sabato 30 ottobre 2021

Dolci fatti in casa, cornetti farciti low cost

Ricette dolci, semplici, veloci.
Fagottini da pucciare nel latte in prima colazione o secondo gusti.
Ingredienti:
- 1 uovo
- 50 g.lievito di birra
- 1 bicchiere di latte
- 2 hg. burro
- 4 cucchiai zucchero
- farina q.b.
Procedimento:
Sbattere l'uovo con lo zucchero.
Aggiungere il latte tiepido in cui è già stato sciolto il lievito, quindi il burro sciolto ma non caldo.
Aggiungere la farina per rendere il composto consistente e lavorabile manualmente, fino ad ottenere una massa compatta da stendere col mattarello; tagliarla a spicchi su cui mettere marmellata di frutta o cioccolato spalmabile alla nocciola.
Arrotolare gli spicchi verso l'interno curando di sigillare i bordi per evitare fuoruscite.
Attendere un paio d'ore di lievitazione e infornare a 180° fino a doratura.

martedì 19 ottobre 2021

Sibillini in Rosa 2021 celebra la Mela Rosa, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Il 30 e 31 ottobre, tappa del Grand Tour delle Marche ai piedi dei Monti Sibillini.
La mela rosa è donna.
Al via la festa del frutto di montagna ancestrale.
Montedinove (AP)
panoramica
Ci sono tanti motivi per scegliere di fare una visita a Montedinove nell’ultimo week end di ottobre: il policromatico foliage dei boschi a ridosso del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un borgo delizioso che sembra uscito da un set televisivo, la cordialità della comunità locale che ti fa sentire cittadino temporaneo in un batter d’occhio.
Ma soprattutto c’è lei, antica e misteriosa: la “signora” mela rosa, indiscussa protagonista di Sibillini in Rosa, una manifestazione dedicata a questo prelibato frutto plurimillenario, giunta all’undicesima edizione, che si svolge nel fine settimana del 30 e 31 ottobre a Montedinove, appunto, in provincia di Ascoli Piceno, nell’estremo limite meridionale delle Marche.
Presso gli stand gastronomici allestiti all’interno del suggestivo centro storico sarà possibile assaggiare i piatti di stagione e le ricette tradizionali del territorio realizzate, non solo con la mela rosa, ma anche con gli altri doni del bosco e della campagna.
Il mercatino dei prodotti tipici, invece, è il regno dei frutti della terra e di autentiche specialità introvabili al di fuori di questo esclusivo territorio.
La festa sarà animata dalla rassegna “Sibillini in arte”, con performance di artisti di strada.
Sabato e domenica mattina sono in programma due importanti approfondimenti dedicati, il primo all’unicità della mela rosa ed alle sue incredibili proprietà, mentre l’altro alle aree interne d’Italia, veri e propri forzieri di vita salubre.
Il clou dell’evento è atteso per domenica pomeriggio, con gli sbandieratori ed i musici della storica Quintana di Ascoli Piceno e con un inedito cooking show proposto dall’Accademia di Tipicità, che vedrà protagonista Maria Vittoria Griffoni, “in arte” La Cheffa, estrosa cuoca e globetrotter particolarmente apprezzata per il suo stile di cucina natural da Jovanotti, al punto da volerla al suo fianco durante le tournée.
Con lei si esplorerà la versatilità della mela rosa in cucina, in un colloquio goloso, da donna a donna, che promette curiose sorprese.
Promossa dall’Amministrazione comunale del suggestivo borgo dell’Ascolano, Sibillini in Rosa è una tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi di Tipicità ed ANCI Marche che, grazie alla partnership progettuale con Banca Mediolanum, è stato inserito su AWorld, l’app selezionata dalle Nazioni Unite a supporto della campagna contro il cambiamento climatico ActNow.
Stimolare comportamenti quotidiani che minimizzino l’impronta ambientale e sensibilizzino sugli aspetti sociali, utilizzando la bussola degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU: questa la mission dell’app, che dopo soli 10 mesi dal lancio ha già promosso, in tutto il mondo, oltre 3 milioni di azioni individuali virtuose.
Diventando membro del “Team Grand Tour delle Marche”, si partecipa alla challenge AWorld anche a Montedinove, scoprendo gli eventi e contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo della sfida: 30.000 buone azioni entro il 14 novembre (diventa un membro del team).
Tutte le info sulla manifestazione su:
www.tipicitaexperience.it

