sailing Chef, le degustazioni di specialità adriatiche e specie aliene, le giornate della cantieristica, il focus sull’intelligenza artificiale nella nautica, i nuovi percorsi universitari sul blu, il ciclo delle acque e la depurazione, le plastiche ed i rifiuti nella logica del riuso, l’acquacoltura e le nuove metriche del valore per una società più blu.
Un’autentica “tempesta di cervelli” collettiva, a Tipicità in Blu, che si è posta tante domande ed ha condiviso tanti percorsi per guardare al futuro con occhi più blu.
LA SQUADRA
ORGANIZZAZIONE 
Tipicità con il Comune di Ancona
PARTNER ISTITUZIONALI
Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche
PARTNER
Banco Marchigiano (project partner). Università Politecnica delle Marche (partner scientifico), Marina Dorica (partner tecnico). Alperia; AMAP; AnconAmbiente; Anek Lines Italia; Ancona Servizi, Coop Alleanza 3.0; Gruppo Domina-Via Vai; Di Battista; Drive Agency; Edustar; Erede Rossi Silvio; Food Brand Marche; MGH; Moschini Farmaceutici; Mater Viva; Mooney go; Pigini Group; Studio Impresa; The Begin; Unicorn Sala Eventi; Sovrani; Taf 4.0; Videoworks; Viva Servizi.
ENTITÀ ED ASSOCIAZIONI CHE COLLABORANO ATTIVAMENTE  
Accademia di Tipicità; Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana; Associazione Cuochi della provincia di Ancona-UCM; Coldiretti Marche; Comitato tecnico scientifico Ecomondo per la Blue Economy; Confartigianato Ancona-Pesaro Urbino; CNA Ancona; Confcommercio Marche; Confindustria Piccola Industria Ancona; IIS Einstein Nebbia; IIS Savoia Benincasa; Irbim CNR; Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica sperimentale Museo Tattile Statale Omero; Polo Tecnologico Alto Adriatico; Uomini delle Navi; Università degli Studi di Trieste.
PROGETTO E COORDINAMENTO
Imagina Sas di F. Serri & C
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martedì 21 maggio 2024

Lanciato il Grand Tour delle Marche 2024

Varato a Marina Dorica il Grand Tour delle Marche 2024.
Il governatore Acquaroli, insieme ad Anci Marche e Tipicità, lancia il circuito di oltre venti eventi che da maggio a dicembre “accende” le cinque province.
Ancona, 18.05.2024 – Varato il Grand Tour delle Marche 2024, comprendente oltre venti eventi, da maggio a dicembre, per immergersi nella regione dal nome plurale.
Cibo e manualità al centro dell’esperienza del Grand Tour, ma spazio anche a cultura, paesaggio, attività all’aria aperta ed esperienze inconsuete.
Otto mesi di “immersione” nell’autenticità più assoluta, salpati simbolicamente dal magnifico porto turistico di Marina Dorica con il “varo” ufficiale da parte del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
Infatti è proprio Tipicità in Blu, programmata dal 17 al 24 maggio, la manifestazione che dal capoluogo marchigiano avvia il Grand Tour 2024.
Si continua poi con GustaPorto a Civitanova Marche, Enosophia a Sant’Elpidio a Mare e Brodetto Show a Porto Recanati, per un intensissimo mese di giugno.
A luglio protagonista la Frasassi Experience ed il cappello di Montappone, mentre sono le famose olive di Ascoli a tenere banco con Ascoliva ad agosto, insieme alle cozze di Pedaso con la rinomata sagra nazionale dedicata al gustoso mollusco e la trota con il Verdicchio a Sefro.
La Città Gourmet di Senigallia si propone al pubblico di golosi e curiosi a settembre insieme al Grappolo d’Oro di Potenza Picena ed alla rinnovata veste di EVO a Macerata, con i linguaggi del contemporaneo.
Sarà un ricchissimo ottobre per il Grand Tour, a partire dalle Alte Marche Experience, i sughitti di Montecassiano e Leguminaria ad Appignano.
Da non perdere anche Tipicità&Archeologia a Monterinaldo.
La mela rosa di Montedinove apre il novembre del Grand Tour, seguita da Appassimenti Aperti a Serrapetrona.
L’anno si chiude con Le Terre del Tartufo a Pieve Torina, nonché gli eventi dedicati ai cavallucci a Cingoli ed al torrone a Camerino.
E non finisce qui, perché sono previsti anche ulteriori eventi speciali ed iniziative pop-up che animeranno la lunga stagione del GT 2024 per tuffarsi nell’essenza delle Marche.
Prima iniziativa a sorpresa?
Aperitivo Macerata, dal 31 maggio al 2 giugno.
Il Grand Tour delle Marche è promosso dall’organizzazione di Tipicità ed Anci Marche, in collaborazione con la regione Marche e la partnership scientifica dell’Università Politecnica delle Marche. Project partner il Banco Marchigiano, insieme al supporto di tante realtà imprenditoriali del territorio.

