lunedì 16 marzo 2020

Mazzancolle al vino bianco

Piatto a base di pesce, semplice e veloce, può essere servito come antipasto o come secondo piatto.
Procedimento
Soffritto di rosmarino, olio extra vergine oliva, aglio in camicia e peperoncino.
Aggiungere le mazzancolle e sfumare col vino bianco.
Olive nere secondo gusto.
Meno di un quarto d’ora di cottura tutto compreso.
Le mazzancolle sono crostacei che richiedono tempi di cottura brevi, per non far asciugare la polpa.
Vino abbinamento:
Offida Pecorino Docg Pistillo
Poderi San Lazzaro

lunedì 9 marzo 2020

Penne al sugo di papera, italian pasta recipe

Italian pasta with duck sauce
Il piatto è stato realizzato seguendo la ricetta dello Chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP) 
Penne al sugo di papera
Ingredienti per 4 persone:
500g. penne
1/4 di anatra a pezzettini
500g. pomodori pelati
1 carota
1 cipolla piccola
2 coste sedano
4 cucchiai olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino Rosso Piceno
150g. formaggio pecorino grattugiato
sale
pepe.
Rosolare i pezzi d'anatra con le verdure lavate e tritate grossolanamente nell'olio con sale e pepe.
Bagnare con il vino e stufare per 15 minuti facendo evaporare l'alcool del vino.
Unire i pelati passati al setaccio continuando la cottura per almeno un'ora, aggiustando di sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e saltarla nella salsa.
Servire il piatto caldo con una manciata abbondante di formaggio pecorino.
Vino abbinamento:
Rosso Piceno Doc
Colle del Buffo
Terra Fageto winery

martedì 3 marzo 2020

Covid 19, mass media e quant’altro, considerazioni a margine.

A circa metà del guado della vicenda Covid 19 (abbreviazione di coronavirus disease 19), credo sia possibile addentrarsi in qualche considerazione di carattere generale.
La vicenda a mio parere ha posto in evidenza due dati:
1) scadimento mass-mediatico
2) inadeguatezza d’Italia e d’Europa di fronte alle emergenze
volo discendente
tela 120x80
di Enzo Massari
Sul primo punto, io direi che fin dalle prime fasi epidemiche, un’attività martellante, pressante, degli organi d’informazione tradizionali, per giunta amplificata dall’inesorabile tam tam socialmediatico, ha alimentato psicosi collettive, che resta oggi difficile, se non impossibile, far rientrare.
La questione a mio parere non è di poco conto, poiché comprova come la ricerca spasmodica di ascolti, pregiudichi la funzione di servizio dei mezzi di comunicazione di massa, disorienti i fruitori, impoverisca il sistema di riferimenti certi.
Come ulteriore tassello dello scadimento, aggiungerei che non può certo confortarci il fatto che a seguito dell’enfasi mediatica della prima ora, sia partito in data 25/02/2020 da Palazzo Chigi verso l’amministratore delegato Rai l’invito ad abbassare i toni in tg e talk; semmai ciò sta a confermare come il legame dei media tradizionali col Palazzo finisca per minare l’autorevolezza degli stessi.
Sul secondo punto, io direi che la mancanza di coordinamento tra vertice e diramazioni periferiche in Italia, la latitanza degli organi decisionali in UE, hanno portato a ritardi, ad approcci contraddittori sulle linee guida da tenere nell’immediato, e ciò che è più grave, all’assenza di un adeguamento normativo comunitario volto ad assorbire le ripercussioni sull’economia dei paesi membri e a trasformare uno stato di crisi in un'opportunità.
Parlare di “ponderazione” e “proporzionalità”, così come è stato fatto in conferenze stampa, in ordine all’atteggiamento da prendere nei confronti di un’emergenza sanitaria, sociale ed economica, quando invece tale emergenza chiamerebbe “risolutezza”, “rapidità” e “sproporzione” (intese come parti integranti del principio di precauzione, la cui adozione drastica sul modello cinese, avrebbe a mio parere avuto la funzione di accelerare i tempi di recupero), mi porta ad una riflessione critica sui nostri rappresentanti, sul pachidermico assetto istituzionale italiano, per giunta appesantito da lacci e lacciuoli comunitari, sull’obsolescenza dei meccanismi organizzativi di rappresentanza, sulla lentezza delle procedure poste di fronte al mondo interconnesso, alle relazioni smart, alla competizione globale, alle emergenze sanitarie, economiche, migratorie o di altro tipo.

domenica 1 marzo 2020

Dolci tipici del Fermano, la cicerchiata, ricetta storica.

