venerdì 18 ottobre 2019

Questione di pelle a Tolentino, Grand Tour delle Marche

Il 27 ottobre 2019 il Grand Tour delle Marche fa tappa nell’operosa e creativa “città della pelle”, tra manualità, fashion e buon cibo.
A Tolentino è “Questione di pelle”.
Ospite speciale dell’evento: Giancarlo Orsini, con il format “Centodieci è Progresso”.
Chiostro
Basilica San Nicola
Vivere il percorso della pelle che si trasforma in preziosi manufatti dell’italian style.
A Tolentino (Mc) l’arte del making è un tratto distintivo che caratterizza l’operosa cittadina, divenuta una vera e propria icona di saper fare, stile e creazioni che piacciono al mondo.
Domenica 27 ottobre l’Amministrazione Comunale celebra questa vocazione con l’evento speciale “Questione di pelle”, un’iniziativa del tutto inedita per il Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI, che vede protagonista anche Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, project partner nell’iniziativa di Tolentino, come dell’intero programma del circuito di eventi.
A partire dalle ore 16.00, il prestigioso e moderno teatro “Politeama” si animerà con tante attività che tracceranno, nel tempo e nello spazio, la “leather way”, ossia la strada dei pellami.
Una kermesse con i prodotti-icona, dal secolo scorso fino ai nostri giorni, farà da scenario privilegiato all’intera manifestazione, tracciando un vero e proprio itinerario nel mondo di questo pregiato materiale.
In programma i contributi e le testimonianze di personaggi capaci di narrare i percorsi della pelle, dalle concerie fino al design ed alla manualità che dà vita a straordinarie creazioni, amate e ricercate in tutto il mondo.
Ospite d’onore e protagonista di un “evento nell’evento”, Giancarlo Orsini con “Centodieci è Progresso”, il ciclo di incontri che la piattaforma culturale di Banca Mediolanum dedica al tema dell’innovazione e a una visione positiva sul futuro.
L’illustre personaggio proietterà gli ospiti in un mondo di fascino e suggestioni che è già intorno a noi, ma che non sempre riusciamo a cogliere.
Orsini guiderà i partecipanti attraverso un percorso multidisciplinare ricco di spunti, informazioni e visioni che mettono in luce le nuove professioni nate grazie all’impatto della tecnologia e dell’innovazione.
Gran finale affidato all’Accademia di Tipicità ed allo chef Alessandro Campetella che, in un cocktail, declinerà tutti i sapori ed i profumi dell’affascinante paesaggio collinare trapunto di olivi e vigneti che fa da sfondo alla città.
Tutte le informazioni sull’iniziativa e sulle attrattive del territorio sono fruibili sulla app di Tipicità e nella piattaforma www.tipicitaexperience.it
Inoltre, fino a gennaio 2020, nel complesso monumentale della Basilica di San Nicola, sarà visitabile la mostra “Tolentino Brik Art”, un omaggio al “making” rappresentato, in questo caso, dai mitici mattoncini Lego, che consentirà ad adulti e bambini di cimentarsi nell’arte del costruire creativamente.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

mercoledì 16 ottobre 2019

Guida Ristoranti Espresso 2020, regione Marche

Presentata a Firenze lunedì 14 ottobre 2019 la quarantaduesima edizione de I Ristoranti e i Vini d'Italia de L'Espresso.
Disponibile in edicola, libreria, smartphone, tablet, iOS e Android.
Testati circa 3000 ristoranti, pizzerie e trattorie.
Complessivamente per quanto riguarda i ristoranti, abbiamo:
- 10 con "5 cappelli"
- 27 con "4 cappelli"
- 79 con "3 cappelli"
- 213 con "2 cappelli"
- 577 con "un cappello"
I ristoranti della regione Marche premiati:
5 cappelli:
Madonnina del Pescatore - Senigallia (An)
Uliassi - Senigallia (An)
3 cappelli:
Andreina - Loreto (An)
2 cappelli:
Clandestino - Ancona località Portonovo
Due Cigni - Montecosaro Scalo (Mc)
Signore te ne ringrazi - Montecosaro (Mc)
L’Arcade - Porto San Giorgio (Fm)
Lo Scudiero - Pesaro (PU)
Symposium - Cartoceto (PU)
1 cappello:
Hotel SeePort/Ginevra - Ancona
MarcelloE2 - Ancona
Nostrano - Pesaro (PU)
Al Mare - Fano (PU)
Hotel alla Lanterna - Fano (PU)
Antico Furlo - Acqualagna (PU)
Casa Rapisarda - Numana (An)
Hotel Giardino - San Lorenzo in Campo (PU)
Il Tiglio - Montemonaco (AP)
L'Angolo Divino - Urbino (PU)
Mangia - Civitanova Marche (Mc)
Marchese del Grillo - Fabriano (An)
Osteria Ophis - Offida (Ap)