mercoledì 15 maggio 2024

Tipicità in Blu 2024 ad Ancona, tre eventi nel weekend

Tre eventi programmati presso Marina Dorica porticciolo turistico di Ancona, nell'ambito dell'undicesima edizione di "Tipicità in Blu 2024: mare, laboratorio di futuro".
- Sabato 18 maggio alle ore 10,30: "Presente e futuro dell’acquacoltura"
- Sabato 18 maggio alle ore 18,00: "Premium experience: il Verdicchio impossibile"
- Domenica 19 maggio alle ore 17,00: "Specie aliene in Adriatico"
Sabato 18 maggio alle ore 10,30: "Presente e futuro dell’acquacoltura"
Confronto tra i diversi attori della filiera.
Acquacoltura protagonista a Tipicità in Blu.
Gustoso focus su un settore in grande espansione.
Le previsioni stimano che nel 2030 il 62% del prodotto ittico destinato al consumo umano proverrà dall’acquacoltura, un settore che negli ultimi anni sta vivendo una forte espansione, rappresentando un traino per la blue economy.
L’interesse attorno all’acquacoltura è rappresentato da una moltitudine di ricerche tese a massimizzare il benessere animale negli allevamenti, minimizzare l’impatto ambientale e attivare una serie di buone pratiche legate all’utilizzo di tecnologie predittive, big data ed economia circolare.
Tra allevamenti in mare e impianti a terra, l’acquacoltura è un fenomeno sempre più attenzionato dalla scienza che diventa un asset importante per la cucina e la ristorazione.
Sabato 18 maggio alle ore 10:30, negli ambienti dell’Ancona Yacht Club all’interno di Marina Dorica, il programma del festival di Tipicità in Blu si aprirà con un gustoso focus dedicato a raccontare presente e futuro dell’acquacoltura.
Condotto dalla Professoressa Giorgia Gioacchini dell’Università Politecnica delle Marche, l’appuntamento darà vita ad un confronto tra i diversi attori che animano la filiera dell’acquacoltura.
Il giovane chef Paolo Pistola, della Nicchietta di Sefro, sublimerà il valore gastronomico e nutrizionale dei prodotti dell’acquacoltura attraverso un piatto elaborato a partire dalle trote del brand “Erede Rossi Silvio”, realtà marchigiana che si è affermata come primo player europeo nell’allevamento di trote, trasformando il piccolo borgo dell’entroterra marchigiano in capitale continentale della trota.
Info e prenotazioni su tipicitainblu.it e 392 69 999 92.
Tutte le info su: https://www.tipicitainblu.it/
Sabato 18 maggio alle ore 18,00: "Premium experience: il Verdicchio impossibile"
Confronto tra un vino “impossibile” e un piatto concepito per esaltarlo.
Premium Experience: il Verdicchio impossibile.
L’appuntamento a Marina Dorica il 18 alle 18:00.
Abbinare un vino ad una portata è un sottile gioco di equilibri.
Solitamente vino e piatto devono andare, come si suol dire, a braccetto, valorizzandosi rispettivamente senza che nessuno prevalga sull’altro.
Un gioco divertente ma, al tempo stesso, anche una sfida che può rivelarsi insidiosa.
In occasione dell’undicesima edizione di Tipicità in Blu il gioco diventa una singolar tenzone quasi impossibile.
Ma partiamo dall’antefatto, da una muffa nobile, Botrytis Cinerea, che attacca e si diffonde velocemente tra i filari di Verdicchio della casa vinicola Fattoria Coroncino, a Staffolo.
La vigna si “ammala” rapidamente a causa di questo fungo infestante che, per contro, può rivelarsi un grande alleato nelle fasi di vinificazione.
Questa è la genesi del “Cenobita”, un vino prodotto in poco più di 600 bottiglie.
Una rarità – ad oggi ne restano meno di 100 bottiglie – un prodotto dal gusto complesso, con un forte sentore di affumicato. 
Dal Cenobita nasce la sfida che è stata raccolta dal giovane chef Davide Moioli, patron del ristorante “La cantina sociale” di Cantiano, membro attivo dell’Accademia di Tipicità e grande amante dei vini di qualità.
La risposta di Davide prende la forma e il sapore di uno stracotto di cavallo con morbida di patate e matico, cialda di parmigiano, mandorle bruciate e polvere di cacao.
Una “premium experience” che mette a confronto un vino impossibile e un piatto ideato per esaltarlo e valorizzarlo al meglio.
A questo punto sorge spontanea una domanda: è possibile trovare l’equilibrio nell’abbinamento con un vino così complesso?
A valutare gli esiti del confronto sarà un giudice d’eccezione, Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG5 ed ideatore della rubrica “Gusto”. 
L’appuntamento è fissato per sabato 18 maggio alle 18:00, come dimenticarlo? Il 18 alle 18!
Teatro della disfida il Club Amici del Mare della Marina Dorica di Ancona.
Costo della degustazione € 25.
Prenotazione obbligatoria al numero 392 69 999 92.
Tutte le info su: https://www.tipicitainblu.it/
Domenica 19 maggio alle ore 17,00: "Specie aliene in Adriatico"
L’evento previsto ad Ancona per domenica 19 maggio.
Gli alieni sbarcano a Tipicità in Blu.
Tutti gli occhi rivolti verso il cielo, ma questa volta gli “ospiti” arrivano dal mare.
Domenica prossima gli alieni sbarcheranno ad Ancona? Sembra proprio di sì! Comunque, niente paura! Non si tratta di creature verdi con grandi occhioni e voce metallica!
Questa volta gli alieni hanno un aspetto più familiare, non provengono dallo spazio, bensì dal mare ed assumono le sembianze del granchio blu, dell’anadara e del pesce scorpione.
Le cosiddette specie aliene rappresentano uno dei grandi temi dei nostri giorni.
Se il granchio blu è ormai diventato una star mediatica ed è gradualmente diventato familiare, tantoché inizia ad apparire sulle nostre tavole, altre specie si stanno affacciando in Adriatico, mettendo in pericolo il delicato ecosistema del nostro mare.
Nell’ambito del programma dell’undicesima edizione di Tipicità in blu, domenica 19 maggio alle 18:00 a Marina Dorica si svolgerà l’evento "Specie aliene in Adriatico", nel corso del quale Gian Marco Luna, direttore dell’IRBIM CNR, accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta di quella che s’impone come una delle principali emergenze ambientali del nostro tempo, legate all’equilibrio degli ecosistemi marini.
Per l’occasione lo chef Paolo Antinori, del ristorante “Ginevra” del SeePort Hotel di Ancona, appronterà una degustazione di alcuni tra i piatti che saranno protagonisti di un servizio speciale che andrà in onda su Rai1, durante la prossima stagione del programma di divulgazione scientifica “NOOS - L’avventura della conoscenza"; nel servizio si parlerà di specie aliene marine catalogate nel progetto “UseIT - Utilizzo di sinergie operative per la gestione integrata specie aliene invasive in Italia”.
Questo è un esempio di come la ricerca scientifica possa trasformare criticità in opportunità gastronomiche sostenibili.
Ad affiancare lo chef Antinori nel racconto enogastronomico, l’esperienza ed i sapori di Coop Alleanza 3.0 Cooperativa Blueat, che presenterà due gustose preparazioni prêt-à-porter a base di granchio blu.
Per info e prenotazioni: 392 69 999 92 e https://www.tipicitainblu.it/