lunedì 18 ottobre 2021

Sace a Vinitaly Special Edition per sostenere l’export del vino italiano

Nei primi sette mesi del 2021 le esportazioni italiane di vino hanno registrato un +14,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e un +10,7% rispetto ai primi sette mesi del 2019, per un valore che ha raggiunto i 4 miliardi di euro: lo afferma SACE (società assicurativo/finanziaria a partecipazione pubblica, specializzata nel sostegno alle imprese) nell'approfondimento "Un export da bere: segnali di ottimismo per i vini italiani all’estero", presentato in occasione del convegno "Vino e Spirits: le sfide di un’eccellenza italiana" al Vinitaly Special Edition 2021 organizzato da Veronafiere. 
Vinitaly Special Edition 2021 Veronafiere_Ennevifoto
Verona, 18 ottobre 2021. Il 2021 è un anno di ripartenza per il vino italiano, dopo un 2020 che, complice la pandemia, ha ridisegnato i consumi e soprattutto le modalità di acquisto e ha spinto verso scelte di vini più local, biologici, con un forte legame col territorio.
È quanto emerso dal convegno «Vino e Spirits: le sfide di un’eccellenza italiana. Il cambiamento strutturale delle imprese e dei consumi nello scenario post pandemico».
I dati dei primi sette mesi del 2021 fotografano una crescita significativa dell’export italiano di vino, nell’ordine del +14,5% su base tendenziale e del +10,7% sullo stesso periodo del 2019, per un valore che ha raggiunto i 4 miliardi di euro.
Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione, seguiti da Germania, Svizzera e Canada, mercati di riferimento per il vino italiano.
«La crescita robusta ci porta a confermare una strategia a due livelli per affrontare i mercati esteri e cogliere elementi di domanda più strutturale – analizza Alessandro Terzulli, Chief economist Sace -. Da un lato è indispensabile presidiare i mercati in crescita, come Stati Uniti e Germania e dall’altro è necessario indirizzare gli sforzi per affermarsi su aree con grande potenziale di crescita come i mercati cinese e giapponese, oppure spingendo su mercati di proporzioni più piccole, ma con una crescita rapida come Vietnam e alcuni Paesi del Nord Europa».
A livello di performance regionali, il Veneto trascina l’export di vini con un valore di 1,1 miliardi di euro fra gennaio e luglio 2021 (+12% su gennaio-luglio 2020), seguito dal Piemonte (572 milioni di euro di export, +22,3% tendenziale), dalla Toscana (536 milioni venduti oltre i confini italiani, per una crescita del 17,2% a confronto di gennaio-luglio 2020), dal Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.
Sono cambiate anche le modalità di acquisto da parte dei consumatori, con l’esplosione nel 2020 dell’e-commerce e la crescita della grande distribuzione organizzata, ma anche – rileva Enzo Risso, direttore scientifico di Ipsos - «con una spinta alla naturalezza, con attenzione in particolare al vino biologico e ai prodotti green».
Al convegno ha partecipato anche il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, che su Vinitaly Special Edition parla di una scommessa vinta. «La decisione è stata presa in una fase ancora di grande incertezza per il mondo fieristico, ma come Veronafiere volevamo essere vicini al mondo del vino con fatti concreti. È una bella edizione e la pandemia ha accelerato alcune dinamiche di un certo tipo, ma la scelta di aver orientato Vinitaly Special Edition verso un pubblico esclusivamente business è risultata vincente».
Oggi «le aziende devono affrontare nuove sfide e il salto da compiere è innanzitutto di tipo culturale, dal momento che il tessuto imprenditoriale è dato da realtà piccole e pmi familiari – è l’opinione di Oriana Romeo, Sector Specialist dell’Area studi di Mediobanca -. Le aziende vitivinicole che hanno ottenuto risultati migliori sui mercati internazionali sono, in realtà, quelle più organizzate e meglio strutturate sul piano dimensionale. Certo, in futuro il brand aziendale e quello territoriale saranno sempre più strumenti di tutela e di valorizzazione».
A livello di scelta all’acquisto, prosegue Risso, «il consumatore prima si orienta verso la denominazione che vuole acquistare e dopo si orienta sulle cantine, ma all’interno della denominazione individuata».
Sono intervenuti nella tavola rotonda sulle «Sfide, opportunità e soluzioni del settore», Riccardo Pasqua, ceo di Pasqua Vigneti; Elvio Bonollo, Distillerie Umberto Bonollo; Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Mario Bruni, direttore Mid Corporate Sace.
Proprio da Bruni sono arrivati i consigli alle imprese in questa fase delicata di ripartenza. «Il primo consiglio è l’innovazione, che resta fondamentale: ci sono un’infinità di nuovi canali per la vendita, abbiamo visto, e vanno presi in esame – afferma Bruni -. Il secondo suggerimento è l’integrazione della filiera: dobbiamo essere più forti, perché la competizione è a livello mondiale. I nostri prodotti devono competere a livello mondiale, con realtà che producono anche altri spirits. La terza azione su cui basare la ripartenza è l’export e la Sace è qui per sostenere le aziende nel loro percorso di internazionalizzazione».

mercoledì 13 ottobre 2021

Vite gigante a Pedaso

Nel comune di Pedaso (Fm) in regione Marche, possiamo trovare questa vite straordinaria in fatto di altezza: due piani di vite ultracentenaria alta circa dodici metri, con pergolato sul terrazzo.
Questa vite è l'unica rimasta nel paese.
Parecchi anni fa, quando ancora le costruzioni erano di altezza limitata, ogni casa aveva la sua vite; poi le questioni condominiali e urbanistiche prevalsero, determinando la perdita definitiva di un patrimonio naturale assolutamente originale.
Rimane questa memoria storica, legame culturale tra l'attività di pesca prevalente e l'agricoltura delle origini.
Pare che già nel 1903 questa vite avesse un'altezza pari al primo piano della casa.
Nessuno in paese è attualmente in grado di definirne esattamente l'età.
Quello che è certo, è che gode di ottima salute e produce uva da tavola, tipologia moscato, in quantità industriale.
In tema di viti giganti, pare che la vite più grande del mondo si trovi in Alto Adige, in provincia di Bolzano, nel comune di Tesimo, frazione Prissiano, a circa 600 metri sul livello del mare; si chiama Versoaln, misura 32 centimetri di diametro e ha circa 300 metri quadri di estensione.
Per ulteriori informazioni su Versoaln
https://www.wineshop.it/it/blog/qual-e-la-vite-piu-grande-al-mondo.html

giovedì 7 ottobre 2021

Life of Wine 2021, Roma

Decima edizione di Life of Wine.
Oltre 120 vecchie annate, oltre 200 grandi etichette, oltre 60 grandi cantine.
Domenica 10 ottobre 2021 Hotel Villa Pamphili, Roma.
Ore 10.30 - 13.30 per stampa, operatori e sommelier.
Ore 14.30 – 20 pubblico.
Domenica 10 ottobre si terrà l'attesissima X edizione di Life of Wine, evento vinicolo unico nel suo genere che porterà nella capitale un'attenta selezione di cantine italiane ed in assaggio alcune delle loro rare e preziose vecchie annate.
Da un'idea di Studio Umami e Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica, agenzie di Firenze specializzate in comunicazione e organizzazione di manifestazioni enogastronomiche e con il prezioso supporto del giornalista Maurizio Valeriani impegnato a rafforzare la selezione delle aziende, Life of Wine si riconferma, con il suo format particolare, una manifestazione unica nel suo genere.
Come ogni anno, infatti, ogni cantina presente al banco di assaggio, porterà in degustazione, di almeno una etichetta tra le più rappresentative, l'annata in commercio ed almeno due vecchie annate.
Saranno oltre 60 le realtà presenti, oltre 120 le vecchie annate che si potranno assaggiare, ed oltre 200 i vini in degustazione, tra bollicine, bianchi, rosati e rossi.
Dal nord al sud del Bel Paese, passando anche per le isole, si potrà così conoscere nel calici non soltanto l'evoluzione del vino con il tempo, ma anche la storia delle cantine presenti.
Novità di quest'anno sarà la nuova location: ad ospitare infatti il X compleanno di Life of Wine sarà l'Hotel Villa Pamphili, storica struttura della Capitale nel verde del Parco di Villa Pamphili che aprirà le porte a produttori e pubblico nella nuova veste disegnata dai recenti lavori di restyling.
I numeri che hanno accompagnato negli anni l'evento, che ha visto la partecipazione di alcune tra le più note aziende italiane e la degustazione di spesso introvabili vecchie annate di grandi vini, testimoniano una crescita esponenziale in termini di partecipazione e qualità del pubblico: l’ultima edizione – svoltasi all'Hotel Radisson Blu di Roma il 18 ottobre 2020 – ha visto la presenza di oltre 50 cantine da tutta Italia, facendo registrare, nonostante le restrizioni causate dalla situazione sanitaria, più di 350 ingressi con oltre 150 operatori di settore e 70 rappresentanti della stampa specializzata.
Dalla settima edizione, invece, fino alla VIII, Life of Wine ha toccato numeri pari a 650 ingressi.
Orari
- I turno, dalle ore 10.30 alle ore 13.30: ingresso riservato a stampa, operatori e sommelier
- II turno, dalle ore 14.30 alle ore 17.00: apertura al pubblico (+ stampa e operatori)
- II turno, dalle ore 17.30 alle ore 20: apertura al pubblico (+ stampa e operatori).
L'organizzazione si adopererà per soddisfare tutti i protocolli richiesti per l'emergenza Covid-19.
Il costo d'ingresso – con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti - è di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all'entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio), stampa, blogger ed influencer con richiesta di accredito.
L'accredito avrà validità soltanto una volta confermato via mail dall'organizzazione.
Per fare richiesta di accredito sarà possibile scrivere a Stampa per giornalisti, blogger ed influencer, o a Operatore per ristoratori.
Per maggiori dettagli sulla procedura accrediti: https://www.lifeofwine.it/accrediti/ 
Info e lista delle aziende presenti:
329.9293459 - 347.0613646 | info@studioumami.com
https://www.lifeofwine.it/vini-e-aziende-2021/