lunedì 14 ottobre 2019

Tipicità e Archeologia a Monte Rinaldo

Il 19 ed il 20 ottobre una proposta di “archeofood” per il Grand Tour delle Marche.
Tipicità ed Archeologia a Monte Rinaldo.
La storia finisce nel piatto.
area archeologica "La Cuma"
È quel che accade il 19 e 20 ottobre a Monte Rinaldo (Fm), dove con la manifestazione “Tipicità e Archeologia” si potrà gustare un’esperienza di archeofood del tutto inedita.
Promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali, l’evento proietta il visitatore nella grande storia e nei sapori antichi e, da quest’anno, entra a pieno titolo nel circuito del Grand Tour delle Marche promosso da Tipicità ed ANCI, con la partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Monte Rinaldo è un piccolo comune della provincia di Fermo, un incantevole borgo medioevale adagiato tra le alte colline affacciate sullo skyline dei Monti Sibillini e con una caratteristica davvero unica ed imperdibile.
Appena fuori dal centro storico, dopo poche curve, come in un film, ci si ritrova immersi nella storia: ecco apparire un delizioso tempietto, un santuario di epoca-ellenistico-romana ottimamente conservato.
Sarà proprio l’area acheologica “La Cuma” ad ospitare l’evento speciale della manifestazione, ossia la presentazione con degustazione del progetto “Archeofood-la storia nel piatto”, che utilizza archeologia e fonti storiche per dare forma ai sapori dei tempi passati.
Infatti disponiamo di moltissime informazioni relative all’alimentazione, alla produzione, al consumo e alla preparazione del cibo dell’epoca, ma abbiamo ovviamente perso la parte sensoriale e pratica di questo ambito della vita degli antichi.
A Monte Rinaldo, dunque, il 19 ottobre si potranno assaggiare in esclusiva le pietanze antiche riproposte dall’archeo-cuoco Marino Marini ed ascoltare le spiegazioni dell’archeologo Paolo Braconi, ideatore del progetto.
Tutto da vivere anche il centro del paese, con una rassegna delle migliori produzioni del territorio ed aree gastronomiche nelle quali assaggiare le ricette antiche ma non troppo, della cucina locale, che omaggia l’autunno con salsicce all’uva, fagioli con le cotiche, polenta, castagne e tante altre prelibatezze.
La domenica mattina in programma anche una suggestiva lezione-spettacolo su Odisseo e i suoi amori, di Cesare Catà, insieme a laboratori per bambini dedicati alle meraviglie autunnali, che proseguiranno anche nel pomeriggio.
Da non perdere il folklore itinerante, con il gruppo “Mazzamurelli de li Sibillini” e la rievocazione storica della Brigata MonteBodio, con duelli, combattimenti ed attività didattiche.
Per tutto il week end sono fruibili visite guidate dell’Area Archeologica.
PROGRAMMA COMPLETO DELLA FESTA D'AUTUNNO TIPICITA' & ARCHEOLOGIA 19 e 20 OTTOBRE MONTE RINALDO (FM)
Sabato19 Ottobre
ore 16:00 Evento "Archeofood-la storia nel piatto" Progetto Sapori nella Storia con l'Università di Perugia. A seguire degustazione con assaggi di ricette antiche. Presso l'area archeologica La Cuma. Posti limitati. E' necessaria la prenotazione al 333/4564649
ore 17:30 Apertura Stand Gastronomici presso il Centro Storico
ore 18:00 Mostra fotografica "Sessant'anni dai primi scavi a Monte Rinaldo" presso il Centro Storico
ore 21:00 Musica dal vivo con X-Band in Piazza Umberto I
Domenica 20 Ottobre
dalle ore 10:00 Mostra Mercato Prodotti Tipici e Artigianato presso il Centro Storico
ore 10:30 "Ascolta, Penelope" Lezione-spettacolo su Odisseo e i suoi amori di Cesare Catà. Presso area archeologica La Cuma - Ingresso libero
ore 11:30 Laboratori per bambini "Raccontami l'autunno" a cura dell'Ass. Il sorriso di Stefania presso i Laboratori CumaLab (edificio ex scuola)
ore 12:00 Apertura Stand Gastronomici presso il Centro Storico
ore 13:00 Folklore itinerante con il gruppo Mazzamurelli de li Sibillini
ore 14:00 Laboratori per bambini "Gli amici del Magico Autunno" a cura dell'Ass. Il sorriso di Stefania presso laboratori Cumalab (edificio ex scuola)
dalle ore 15:00 Rievocazione storica della Brigata MonteBodio con duelli, combattimenti e attività didattiche in Piazza Umberto I
APERTURE AREA ARCHEOLOGICA LA CUMA
Sabato 19 Ottobre: mattina 10:30-12:30, pomeriggio 15:00-16:00 (dalle ore 16:00 evento Archeofood, prenotazione obbligatoria 333/4564649)
Domenica 20 Ottobre: mattina 9:30-10:30 (dalle ore 10:30 ingresso libero per lo spettacolo), pomeriggio 15:00-18:00.
Per informazioni e costi:
334/8971154 - 334/2448315 - info@cumarcheologia.it
Tutte le informazioni dettagliate sulle iniziative in programma sono disponibili sulla app di Tipicità e nella piattaforma www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