giovedì 2 maggio 2024

Piceni Gusto DiVino tappe di maggio, Enoturismo Marche dalla Vigna alla Tavola

Vini e birre da far innamorare, cantine, luoghi storici, blogger ed influencer.
Il maggio dei Piceni, dalla vigna alla tavola.
Per l’ultimo mese del progetto, menù gourmet e tour enoturistici tra Fermano ed Ascolano.
Con ben sei appuntamenti, a maggio si chiude il circuito Piceni_Gusto DiVino, cofinanziato dalla Regione Marche con il progetto “Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola”.
Imperdibili le proposte in programma tra Fermano e Piceno, che coniugano vigneti, cantine, luoghi di particolare valenza artistica e culturale, birre artigianali ed agricole, sapori di territorio rivisitati dall’estro e dal talento degli chef.
Si comincia a Montalto delle Marche domenica 5 maggio a pranzo, con un evento ambientato nello storico Palazzo Paradisi ed un menù speciale che rivisita le materie prime di territorio con un tocco contemporaneo, approntato per l’occasione da “Sottoscala Gusteria di Sisto V”.
In abbinamento agli originali piatti, i vini proposti da Vigna Cava, Tenuta Cà Sciampagne ed azienda agricola biologica Tavio.
Una performance musicale farà da colonna sonora a questo inedito pranzo.
L’Auditorium Sant’Antonio da Padova, ad Ortezzano, sarà il punto di ritrovo per gli ospiti della serata del 10 maggio che, in questo sito di particolare pregio storico e artistico, prevede anche l’esibizione di artisti locali.
Approntato per l’occasione “Da Sebastiani”, il menù è un omaggio alla biodiversità e ad una primavera che già guarda all’estate.
Come in tutti gli appuntamenti, l’abbinamento con i vini sarà illustrato da un sommelier professionista.
Protagonisti della serata le aziende vinicole Cossignani L.E. Tempo, Tenuta Cocci Grifoni e Maria Pia Castelli.
Il 15 maggio, invece, è la volta delle grandi birre di territorio, con i birrifici Kukà, Jester Birrificio Agricolo e Mukkeller.
Tre espressioni diverse di un areale che si sta affermando sempre più per la capacità di realizzare ottimi prodotti, che in questa occasione saranno valorizzati dalle proposte gastronomiche di “Le Papillon” ad Altidona.
Il 19 maggio, nuova attesissima serata in cantina, con inizio alle ore 18.30 presso l’agricola “Pantaleone”.
Star dell’appuntamento, in abbinamento alle tipicità gastronomiche locali, saranno i vini naturali di questa realtà biologica a conduzione familiare collocata a 5 km da Ascoli Piceno, in località Colonnata Alta.
Pantaleone è una delle cantine “EROE” delle Marche, ossia iscritta all’elenco ufficiale delle aziende vinicole che hanno aderito alla legge regionale sull’enoturismo.
Ancora birre e boccali alla ribalta nella serata programmata il 23 maggio a Grottammare, con un invitante menù che volge lo sguardo verso i sapori dei Sibillini.
Tre i birrifici del territorio in evidenza: Carnival, Babylon e Ottozampe.
Fermento per tutti i gusti, quindi, in abbinamento alle golosità proposte dall’Osteria Infinito.
Ultimo appuntamento il 29 maggio nel centro storico di Ascoli Piceno, con un menù approntato dall’osteria con cucina “Il Vinattiere” capace di esaltare i profumi degli orti e dei campi primaverili, senza tuttavia tralasciare le carni, con tipiche preparazioni locali, ed i dolci fatti in casa.
I vini in abbinamento sono di Cantina Sesì, Le Canà e Valter Mattoni.
Tutti gli appuntamenti in programma vedranno la presenza di food editor, blogger e “wine-influencer” che racconteranno sui social queste esperienze.
Il tour operator ESITUR ha predisposto degli itinerari tra vigneti, borghi storici ed aziende rurali per godere, anche nei prossimi mesi, dell’enoturismo marchigiano in modalità immersiva.
Le info dettagliate sul progetto “Enoturismo Marche, dalla vigna alla tavola” sono reperibili sul sito ufficiale: https://dallavignaallatavola.marcheandwine.it/
Gli appuntamenti di maggio
  • 5 maggio: Sottoscala Gusteria di Sisto V (presso Palazzo Paradisi), Montalto delle Marche - Cantine: Soc. Agr. Vigna Cava, Tenuta Cà Sciampagne, Az. Agr. Biologica Tavio
  • 10 maggio: Da Sebastiani (presso Auditorium Sant’Antonio da Padova), Ortezzano - Cantine: Cossignani L.E. Tempo, Tenuta Cocci Grifoni, Maria Pia Castelli
  • 15 maggio: Le Papillon, Altidona - Birrifici: Kukà, Jester Birrificio Agricolo, Birrificio Mukkeller
  • 19 maggio: Azienda Agricola Pantaleone, Ascoli Piceno - Vini: Azienda Agricola Pantaleone
  • 23 maggio Osteria Infinito, Grottammare - Birrifici: Birrificio Carnival, Birrificio Babylon, Birrificio Artigianale Ottozampe
  • 29 maggio: Il Vinattiere, Ascoli Piceno - Cantine: Az. Agr. Cantina Sesì, Le Canà, Az. Agr. Valter Mattoni