I dolci di campagna del Fermano sono semplici, non particolarmente elaborati, ma appetitosi.
Tra i dolci tipici, legati storicamente a diversi periodi dell'anno ma più di recente diventati consueti in tempo di Carnevale, troviamo la "ciammella strozzosa", le sfrappe, le castagnole, la cicerchiata.
cicerchiata al miele
Ricetta storica cicerchiata
Ingredienti:
400 g. di farina
5 uova
2 bicchierini di mistrà
2 cucchiai di olio
2 cucchiai di zucchero
cannella
miele
limone
strutto per friggere (in mancanza di strutto si può usare olio di semi d'arachide)
Preparazione:
Preparato l'impasto, si fanno dei lunghi bastoncini che poi vengono tagliati a pezzettini di un centimetro circa, da friggere nello strutto bollente o nell'olio.
Pronte tutte le cicerchie (così chiamate perchè simili agli acini di questo legume), si mettono in una larga padella dove è stato disciolto abbondante miele (si può aggiungere limone grattugiato).
Una volta rigirate a lungo con cucchiaio di legno a fuoco basso, si versano poi in un piatto largo, piano, con al centro un bicchiere rovesciato, in modo che il dolce prenda, come da tradizione, la forma di una ciambella; in alternativa si possono versare in un vassoio per dargli altra forma.
Prima di lasciarle raffreddare e rapprendere (allo scopo può essere usato 1 limone), si schiacciano ben bene tutte le cicerchie per farle aderire al piatto.
Tratto da:
"I racconti del piatto"
viaggio nella cucina contadina del Fermano
di Roberto Ferretti
edito da Zefirobooks

giovedì 27 febbraio 2020

Tipicità Festival 2020, edizione rinviata

TIPICITÀ FESTIVAL:
LA 28^ EDIZIONE RINVIATA AL 25, 26, 27 APRILE
In conseguenza degli accadimenti di questi giorni, l’appuntamento con Tipicità Festival 2020 (in programma dal 7 al 9 marzo) è rinviato ai giorni 25, 26 e 27 aprile, immediatamente dopo l’effettuazione della prestigiosa manifestazione Vinitaly di Verona.
Nei prossimi giorni saranno messe a punto le modalità organizzative.
Nel frattempo, la compagine organizzativa ringrazia tutti coloro che, a vario titolo, stanno collaborando per la migliore riuscita della 28ª edizione di Tipicità Festival.
Web: https://www.tipicita.it/