mercoledì 2 ottobre 2019

Osservatorio Digitale Turismo Marche, dati 2019

Nasce nelle Marche il primo Osservatorio Digitale del Turismo.
Analizzati, confrontati e premiati comuni e operarori nelle loro attività di promoziome digitale.
Ancona 27 settembre 2019 -  E’ Numana il Comune con la migliore attività digitale per il turismo delle Marche; seguono San Benedetto del Tronto e Sirolo.
Più in generale il 40% dei Comuni marchigiani ha un sito dedicato al turismo, l’80% degli alberghi ha un sito internet e il 75% una pagina Facebook.
Sono solo alcuni dei dati del neonato Osservatorio Digitale dedicato al sistema del turismo.
L’iniziativa, presentata ad Ancona nella sede della Figc, è per ora unica in Italia ed è stata voluta dalla Regione Marche e realizzata dal Social Media Team della Fondazione Marche Cultura per conoscere lo stato di salute dell’alfabetizzazione del settore e individuare quali interventi apportare.
L’intento è valorizzare tutti i soggetti del sistema turistico regionale e creare le condizioni affinché tutti concorrano alla creazione di una community che insieme posizioni un solo brand e valori comuni.
Allo stesso tempo, con questo sistema, saranno messi a disposizione del settore e condivisi, strumenti, numeri, dati, analisi e confronti che possano aiutare tutti, a rendere migliore la comunicazione e la presenza sul web, sapendo quanto questa sia determinante oggi e sempre di più lo sarà per il settore.
Attraverso le classifiche e le premiazioni programmate, oggi la prima (in allegato pdf l’elenco dei premiati per categoria), si creerà inoltre una sana concorrenza tra le attività, per stimolare il raggiungimento di risultati sempre più importanti ed utili al sistema e per gratificare l’enorme sacrificio di chi gestisce a regola d’arte le attività digitali.
L’obiettivo – ha spiegato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - è utilizzare sempre di più quegli strumenti che poi orientano i cittadini nella scelta, quando devono fare un viaggio o organizzare le proprie ferie. Sempre più turisti optano per una vacanza tutta “digitale” ed essere presenti nella rete significa essere più attraenti. Attraverso l’osservatorio si vuole quindi dare uno stimolo ad una tendenza che è già in atto: dare massima attenzione alla rete da parte degli operatori ma anche da parte di tutti quei soggetti che possono in diverse forme promuovere il territorio”.
"Un momento importante - ha detto l'assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni - sia perché siamo i primi in Italia ad aver creato un Osservatorio di questo tipo, sia perché è un piacere dare un riconoscimento agli sforzi di tanti enti e imprenditori. La Regione da parte sua è sempre al lavoro ed entro febbraio approveremo in consiglio regionale il nuovo Testo Unico per il turismo marchigiano che è fermo a 15 anni fa.
Questo provvedimento contribuisce a creare quel connubio essenziale tra la parte pubblica turistica e la ricettività privata".
L’Osservatorio digitale – ha concluso la presidente della Fondazione Marche Cultura Francesca Petrini - evidenzia un primato social della nostra regione in fatto di turismo e offre anche numerosi elementi di riflessione per migliorare l’attuale livello di alfabetizzazione digitale del sistema turistico regionale, oggi indispensabile leva di sviluppo. E’ un utile strumento anche per tutti i soggetti del sistema turistico perché possano trarre vantaggio dalla creazione di una ampia community capace di riconoscere nel brand Marche un valore fortemente identitario, espressione di un territorio straordinariamente variegato.”
L’osservatorio ha analizzato:
 228 comuni delle Marche
 74 operatori turistici iscritti nella Banca dati regionale come Otim e Catim
 GAL, Parchi, Terme e Consorzi
 400 attività web e social delle Pro-Loco
 Eventi nelle Marche
 1930 attività ricettive presenti nell’anagrafica della Regione Marche aggiornata al 26 luglio 2019 e specificatamente Residence Turistici, Alberghi, Campeggi, Villaggi turistici, Agriturismi, Country House
 50 comuni più grandi per numero di abitanti d’Italia, della Regione Emilia Romagna, Abruzzo ed Umbria per un giusto confronto con la nostra Regione.
Oggetto di analisi sono stati in particolare i siti internet con numero visitatori, traduzione lingue, link ai social e protocollo sicurezza; le attività di social media marketing per Facebook, Instagram e Twitter numero follower, engagement (cioè interazioni generate) e contenuti pubblicati, per Youtube numero visualizzazioni e numero iscritti al canale.
Complessivamente l’indagine ha riguardato oltre 20.000 dati che sono stati raccolti, analizzati, aggregati e confrontati con relative percentuali.
Risultati più significativi dell’analisi dell’Osservatorio Digitale del Turismo:
Enti Pubblici
 È del 40% la percentuale di Comuni che hanno un sito internet dedicato al turismo. Il 62% se prendiamo in considerazione i primi 50 Comuni per numero di abitanti. Percentuale superiore alla media nazionale del 60%, del 52% della Regione Umbria, del 44% dell’Emilia Romagna e del 32% dell’Abruzzo (sempre primi 50 Comuni per numero di abitanti).
 Dei 91 Comuni con un sito internet dedicato al turismo, sono 35 (38,5%) quelli che lo hanno tradotto in lingua straniera. La lingua inglese in tutti i casi ma solo 5 in tedesco, 2 in spagnolo e russo ed 1 in olandese e francese.
 Complessivamente i siti dei Comuni vengono visitati da 2.493 utenti al mese (sono 46 mila quelli del Sito ufficiale del turismo della Regione Marche e 35 mila quelli del Blog).
 Tra le attività di Social Media Marketing è Facebook l’attività più diffusa per il 26% dei Comuni, 16% utilizzano Instagram, il 9% ha un account Twitter e solo il 5% un canale Youtube.
 Anche per i social il confronto con la media nazionale e le altre Regioni, sempre considerando i primi 50 Comuni per numero di abitanti, vede le Marche in una posizione di eccellenza. Specificatamente Facebook nelle Marche è presente per il 56% dei Comuni, 42% in Emilia Romagna, 32% in Abruzzo, 30% in Umbria. Su Instagram abbiamo il 40% dei Comuni delle Marche stessa percentuali dell’Emilia Romagna contro il 22% dell’Abruzzo ed il 20% dell’Umbria. Gli account Twitter sono attivi per il 26% dei Comuni marchigiani, 28% in Emilia Romagna, 16% in Umbria, 4% in Abruzzo. Infine hanno un canale Youtube il 18% dei Comuni delle Marche, meno del 26% dell’Emilia Romagna ma dato migliore del 14% dell’Umbria e del 6% dell’Abruzzo.
 Particolarmente importante il dato delle Pro-loco, soprattutto presenti nelle attività social (ben 183 hanno una Fan Page Facebook) che svolgono, soprattutto per i piccoli Comuni, un lavoro “in sostituzione” delle P.A. seppure con valori e qualità non sempre significative sia in termini quantitativi che qualitativi.
Strutture Ricettive
 Per le attività ricettive il dato differisce notevolmente secondo la tipologia e le stelle che ne differiscono il livello dei servizi offerti.
 Complessivamente l’80% hanno un sito internet, ma sono il 100% se prendiamo in considerazione i 5 e 4 stelle.
 Ben il 75% hanno una pagina Facebook, con i Villaggi Turistici che eccellono con il 94% mentre in coda ci sono gli Agriturismi con il 64%.
 Il 40% delle strutture hanno un account Instagram, il 18% Twitter ed il 15% Youtube.
 Se prendiamo in considerazione i siti tradotti in lingua straniera dobbiamo segnalare che il 51,6% sono tradotti in inglese, il 21,5% in tedesco, il 12,4% in francese, il 4,1% in olandese, il 3,5% in russo e con percentuali minori le altre lingue tra cui lo spagnolo ed il cinese.

Il metodo adottato per individuare e selezionare le attività oggetto delle analisi dell’Osservatorio Digitale del Turismo parte dall’individuazione, attraverso il motore di ricerca Google, del sito istituzionale e di quello dedicato al Turismo.
Per le attività di social media marketing, se nel sito sono presenti link si prende in considerazione questa fonte.
Se non sono presenti, si verifica per ogni social, se ne esistano e si selezionano solo quelli che hanno riportato la dicitura “Ufficiale” o quelli palesemente riconducibili al soggetto da analizzare.
Vengono escluse eventuali attività riferibili ufficialmente al Comune ma che non sono esclusivamente dedicate al turismo, come ad esempio account, pagine e canali istituzionali che pubblicano informazioni di servizio per il cittadino.
Presi in considerazione, in alcuni rari casi, account dedicati congiuntamente a turismo e cultura.
I dati rilevati per ogni attività sono tratti, oltre che direttamente dalle attività analizzate, dove presenti, da SemRush strumento di analytics riconosciuto dalla comunità digitale come il più importante ed attendibile nel settore.
I dati dei siti fanno riferimento ad un arco di tempo di 1 anno (periodo agosto 2018 – luglio 2019), i dati dei social agli ultimi 90 giorni (24 aprile – 22 luglio 2019); se ne deduce che i dati sono stati raccolti nel periodo di luglio e fino a pochi giorni fa, trattati ed aggregati.

In formato pdf presentazione dati, vincitori 2019, elenco premiati 2019:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Marche-Promozione/Comunicazione/Osservatorio-del-turismo-digitale

lunedì 30 settembre 2019

Alogastronomia e Tartufo ad Apecchio, Grand Tour delle Marche '19

Dal 4 al 6 ottobre, nell’Alto Pesarese inizia un goloso autunno, con “Alogastronomia” e “Re Tartufo”
Birra e tartufo in festa ad Apecchio
Birra e tartufo tutto l’anno.
È l’irresistibile invito che parte da Apecchio, suggestivo borgo medioevale ubicato alle falde dell’Appennino, a due passi dall’Umbria, nel quale un incontaminato ambiente naturale e l’eccelsa qualità delle acque sono le materie prime dalle quali scaturiscono i capolavori esaltati dalla ricerca dei cavatori, cioè i tartufi, e dalla maestria dei birrai artigiani.
Proprio in apertura di stagione del tartufo bianco pregiato, dal 4 al 6 ottobre Apecchio (PU) propone la trentasettesima edizione della "Mostra Mercato del Tartufo, dei Prodotti del Bosco e dell’Alogastronomia", quest’ultimo un neologismo coniato proprio in questa cittadina che, tradotto in parole povere, vuol significare l’abbinamento tra birra e cibo.
L’evento è da anni una delle tappe del Grand Tour delle Marche, percorso esperienziale attraverso le iniziative che valorizzano cibo e making, sviluppato dalla partnership Tipicità-Anci Marche, da quest’anno con la fattiva collaborazione, in qualità di “project partner”, di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Nel week end che lancia l’autunno goloso, Apecchio si trasforma in un’inebriante officina dei sapori, con osterie nelle quali assaggiare piatti tipici locali a base del prezioso tubero, ma anche un percorso per degustare le birre prodotte nel territorio del pittoresco centro appenninico e dei comuni circostanti, insieme alla rassegna delle migliori produzioni del bosco e del comprensorio.
Nella giornata di domenica 6 ottobre in programma un inedito contest di cucina e lo show degli ospiti d’onore Beppe Carletti, fondatore e storico pianista dei Nomadi, e del cantante della band Yuri Cilloni, che saranno incoronati “Re Tartufo”.
Molti negli anni gli artisti che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento e l’agognata “corona”: Fausto Leali, Lucio Dalla, Luca Carboni, Mango, Pupo, Edoardo Vianello, Ivana Spagna, Luca Barbarossa, solo per citarne alcuni.
Attesissime anche la food blogger Elisa Prioli, impegnata nel reality “Vado a vivere in montagna” in onda su La7d e Giulia Brandi, fermignanese e partecipante a Masterchef Italia 6.
In programma anche “Alo & Tabacco”, ovvero come si abbinano una birra artigianale ed un brandy di qualità ad un sigaro italiano.
Ad animare il fine settimana proposto dal Comune di Apecchio, in collaborazione con le associazioni locali, spettacoli e performance musicali, incontri culturali, visite guidate, eventi sportivi, mostre.
Tutte le iniziative sono consultabili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it o sull’app di Tipicità.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