lunedì 22 aprile 2024

Tipicità in Blu 2024: mare, laboratorio di futuro ad Ancona

Il nuovo format “spalma” la manifestazione “da mare a mare”.
Ad Ancona è l’ora di Tipicità in blu.
“Mare, laboratorio di futuro” è l’affascinante tema dell’undicesima edizione.
Specie aliene, acquacoltura, stoccafisso, ma anche nautica e cantieristica, equilibrio uomo-ambiente marino, cultura del mare.
Dal 17 al 24 maggio la città di Ancona, adagiata al centro dell’Adriatico, esplora tutte le dimensioni del mare con l’edizione 2024 di Tipicità in Blu.
Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si presenta al pubblico di curiosi, appassionati, studiosi ed esperti con una veste del tutto nuova e con tantissime novità.
A partire dalla durata: ben otto giorni per approfondire le traiettorie del mare come paradigma del futuro.
Del tutto innovativa anche la distribuzione degli eventi, che coinvolge luoghi inediti.
Sarà infatti un’edizione “da mare a mare” per valorizzare l’unicità della città dorica che delinea un gomito sul mare (Ankon in greco significa proprio gomito).
Tipicità in Blu 2024 vivrà dapprima un intenso fine settimana a Marina Dorica, lo scenografico porto turistico strutturato come la prua di un’imbarcazione che punta decisamente verso il largo.
Da venerdì 17 a domenica 19 maggio questo iconico luogo diverrà la “casa” di Tipicità in blu, con approfondimenti sulla nautica, degustazioni guidate che spaziano dalle specialità tipiche anconetane fino alle diete bilanciate, per giungere alle specie ittiche aliene, arrivate in Adriatico anche in virtù dei cambiamenti climatici.
Sabato e domenica debutterà un inconsueto salone dedicato ai vini del “Vigneto Marche”, a cura di IMT-Istituto Marchigiano di Tutela Vini e Food Brand Marche.
Si ripropongono, ovviamente, le fantastiche suggestioni della tanto attesa “Sailing chef”, l’ormai tradizionale regata gastronomica che coniuga sport nautico e cucina marinara.
Nella settimana dal 20 al 24 maggio, invece, la manifestazione percorrerà vari luoghi della città fino a giungere, per le due giornate conclusive, ad Unicorn presso lo storico Passetto, altro angolo simbolo di Ancona, una terrazza a picco sul mare situata dall’altra parte del “gomito”.
Tante le proiezioni verso il futuro, con la presentazione, a cura dell’Università Politecnica delle Marche, di un avveniristico macchinario in grado di trasformare in energia pulita le plastiche recuperate in mare, ma perfino con l’hackathon “The Blue Way”, dedicato ai giovani per trasformare idee creative a tema mare in progetti per il progresso e il benessere dell’ambiente, delle comunità e delle persone.
Per tutto il periodo della kermesse, gli amanti della cucina di mare ed i curiosi di esperienze enogastronomiche inconsuete troveranno, nei locali aderenti, speciali “menù in blu” ed “aperiblu”.
“Star” incontrastata di questa edizione sarà il sardone, un pesce intimamente legato alla tradizione gastronomica anconetana.
La Mole Vanvitelliana, monumentale penisola artificiale a pianta pentagonale edificata nell’800 per accogliere la quarantena dei naviganti, ospiterà per tutta la durata della manifestazione la mostra "Vanvitelli e Ancona: sogni, progetti e rivincita di un grande architetto”.
Tipicità in Blu è organizzata da Imagina sas insieme al Comune di Ancona, con la collaborazione di Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche.
Partner scientifico l’Università Politecnica delle Marche, partner progettuale il Banco Marchigiano.
Nutrito il parterre delle collaborazioni prestigiose, a partire da Irbim-CNR insieme a tante realtà leader nei rispettivi ambiti.
Tutte le info su: www.tipicitainblu.it

lunedì 1 aprile 2024

Piceni Gusto DiVino tappe di aprile, Enoturismo Marche dalla vigna alla tavola

Il Piceno si proietta nell’enoturismo, nel mese di aprile in programma ben cinque tappe.
Con cinque appuntamenti imperdibili, prende il via il programma di aprile del circuito Piceni_Gusto DiVino, cofinanziato dalla Regione Marche con il progetto “Enoturismo delle Marche: dalla vigna alla tavola”.
Come sottolineato da Andrea Maria Antonini, Assessore all’Agricoltura della Regione Marche, nel corso della presentazione ufficiale del progetto al recente Tipicità Festival: “Questo circuito, in particolare, permette di riscoprire il territorio delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo attraverso l’enoturismo. Il progetto Dalla Vigna alla Tavola quest’anno vuol valorizzare anche le cantine che hanno aderito alla legge regionale sull’enoturismo, che serve proprio a promuovere il territorio attraverso l’esaltazione di quei luoghi dove il vino nasce, viene trasformato e prodotto”.
Si parte il 5 aprile con una serata speciale proprio in una cantina iscritta all’elenco regionale degli operatori enoturistici, la “Tenuta Guido Cocci Grifoni” di Ripatransone che proporrà i grandi vini del Piceno in abbinamento ad un menù tutto da gustare, composto da piatti della tradizione locale rivisitati in chiave gourmet.
Venerdì 12 aprile è la volta del ristorante “Il Ponte” di Cossignano, capofila del progetto e protagonista di una serata che valorizza l’abbinamento tra materie prime del territorio rielaborate con creatività dallo chef e vini del Piceno che saranno raccontati dai rispettivi produttori: “Tenute del Borgo”, “Società Agricola D’Ercoli” e “Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei”.
Il 19 aprile il circuito prevede un appuntamento ad Ortezzano, in un luogo di particolare pregio storico e artistico: l’Auditorium Sant’Antonio da Padova. Con un menù dell’alta scuola di cucina marchigiana proposto dallo chef Giampiero Giammarini della “Locanda I Piceni”, saranno protagonisti i vini di “Casale Vitali” e delle aziende agricole “Dianetti” e “Fiorano”.
Si torna in cantina per l’appuntamento del 23 aprile, programmato ad Ascoli Piceno nell’accogliente atmosfera dell’azienda agricola “Pantaleone”, dove saranno protagonisti i vini dell’azienda stessa in abbinamento ai sapori tipici del territorio.
L’ultimo appuntamento di aprile è fissato per sabato 27 a Smerillo, nell’entroterra del Fermano, dove il ristorante “Le Logge” propone un menù che concilia perfettamente tradizione ed innovazione, valorizzando l’abbinamento ai vini di: “Clara Marcelli”, “Azienda Agricola Bio Centanni Giacomo”, “Società Agricola Gobbi e Mannocchi”.
Per godere appieno l’esperienza in questi veri e propri giacimenti enogastronomici, il tour operator Esitur ha predisposto degli itinerari “esperienziali” tra vigneti, borghi storici ed aziende rurali.
Tutte le info sul progetto “Enoturismo Marche, dalla vigna alla tavola” sono reperibili sul sito ufficiale: https://dallavignaallatavola.marcheandwine.it/