lunedì 4 ottobre 2021

Di Vino in Tavola Gusto Infinito, vini e sapori tra Fermano e Ascolano

Quindici le serate enogastronomiche tra Fermano e Ascolano.
Presentato il circuito dei vini e dei sapori promosso dalla Regione Marche.
Fare in modo che i produttori vengano conosciuti dai commercianti”, afferma Mirco Carloni.
Alla presenza Mirco Carloni, Vicepresidente ed Assessore all’agricoltura della Regione Marche, al ristorante Haus di San Benedetto del Tronto è stato ufficialmente presentato il circuito di serate enogastronomiche “Di Vino in Tavola-Gusto infinito” che, fino a novembre, promuove e valorizza 15 ristoranti del Fermano e del Piceno e ben 43 cantine marchigiane.
Il progetto, coordinato da Sergio Spinelli, mette in contatto diretto ristoranti e aziende vitivinicole, generando nuovi rapporti orizzontali tra due comparti che finora non hanno dialogato abbastanza.
L’iniziativa è parte integrante del più ampio programma dall’evocativo titolo “Marche, dalla vigna alla tavola”, nell’ambito del quale la Regione Marche ha approvato ben 21 progetti.
Si tratta di un piano di marketing territoriale che produrrà ricadute positive su tutto il territorio regionale, in quanto lo coinvolge capillarmente in tutte le sue sfaccettature.
Il fine perseguito è quello di promuovere i vini a denominazione d’origine in abbinamento ai prodotti agroalimentari a marchio ed ai locali di ristorazione che interpretano i sapori marchigiani.
L’obiettivo strategico è garantire alle Marche un ruolo più attivo e riconoscibile sia in Italia che all’estero, valorizzando le produzioni di qualità.
Nelle Marche vogliamo rilanciare i nostri produttori di vino attraverso i ristoranti, gli alberghi, i bar, le agenzie di viaggio e le agenzie di comunicazione”, ha affermato Mirco Carloni, aggiungendo: “Riteniamo che il modo migliore per aiutare le imprese agricole sia quello di promuovere il consumo dei prodotti marchigiani e di farli conoscere. Partendo dal progetto “Marche, dalla vigna alla tavola”, che comprende 341 eventi in tutta la regione, vogliamo fare in modo che i produttori vengano conosciuti dai commercianti e che ci sia una grande collaborazione”.
Il Vicepresidente Carloni ha poi anticipato che: “Da questa prima esperienza nasce un movimento che si chiama “enoturismo.” Dobbiamo essere bravi a far sapere che il nostro entroterra, così come la nostra costa, insieme aggiungeranno un'esperienza all’interno della proposta di vacanza di chi verrà nelle Marche per conoscere la nostra agricoltura e i nostri prodotti. Crediamo che l'enoturismo rappresenterà il futuro della nostra regione”.
Il programma, promosso con la collaborazione di Angelo Serri e della squadra di Tipicità, prevede anche speciali itinerari turistici per immergersi nelle comunità dove le nostre eccellenze vengono prodotte, per conoscere da vicino gli “autori” delle produzioni tipiche e di qualità.
Tutti i protagonisti del circuito “Di vino in Tavola” sul sito ufficiale:
www.gustoinfinito.it
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venerdì 24 settembre 2021

Tipicità in Blu 2021, Ancona

Al via Tipicità in Blu, nella nuova dimensione phygital.
Cinque giorni di immersione nel blu, tra nautica, cantieristica, minicrociere, incontri con la scienza del mare, cultura delle comunità marinare, assaggi di Adriatico e di terra.
Mole Vanvitelliana
Al via ad Ancona, dal 29 settembre al 3 ottobre, l’ottava edizione di Tipicità in Blu, il festival dove il mare incontra le persone.
Tipicità in blu è cibo, nautica, pesca, sport, turismo e cultura. Ancona, la città a gomito protesa sul mare, si trasforma in un grande laboratorio da godere nel blu dipinto di blu.
Promossa dal Comune di Ancona e Fondo Mole Vanvitelliana in collaborazione con una nutrita squadra di partner, con la regia di Tipicità e la partnership di Banco Marchigiano, Tipicità in Blu coinvolge attivamente tutta la città ed i suoi luoghi iconici strettamente legati al mare e alle sue attività più caratteristiche, come la Mole Vanvitelliana e Marina Dorica, ma anche il centro, con l’organizzazione dei circuiti di locali che offrono speciali menù in blu ed aperiblu.
Tipicità in Blu 2021 è phygital, la nuova dimensione nella quale vivere le proposte del palinsesto in presenza fisica oppure attraverso la piattaforma www.tipicitainblu.it che, insieme ai canali social della manifestazione, consente di fruire dei contenuti in diretta o in streaming.
Un ricco e variegato “menù” che prevede giornate professionali.
E poi, il Festival.
Le giornate della blue economy, dal 29 settembre al 1° ottobre, esplorano la prospettiva blu in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Focus su nautica e cantieristica, sicurezza della filiera ittica, sviluppo territoriale costiero, energie rinnovabili e sostenibilità, città portuali intelligenti, confronto con le esperienze di altri territori italiani ed esteri, con prestigiosi ospiti ed esperti internazionali.
Tanti i protagonisti: Flag Marche Centro ed i progetti europei CoastEnergy, Sushidrop, AdriaSmartFish e Prize Fish.
Tra i partecipanti attivi anche il Polo Tecnologico Alto Adriatico e Sealogy - Salone europeo della blue Economy, nell’ambito del progetto EcoMap.
Btob della nautica e della cantieristica, della produzione agroalimentare artigianale con CNA, insieme ad un focus sulla sicurezza alimentare nel dopo Covid con Confartigianato e una coda “speciale”, il 4 ottobre, a cura di ConfCommercio Marche Centrali sullo stato della ristorazione italiana.
Il Festival si dipana nel fine settimana del 2 e 3 ottobre, tra minicrociere sul Conero, assaggi di Adriatico e di terra, senza tralasciare il celebre Stoccafisso all’anconitana ed i vini marchigiani, con le proposte dell’Unione Regionali Cuochi e dell’Accademia di Tipicità.
Protagonisti i personaggi del mare, l'educazione divertente e gli incontri con la scienza vestita di blu, grazie ai contributi di IRBIM-CNR e degli Atenei di Ancona e Camerino.
Una mostra sui “vaporetti della pesca” ed uno show dal titolo “Magicamente plastica”, a cura di Corepla, animeranno il già ricco “fine settimana in blu”.
Narratori d’eccezione due voci note dei palinsesti nazionali con Tinto, da Radio Rai Decanter e La 7, che si alternerà nella conduzione a Marco Ardemagni, da Radio Rai Caterpillar AM.
Info e programma: https://www.tipicitainblu.it/