lunedì 23 settembre 2019

Eurochocolate 2019, dalle Marche a Perugia con Piergallini Viaggi

Oltre 100 tra le più importanti firme del cioccolato italiano ed internazionale animeranno quello che è stato definito il più grande festival del cioccolato al mondo.
Le vie di Perugia, da Piazza Italia fino a tutto Corso Vannucci e le vie ad esso collegate, saranno animate dalla realizzazione di eventi spettacolari che incanteranno la vista, ma soprattutto il palato dei tanti fans di Eurochocolate.
Animazioni, giochi, spettacolo; il tutto all’insegna del divertimento.
Non mancheranno l'editoria, i gadgets ufficiali e tutto quanto fa gola, in mostra ed in vendita per tutti i golosi del mondo.
Protagonista della 26esima edizione un oggetto iconico della nostra vita quotidiana: il bottone.
Tra le novità di questa edizione?
La "Piazza dei Bottoni", "Buttons" la mostra dei bottoni storici e di design, la "Stanza dei Bottoni" spazio per i più piccoli e il "Laboratorio di Bottoni".
Colorati, marmorizzati, al latte, gianduja, al cioccolato bianco e fondenti, sono i gustosissimi bottoni di cioccolato della nuova gamma prodotti, dedicata all'edizione 2019 di Eurochocolate.
Ingresso libero per tutti.
Piergallini Viaggi srl
via Mazzini 19, 63827 Pedaso (Fm)
Tel.: 0734.931823
Email: info@piergalliniviaggi.it
Date disponibili: 20 e 27 Ottobre.
Giornata unica.
Nel pomeriggio visita alla splendida Spello.
Prezzo € 30.
Partenza Eurochocolate 2019:
ore 6.30 Pedaso (Via Mazzini di fronte Chiesa); 6.35 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 6.45 Porto San Giorgio (Bar Italia); 6.55 Porto Sant’Elpidio Faleriense (Distributore Agip/Toyota); 7.05 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostradale); 7.20 Piediripa di Macerata (Rotonda Mc Donald’s); 7.40 Caccamo (Hotel Ferranti). Tutti i punti di partenza saranno confermati con almeno 2 iscritti.
Info percorso, prenotazione on line:
http://piergalliniviaggi.it/listing.asp?terminedacercare=eurochocolate

venerdì 20 settembre 2019

Grand Tour delle Marche 2019, Grappolo d'Oro a Potenza Picena (Mc).

Il 29 settembre, il Grand Tour delle Marche fa tappa nel Maceratese, a Potenza Picena.
Un Grappolo d’Oro tutto da gustare.
Esclusivo tributo al mondo dell’uva ed alle tradizioni rurali, tra le verdi colline ed il blu dell’Adriatico.
Salute, benessere e prosperità.
È ancestrale la simbologia associata al grappolo d’uva, sia dalle tradizioni pagane che da quelle religiose.
Non solo un frutto, destinato fino al Medio Evo esclusivamente alle tavole dei ricchi, ma allegoria ed icona privilegiata della ricchezza.
Da ben cinquantotto edizioni, a Potenza Picena (Mc), il Grappolo d’Oro celebra la tradizione e la forza di un mondo rurale che assegna al “frutto di Bacco” gli auspici e le speranze di un futuro migliore.
La 59^ edizione avrà il clou il 29 settembre, preceduto da una settimana di festeggiamenti e libagioni.
Promossa da un’affiatata squadra coordinata dall’Amministrazione Comunale e dalla Pro loco, la manifestazione da questa edizione entra nel Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi di Tipicità ed Anci Marche, con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Centro di origini romane e successivo splendore medioevale, Potenza Picena si affaccia sull’Adriatico dall’alto di una suggestiva terrazza naturale protesa sulla località balneare di Porto Potenza Picena.
Con il suo ondulato territorio trapunto di borghi rurali, trova la sua essenza proprio nel connubio mare-terra.
Da questa privilegiata collocazione naturale, il territorio di Potenza Picena ha attinto anche la vocazione per produzioni agricole di alto pregio, tra le quali uva, olive, ortaggi ed un’esclusiva varietà di pisello con peculiari qualità organolettiche e nutrizionali.
Tutta da godere la settimana del Grappolo d’Oro, con degustazioni a tema, mostre e concerti che culmineranno nella serata di sabato con l’attesa performance dei Sud Sound System, per immergersi poi, con il giusto spirito, nelle celebrazioni di domenica 29.
Già dal mattino si entra in atmosfera con la “Lettura d’Editto”: dopo una suggestiva sfilata per il centro storico con i rappresentanti dei rioni partecipanti al Palio, Bacco proclamerà ufficialmente l’apertura della festa.
La storica Cavalcata dell’Assunta di Fermo si esibirà con tamburini e sbandieratori e “Li matti de Montecò” proporranno le loro gag folcloristiche.
Nel pomeriggio, gran clou della festa, con l’esclusiva parata dei carri allegorici, in un clima carnevalesco fuori stagione con intenti propiziatori nel quale i rioni si contendono l’ambito Palio, mentre per tutto il centro storico è un susseguirsi di aree dove assaggiare cibi e vini di territorio, spettacoli e musica live, con artisti di strada e spazi dedicati ai più piccini.
Le iniziative in programma e tutte le attrattive del territorio sono consultabili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it o sulla app di Tipicità.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