giovedì 14 marzo 2024

Bilancio della 32ª edizione di Tipicità Festival a Fermo

La manifestazione passa in archivio con lo sguardo rivolto all’Expo 2025 di Osaka.
Tipicità Festival chiude col botto, annuncia le date 2025 e lancia il Grand Tour delle Marche.
Ospiti da Cina, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gambia, Germania, Giappone, Norvegia, Sud Africa, Ucraina.
Chiusi i padiglioni del Fermo Forum con grande successo di pubblico e social, Tipicità e Comune di Fermo tracciano le traiettorie future ed annunciano che nel 2025 Tipicità Festival si svolgerà dall’8 al 10 marzo, giusto in tempo per volare in Giappone dove, dal 13 aprile al 13 ottobre 2025 ad Osaka, si terrà l’Expo Universale.
Proprio nei giorni della manifestazione marchigiana sono state delineate le linee della partecipazione italiana ad Expo 2025 Osaka dall’Ambasciatore Mario Vattani e dall’Assessore marchigiano Andrea Maria Antonini, rispettivamente Commissario Generale per l’Italia e Coordinatore delle regioni italiane.
Intanto, nell’ultima giornata del Festival è stata lanciata ufficialmente, insieme ad ANCI Marche, la volata verso l’11ª edizione del Grand Tour delle Marche che quest’anno si attesterà intorno ai trenta eventi organizzati tra giugno e dicembre in altrettante località della regione.
Secondo Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo “usciamo da questa edizione con la consapevolezza che Tipicità sta cambiando volto. In questi anni abbiamo lavorato intorno ad un Festival in grado di uscire da Fermo, ed anche dalle Marche, per proiettarsi in Italia e nel mondo. Questo approccio ci ha portato a sviluppare relazioni e collaborazioni importanti che oggi riportano sul territorio i risultati, con tante persone che da altre zone vengono qui a trovarci.”.
Angelo Serri, direttore di Tipicità, sottolinea che “ciò che ha contraddistinto questa edizione è la qualità, a tutti i livelli. I numeri sono importanti e, fortunatamente, sono al di sopra delle aspettative, ma ciò che è stato evidente in questa edizione è l’alto livello generale, riscontrato particolarmente nel notevole pregio degli eventi del palinsesto, nelle proposte degli espositori e nella presenza qualificata di altre comunità italiane ed internazionali”.
Quasi diecimila persone al Fermo Forum, nei tre giorni della manifestazione, tra visitatori, stampa, operatori ed espositori, con ospiti anche da Cina, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Gambia, Germania, Francia, Norvegia, Sud Africa, Ucraina, oltre che da altre dieci regioni italiane.
Sono stati più di centocinquanta gli espositori ed oltre 180 gli eventi proposti in padiglione, con una moltitudine di volti noti ed esperti di fama internazionale impegnati nei vari settori d’interesse dalla manifestazione.
Trentasette i partner ufficiali che hanno supportato l’edizione 2024 insieme alla collaborazione di ben quaranta tra associazioni professionali, di categoria ed altri sodalizi.
I numeri dell’edizione 2024 consolidano la soddisfazione del nutrito pool organizzativo, capeggiato dal Comune di Fermo in collaborazione con Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche ed ANCI Marche, insieme all’Unione Montana Catria e Nerone ed ai Comuni di Ascoli Piceno, Porto Recanati, Porto San Giorgio, Sant’Elpidio a Mare e Senigallia.
Fondamentale l’apporto delle tre Università di Camerino, Macerata e della Politecnica delle Marche di Ancona, insieme al partner progettuale Banco Marchigiano.
Ben due i Ministeri che hanno patrocinato questa edizione, quello del Turismo e quello dell’Agricoltura, insieme al Commissariato per la Ricostruzione Sisma 2016 ed al Consiglio Regionale delle Marche, quest’ultimo per la mostra dedicata agli artisti contemporanei della regione.
Tipicità Festival 2024
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venerdì 8 marzo 2024

Vinitaly Design Award or International Packaging Competition

International Packaging Competition diventa Vinitaly Design Award.
Per la 28^ edizione del premio, nuova identità nel segno dell'evoluzione dell'immagine per le aziende del settore.
I vincitori delle 15 categorie e gli 11 premi speciali, svelati sabato 13 aprile 2024 presso il Teatro Ristori di Verona.
Verona, 8 marzo 2024- L’International Packaging Competition si rinnova e per la sua 28^ edizione diventa Vinitaly Design Award.
Non solo un cambio di look, ma una evoluzione identitaria a tutto campo, al passo con le tendenze che, da quest’anno, prende forma nel rebranding strategico dello storico concorso di Veronafiere dedicato al packaging di vini, distillati, liquori, birra e olio extra vergine di oliva.
Tra le novità del nuovo Vinitaly Design Award, le cui iscrizioni chiuderanno il prossimo 24 marzo, l’ampliamento della platea dei potenziali partecipanti.
Da quest’anno infatti, il concorso apre le porte anche alle agenzie pubblicitarie e ai designer oltre alle aziende produttrici, che potranno candidare i propri prodotti nelle 15 categorie del concorso (4 in più rispetto al precedente regolamento): White wines; Red wines; Rose wines; Sparkling wines; Fine wines; Aromatized wine–based cocktail; Liqueur wines; Series; Limited edition; Private label; Secondary pack; Clear spirits; Dark spirits; Extra virgin olive oil; Beer.
Per ogni singola categoria saranno assegnati 4 trofei Vinitaly Design Award: Black, Gold, Silver e Bronze.
A valutare e giudicare i progetti dalla bottiglia alla chiusura, dalla capsula all’etichetta e controetichetta, fino a sigilli e all’imballo secondario, sarà una giuria composta da 20 esperti (5 per il Comitato tecnico scientifico e ulteriori 15 giurati specializzati nelle varie discipline) guidati dal direttore artistico di Vinitaly Design Award, Mario Di Paolo (studio Spazio Di Paolo), ritenuto un trend setter internazionale del packaging enologico.
Nella nuova formulazione del concorso, aumenta anche l’elenco dei premi speciali (da 6 a 11), secondo le linee di sviluppo del packaging, sempre più strumento di marketing, di immagine e comunicazione del brand aziendale.
Rientrano in questa lista i “Best”: in show; agency of the year; people choice; innovation; label Gdo; closures; use of paper; coordinated image; use of color; excellence in embellishment.   
I vincitori del 28° Vinitaly Design Award saranno svelati e proclamati sabato 13 aprile nel corso dell’evento di gala dedicato con consegna dei trofei, presso il Teatro Ristori di Verona.
Da quest’anno Vinitaly Design Award si fregia della collaborazione di partner di eccellenza nel packaging e nel design: Fedrigoni, Estal, Luxoro, Amorim, Pozzoli, Sanfaustino, Atiu, Crealis, F.lli Magro, Relegno, Project Accessori.
contactdesignaward@vinitaly.it
Giuria Vinitaly Design Award
Comitato tecnico scientifico: Mario Di Paolo (founder e direttore creativo Spazio Di Paolo), Luca Fois (creative advisor e docente a contratto Politecnico di Milano); Chiara Tomasi (designer e paper label specialist); Paolo Brogioni (direttore Assoenologi), Jana Kokrhanek (president Luxoro).
Giuria arte e design: Francesco Morace, Juan Mantilla, Simonetta Doni, Dario Frattaruolo, Andrea Basile, Francesco Voltolina, Mario Airò, Stefano Torregrossa, Antonio Aricò, Giulio Iacchetti, Leila Salimbeni, Papi Frigerio, Giuseppe Stampone, Manuel Tavano, Francesco Franchi.