domenica 19 settembre 2021

Tumulti popolari per l'imbarco dei grani al Porto di Fermo, local history

Sollevazioni popolari in tema di grano a Porto di Fermo nello Stato Pontificio (oggi Porto San Giorgio, provincia di Fermo, regione Marche).
Lo Stato Pontificio esercitò il potere temporale per oltre un millennio dal 756 al 1870, terminando la sua esistenza con l'annessione al Regno d'Italia di 3 Legazioni.
Era costituito da 17 Delegazioni Apostoliche, successivamente riunite i 5 Legazioni suddivise in Governi Distrettuali.
Nelle Marche c'erano 6 Delegazioni (vedi foto).
In quel tempo Mons. Arcivescovo di Fermo era la massima autorità governativa della Delegazione di Fermo.
Al Porto di Fermo, l'attuale Porto San Giorgio, Mons. Arcivescovo godeva dei favori della nobiltà locale, ma aveva il disprezzo della plebe che viveva in miseria ed era tartassata da gabelle.
Cronaca dei tumulti del 1729 in materia di grano
Il 3 ottobre 1729 il Sig. Carlo Fantoni Ministro del Porto del Mons. Arcivescovo di Fermo, fece iniziare l'imbarco del grano spettante alla mensa arcivescovile, per trasportarlo alla spiaggia di Nettuno.
Questo imbarco fu impedito dal popolo tumultuante, con cui era Francesco Bronzi e Pietro Antonio suo figlio, i quali di forza tolsero tre quarti di grano ad un facchino per portarselo in casa e minacciarono detto facchino, nonchè S. Romagnoli avente funzione di misuratore.
Giorgio d'Antonio Tolentino di soprannome Pelo di Volpe, tirò due sassate a Paron G. Filippo Magistrelli che caricava la barca.
Il figlio di N. Titio alias Mucidito, tirò un sasso al misuratore e lo ingiuriò.
Il tumulto cresceva e a Carlo Fantoni responsabile dell'imbarco, convenne chiudere il magazzeno.
Mons. Vicario Generale avuto notizia dei tumulti, spedì al Porto il notaro criminale e cinque sbirri, ma l'imbarco fu parimenti impedito dal popolo tumultuante.
Fantoni ed altri si nascosero nella soffitta di una casa vicina, due degli sbirri furono bastonati e disarmati, il loro cane fu ucciso, i facchini obbligati a lasciare a terra i sacchi di grano, altri tre sbirri si ritirarono nella Chiesa del Crocefisso.
Intanto furono caricati due cannoni, che il giorno antecedente erano serviti per la Festa della Madonna, e furono puntati verso il magazzeno e verso la casa dove si era rifugiato l'Agente di Mons. Arcivescovo.
Nel frattempo gli sbirri uscirono dalla Chiesa disarmati, la barca fu completamente scaricata e il grano trasportato in altro magazzeno di proprietà del sig. Abate Maggiori.
Il giorno seguente furono sparate dalla Rocca due cannonate e fu fatta una fumata per dare segnale ad altre barche dentro mare di ritornare in terra.
Tra i più facinorosi nel corso dei tumulti: Quirico di Domenico Antonio Malatesta, N.N. Cinquina, che stava vicino al cannone con la miccia accesa, minacciando di spianare il magazzeno e di ammazzare Fantoni, un certo Quirico di Tommaso d'Aggirio che con un legno di barca bastono' uno degli sbirri, disarmo' dello schioppo un altro, gli ci diede delle botte e avrebbe voluto sparargli un'archibugiata, ma fu trattenuto dalla madre, aiutò con altri a caricare i cannoni, sparò le due cannonate e fece la fumata.
Altri facinorosi: Scimonella venditore di pesce con una sciabola in mano, Giorgio Tirittattola, Ciriaco del Priore, Nicola dello Schiavone, Nicola Magistrelli armato d'accetta, Mastro Egidio Ciabo' armato d'ascia, Mastro Francesco il fucinaro, Mastro Giulio calafato (riparatore di barche), Luca Ferrante cordaro, Angelo Antonio Secci marinaro, il Gobbo di Buca' e un certo Impiacciaguerra che aiutò a caricare due cannoni e si armo' di schioppo e sciabola.
Tutti segnalati nella lettera che Carlo Fantoni agente di Mons. Arcivescovo e incaricato dell'imbarco del grano, scrisse nel febbraio 1730, dopo che l'imbarco è stato ormai effettuato e l'ordine ristabilito da Milizie Pontificie e da Soldati Corsi.
Fonte della cronaca tumulti