domenica 15 settembre 2019

Tipicità 2020, info utili ventottesima edizione

Il Fermo Forum, nelle Marche, ospita la ventottesima edizione di un Festival unico in Italia per l’esclusività dell’offerta
Tipicità 2020: dal 7 al 9 marzo
Il cibo in tutte le sue declinazioni, ma anche turismo esperienziale e alta gamma, dalle Marche al mondo, con grandi personaggi e chef stellati Tipicità 2020, edizione numero ventotto, è in programma dal 7 al 9 marzo nelle Marche, presso il Fermo Forum.
Al centro della scena, cibo, territorio e produzioni di alta gamma, per una formula inedita che rende Tipicità una proposta unica in Italia.
Più di 100 eventi in tre giorni, oltre 200 realtà protagoniste nei 13.000 mq coperti, in primis dalle Marche, ma anche da altre regioni italiane e dal mondo.
Specialità introvabili, alimenti funzionali, biologici, biodinamici e nutraceutici, bollicine d’autore e birre a km. zero, il cibo che è stato ed il cibo che verrà.
Imperdibili i “must” della tipicità marchigiana: dal ciauscolo allo zafferano di montagna, dal tartufo di Acqualagna all’oliva tenera ascolana e poi il celeberrimo Verdicchio e l’olio EVO di qualità, le migliori paste biologiche, la cicerchia ed il mais ottofile, il pecorino dei Sibillini e le carni di razza marchigiana.
Accanto a food and wine, le proposte di turismo esperienziale e l’area “Art & Genius”, per esaltare creatività e manualità manifatturiera che da questi luoghi s’irradiano nel mondo.
Del tutto esclusiva la “ricetta” di Tipicità, nella quale il visitatore è protagonista attivo accanto a personaggi che fanno opinione, come i recenti ospiti Paolo Mieli, Alan Friedman e Philippe Daverio, insieme a chef pluristellati del calibro di Chicco Cerea, Claudio Sadler e di Mauro Uliassi, star autoctona.
“Connettere menti, creare futuro” è lo slogan dell’EXPO di Dubai 2020 che Tipicità interpreta con i suoi ingredienti: qualità del cibo e del territorio, confronti tra persone e comunità, consapevolezza dei fenomeni per la sostenibilità del pianeta.
Tutte le novità dell’edizione 2020 saranno rilasciate progressivamente sui canali social e sul sito internet www.tipicita.it man mano che il programma prenderà forma definendosi in tutti i suoi aspetti.
LA SCHEDA
13.000 mq di superfice coperta
3 padiglioni tematici: cibo, turismo, manualità & creatività
200 realtà partecipanti
oltre 100 eventi
INFO UTILI
Cosa trovo: cibo, turismo, manifattura, personaggi noti, grandi chef, delegazioni estere e di altre regioni italiane, eventi ed esperienze.
Dove: Fermo Forum, a Fermo, nelle Marche
Quando: dal 7 al 9 marzo 2020
Orari: SAB/DOM 9.30-21.00; LUN 10.00-20.00
Biglietto: € 8
Info: Fermo Forum, Via G. Agnelli 8/12, Z.I. Girola.
Tel 0734.277893; fax 0734.330706; segreteria@tipicita.it; www.tipicita.it

giovedì 29 agosto 2019

Grappolo d'Oro di Chiuro, trentaseiesima edizione

36° Grappolo d'Oro di Chiuro
La Valtellina è un terroir unico al mondo, la cui ricchezza e articolazione si esprimono nei vini prodotti sul versante retico terrazzato, dove nei secoli il paesaggio è stato plasmato in luogo ideale dove produrre il “Nebbiolo delle Alpi”.
Straordinaria destinazione da visitare per gli appassionati di vino e più in generale, per viaggiatori, turisti e amanti della bellezza.
Proprio per questo, Comune e Pro Loco di Chiuro da ben 36 edizioni, organizzano il “Grappolo d'Oro” come qualificato appuntamento con i vini valtellinesi.
Dal 30 agosto al 14 settembre 2019 frammenti di storia, incontri col gusto, momenti di cultura, spettacolo e musica faranno da sfondo alla principale protagonista della manifestazione: la viticoltura di montagna valtellinese.
PROGRAMMA
Venerdì 30 agosto
Ore 21 Chiuro - Castello Stefano Quadrio “Baraccone Express”
Musica da anticamera. Un prestigioso quartetto la cui musica spazia dal mondo delle colonne sonore, alle incursioni nella musica gitana, fino ai sentieri dell’old time jazz. Concerto con Paolo Xeres, Luca Radaelli, Edoardo Tomaselli e Stefano Malugani.
Venerdì 6 settembre
Ore 21 Castionetto di Chiuro - Chiesa di San Bartolomeo “Virgo Vox ensemble cantata a cappella”
Ensemble vocale femminile che propone musica polifonica moderna e contemporanea. Repertorio esclusivamente vocale con musiche di Lang, Badings, Tavener, Camoletto, Britten e brevi letture tratte da testi di autori del '900.
Sabato 7 settembre
Dalle 19 alle 23 Chiuro - centro storico “AperitiVino”
Manifestazione che guida alla scoperta dei sapori tipici del territorio con i migliori vini della Valtellina, supportati dalle delegazioni AIS e ONAV di Sondrio. Frammenti di storia, incontri con il gusto, momenti di cultura, spettacoli e musica in uno scenario unico ed esclusivo. “Wine tasting”, isole degustazione vini valtellinesi a cura di AIS e ONAV: bianchi, bollicine, Valtellina Superiore DOCG, Rosso di Valtellina DOC, Valtellina Superiore Riserva DOCG, Sforzato DOCG. “Cantine al buio”: degustazione in assenza di luce realizzata da Altravaltellina in collaborazione con Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. “Rìsc-food” tagliere di salumi, taroz, fritule, focaccia valtellina e pizzoccheri.
Ore 21 “Shiver Folk” Band Indie folk in concerto.
Ore 20:30 e 22:30 “Kira la dea del fuoco” spettacolo del fuoco. Giochi dei nonni: giochi in legno della tradizione popolare per adulti e bambini. Esposizione Associazione Valtellinese Intagliatori.
Domenica 8 settembre
Ore 10:30 Chiuro - Centro sportivo comunale “Camminata delle fontane”
Manifestazione podistica non competitiva aperta a tutti. 3 km o 6 km. Per tutti gli iscritti maglia ricordo. Iscrizione € 10, € 5 fino a 6 anni. Ritrovo ore 9, partenza ore 10:30. Iscrizioni in loco.
Dalle 10:30 alle 18 Chiuro centro storico “Passeggiando nel medioevo”
Passeggiando tra vie, corti, giardini e vicoli del centro storico si verrà magicamente catapultati in epoca medievale alla scoperta di antiche arti e mestieri attraverso esposizioni, laboratori e giochi di abilità per grandi e bambini. Il tutto allietato da musiche e danze dell’epoca, nelle quali sarà anche possibile cimentarsi. Dalle 12 alle ore 14:30, inoltre, lungo il percorso sarà possibile degustare piatti tipici della cucina medievale. Sbandieratori alle 11:30, villaggio medievale dalle 10:30 alle 18, giochi dei nonni dalle 10:30 alle 18. Il medioevo a Chiuro si tinge di giallo: ricerca gli indizi e risolvi l’enigma. Estrazione finale con premi.
Ore 17 Chiuro - piazza Stefano Quadrio “Corsa delle botti”
Gara a squadre, aperta a tutti, che consiste nel far rotolare, nel minor tempo possibile, una botte in legno della capacità di 225 litri lungo un percorso di 400 metri. Squadre composte da 2 concorrenti suddivise in maschile e femminile. Iscrizioni alla partenza o a info@prolocochiuro.it
Venerdì 13 settembre
Ore 20:45 Chiuro - Auditorium Comunale Valtellinesi nel Mondo “FAI Brumotti per l'Italia”
Incontro con Vittorio Brumotti testimonial Fondo Ambiente Italiano, Campione del mondo bike trial 2006, detentore di 10 Guinness World Records™, che illustrerà il tour dell'Italia più bella da scoprire e da proteggere.
Sabato 14 settembre
Ore 20:45 Chiuro - Palestra centro sportivo comunale “Rassegna di canto corale”
Partecipano il Coro Montagne Mie di Chiuro (direttore Andrea Briotti), il Coro Stelvio di Bormio (direttore Matteo Bertolina) e il Coro La Baita Gruppo Alpini di Carate Brianza (direttore Mauro Villa Verga).
Chiuro, paese ricco di storia - le origini del paese si perdono in epoca preistorica - e tradizioni enogastronomiche, si trova sulla sponda destra del fiume Adda a pochi km da Sondrio, in Lombardia. Posto allo sbocco del torrente Val Fontana è un borgo immerso nella natura, circondato dalle montagne e dominato da frutteti e vigneti che, con i loro suggestivi terrazzamenti del versante retico, rendono unico il paesaggio della Valtellina. Il suo ricco passato ha lasciato numerose tracce che impreziosiscono il centro storico. Ideale punto di partenza per escursioni e passeggiate, offre al turista preziosità naturalistiche ed esperienze all'insegna della tradizione enogastronomica.
Informazioni:
info@prolocochiuro.it
www.facebook.com/grappolodorochiuro
Biblioteca comunale “Luigi Faccinelli” di Chiuro (So)
Tel. +39 0342 484213