giovedì 1 febbraio 2024

Birra artigianale e birra agricola o agrobirra, definizioni

Info di base delle due definizioni
Definizione "Birra Artigianale".
Da collegato agricolo approvato in Parlamento nel 2016.
All’articolo 2 della legge 16 agosto 1962, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente 4bis: "Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e microfiltrazione. Ai fini del presente comma si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza e la cui produzione annua non superi i 200mila ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di prodotto per conto terzi".
Sono quindi tre le condizioni necessarie per etichettare "birra artigianale": volumi produttivi compresi entro i limiti previsti, assenza di pastorizzazione e microfiltrazione nei processi produttivi, indipendenza legale produttiva ed economica da altri birrifici.
"Birra Agricola o Agrobirra"
La maltazione, cioè la trasformazione del cereale in malto, è procedura complessa, di solito non alla portata di piccole aziende agricole che coltivino orzo e intendano pure produrre birra, inoltre la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, la fase di maltazione debba avvenire all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura consorziale o cooperativa di cui si sia soci.
Per consentire agli agricoltori di trasformare il cereale in malto e per dare loro accesso all'agevolato regime fiscale agricolo, fu costituito nel 2003 in regione Marche il Cobi (Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra), al fine di riunire sotto un unico marchio tutti quegli agricoltori che, oltre a coltivare l’orzo, producono con questo cereale anche la birra artigianale.
L'attività del Consorzio è quindi principalmente volta a risolvere le criticità legate alla fase di maltazione, acquisendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità.
Grazie alla costruzione di un proprio maltificio in frazione Paterno ad Ancona, oggi tutti gli 81 soci del Cobi, appartenenti a diverse regioni italiane, possono produrre birra con il proprio orzo o con gli altri cereali da essi coltivati.
Il maltificio seleziona, fra i cereali consegnati dagli agricoltori, quelli maggiormente adatti alla maltazione; una volta ottenuto il malto, questo viene nuovamente suddiviso fra gli agricoltori, che ritirano le quantità necessarie alla produzione della propria birra.
Le birre prodotte in questo modo, sotto il marchio del Cobi, sono quindi il frutto del trattamento di materie prime di qualità, senza l’aggiunta di additivi chimici o cereali di seconda scelta; proprio per questo motivo, le cosiddette birre agricole, non pastorizzate, conservano tutte le qualità organolettiche e nutrizionali originali.
Consorzio Italiano Produttori dell’Orzo e della Birra
contacts:
via Tiziano 11, 60125 Ancona
frazione Paterno 256, Ancona, Italy
335 679 9685
cobi@birragricola.it
https://www.cobibirragricola.com/

mercoledì 24 gennaio 2024

Birraio dell'Anno 2023 a cura di Fermento Birra, i vincitori

Birraio dell'Anno 2023: vince Enrico Ciani di Birra dell'Eremo
La quindicesima edizione del premio organizzato da Fermento Birra che ogni anno riconosce il miglior produttore italiano di birra dell'anno appena passato, ha visto incoronare Enrico Ciani, birraio degli impianti di Birra dell’Eremo, situato a Capodacqua, frazione di Assisi in provincia di Perugia.
Siamo sulle prime pendici del monte Subasio, dove tra storia e spiritualità, nel 2012 si manifesta la vocazione per la birra artigianale di Enrico Ciani e Geltrude Salvatori Franchi, che affianca il marito occupandosi del lato commerciale.
Oggi il team si è allargato rispetto agli esordi, il tasso tecnologico è cresciuto, così come le dimensioni che raggiungono i 4000 ettolitri con una sala cotte da 15 ettolitri.
La gamma è ampia, articolata e annovera pressoché tutte le principali tendenze stilistiche, da quelle facenti capo alle scuole brassicole tradizionali, con birre più inquadrabili, fino a prodotti creativi, realizzati con ingredienti inusuali o con fermenti non convenzionali, alcuni dei quali preparati in colture dedicate e di proprietà del birrificio umbro.
Enrico nel tempo si è dimostrato un produttore eclettico, curioso e insaziabile nel ricercare nuove ispirazioni: partito stilisticamente dall’Inghilterra e dal Belgio con le prime bottiglie come la golden ale Nobile, la blanche Saggia o la tripel Fuoco, si è poi diretto con sicurezza verso le latitudini statunitensi dove ha realizzato esplosive e nitide declinazioni di IPA come la tropicaleggiante Tuca, succosissima NEIPA, o le profumatissime DDH Fiji e Yaki.
Un viaggio brassicolo proseguito nel quadrante tedesco con compagne di bevute come la Zoe, pils, e Blaz, keller, e approdato al mondo delle acide grazie soprattutto alla citata ricerca sui lieviti, che ha dato vita ad esempio alla Ma2, una sour gentile e accattivante prodotta con aggiunta di passion fruit.
Un premio che sicuramente è andato a riconoscere anche il lavoro in cantina di Enrico, che negli anni ha realizzato prodotti che prevedono il passaggio in botte e che non disdegnano neanche l’uva come ingrediente in più.
Birre pensate come due mondi che si incontrano: nasce così la Genesi, prodotta con il metodo champenoise e mosto di uve verdicchio.
Un’idea che affonda le radici nel suo passato, quando ogni domenica prima di pranzo ammirava suo padre aprire à la volée una delle innumerevoli prove autoprodotte di spumante: in altre parole la “genesi” della sua avventura come birraio.
Birre poi affiancate da altre creazioni come la Selva e la sorella Selva Sour realizzate entrambe con il 30% di mosto di Sauvignon Blanc, ma fermentate la prima con un un blend di saccharomyces utilizzati solitamente nel vino e la seconda in botte con un metodo spontaneo.
Un birraio umile, capace e silenzioso che per natura non ama i riflettori puntati: ma anche oggi è un giorno di flash, un altro importante riconoscimento deve trovare posto nella bacheca di Birra dell’Eremo.
CLASSIFICA BIRRAIO DELL’ANNO 2023
1° Enrico Ciani del birrificio Birra dell’Eremo di Assisi (PG)
2° Marco Valeriani del birrificio Alder di Seregno (MB)
3° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
4° Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
5° Luca Dalla Torre del birrificio Bondai di Sutrio (UD)
6° Pietro di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
7° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Sirone (LC)
8° Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
9° Samuele Cesaroni del birrificio Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
10° Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
11° Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
12° Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio (FM)
13° Luca Tassinati del Birrificio Liquida di Ostellato (FE)
14° Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
15° Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
16° Mirko Giorgi del birrificio Shire di Pomezia (RM)
17° Flaviano Brandi del birrificio Bibibir di Castellalto (TE)
18° Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
19° Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
20° Vincenzo Follino del birrificio Bonavena Brewing di Faicchio (BN)
Birraio Emergente: il titolo va a Mattia Bonardi di Nama Brewing
Il premio di miglior emergente viene alzato da Mattia Bonardi del birrificio Nama Brewing di Treviglio, in provincia di Bergamo.
Mattia non è certo una sorpresa per chi conosce il mondo della birra artigianale considerato il suo passato da homebrewer seguito da una lunga esperienza da birraio professionista in importanti realtà del panorama straniero e nostrano, su tutte i nove anni trascorsi nella sala cotta del milanese Lambrate.
Di fatto però alla guida di un birrificio ci si accomoda solo nel 2022: Nama, artigianale in lingua giapponese, produce birre che hanno riscontrato immediatamente il favore del pubblico e degli addetti ai lavori, per la loro capacità di stupire all’olfatto con profumi nitidi e al contempo per un equilibrio gustativo ben calibrato, a garantire massima scorrevolezza nel confronto diretto con la pinta.
Le referenze in carta sono principalmente lager di tradizione tedesca e birre luppolate d’ispirazione americana. 
Dal paniere della casa si possono ad esempio pescare la Nebula, una modern IPA caratterizzata da una decisa luppolatura e dalla tipica torbidità delle new england, la brillante e decisa american IPA Liquid Sky, la dissetante pilsner Tacheles, la maltata doppelbock Frontiera o ancora la possente Imperial Stout Mr Loverman con aggiunta di caffè.
Un birrificio in rampa di lancio come attestano gli ettolitri prodotti che hanno toccato già quota 1000. Sicuramente un birraio e un marchio di cui sentiremo ancora parlare.
CLASSIFICA BIRRAIO EMERGENTE
1° Mattia Bonardi del birrificio Nama Brewing di Treviglio (BG)
2° Stefano Balestra del birrificio Humus di Ancarano (TE)
3° Aris Di Marco del birrificio Zona Mosto di Rho (MI).
https://www.birraiodellanno.it/