sabato 11 settembre 2021

Marche dalla vigna alla tavola, RiConviviamo

Fino al 31 Dicembre 2021 a tavola con i vini e i cibi delle Marche: Ri-Conviviamo.
I ristoranti delle Marche e l'Ente Regione si uniscono per celebrare la qualità di vini e prodotti locali: un calendario di 15 appuntamenti conviviali volti a valorizzare l’intera filiera enogastronomica marchigiana.
Pesaro (10 settembre 2021) - Nella fase di ripartenza dell’economia italiana nasce il progetto “Marche: dalla vigna alla tavola”, voluto fortemente dalla Regione Marche con lo scopo di sostenere le imprese del settore enologico regionale di qualità con il coinvolgimento della ristorazione, il cui ruolo è stato rallentato, quando non completamente bloccato, dalla crisi pandemica.
Nel contesto di “Marche: dalla vigna alla tavola”, Ri-Conviviamo è il nome scelto da 15 ristoranti per augurare un ritorno alla convivialità tipica di questa regione accogliente.
Valorizzare la filiera e favorire la sua ripartenza: con questo obiettivo è stato pensato un calendario di serate di degustazione aperte al pubblico, durante le quali i ristoratori proporranno i vini di 35 cantine coinvolte e le migliori materie prime del territorio marchigiano, risaltandone l’eccellenza tramite i propri piatti e le etichette in abbinamento.
Ri-Conviviamo è quindi un invito alla ripartenza, ma anche e soprattutto un messaggio di fiducia nelle enormi potenzialità del territorio, basate proprio sul turismo e sull’ospitalità.
Si tratta di un’iniziativa realizzata con il contributo fattivo della Regione, a favore dei produttori e dei ristoratori marchigiani.
Di seguito la lista dei ristoranti, con le date in cui rispettivamente saranno realizzate le serate di degustazione, con l’elenco dei produttori vinicoli che partecipano all’iniziativa.
Ogni altra informazione è reperibile su:
facebook.com/marchedallavignaallatavola.riconviviamo
www.cuocicuoci.com
www.lamadia.com
www.festivaldellacucinaitaliana.it
I RISTORANTI
• Ristorante “Amabile” - Frontone (PU) > 16 Settembre 2021
• Ristorante “20-15” - Marotta di Mondolfo (PU) > 19 Settembre 2021
• Hotel-Ristorante “Alla Lanterna” - Fano (PU) > 22 Settembre 2021
• Ristorante “Due Cigni” - Montecosaro Scalo (MC) > 5 Ottobre 2021
• Ristorante “Il Cuciniere” - Fano (PU) > 14 Ottobre 2021
• Ristorante “Osteria L’Angolo Divino” - Urbino (PU) > 22 Ottobre 2021
• Ristorante “Gibas” - Pesaro (PU) > 10 Novembre 2021
• Ristorante “Da Tano” - Fano (PU) > 18 Novembre 2021
• Ristorante-Pizzeria “Il Portico” - Fano (PU) > 19 Novembre 2021
• Ristorante-Pizzeria “Da Farina” - Pesaro (PU) > 23 Novembre 2021
• Ristorante “Il Grottino” - Gabicce Monte (PU) > 25 Novembre 2021
• Ristorante “Amarantos” - Porto Recanati (MC) > 26 Novembre 2021
• Ristorante “Bagni da Federico” - San Benedetto del Tronto (AP) > Novembre
• Ristorante “Zasa” - San Benedetto del Tronto (AP) > Novembre
• Ristorante “Antico Furlo” - Acqualagna (PU) > 10 Dicembre 2021
LE CANTINE
Az. Agraria Guerrieri
Il Conventino Monteciccardo
Colonnara Soc. Coop. Agricola
Az. Agrobiologica San Giovanni
Cantine Moroder
Terre di San Ginesio
Santa Barbara
Luca Cimarelli Staffolo
Cantina Di Sante
Roberto Lucarelli
Bruscia
Fattoria Villa Ligi
Az. Agr. Mariotti Cesare
Terracruda
Fattoria Mancini
Selvagrossa
Az. Agr. Mencaroni Federico
Cantina Santi Giacomo e Filippo
Vigna della Cava
Il Gelsomoro
Cantina Mezzanotte
Az. Agr. Claudio Morelli
Soc. Agr. Ciù Ciù
Az. Agr. Mazzola
Fattoria San Lorenzo
Agri La Fonte
Piantate Lunghe
La Lepre e La Luna
Cantina Rovelli
La Torre del Nano
Podere sul Lago
Tenuta Ca’ Sciampagne
Serenelli
Cantina Colleminò
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martedì 24 agosto 2021

Castel San Giorgio con Fermo contro Fermo, local history

Pillole di storia:
Porto San Giorgio e Fermo, tra '700 e '800
Nella prima metà dell'800 il Conte Alessandro Maggiori nel suo "Itinerario d'Italia", include Fermo e il Porto.
"Le strade corrono quasi radendo il mare, in vicinanza di fruttevoli colli, con luoghi più o meno piccoli, come Torre di Palma castello oggi mezzo diruto, ma tanto forte un tempo anche per arte, dove s'incomincia ad andar fra giardini d'agrumi d'ogni specie, al piede di pittoreschi greppi e soleggiate montagnole.
Ma Castel San Giorgio, che è Porto di Fermo, è luogo assai popolato, difeso già da un'antica, ora sguarnita, rocca, e nella sua miglior parte con molte civili case; tanto dritte ed ampie sono le strade, che si dicono stradoni.
Non manca di un buon teatro con disegno di Giuseppe Lucatelli, oggi splendidamente ornato d'un palazzo costruitovi da Ireneo Aleandri a richiesta di S.A. il Principe di Monfort.
Sette poi sono le sue chiese, in alcune serbando qualche buona tavola, e non trascureremo d'indicarle al colto forestiere".
Il Conte Maggiori è amante dell'arte, ma non tralascia di sottolineare come sia l'aria buona del sito a condurvi molti vicini, per diporto.
Prima di lui, all'inizio del secolo, lo aveva fatto il Curiale Sebastiano Catinelli che seguiva a Roma le cause del Porto: "Paese bello, ricco, nobile, grande, popolato da 3567 anime, senza contare quelle di campagna dove si estende la Parrocchia: con oltre 4000 anime, già alla fine del '700 è più grande di rispettabili terre, quali Civitanova e Sant'Elpidio a Mare".
Oltre le famiglie della "nobiltà" di Fermo, Recanati, Cingoli e Montalto, vi risiedono quelle "civili" che vivono in parte con le rendite dei beni, in parte con l'industria e il negozio.
C'è poi la "marinareccia" con in testa i Principali delle barche pescherecce: 19 paranze e 3 baracozzi.
Proprio il diritto della Città di Fermo di "collettare" queste paranze, è il motivo del contendere, vicenda successiva alla "Causa Firmana" sulle "gravezze" di sessant'anni prima; una ennesima gabella che va ad aggiungersi a quelle sul pescato, sulle carni di qualsiasi genere, sui salumi, sul vino, sulla concessione di siti sulla spiaggia.
I fondi sul mare sono stati dati in enfiteusi (diritto di godere di fondo altrui, con obbligo di apportarvi migliorìe e di corrispondere un canone annuo) a Luigi Salvadori Paleotti: dal fiume Tenna al fiume Lete (Ete), poi anche fino a San Biagio, a terza generazione.
Gli interessi della Città e del Porto non collimano.
La Città (Fermo) che riscuote i 135 scudi annui della concessione, non è favorevole a renderla perpetua: Fermo desidera la riunione con il Porto, mentre la comunità del Porto reclama territorio e spedisce a Roma il Priore Vincenzo Antonucci, affinchè davanti al Papa, alla Congregazione del Buon Governo e a qualunque Autorità ne sostenga le ragioni contro Fermo.
Bibliografia
Giocondo Rongoni
"di Sole in Sole"
al Porto di San Giorgio tra '700 e '800
Andrea Livi Editore