mercoledì 28 agosto 2019

Brodetto alla sangiorgese, Grand Tour delle Marche by Tipicità

La “vera” ricetta sangiorgese raccontata da pescatori, nutrizionisti e chef
A Porto San Giorgio è tempo di Brodetto
Un circuito per celebrare il principe della gastronomia marinara dell’Adriatico
Il brodetto è una di quelle attrattive che non conosce crisi.
Anzi, l’appeal di questa succulenta specialità nata come piatto povero, è in costante crescita, al punto da divenire spesso una vera e propria motivazione di viaggio per gourmet ed amanti dei sapori tradizionali.
A Porto San Giorgio (Fm) rinomata località balneare marchigiana, il brodetto è addirittura assurto ad “ambasciatore” della città acquisendo la De.Co. ossia la denominazione comunale d'origine, proprio per il grande valore di questa tradizione che orgogliosamente i ristoranti e gli chalet ripropongono per tutto l’anno, al di fuori dell’alta stagione, attraverso il Circuito del Brodetto De.Co.
Il 6 settembre prossimo, uno speciale cocktail-aperitivo celebrerà la storia, gli aneddoti e la salubrità di questo piatto che caratterizza tutto l’Adriatico, ma che a Porto San Giorgio si caratterizza per la particolarità della ricetta.
Si tratta di una variante “rossa”, per la presenza di pomodoro, oggi codificata nel disciplinare della De.Co.
L’evento servirà anche per spiegare perché il brodetto è un’icona della biodiversità, nonché il piatto “dei pescatori” per eccellenza.
Infatti, come per tante altre pietanze comunemente definite povere, il brodetto viene declinato in numerose varianti, in funzione della tradizione locale, stagionalità e varietà del pescato, peraltro dipendente dalla reperibilità quotidiana.
L’iniziativa è tappa del Grand Tour delle Marche, il nuovo modo di raccontare questa regione al plurale attraverso gli eventi, sviluppato dall’organizzazione di Tipicità e da Anci Marche con la fattiva partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Promosso dall’Amministrazione Comunale, con il supporto dell’associazione culturale “Chi mangia la foglia”, il Circuito del Brodetto Sangiorgese prosegue fino a fine anno, con un intenso programma di serate tutte da gustare, consultabili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sull’app di Tipicità.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

venerdì 2 agosto 2019

Libera poesia tra le mura, Grand Tour delle Marche

Il 9 agosto 2019 a Serra Sant’Abbondio il Grand Tour delle Marche omaggia il “libero stile” della poesia.
Nel borgo che risuona di poesia.
Poeti al di fuori dei circuiti convenzionali, pietanze di ancestrale memoria e musica d’autore, per un’inedita serata “tra le mura”.
Monastero Fonte Avellana
È il colmo dell’estate per l’anno che il MIBAC ha dedicato al turismo lento ed il Grand Tour delle Marche propone una tappa del tutto inconsueta, al di fuori della ressa, dell’incandescente clima della costa, dei ritmi frenetici della movida.
La sera del 9 agosto a Serra Sant’Abbondio (PU) è il momento di “Libera poesia tra le mura”, un evento ambientato nella serenità e nella frescura dell’Appennino pesarese, a due passi dalla confinante Umbria.
Promosso dall’Amministrazione Comunale, l’evento rinnova la tradizione dell’ottava rima appenninica ed è una delle iniziative “di nicchia” del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi esperienziali proposto da Tipicità e da Anci Marche, con la partnership strategica di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
L’ottava rima appenninica fa riferimento all’antica e popolare abilità di coniare rime improvvisate da parte di contadini, pastori, boscaioli, carbonai e minatori, in “teatri” rappresentati dai luoghi di lavoro, dai campi, dai boschi o anche dall’osteria del paese.
Nella serata del 9 agosto, questa ancestrale e magica arte popolare viene celebrata attraverso i componimenti di autori “non convenzionali” e non professionisti, che declameranno le proprie rime nel suggestivo anfiteatro naturale rappresentato dalle mura dello storico borgo-castello di Serra Sant’Abbondio, località nota anche per il celeberrimo Monastero di Fonte Avellana, presso il quale è estremamente piacevole “perdersi”, tra misticismo e antica sapienza, nella farmacia camaldolese, nello scriptorium oppure nello storico refettorio, tuttora aperto a pellegrini e visitatori.
L’iniziativa rappresenta inoltre l’occasione per assaggiare la tradizionale ricetta delle “pencianelle”, anche in forma rivisitata ed in abbinamento alle locali birre artigianali, nonché ai vini da vitigni marchigiani.
Ad accompagnare le “rime”, anche le note del Premio Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo.
Tutte le informazioni sull’iniziativa e sulle attrattive del territorio sono fruibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e sulla app di Tipicità.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