martedì 16 gennaio 2024

I Giorni della Merla 2024, Maria Pia Castelli winery

❄️I freddi giorni a cavallo tra fine gennaio e inizi febbraio, noti come i Giorni della Merla, sono quelli in cui l'Azienda Agricola Maria Pia Castelli di Monte Urano (Fm) apre le porte a chi desidera portare a casa il suo vino rosso sfuso di qualità.
👉🏻L'appuntamento è per il 3 e 4 febbraio per la quindicesima edizione dell'evento "I Giorni della Merla".
🍷Come di consueto, saranno presenti ospiti speciali con i loro prodotti tipici di altissima qualità che potrete acquistare.
☎️ Per prenotare il vino rosso sfuso e non rimanere a becco asciutto:
3406479660 ☎️
3333406711 ☎️
P.S. per chi ne ha la possibilità, può portare i propri contenitori qualche giorno prima.
❄️In the cold days around late January and early February, known as the Days of the Blackbird, it's the moment when we open our doors to those who wish to take home our bulk red wine.
👉🏻 We look forward to welcoming you on February 3rd and 4th for the fifteenth edition of the Days of the Blackbird, finally back in person after 3 years!!!
🍷 As usual, you'll find two special guests with their top-quality products available for purchase!!! Follow us to discover who they are!!
☎️HURRY TO BOOK TO SECURE YOUR BULK WINE AND AVOID BEING LEFT EMPTY-HANDED.
P.S. For those who have the opportunity, you can bring your own containers a few days earlier.
3406479660 ☎️
3333406711 ☎️
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
Via Sant'Isidoro 22
63813 Monte Urano (Fm)
info@mariapiacastelli.it
https://www.mariapiacastelli.it/
(+39) 0734 841774

domenica 7 gennaio 2024

Birraio dell'Anno 2023 programma, Fermento Birra

Birraio dell'Anno sta arrivando.
Al Tuscany Hall di Firenze dal 20 al 21 gennaio è tempo di Birraio dell’Anno, il premio nazionale che da 15 anni riconosce il miglior produttore di birra italiana; nei due giorni l'evento coinvolgerà oltre 50 birrifici italiani dando vita a un appuntamento unico con birrai, publican e appassionati chiamati a celebrare la buona birra artigianale italiana.
Quali birrifici saranno protagonisti?
Sabato 20 gennaio (2 sessioni con orario 12-17 e 19-24) la formula prevede l'acquisto del Beer Pass con l’assaggio senza limiti delle birre prodotte dai 20 birrifici candidati al premio Birraio dell’Anno e dei 3 produttori candidati al premio Birraio Emergente.
Presente anche il corner “Born to be Wild” dedicato alle birre wild e sour italiane.
Acquisto Beer Pass: https://www.fermentobirra.com/prodotto/beer-pass-per-birraio-dellanno/
Per partecipare sabato 20 gennaio sarà necessario acquistare il Beer Pass specifico di una sessione (l'acquisto dà diritto all'ingresso ridotto a 5 euro, anziché 10).
Una volta che i beerpass venduti online saranno esauriti non sarà più possibile partecipare nella giornata di sabato.
Una formula esclusiva, con un numero di ingressi contingentato per il massimo comfort e assenza di file, che garantirà agli appassionati una selezione di birre incredibile, spillate dagli stessi birrai, con la possibilità di scegliere liberamente tra 100 differenti etichette senza pensare al pagamento.
Sul palco del teatro si alterneranno degustazioni gratuite con esperti e birrai.
Sarà allestito uno spazio con sedute e tavoli per il consumo.
Compreso nell'ingresso: bicchiere in vetro serigrafato (possibilità di scelta tra due modelli differenti), tracollina portabicchiere, bottiglia da 0,5l di acqua e guardaroba (fino a esaurimento posti).
Domenica 21 gennaio (con orario 12-20) alle spine sarà presente una selezione di birre realizzate dai primi 50 birrifici secondo la classifica del premio Birraio dell’Anno arricchita da alcuni prodotti firmati dai 3 birrai emergenti.
Per avere la certezza di partecipare si consiglia l'acquisto dello Starter Pack (la scorsa edizione fu sold-out).
Acquisto Starter Pack: https://www.fermentobirra.com/prodotto/starter-pack-per-birraio-dell-anno/
La domenica 21 gennaio invece la formula prevede l’acquisto delle birre tramite gettoni e ingresso previo pagamento di un biglietto.
Tutte le birre potranno essere provate acquistando i gettoni alle casse.
Chi vuole avere la certezza di entrare dovrà acquistare lo Starter Pack (16 euro in gettoni da utilizzare per l'acquisto delle birre) che darà anche diritto anche al biglietto d’ingresso scontato (5 euro anziché 10 euro).
Assicurati l'ingresso acquistando lo Starter Pack: una volta ultimati non sarà più possibile accedere la domenica all'evento.
Vivi la premiazione con noi.
Le premiazioni del Birraio Emergente e del Birraio dell’Anno saranno celebrate sul palco del teatro domenica 21 gennaio a partire dalle ore 16 (diretta facebook sulla pagina del Birraio dell’Anno).
Lista birre sabato 20 gennaio 2024:
https://www.birraiodellanno.it/le-birre-presenti-birraio-dellanno/le-birre-di-sabato/
Lista birre domenica 21 gennaio 2024:
https://www.birraiodellanno.it/le-birre-presenti-birraio-dellanno/le-birre-di-domenica/
Evento organizzato da Fermento Birra.
Info:
https://www.birraiodellanno.it/
Sede:
Tuscany Hall
via Fabrizio de André, angolo Lungarno Aldo Moro, 3
50136 Firenze
i vincitori