giovedì 5 agosto 2021

Tipicità e Archeologia a Monte Rinaldo, Grand Tour delle Marche

Domenica 8 agosto il Grand Tour delle Marche fa tappa nel Fermano.
Tipicità & Archeologia a Monte Rinaldo (Fm).
Cena speciale in onore di Giove, trekking archeologico e un fine settimana tra incanti storici e naturalistici.
spettacolo al Tempio
Non mancherà di certo l’effetto wow, nell’evento del Grand Tour delle Marche che promette agli ospiti l’ingresso nella macchina del tempo.
Siamo esattamente nella terra di mezzo tra le spiagge dell’Adriatico e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con un panorama che abbraccia alte vette, morbide colline e riflessi marini di un azzurro intenso.
Nella piazza di Monte Rinaldo, domenica 8 agosto è in programma l’edizione 2021 della manifestazione “Tipicità & Archeologia”, con una serata davvero speciale dall’emblematico titolo “Al convivio di Giove”, una cena spettacolo curata dallo chef Gianmarco di Girolami, talentuoso alfiere ascolano in forza all’Accademia di Tipicità.
Un omaggio alla storia con un menù, appositamente studiato per l’occasione, che valorizza il “castrato”, un must della tradizione gastronomica del territorio.
La serata è accessibile su prenotazione (Turismarche: 334.8905153) e sarà gestita con tutte le attenzioni previste dalle vigenti normative anti-covid
Promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali, l’evento si ispira all’incredibile tempio di epoca ellenistico-romana che compare all’improvviso alla vista del visitatore.
La manifestazione è un’ottima occasione per visitare l’area archeologica “La Cuma” che, oltre al tempietto dedicato a Giove, promette un vero viaggio a ritroso nel tempo
Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, sarà possibile visitare gratuitamente l'area archeologica (previa prenotazione sul sito www.cumarcheologia.it)
L’iniziativa è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI con la collaborazione della Regione Marche e la partnership progettuale di Banca Mediolanum.
Arrivato al giro di boa, il programma 2021 del Grand Tour delle Marche proseguirà da settembre a dicembre con altri tredici appuntamenti
Tutte le informazioni su “Tipicità & Archeologia” e su Monte Rinaldo si possono reperire nella piattaforma www.tipicitaexperience.it con possibilità di organizzarsi la propria esperienza di visita e conoscere tipicità e curiosità locali.