mercoledì 26 febbraio 2020

Area di crisi complessa fermano-maceratese. Approvato lo schema di accordo

La Regione cofinanzia con 15 milioni.
Approvato in giunta regionale lo schema di accordo di programma per la riconversione e la riqualificazione industriale dell’area di crisi complessa fermano-maceratese, deliberata la quota di cofinanziamento regionale.
credit foto: soniaamaolo.it
Si conclude così un processo iniziato a maggio 2018 che ha coinvolto Regione, Enti locali, Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali per una strategia di rilancio del territorio da proporre al Ministero dello Sviluppo Economico e a Invitalia.
Adesso, fa sapere l’assessore regionale Fabrizio Cesetti «si apre la fase più stimolante: imprese, lavoratori, disoccupati e giovani sono chiamati a mettere in campo progettualità per fare nuova impresa».
La Regione integra i 15 milioni statali con altri 15 milioni recuperati tra le risorse regionali e i fondi europei di sviluppo regionale e per il sostegno dell’occupazione.
Obiettivo creare occupazione nell’area che include 42 Comuni dei sistemi locali del lavoro di Fermo, Montegiorgio, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche, oltre a Tolentino e Corridonia.
Un plafond che Regione e Mise si sono impegnati a incrementare, se la risposta progettuale ai bandi regionali e nazionali evidenziasse un fabbisogno aggiuntivo.
I settori produttivi interessati dagli investimenti, in linea con quanto emerso dai risultati della call di Invitalia scaduta a settembre 2019, non saranno solo quelli delle pelli-calzature e della sua filiera produttiva, ma anche il settore turistico e quello agroalimentare.
Finalità: sostenere il comparto di specializzazione produttiva dell’area e incoraggiare la diversificazione verso altri settori.
Un focus particolare sarà per accompagnare i processi di aggregazione tra imprese, promuovere l’innovazione tecnologica e digitale, fornire al sistema delle piccole e medie imprese gli strumenti per migliorare gli scambi commerciali e l’internazionalizzazione.
Il Ministero interverrà a favore degli investimenti più cospicui, superiori a 1 milioni di euro, la Regione completerà l’offerta con misure di sostegno a progetti di investimento produttivo e start up, progetti di innovazione e digitalizzazione dei processi produttivi di entità più ridotta e per la formazione permanente e continua, oltre che per aiutare le imprese ad assumere i disoccupati e a stabilizzare i contratti precari.
Prossimo passaggio la firma dell’accordo da parte di tutte le amministrazioni interessate.
Dopodiché sarà la volta dei bandi e degli avvisi di parte nazionale e regionale.
Fonte https://www.soniaamaolo.it/
Area di crisi complessa fermano-maceratese. Approvato lo schema di accordo

martedì 25 febbraio 2020

Pizza Gourmet a Tipicità 2020

Pizza, territorio e tipicità.
A Tipicità Festival 2020 nasce Pizza Gourmet, area show dedicata all’arte bianca.
L’impasto è una tela bianca sulla quale, come in un’opera d’arte, i prodotti si mescolano per restituire l’immagine del territorio.
Il panorama marchigiano della pizza di alta qualità diventa protagonista a Tipicità Festival con un’area nuova, interamente dedicata all’arte delle farine e dei forni.
Nel corso di tre giorni, da Ascoli Piceno a Pesaro, dalla piadina alla cacciannanze, le tante tradizioni che costellano la regione saranno il cuore pulsante di una nuova area show: Pizza Gourmet.
Un’area pensata per gli appassionati che vogliono scoprire cosa si nasconde dietro un prodotto italiano d’eccellenza.
La scelta delle farine, le tecniche di lievitazione, tra tradizione e scienza, l’accurata alchimia dei prodotti che vanno ad amalgamarsi con gli impasti, saranno protagonisti di altrettanti momenti di focus che, tra spettacolo, gusto e convivialità vogliono celebrare un patrimonio dell’italianità.
Nata dalla collaborazione con Molino Agostini, Pizza Gourmet, come il prodotto da cui prende il nome, è il risultato dell’unione tra gusto, scienza e spettacolo.
Ogni pizzaiolo porterà in scena un suo cavallo di battaglia, raccontando la propria filosofia e svelando qualche trucco del mestiere.
Ciascun appuntamento, coordinato dalla bombastica soubrette Lavinia, vedrà la partecipazione dei dietisti dell’ANDID e “gustose incursioni” di produttori d’eccellenza.
Dal 7 al 9 marzo, Pizza Gourmet vi aspetta al Fermo Forum, a Tipicità Festival.
Info, contatti, programma:
https://www.tipicita.it/
28^ edizione rinviata a fine aprile:

mercoledì 19 febbraio 2020

Carpaccio di polpo con rucola e datterini, la ricetta.

Cucina di mare.
Il carpaccio di polpo è una pietanza leggera, dalla preparazione semplice, ma dalla tempistica laboriosa; va infatti preparato il giorno prima, perchè il polpo, una volta cotto, deve riposare almeno 24 ore in frigorifero prima di essere affettato.
E' infatti formato da fettine di polpo bollito, messo a compattare in frigorifero in modo che affettandolo i vari pezzi rimangano insieme per gelificazione e possano quindi dare un bell'effetto visivo.
Può essere servito sia come antipasto che come secondo piatto.
Carpaccio di polpo con rucola e datterini
procedimento
Sbollentare il polpo per una mezz'oretta.
Farlo freddare e spezzettarlo grossolanamente.
Pressare i pezzi di polpo in una terrina; fare in modo che rimangano compressi per tutto il tempo, aiutandosi con un peso adeguato.
Mettere in frigo per un giorno intero.
Al momento dell’utilizzo, rovesciare la terrina e il suo contenuto: tagliare finemente a coltello.
Condire secondo gusti.
Nel caso di specie:
olio extra vergine d'oliva, rucola, pomodori datterini.
Vino abbinamento:
Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54 "Versus"
Vignamato winery