mercoledì 3 gennaio 2024

Festa del torrone a Camerino

La città universitaria celebra la sua tipica specialità gastronomica.
Festa del Torrone a Camerino.
Ritorna il tradizionale appuntamento del giorno dell’Epifania.
Camerino, nobile Città Ducale, va giustamente orgogliosa del suo torrone, un’esclusiva specialità a base di mandorle e miele che affonda le proprie origini in un passato remoto: la prima testimonianza documentale nella quale nelle Marche si utilizza il termine torrone, riferito al dolce natalizio così come s’intende ai nostri giorni, è datata 1793, come risulta da un atto depositato presso il notaio camerte Stefano Ricci.
Comunque, è convinzione diffusa che, aldilà dell’ufficialità, il torrone camerinese sia nato molto tempo prima, dato che è talmente radicato nella tradizione popolare del territorio che, nel periodo natalizio, veniva preparato in ogni casa.
Con questa sua tipicità, che gode del marchio De.C.O., nel 2006, 2009 e 2014 Camerino è entrata nel mitico “Guinnes dei Primati” con “il Torrone più lungo del mondo”.
Da ben 22 anni, infatti, nel giorno dell’Epifania il calendario degli appuntamenti del Natale camerte si chiude con la Festa del Torrone che, fino al 2016, s’incentrava sull’approntamento di un lunghissimo nastro goloso, un maxitorrone prodotto artigianalmente da “Casa Francucci”, che si sviluppava nelle vie del centro storico.
Una volta misurato e registratane la lunghezza, veniva porzionato ed offerto in degustazione ad una moltitudine di ghiottoni accorsi da ogni dove.
Dopo i tristemente noti eventi sismici, attualmente la manifestazione si tiene invece negli spazi del “Sottocorte Village”, un nuovo quartiere animato da gran parte della vita che prima si svolgeva in centro.
Il programma dell’iniziativa, organizzata dall’Amministrazione comunale di Camerino (Mc) in collaborazione con la locale Pro Loco, quest’anno prevede tanti altri eventi legati alle festività natalizie, tra i quali: spettacoli musicali, l’arrivo della Befana, il concerto dell'Epifania della Banda Città di Camerino e la parata visionaria itinerante dei “Wonderwalkers”, due sorprendenti creature mistiche impegnate in un’esibizione caratterizzata da straordinari effetti realizzati con bolle di sapone.
La Festa del Torrone richiama a Camerino frotte di turisti invogliati dalla possibilità di degustare un prodotto ancor oggi realizzato con la segretissima originaria ricetta.
Peraltro, il torrone camerinese è stato molto apprezzato anche in occasione di eventi promozionali organizzati fuori dal territorio ai quali ha partecipato il Comune di Camerino, come la BIT di Milano, Tipicità Festival a Fermo ed Exploring Bandiere Arancioni al Castello Sforzesco di Milano.
Con la Festa del Torrone, Camerino è sede della tappa conclusiva del Grand Tour delle Marche 2023, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI Marche.
Info e programma: su www.tipicitaexperience.it

venerdì 29 dicembre 2023

Presepio vivente a Piobbico

Nel pittoresco borgo medioevale delle Alte Marche il 5 gennaio va in scena la 27ª edizione del tradizionale evento.
A Piobbico ritorna la suggestione del Presepio vivente.
Un'esperienza unica, con una lunga storia alle spalle.
A Piobbico (PU), suggestivo centro medioevale delle Alte Marche adagiato alle pendici del Monte Nerone e dominato dalla maestosa mole del rinascimentale Castello Brancaleoni, nel periodo natalizio si perpetua il rito della Sacra Rievocazione della Natività, un tradizionale presepe vivente con una lunga storia alle spalle.
Infatti, la sua origine scaturisce da un’approfondita ricerca effettuata negli anni ’90 del secolo scorso dalla locale Scuola Media, con la quale ci si prefiggeva di realizzare, nel modo più fedele possibile, la ricostruzione storica della narrazione della nascita di Gesù.
Venerdì 5 gennaio, dalle 19:30 alle 22:00, le cantine, gli androni, le piazzette e le suggestive stradine lastricate del borgo si popolano all’improvviso di figure che, come per incanto, sembrano uscite da un fantastico racconto risalente a più di duemila anni fa.
Pastori, falegnami, fabbri, osti, tessitori, cardatori e filatori di lana, fornai, mercanti, sacerdoti e personaggi mistici, animano i diversi ambienti illuminati dalla fioca e tremolante luce dei fuochi e delle torce.
Sono gli abitanti di Piobbico che, con grande entusiasmo, vestono i panni di personaggi ormai dimenticati dal tempo.
Il Presepe vivente di Piobbico è un’esperienza veramente unica.
Con il sottofondo di piacevoli motivi musicali, dall’ingresso del centro storico si penetra all’interno di un fiabesco ambiente animato da più di cento figuranti.
Il percorso, che giunge fino al castello, si articola in ben 23 quadri storici allestiti fedelmente in ogni particolare: dalle scene di vita della corte di Erode all’antica scuola, dal campo dei soldati romani ai vecchi mestieri.
Un intero piazzale, inoltre, ospiterà i classici animali tipici del presepe.
Nella notte invernale la realtà si disperde, sfumando in un passato remoto: con le sue caratteristiche case in pietra, Piobbico si presenta come un luogo in cui l'atmosfera del Natale non finisce mai.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Piobbico con il supporto della locale Pro Loco, è sede di tappa del Grand Tour delle Marche 2023, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI Marche.
Ingresso: adulti € 5, bambini gratis.
Info e programma: su www.tipicitaexperience.it e sulla pagina Facebook Presepe Vivente di Piobbico.