mercoledì 28 luglio 2021

Tramonto DiVino 2021 in Emilia Romagna

Tramonto DiVino il tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna: 7 tappe dalla Riviera alle città dell’Emilia.
Sedicesima edizione del road show dedicato alle tipicità regionali, con i prodotti Dop e Igp interpretati dai cuochi di CheftoChef e i vini regionali proposti dai sommelier di Ais Emilia e Romagna.
Si parte giovedì 29 luglio a Cervia con un’anteprima Notte Rosa.
Altre tappe a Forlimpopoli, Cesenatico, Ferrara, Reggio Emilia, Piacenza, Bologna.
Bologna (13 luglio 2021) – Torna il road show più gustoso dell’Emilia-Romagna. Lo fa per il sedicesimo anno consecutivo. Tramonto DiVino apparecchia le notti in riviera e nelle città con il meglio del cibo e del vino dell’Emilia-Romagna servito a tavola, in sicurezza, al calar del sole.
Sette sono le date del tour, con partenza in Romagna e approdo in Emilia.
Si inizia a Cervia in una speciale serata dedicata alla Notte Rosa (29 luglio), si festeggia il compleanno di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli (4 agosto) e si arriva nella storica tappa a Cesenatico (6 agosto).
Il settembre è emiliano, a Ferrara (1 settembre), Reggio Emilia (8 settembre) e Piacenza (18 settembre).
Il gran finale è a Bologna (21 novembre) in occasione del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier ospitato quest’anno in Emilia Romagna.
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna.
Il Format
E' quello sperimentato con successo lo scorso anno, progettato in sicurezza con un layout più simile a una cena-degustazione, con posti limitati e prenotazione on line.
Non più la classica libera degustazione in piedi nei banchi d’assaggio, con il rischio di assembramenti, ma una cena servita, tutti seduti.
Protagonisti sono i prodotti certificati messi in tavola dai consorzi partner, abbinati alla grande varietà dei vini regionali serviti e raccontati dai sommelier di Ais Emilia e Romagna, proposti in carte dei vini in cui figurano le etichette top presenti nella guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” freschissima di stampa.
E a valorizzare ancor di più i prodotti, confermato è il sodalizio con i cuochi dell’Associazione CheftoChef, chiamati nelle piazze di Tramonto DiVino a cucinare ‘a vista’ la tradizione culinaria emiliano-romagnola.
A condurre le serate sarà Daniele De Leo esperto nella divulgazione e animazione dei prodotti tipici.
Assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.Le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna tornano protagoniste di una rassegna itinerante che negli anni è diventata una tappa importante della proposta estiva della nostra Regione. Sette città emiliano-romagnole, per sette sere, si trasformano infatti in vere e proprie cucine all’aperto dove i migliori chef e sommelier della Regione, insieme al prestigio di Casa Artusi, all’Associazione Italiana Sommeliers e alle scuole alberghiere del territorio si uniscono per valorizzare la grande ricchezza di produzioni Dop e Igp targata Emilia-Romagna. Ci tengo a sottolineare anche che il successo di questa manifestazione è anche il giusto riconoscimento a un intero comparto che, nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare a causa dei lockdown dell’ultimo periodo ma anche dei danni da maltempo, ha saputo non solo resistere ma anche continuare a investire sulla qualità e l’eccellenza che tutto il mondo conosce e apprezza. I vini dell’Emilia- Romagna sono apprezzati e conosciuti in tutto il mondo: Regione li sta sostenendo con importanti risorse economiche dedicate alla promozione, convinta del valore e della potenzialità di questi eccezionali prodotti del nostro territorio”.
Una girandola di sapori
Con sei o sette ‘portate’ per tappa le serate di Tramonto DiVino 2021 si trasformano in vere cene gourmet, grazie anche alle grandi firme della cucina regionale messe in campo dall’Associazione CheftoChef, partner fissa del tour, insieme alla scuola di cucina di Casa Artusi e ad alcune scuole alberghiere regionali per il coordinamento di cucina e servizio: l’istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli (partner storico del tour), lo Ial di Cesenatico, l’istituto Alberghiero Vergani di Ferrara e l’Istituto Motti di Reggio Emilia.
Si parte con assaggi dei prodotti Dop e Igp regionali messi a disposizione dai consorzi partner.
I grandi salumi emiliani (Il Parma Dop, il Modena Dop i salumi Piacentini Dop e la profumatissima Mortadella Bologna Igp) e il Parmigiano Reggiano saranno accompagnati nei piatti in assaggio dallo Squacquerone di Romagna e da altri dai formaggi a km 0, dall’immancabile Piadina Romagnola Igp dalle Pesche e Nettarine di Romagna e dagli aceti Balsamici Tradizionali e Igp.
New entry quest’anno il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP con i suoi preziosi tagli di carne della razza romagnola, e brevi incursioni di altri prodotti certificati come il Salame Cacciatorino, la Coppa di Parma, il Salame Felino e altre sorprese golose.
Dopo gli ‘antipasti’, largo agli chef con tre ricette a tappa elaborate e raccontate dal vivo insieme a un’ospite fissa, Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di CasArtusi e volto noto della trasmissione Rai Geo.
Stellari le presenze ai fornelli responsabili delle preparazioni e degli show cooking a Tramonto DiVino.
Già decisi gli abbinamenti con gli chef per le prime tappe: il 4 agosto a Forlimpopoli si comincia con Paolo Teverini del Tosco Romagnolo di Bagno di Romagna che interpreterà la tradizione regionale di terra, a seguire largo al mare con Alberto Faccani (2 stelle Michelin al Magnolia) protagonista nella sua Cesenatico, mentre in Emilia il grande interprete in cucina alla serata dell’8 settembre Reggio Emilia sarà Andrea Incerti Vezzani Ristorante Cà Matilde di Rubbianino di Quattro Castella.
Diversa la tappa cervese del 29 luglio dedicata alla Notte Rosa che abbinerà gli assaggi gourmet agli spumanti metodo classico della regione: 40 referenze protagoniste del premio Ais per il miglior Metodo Classico regionale, giunto alla sesta edizione e che proprio a Cervia svelerà e premierà i suoi vincitori.
E non è tutto.
In primo piano, sempre il 29 luglio, una capsule d’eccezione in onore del Capodanno dell’estate con un aperitivo tutto in Rosa con i migliori vini rosè da tutto il mondo arrivati direttamente dal Concorso Mondiale di Bruxelles con cui il tour di Tramonto di Vino è gemellato.
Vini e sommelier
A presentare i vini, e abbinarli ai piatti, sono i sommelier Ais di Emilia e Romagna, veri e propri ambasciatori dell’enologia regionale.
Lo faranno attraverso carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli con la proposta di una quindicina di referenze ciascuna per un vero e proprio excursus esperienziale nei vini regionali.
E una novità: ad ogni tappa sarà eletto un vino protagonista romagnolo e uno emiliano che duetteranno sulle portate principali raccontando una storia enologica di terroir in abbinamento con i piatti gourmet preparati dagli chef.
Così sangiovese e gutturnio, albana e pignoletto o lambrusco si cimenteranno insieme per cercare il miglior ‘matrimonio’.
Dicono i partner
Giordano Zinzani, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna. “La nostra regione vanta un patrimonio vinicolo senza pari e noi di Enoteca Regionale Emilia Romagna abbiamo il compito e il piacere di raccontare e promuovere questo patrimonio. Sosteniamo da sempre Tramonto diVino e ogni prezioso momento in cui è possibile ribadire l'eccellenza delle produzioni regionali e portare avanti la nostra missione di promuovere cultura enogastronomica e ospitalità”.
Alberto Zambianchi, Presidente di UnionCamere Emilia-Romagna. “L’Emilia-Romagna è certamente una regione che si può raccontare e si può gustare attraverso la scoperta, o la riscoperta, del territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche che rappresentano occasioni di socialità. Forte di 44 prodotti a marchio DOP e IGP in ambito agroalimentare e di 30 prodotti a denominazione d’origine vitivinicola, un patrimonio che da solo vale oltre 3,5 miliardi di euro l’anno, e di 398 prodotti agroalimentari tradizionali, l’Emilia-Romagna è una regione che gode di una sempre maggiore attrattività. In particolare, c’è un legame sempre più stretto tra agricoltura e turismo che trova espressione in eventi come Tramonto Divino, il tour del gusto che giunge alla sua sedicesima edizione”.
Chi organizza
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2021 sono i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Coppa di Parma e Salame Felino, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’.
E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.
Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 35 euro (25 euro per l’evento a Cervia).
Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso.
Il ticket comprende l’edizione 2021/22 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione.
In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato.
Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