lunedì 29 luglio 2019

I Giorni di Azzolino e Marche Irish Festival, rievocazioni storiche

I Giorni di Azzolino & Marche Irish Festival
Grottazzolina (Fm) 3 - 4 - 6 - 7 - 8 Agosto 2019
XXI Edizione
Esiste un tempo in cui la storia diventa mito: il Medioevo.
Ed esiste un luogo dove il mito diventa una grande indimenticabile festa.
Rivivi la storia in una festa leggendaria.
Torna la più grande manifestazione dedicata al Medioevo e alla cultura Celtica delle Marche.
Due feste, 5 giornate: musica, danze, mostre, buon mangiare, dibattiti, combattimenti storici, ospiti nazionali ed internazionali.
"I Giorni di Azzolino" rievocazione storica
In essa si celebra la figura di Azzo VII Marchese d'Este, al quale Grottazzolina deve l'attuale denominazione.
L'estense, forte dell'investitura di Papa Onorio II, nell'anno 1225 muove da Este (Pd) e contro la volontà di Rinaldo, Vescovo di Fermo, conquista a forza la Marca.
L'antica città di Cripta Canonicorum viene così ribattezzata Gruptae Aczolini (Grotte di Azzolino), l'attuale Grottazzolina.
Ciò testimonia il legame antico tra questa porzione di territorio fermano, la città veneta di Este patria del Marchese Azzo VII e la città di Ferrara, anch'essa riconoscente verso la guelfa casata d'Este protagonista vittoriosa nel 1259 della battaglia di Cassano d'Adda contro il ghibellino Ezzelino III il sanguinario.
Le tre città sono unite in suggestivo gemellaggio che si sostanzia nella partecipazione delle rispettive delegazioni alle tre rievocazioni storiche medioevali organizzate nel corso dell'anno dagli enti locali preposti: aprile-maggio ad Este, agosto a Grottazzolina, settembre a Ferrara.
Una full immersion in atmosfere, coreografie, cene medioevali, nella duplice dimensione, turistica e storico-culturale.
Programma delle due manifestazioni "I Giorni di Azzolino" e "Marche Irish Festival":
http://www.igiornidiazzolino.it/

sabato 27 luglio 2019

Olio Extra Vergine Oliva, costi e benefici.

Lo chiamano l'oro liquido e hanno ragione: l'olio extra vergine di oliva italiano è uno dei prodotti più pregiati del panorama alimentare mondiale.
Perché l’olio fa bene alla salute?
L’olio EVO è uno degli ingredienti principe della dieta mediterranea, non solo per il suo gusto fruttato e intenso che regala ai piatti un carattere speciale, ma anche per il ruolo importante nella prevenzione e nella salute.
E’ un vero e proprio alleato per la pelle, le ossa e l’apparato cardiocircolatorio.
Le sue proprietà sono molteplici.
In virtù della sua ricchezza di acidi saturi, è uno dei condimenti indicati per chi soffre di colesterolo alto proprio perché aiuta a tenere controllati i livelli di colesterolo “cattivo” senza incidere su quelli “buoni”.
Inoltre è ricco di fenoli, sostanze antiossidanti che forniscono all’organismo una protezione contro i processi infiammatori e contro l’invecchiamento cellulare, utili nella prevenzione di tantissime malattie come diabete e tumori.
E’ perfetto anche come olio per friggere e fortemente indicato per la crescita e il rafforzamento delle difese immunitarie dei bambini.
Perché l’olio extra vergine costa così tanto?
Spesso ci chiediamo perché un prodotto che dovrebbe stare ogni giorno sulle nostre tavole abbia un prezzo così elevato.
Non solo la produzione dell’olio extravergine di oliva ha costi alti ma anche la resa gioca la sua parte.
Il costo medio delle olive è di 88 euro al quintale contro una resa di 11 litri di olio al quintale.
Se mediamente paghiamo l’olio 12 euro al litro, compreso in questo prezzo ci sono il costo della materia prima (8 euro), del trasporto e della molitura (15 euro a quintale) e del confezionamento.
Dietro una bottiglia di olio c’è un mondo produttivo molto particolare e spesso i prezzi oscillano visibilmente, ma è bene non fidarsi di blend con altri oli europei se quello che si cerca è la qualità e la biodiversità territoriale.
Quest’ultima è ciò che caratterizza l’Italia come vera e propria culla della produzione di olio d’oliva con ben 43 Dop, dal Lago di Garda alla Sicilia, passando per la Puglia, la Toscana e le Marche.
L’olio EVO Terre di Ger prodotto sulle colline marchigiane.
Le olive che utilizziamo per produrre il nostro olio Extra Vergine di Oliva crescono sulle storiche colline dei Castelli di Jesi, zona del vino Verdicchio Dop, su uliveti esposti a nord e quindi con una maturazione ritardata.
Raccolte all’incirca a metà di ottobre, regalano un olio con acidità estremamente bassa, quasi nulla, e un fruttato intenso che lascia un sapore gradevole in bocca.
Inoltre il terreno delle colline è estremamente compatibile con l’ulivo; essendo relativamente sabbioso e argilloso, le radici vanno in profondità ma non incorrono mai in stress idrico, riuscendo ad evitare la necessità di un impianto di irrigazione con conseguente risparmio di acqua, minor utilizzo di fitofarmaci e, grazie alle precipitazioni basse, riduzione drastica di trattamenti.
Dicono di lui.
Gennaro Di Paolo, sommelier di olio extravergine di oliva, ha degustato l’olio Terre di Ger ed ecco la prima recensione che abbiamo avuto su questa novità 2019.
Blend
Blend di 4-5 varietà: le principali sono Leccino, Frantoio, Raggia, Moraiolo.
Sono state molite nei primi giorni di ottobre.
Sono state raccolte a macchina ed entro quattro ore portate al frantoio.
Sensazioni organolettiche
Visiva: cristallino, denso, verde-giallo.
Olfattiva: abbastanza intenso, abbastanza fine, vegetale, pomodoro, mandorla.
Gustativa: abbastanza intenso, abbastanza strutturato, mandorla dolce, olivo, pomodoro, sufficientemente equilibrato, abbastanza fine, complesso e maturo.
Qualitativamente l’olio è fruttato medio con sentori di vegetale tendenzialmente maturo, in bocca si percepisce una leggera sensazione di amaro e successivamente esce una discreta piccantezza.
Abbinamento:
lepre in salsa, risotto agli scampi, verze alla Carnica.
fonte: www.terrediger.it
Via Strada della Meduna
Frattina di Pravisdomini
33076 Pordenone (Italia)
Tel. +39 0434.644452
fax +39 0434.645561

giovedì 25 luglio 2019

Veronafiere in Brasile, quattro eventi in due mesi.