mercoledì 12 febbraio 2020

Antipasto di canocchie lessate al vapore

Siamo a Porto San Giorgio (Fm) sul litorale Adriatico, nella regione Marche.
La canocchia è crostaceo molto diffuso qui in Adriatico, ma anche nel basso Tirreno; ha forma stretta e allungata (circa 20 cm) con carapace di colore grigio madreperlato e due macchie ovali bruno-violacee sulla coda che assomigliano a un paio di occhi, ha costo medio/basso, sapore ricco ma anche delicato, è adatto sia ai primi che ai secondi piatti, agli antipasti, alla gratinatura in forno o per arricchire sughi, zuppe di pesce, brodetto.
La carne delle canocchie è delicatissima e la cottura di questi crostacei deve essere molto breve; tuttavia è preferibile cuocerle al vapore piuttosto che in bollitura, per evitare la fuoruscita della polpa interna durante la cottura.
La cottura al vapore è molto semplice, così come la salsa di condimento, ma il risultato è sopraffino.
Panocchiata
Il periodo ideale di pesca delle canocchie o cicale di mare ("panocchie" nel gergo locale), va da ottobre a gennaio/febbraio, ma in questi due ultimi mesi inizia la riproduzione e non è affatto raro trovarci le uova all’interno (...peraltro non a tutti sgradite), il cosiddetto "corallo".
Le panocchie vanno lessate al vapore, con una quantità minima di acqua in pentola, per 20/25 minuti.
Una volta lessate, vanno servite in vassoio avendo cura di togliere la parte superiore del carapace, per garantire l’adeguato assorbimento della salsa di condimento che prevede: olio extra vergine d'oliva di prima qualità, sale, pepe, aglio tritato, limone e prezzemolo.
Vino abbinamento:
Falerio Pecorino Doc
Cantina Di Ruscio

mercoledì 5 febbraio 2020

Due passi in vigna con Vinario4 a Roma.

Si rinnova l’appuntamento con Vinario4
Sabato 8 Febbraio, sempre nelle sale del Mercato Centrale di Roma alla Stazione Termini, andrà in “scena” la seconda degustazione “Due passi in Vigna“, di cui www.carlozucchetti.it sarà ancora una volta media partner.
Una ricca degustazione che vedrà alternarsi banchi di assaggio di aziende vinicole con postazioni riservate agli artigiani del gusto, che già hanno le loro botteghe all’interno del Mercato Centrale e che, per l’occasione, proporranno agli ospiti variegate selezioni di assaggi e piatti di loro creazione.
Ventisei aziende provenienti da tutta Italia con il filo conduttore comune, l’uso di vitigni storicamente presenti nella propria zona.
Vini particolari, vitigni dimenticati e meritevoli di qualche vetrina in più, che con Vinario4 stanno trovando nuovo spazio.
Quando:
8 febbraio 2020
Dove:
Mercato Centrale di Roma, spazio Fare, Via Giolitti, 36 Roma
Orario:
16 – 21
Costo:
€ 4,00
Info:
3287112017
eventi@vinario4.it
www.vinario4.it
Aziende
Piemonte
Isiya
Michele Chiarlo
Pomodolce
Lombardia
Azienda Agricola Ricchi
Le Strie
Veneto
Giannitessari
Toscana
Croce di Febo
Fattoria di Magliano
Lamole di Lamole
Podere Ema
Terenzuola
Umbria
Il Gheppio
Tuscia
I Botri di Ghiaccioforte
Muscari Tomajoli
Papalino
Tenuta Le Velette
Tenuta Montauto
Castelli Romani
Vitus Vignaioli Tuscolani
I Luoghi del Cesanese
Pileum
Abruzzo
Marramiero
Vini Centorame
Campania
Ermmà
Puglia
Podere29
Salvatore Mazzotta
Basilicata
Cantine De Biase
Sicilia
Baglio di Pianetto

venerdì 31 gennaio 2020

Tipicità Festival 2020, dal 7 al 9 marzo.