sabato 17 luglio 2021

Enosophia 2021, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Dal 23 al 25 luglio Sant’Elpidio a Mare ospita il Grand Tour delle Marche.
Enosophia esplora la vigna del dopo-covid.
Con “Tinto” di Decanter, cene enologiche, degustazioni multispazio, percorsi bike in vigna e serate di jazz & vino.
Un week end di incontri, Italia autentica, borghi in festa e genuina convivialità, con proposte del gusto guidate dalle vibrazioni aggreganti del nettare di Bacco.
È il richiamo di Enosophia, dal 23 al 25 luglio a Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo.
È anche la riscossa del turismo di prossimità che però evolve puntando ai “fondamentali”, come si direbbe in gergo calcistico, nella regione che ha dato i natali al ct Roberto Mancini, fresco di primato europeo.
Circolare, sostenibile, autentico e non replicabile, etico per natura, l’universo-vino si presta a tracciare, oggi più che mai, la giusta rotta per l’Italia del dopo-covid.
Venerdì pomeriggio attenzione puntata sui “nuovi vini” con il Forum Assoenologi e la partecipazione di personaggi quali Riccardo Cotarella, presidente nazionale dell’associazione ed enologo di fama mondiale, insieme al fenomeno più luminoso del connubio vino-digitale, ossia Marco Magnocavallo, amministratore delegato di “Tannico”.
A seguire un’innovativa degustazione professionale “phygital”, con postazioni di assaggio collocate in Umbria ed in Abruzzo, oltreché naturalmente a Sant’Elpidio a Mare, in connessione diretta tra loro.
Alle 21:30, in Piazza Matteotti, il jazz diventa “Di-Vino” con il concerto opening del Sant’Elpidio Jazz Festival e la degustazione abbinata a prodotti del territorio.
Sabato pomeriggio “tutti sui pedali”, con un percorso esperienziale in bici tra centro storico e vigne, ed in serata cena nei ristoranti del centro storico in abbinamento alle cantine del territorio ed uno spettacolo musicale.
Domenica 25 luglio approfondimento dedicato ad Andrea Bacci, illustre elpidiense vissuto nel XVI secolo, eclettico esploratore del sapere, archiatra pontificio ed estensore del primo vero trattato sul vino.
A partire dalle 19:00 la piazza centrale di Sant’Elpidio a Mare si anima di vini e tipicità enogastronomiche locali.
Il gran finale vedrà protagonista Tinto, conduttore di Decanter su Radio Rai, con una presentazione spettacolo in parole e musica del suo primo romanzo “Il collo della bottiglia”.
La seconda edizione di Enosophia è tappa del Grand Tour delle Marche (www.tipicitaexperience.it), il circuito di iniziative promosse da Tipicità ed ANCI in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Sant'Elpidio a Mare
vista panoramica
Enosophia continua poi per tutto l’anno con eventi speciali ed iniziative dedicate agli studenti.
Informazioni sul programma e riferimenti nel sito web ufficiale www.enosophia.it

lunedì 5 luglio 2021

Senigallia Città Gourmet, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Dal 10 luglio l’elegante località balneare marchigiana ospita la tappa del Grand Tour delle Marche.
Senigallia presenta la città gourmet.
Non lo scopriamo oggi.
Nel firmamento delle località italiane che propongono una vacanza d’eccellenza, Senigallia è una stella di prima grandezza.
Conosciuta per l’iconica “spiaggia di velluto” e per la tanto decantata Rotonda a Mare, la città marchigiana propone un’ospitalità “glamour” adatta a tutti, con tante gustose sfumature.
Il 10 luglio entra nel vivo Senigallia Città Gourmet, il cartellone di iniziative che accende i riflettori proprio sulla speciale accoglienza che il centro rivierasco è in grado di offrire ad ospiti italiani ed internazionali, una città pluristellata, grazie a due celebri chef: Mauro Uliassi, tre stelle Michelin, e Moreno Cedroni che di stelle ne ha due.
Con cinque stelle, Senigallia s’impone per la più alta concentrazione di stelle Michelin in rapporto alla popolazione.
La manifestazione è promossa dal Comune di Senigallia ed è la sesta tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche, in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Alle 10.30 la Rotonda a Mare ospita “Il simposio dell’accoglienza italiana”, con il contributo dei protagonisti dell’ospitalità italiana e volti noti, a partire da Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5, e Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, che cercheranno di tracciare un quadro sulla nuova ospitalità del post-pandemia, insieme ad Università, associazioni di settore e talent imprenditoriali.
Tra gli ospiti la chef stellata Rosanna Marziale.
L’iniziativa sarà fruibile anche in streaming sui canali ufficiali di Tipicità.
Alle 18.30 la Rotonda si accende di gusti, sapori e racconti.
Gourmets e curiosi potranno partecipare ad una degustazione-spettacolo alla scoperta di preziose “gemme” gastronomiche di mare e di terra.
Il conduttore Tinto, da Rai Decanter, guiderà il viaggio in compagnia degli chef dell’Accademia di Tipicità e dei produttori-autori.
Alle 21.00 gran finale con una performance molto innovativa dello stesso Tinto, che presenterà il suo primo romanzo “Il Collo della bottiglia”, tra musica e storie di vino.
Nell’occasione, il Comune di Senigallia celebrerà proprio alla Rotonda, a partire dalle 17.30, la consegna della bandiera blu, confermata anche per il 2021.
L’iniziativa Senigallia Città Gourmet prosegue per tutta la settimana, fino a domenica 18 luglio, nei ristoranti, negli chalet e negli hotel della città che aderiscono al progetto, con speciali proposte in linea con la manifestazione.
Tutte le informazioni sui locali aderenti, attività in programma ed eccellenze del territorio su www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.277893, segreteria@tipicita.it

lunedì 21 giugno 2021

La piccola pesca a San Benedetto del Tronto, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Il 26 e 27 giugno il Grand Tour delle Marche esplora la vita di mare ed i sapori del porto.
"La piccola pesca costiera" è la quarta tappa del Grand Tour delle Marche, in programma a San Benedetto del Tronto (AP).
Nasse, retine e barchette.
Nella piccola pesca costiera, una relazione ancestrale e molto fisica caratterizza il rapporto mare-uomo, un life style, si direbbe oggi, inclusivo, sostenibile e rispettoso dei cicli naturali.
A partire dal fine settimana del 26 e 27 giugno, a San Benedetto del Tronto c’è la possibilità di vivere le unicità di questo particolare ecosistema con la manifestazione “La piccola pesca costiera”.
La storia della scenografica Riviera delle Palme si fonde con quella della piccola pesca: ritmi, consuetudini, mestieri e socialità che oggi tornano particolarmente in auge e, paradossalmente, incrociano le tendenze e gli stili di consumo che la pandemia ci ha insegnato ad apprezzare.
Inizio sabato mattina, alle 10.30, presso il Mercato Ittico cittadino.
In questo luogo iconico, tutta la filiera della piccola pesca si troverà a confronto in un talk show che esplora proprio l’attualità del modello: “Piccola Pesca e nuovi scenari di next normal, i vantaggi di un modello storico che si proietta nel futuro”.
Per chi non potrà essere presente fisicamente, la piattaforma di Tipicità offre comunque l’opportunità di seguire l’interessante evento in modalità “live” o in streaming.
Nel sito della manifestazione www.lapiccolapesca.it tutte le attività in programma: esperienze immersive di PescaTurismo, trekking urbano-marinaro, visite al Museo all’aria aperta lungo il molo del porto, ma anche menù a tema nei locali della città aderenti all’iniziativa.
La Piccola Pesca Costiera è promossa dal Comune di San Benedetto del Tronto in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale “Ambiente e Mare” R. Marche, Partners in Service srl “PMI Innovativa”, “In Blu” Turismo Sostenibile e Accademia della Cultura e del Turismo Sostenibile.
L’iniziativa è la quarta tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Tutte le info sul circuito nel sito www.tipicitaexperience.it