IL GRUPPO VERONAFIERE ACCELERA IN BRASILE: QUATTRO EVENTI NEI PROSSIMI DUE MESI
Le manifestazioni sono dedicate ai settori del marmo, del vino, dell’industria metalmeccanica e dell’edilizia.
Verona, 23 luglio 2019 - Si preannunciano due mesi ad alta intensità per Veronafiere Do Brasil, la società controllata dal gruppo Veronafiere che fa da avamposto nel mercato del Sud America per il settore lapideo, il mondo del vino, la metalmeccanica e l’edilizia.
All’indomani dello storico accordo commerciale raggiunto tra Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay), Veronafiere consolida la propria presenza in Brasile con quattro eventi in calendario tra agosto e settembre.
Già oggi l’Ue rappresenta il principale partner commerciale del blocco sudamericano: le esportazioni europee verso quest’area hanno raggiunto i 45 miliardi in valore nel 2018, mentre le importazioni hanno toccato quota 42,6 miliardi.
E i numeri, proprio in virtù della nuova intesa, sono destinati a crescere.
L’America latina rappresenta un mercato dalle grandi potenzialità, in particolare alla luce del nuovo accordo Ue-Mercosur, raggiunto dopo quasi vent’anni di trattative e non senza polemiche”, spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. “Tramite le attività della società controllata Veronafiere Do Brasil il nostro gruppo continua a rafforzare la propria presenza in questa regione nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione”.
Una presenza, come sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, “che si conferma di grande trasversalità, interessando settori molto diversi. La nuova intesa tra Ue e Mercosur, sebbene presenti alcuni profili di criticità in tema di tutela dei nostri prodotti agroalimentari, diventa tuttavia strategica: si stima, infatti, che le imprese europee risparmieranno oltre 4 miliardi di euro all’anno grazie alla rimozione di gran parte dei dazi sulle esportazioni in quest’area, che conta oltre 280 milioni di persone”.
A Vitoria, capitale dello Stato di Espìrito Santo, Veronafiere Do Brasil organizzerà dal 6 all’8 agosto le manifestazioni Mec Show – Salone della metalmeccanica, dell’energia e dell’automazione, ed Expo Construções – Fiera delle costruzioni.
Mec Show è considerato l’appuntamento più importante per il settore industriale di Espìrito Santo con i suoi 150 espositori nazionali e oltre 13mila visitatori altamente qualificati in arrivo dal Brasile e dagli altri Paesi del Sud America, ma anche da Stati Uniti, Francia e Norvegia.
Expo Construções è invece dedicata ai professionisti dell’edilizia, settore in continua crescita in Brasile, e conta un centinaio di aziende espositrici e oltre 5mila visitatori tra impresari edili, responsabili acquisti, architetti, ingegneri.
Non poteva poi mancare il tradizionale appuntamento con Cachoeiro Stone Fair - Fiera internazionale del marmo e del granito, arrivata alla trentesima edizione: ad ospitarla, dal 27 al 30 agosto, sarà la città di Cachoeiro de Itapemirim, riconosciuta come il più importante polo di lavorazione e distribuzione di marmo, granito e pietra naturale dell’America latina.
Oltre 200 aziende presenteranno le più recenti novità del settore lapideo a una platea di 16mila visitatori da tutto il Brasile e da altri 18 Paesi.
Dal marmo si passa poi al vino e all’enomeccanica con la seconda edizione di Wine South America, in programma dal 25 al 27 settembre a Bento Gonçalves, sempre nello Stato di Espìrito Santo.
Un evento che ha l’obiettivo di legare, nel nome del vino, l’America latina con l’Europa: da una parte le esportazioni dei Paesi produttori verso il Mercosur, dall’altra la creazione di joint venture e collaborazioni tra aziende brasiliane e italiane.
Il Brasile è infatti il primo importatore di vino tra i Paesi emergenti, per un valore di 325 milioni di euro nel 2017, ma finora la quota italiana, sebbene sia in aumento, è ferma tra il 10 e il 15%: le potenzialità di crescita per le imprese del Belpaese sono quindi altissime.

venerdì 5 luglio 2019

Alimentazione 4.0 nella tradizione enogastronomica.

Giovedì 4 luglio 2019 presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm) seminario inaugurale della 19^ edizione di Pro Loco in Festa, dal titolo “La riscoperta delle tradizioni per guadagnare salute”.
Hanno relazionato:
-Nicola Loira sindaco di Porto San Giorgio
-Lucio Livini direttore Area Vasta 4 Asur-Fermo
-Pietro Scendoni responsabileU.O Medicina Riabilitativa, Reumatologia Irccs-Inrrca- Fermo
-Domenico Cognigni medico dietologo psicoterapeuta
-Luigi Rossi storico
Villa Bonaparte
Porto San Giorgio
Il dibattito ha sollevato interessanti spunti.
Sulla base di epigenetica e nutrigenomica, discipline che studiano le mutazioni genetiche determinate dal tipo d’alimentazione, è stato dimostrato quale possa essere stato il ruolo fondamentale dell’alimentazione nell’evoluzione umana, dai primi ominidi, all’Homo Erectus, all’Homo Sapiens, all’attuale Homo Obesus, vittima quest’ultimo della deriva alimentare degli ultimi decenni, indotta dalla trasformazione industriale del comparto agroalimentare che ha fatto leva su cibo spazzatura, ricco di grassi e zuccheri ma povero di valori nutrizionali (junk food), sullo scadimento di standard qualitativi, su massimo ribasso prezzi.
I relatori hanno inoltre sottolineato come le fasi di trasformazione e conservazione siano diventate parti integranti di tale processo industriale massificato e provocato il progressivo indebolimento del rapporto di prossimità tra produttore e consumatore, a tutto beneficio di grandi player e multinazionali.
Appare quindi di tutta evidenza come sia oggi indispensabile porre un argine a questo trend, non solo per le conseguenze in tema di mutazioni genetiche e di tipo salutistico, ma anche per le ripercussioni negative su attività d’impresa, made in Italy, biodiversità.
Per contrapporsi ad un’operazione pianificata come quella dei grandi player e delle multinazionali, a mio parere occorre altrettanta pianificazione.
Due sono le leve da utilizzare a tale scopo: cultura, comunicazione.
Una volta interrotta per questioni anagrafiche la cinghia di trasmissione di saperi e sapori tra generazioni, come purtroppo oggi cominciamo a constatare, occorrerà in qualche modo individuare chi possa supplire a questo deficit divulgativo.
Il sistema scolastico, nelle sue diverse diramazioni e istituti professionali, potrebbe a mio parere assolvere al compito di custode di sapienze e tradizioni; garantendo personale formato alle attività di somministrazione, potrebbe realizzare lo scopo di qualificare offerta e domanda, ridare linfa alle piccole produzioni, valorizzare materie prime e biodiversità, descrivere il profilo territoriale.
Tuttavia per raccogliere, bisogna prima seminare e all’interno di questa operazione pianificata, un ruolo tutt’altro che secondario potrebbero averlo le nuove comunicazioni.
Una presenza assidua, oserei dire quotidiana, delle tematiche agroalimentari sui canali social farebbe da polo catalizzatore d’interesse e innescherebbe un meccanismo interattivo partecipato, utile non solo per aprirsi ai mercati, ma soprattutto per veicolare in modo aggiornato il messaggio tradizionale, quindi per coniugare al futuro il ricco patrimonio ricevuto in eredità.
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