A Fermo nelle Marche, dal 7 al 9 marzo appuntamento con il Festival unico in Italia per le tante proposte esperienziali e per la formula esclusiva.
Tipicità Festival 2020: imperdibili qualità dalle Marche e dal mondo.
Cibi nutraceutici e tipici, grandi chef, comunità locali da altri Paesi.
Nel week-end lungo di Tipicità, anche turismo esperienziale e making d’alta gamma.
Marche imperdibili nel 2020. Lo certifica anche il “faro” delle guide turistiche mondiali, la Lonely Planet, che stampa un “Best in travel” sulla regione di Leopardi, Rossini e Raffaello come destinazione internazionale da visitare assolutamente durante quest’anno.
E tutto il meglio delle Marche è ciò che offre la ventottesima edizione di Tipicità Festival, in programma dal 7 al 9 marzo al Fermo Forum.
Un vero kolossal esperienziale, dove il grande cibo è la “bussola” per scoprire anche il fascino del making d’autore e percorsi turistici mozzafiato, tra incanti sconosciuti al grande pubblico.
Ben 13.000 mq coperti del modernissimo Fermo Forum raccontano cibo, territorio e produzioni di alta gamma attraverso 100 eventi e con oltre 200 realtà protagoniste dalle Marche, dall’Italia e dal mondo.
In Accademia grandi chef, tra i quali Annie Feolde, Filippo La Mantia e Rosanna Marziale sono pronti a condurre i gourmet in un viaggio imperdibile.
A Futuro Bio s’incontrano personaggi, prodotti sostenibili ed esclusività territoriali.
Bollicine di Marche consente di scoprire tutte le nuance dei vitigni marchigiani, in versione sparkling.
Il fantastico viaggio prosegue attraverso specialità introvabili, alimenti funzionali, biodinamici e nutraceutici, birre a km. zero e tutti gli “imperdibili” della tipicità marchigiana: dal ciauscolo allo zafferano di montagna, dal tartufo di Acqualagna all’oliva tenera ascolana e poi, ancora, il celeberrimo Verdicchio, l’olio EVO di qualità, le migliori paste biologiche, la cicerchia ed il mais ottofile, il pecorino dei Sibillini e le carni di razza marchigiana.
Tipicità Festival è anche confronto e scoperta di altre comunità del mondo che fanno dell’identità territoriale una chiave per distinguersi.
Nell’edizione 2020, ospite d’onore saranno i Paesi Baschi Francesi con la comunità di Anglet, unitamente a suggestioni, prelibatezze ed attrattive dal Canada con il Quebec, dalla Germania con Ansbach e dall’Ungheria con Varpalota, insieme ad “incursioni” di altre regioni italiane e di altre comunità internazionali.
La sera, nel dopofestival, il centro storico di Fermo propone “Tipicità in the city”, con eventi e la possibilità di organizzare week-end su misura per tutti i gusti.
Tutte le info sul sito www.tipicita.it e sui canali social.
Tel.: 0734.277893
mail: segreteria@tipicita.it
28^ edizione rinviata a fine aprile:

mercoledì 22 gennaio 2020

Birraio dell'Anno 2019, risultati concorso

Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del marchigiano MC77 conquistano il premio Birraio dell’Anno 2019
A Vincenzo Follino del campano Bonavena il titolo di Birraio Emergente
Sono due i nomi pronunciati dal palco del teatro TuscanyHall di Firenze e incisi sul cristallo dell’ambìto premio Birraio dell’Anno 2019 (evento tenutosi dal 17 al 19 gennaio 2020): Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77.
Una giovane coppia marchigiana che dal 2013 produce birre a Serrapetrona nel maceratese: emozioni liquide capaci di sedurre i 100 giudici individuati da Fermento Birra, organizzatore del premio e del relativo festival, che hanno giudicato il loro lavoro come il migliore del 2019, tra gli oltre 600 birrai potenzialmente votabili.
Del resto è stato un anno da incorniciare per il piccolo birrificio marchigiano che ha saputo raccogliere i frutti seminati nel tempo e coltivati con studio, sacrifici, miglioramenti tecnologici, crescita delle competenze produttive, viaggi formativi, creatività e passione.
Un mix che ha dato vita a prodotti emozionanti capaci di mietere consensi di critica e pubblico, soprattutto tra gli amanti del luppolo.
Birre come la Breaking Hops, double IPA di 7,2° alc. possente e appagante con i suoi profumi tropicali, resinosi e floreali, oppure come la “trilogia” composta dalle succose Velvet Suite, Bowtie e Billy Cock, tra i migliori esempi nazionali di New England IPA.
Birre che hanno contribuito a tracciare una via italiana luppolata, riportando al centro l’equilibrio tra gli ingredienti e dimostrando come non sia necessario, ma anzi deleterio, caricare quantità importanti di luppolo in maniera scriteriata.
Avere potenza senza perdita di controllo, aprire l’arco olfattivo grazie al gioco di squadra degli ingredienti, stupire senza effetti speciali.
In altre parole: sorprendere con semplicità, una semplicità che si rinviene anche nei volti e nei modi di fare di Matteo e Cecilia, che con umiltà hanno cominciato a fare birra dopo che la passione per malti e luppoli era scoccata subito, subito dopo quella dell’amore, tra i banchi dell’università a Roma.
Un sogno alimentato lungo la strada statale 77, strada che hanno percorso infinite volte e che li ha portati ad aprire un birrificio, oltre che a suggerirgli il nome stesso del birrificio.
Una gamma ampia quella di MC77 che attesta una bravura non settoriale, dove trovano posto birre di ispirazione tedesca, come la fieramente teutonica Glu Glu Kölsch, o belga, come la blanche San Lorenzo, con la sua sorprendente variazione con fiori d’ibisco, Fleur Sofronia.
Non manca la vocazione territoriale che si concretizza con birre come l’Ape Regina che prevede miele locale, e la sua versione stagionale, Ape Regina d’Inverno, prodotta con aggiunta di sapa di Vernaccia di Serrapetrona.
Così dopo essere stati premiati come migliori emergenti nel 2015, Matteo e Cecilia alzano meritatamente al cielo il Birraio dell’Anno 2019.
Tra i premiati di questa undicesima edizione troviamo, per il secondo anno di fila ad un passo dalla vittoria, Giovanni Faenza del laziale Ritual Lab di Formello (RM).
Terzo un altro marchigiano, Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio (FM).
Fuori dal podio, quarto, un altro laziale, Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT) e quinto un lombardo, Marco Sabatti del birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS).
Nella combattuta categoria degli emergenti dedicata ai birrai con meno di due anni di esperienza alla guida di un birrificio, su poco meno di duecento nomi votabili, trionfa Vincenzo Follino del birrificio Bonavena di Faicchio (BN), che ha convinto tutti con una serie di birre perfette da un punto di vista tecnico, chirurgiche nella loro esecuzione, riuscendo con successo anche a riproporre stili poco conosciuti e sicuramente non modaioli.
Secondo gradino del podio per Andrea Filippini del birrificio Siemàn di Villaga (VI), terzo Davide Galliussi del birrificio War di Cassina De' Pecchi (MI), quarto Angelo Ruggiero del birrificio Lieviteria di Castellana Grotte (BA), quinto Mauro Bertoletti del birrificio Mister B di San Giorgio Bigarello (MN).
Classifica Birraio dell’Anno 2019
1° Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
2° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
3° Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant’Elpidio (FM)
4° Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
5° Marco Sabatti del birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS)
6° Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
7° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
8° Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
9° Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
10° Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina
11° Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
12° Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
13° Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
14° Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
15° Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
16° Mauro Salaorni del birrificio Birra Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
17° Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
18° Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
19° Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
20° Giorgio Masio del birrificio Altavia di Sassello (SV)
Classifica Birraio Emergente 2019
1° Vincenzo Follino del birrificio Bonavena Brewing di Faicchio (BN)
2° Andrea Filippini del birrificio Siemàn di Villaga (VI)
3° Davide Galliussi del birrificio War di Cassina De' Pecchi (MI)
4° Angelo Ruggiero del birrificio Lieviteria di Castellana Grotte (BA)
5° Mauro Bertoletti del birrificio Mister B di San Giorgio Bigarello (MN)
www.birraiodellanno.it

venerdì 10 gennaio 2020

I Giorni della Merla 2020, Maria Pia Castelli winery

Secondo la tradizione popolare, gli ultimi tre giorni del mese di gennaio coincidono con quelli più freddi dell'inverno, i cosiddetti "tre giorni della merla".
La leggenda narra infatti che una merla dal piumaggio bianco, per ripararsi dal freddo invernale, si rifugiò sotto un camino, uscendone dopo tre giorni con il manto grigio per la fuliggine e da allora rimase di quel colore.
Da qualche anno, in corrispondenza della fine del mese di gennaio o a cavallo tra gennaio e febbraio, per celebrare la fine del periodo più freddo dell'anno, l'Azienda Agricola Maria Pia Castelli di Monte Urano (Fm) organizza una vendita di vino rosso sfuso di grande qualità previa prenotazione e apre le porte della cantina per visite e degustazioni.
Un'occasione da non perdere per gli appassionati.
Sabato 1 e Domenica 2 Febbraio 2020
Vendita vino rosso sfuso solo su prenotazione.
Orario:
09:00 - 20:00
Nei due giorni ci saranno banchi d'assaggio di piccole realtà del territorio.
Per prenotare telefona ai numeri:
0734 841774 - Cantina
340 6479660 - Massimo
3333406711 - Alessandro
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
Via Sant'Isidoro 22, 63813 Monte Urano (Fm)
info@mariapiacastelli.it
https://www.mariapiacastelli.it/
percorso stradale, info winery, note di degustazione:
barricaia
Maria Pia Castelli

domenica 5 gennaio 2020

Gricia italian pasta, ricetta live video

La pasta alla Gricia è un piatto tipico della cucina laziale.
Deriva il suo nome dalla tonalità cromatica "grigia" che si ottiene mescolando formaggio pecorino e pepe.
Basata su pochi e semplici ingredienti, può considerarsi come la progenitrice della pasta all'amatriciana, la quale ne costituisce quindi una variante.
E' chiamata anche “amatriciana bianca” poichè contiene gli stessi ingredienti dell'amatriciana classica ad eccezione del pomodoro.
Nonostante l'apparente semplicità, occorre prestare attenzione al bilanciamento degli ingredienti e alla cremosità: il risultato non può quindi che migliorare con la pratica.
Ingredienti:
spaghetti o altro formato di pasta
guanciale
pecorino romano grattugiato
olio extra vergine oliva
pepe
sale grosso
olio, pepe, guanciale a listarelle
Ricetta base per circa 40 persone, live video:
Rosolare il guanciale tagliato a listarelle in una padella con olio e pepe nero, in modo da far sciogliere il grasso.
In un'altra pentola far cuocere la pasta in acqua salata e scolarla al dente nella padella dove è stato saltato il guanciale, aggiungendo un po' d'acqua di cottura, pecorino romano grattugiato e pepe nero in abbondanza.
Si serve spolverando ancora di pecorino romano.
Vino abbinamento:
Lazio Igt Nero Buono "Ercole"
Cincinnato winery
Cori (Lt)

giovedì 26 dicembre 2019

Mezze maniche con melanzane alla parmigiana, la ricetta

Italian pasta.
Il piatto è stato realizzato seguendo la ricetta dello chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP)
Mezze maniche e melanzane alla parmigiana
ingredienti per 4 persone:
- 500g. di pasta formato "mezze maniche"
- 1 melanzana lunga
- 2 pomodori freschi maturi
- 2 spicchi d'aglio
- peperoncino
- 3 cucchiai di olio extra vergine oliva
- 100g. di parmigiano
- sale, pepe.
procedimento:
Fare dorare l'aglio e il peperoncino nell'olio aggiungendo il pomodoro e la melanzana a cubetti, facendo attenzione a non far asciugare il liquido di cottura delle verdure: cuocere per 15 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolandola al dente.
Saltare la pasta nel sugo, aggiungere metà del parmigiano e porre il tutto in una pirofila da forno precedentemente unta, spolverare con parmigiano e gratinare per 15 minuti nel forno a 200 gradi.
Vino abbinamento:
Piceno Doc Polesio
Poderi San Lazzaro
Offida (AP)