lunedì 4 ottobre 2021

Di Vino in Tavola Gusto Infinito, vini e sapori tra Fermano e Ascolano

Quindici le serate enogastronomiche tra Fermano e Ascolano.
Presentato il circuito dei vini e dei sapori promosso dalla Regione Marche.
Fare in modo che i produttori vengano conosciuti dai commercianti”, afferma Mirco Carloni.
Alla presenza Mirco Carloni, Vicepresidente ed Assessore all’agricoltura della Regione Marche, al ristorante Haus di San Benedetto del Tronto è stato ufficialmente presentato il circuito di serate enogastronomiche “Di Vino in Tavola-Gusto infinito” che, fino a novembre, promuove e valorizza 15 ristoranti del Fermano e del Piceno e ben 43 cantine marchigiane.
Il progetto, coordinato da Sergio Spinelli, mette in contatto diretto ristoranti e aziende vitivinicole, generando nuovi rapporti orizzontali tra due comparti che finora non hanno dialogato abbastanza.
L’iniziativa è parte integrante del più ampio programma dall’evocativo titolo “Marche, dalla vigna alla tavola”, nell’ambito del quale la Regione Marche ha approvato ben 21 progetti.
Si tratta di un piano di marketing territoriale che produrrà ricadute positive su tutto il territorio regionale, in quanto lo coinvolge capillarmente in tutte le sue sfaccettature.
Il fine perseguito è quello di promuovere i vini a denominazione d’origine in abbinamento ai prodotti agroalimentari a marchio ed ai locali di ristorazione che interpretano i sapori marchigiani.
L’obiettivo strategico è garantire alle Marche un ruolo più attivo e riconoscibile sia in Italia che all’estero, valorizzando le produzioni di qualità.
Nelle Marche vogliamo rilanciare i nostri produttori di vino attraverso i ristoranti, gli alberghi, i bar, le agenzie di viaggio e le agenzie di comunicazione”, ha affermato Mirco Carloni, aggiungendo: “Riteniamo che il modo migliore per aiutare le imprese agricole sia quello di promuovere il consumo dei prodotti marchigiani e di farli conoscere. Partendo dal progetto “Marche, dalla vigna alla tavola”, che comprende 341 eventi in tutta la regione, vogliamo fare in modo che i produttori vengano conosciuti dai commercianti e che ci sia una grande collaborazione”.
Il Vicepresidente Carloni ha poi anticipato che: “Da questa prima esperienza nasce un movimento che si chiama “enoturismo.” Dobbiamo essere bravi a far sapere che il nostro entroterra, così come la nostra costa, insieme aggiungeranno un'esperienza all’interno della proposta di vacanza di chi verrà nelle Marche per conoscere la nostra agricoltura e i nostri prodotti. Crediamo che l'enoturismo rappresenterà il futuro della nostra regione”.
Il programma, promosso con la collaborazione di Angelo Serri e della squadra di Tipicità, prevede anche speciali itinerari turistici per immergersi nelle comunità dove le nostre eccellenze vengono prodotte, per conoscere da vicino gli “autori” delle produzioni tipiche e di qualità.
Tutti i protagonisti del circuito “Di vino in Tavola” sul sito ufficiale:
www.gustoinfinito.it
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venerdì 24 settembre 2021

Tipicità in Blu 2021, Ancona

Al via Tipicità in Blu, nella nuova dimensione phygital.
Cinque giorni di immersione nel blu, tra nautica, cantieristica, minicrociere, incontri con la scienza del mare, cultura delle comunità marinare, assaggi di Adriatico e di terra.
Mole Vanvitelliana
Al via ad Ancona, dal 29 settembre al 3 ottobre, l’ottava edizione di Tipicità in Blu, il festival dove il mare incontra le persone.
Tipicità in blu è cibo, nautica, pesca, sport, turismo e cultura. Ancona, la città a gomito protesa sul mare, si trasforma in un grande laboratorio da godere nel blu dipinto di blu.
Promossa dal Comune di Ancona e Fondo Mole Vanvitelliana in collaborazione con una nutrita squadra di partner, con la regia di Tipicità e la partnership di Banco Marchigiano, Tipicità in Blu coinvolge attivamente tutta la città ed i suoi luoghi iconici strettamente legati al mare e alle sue attività più caratteristiche, come la Mole Vanvitelliana e Marina Dorica, ma anche il centro, con l’organizzazione dei circuiti di locali che offrono speciali menù in blu ed aperiblu.
Tipicità in Blu 2021 è phygital, la nuova dimensione nella quale vivere le proposte del palinsesto in presenza fisica oppure attraverso la piattaforma www.tipicitainblu.it che, insieme ai canali social della manifestazione, consente di fruire dei contenuti in diretta o in streaming.
Un ricco e variegato “menù” che prevede giornate professionali.
E poi, il Festival.
Le giornate della blue economy, dal 29 settembre al 1° ottobre, esplorano la prospettiva blu in tutte le sue molteplici sfaccettature.
Focus su nautica e cantieristica, sicurezza della filiera ittica, sviluppo territoriale costiero, energie rinnovabili e sostenibilità, città portuali intelligenti, confronto con le esperienze di altri territori italiani ed esteri, con prestigiosi ospiti ed esperti internazionali.
Tanti i protagonisti: Flag Marche Centro ed i progetti europei CoastEnergy, Sushidrop, AdriaSmartFish e Prize Fish.
Tra i partecipanti attivi anche il Polo Tecnologico Alto Adriatico e Sealogy - Salone europeo della blue Economy, nell’ambito del progetto EcoMap.
Btob della nautica e della cantieristica, della produzione agroalimentare artigianale con CNA, insieme ad un focus sulla sicurezza alimentare nel dopo Covid con Confartigianato e una coda “speciale”, il 4 ottobre, a cura di ConfCommercio Marche Centrali sullo stato della ristorazione italiana.
Il Festival si dipana nel fine settimana del 2 e 3 ottobre, tra minicrociere sul Conero, assaggi di Adriatico e di terra, senza tralasciare il celebre Stoccafisso all’anconitana ed i vini marchigiani, con le proposte dell’Unione Regionali Cuochi e dell’Accademia di Tipicità.
Protagonisti i personaggi del mare, l'educazione divertente e gli incontri con la scienza vestita di blu, grazie ai contributi di IRBIM-CNR e degli Atenei di Ancona e Camerino.
Una mostra sui “vaporetti della pesca” ed uno show dal titolo “Magicamente plastica”, a cura di Corepla, animeranno il già ricco “fine settimana in blu”.
Narratori d’eccezione due voci note dei palinsesti nazionali con Tinto, da Radio Rai Decanter e La 7, che si alternerà nella conduzione a Marco Ardemagni, da Radio Rai Caterpillar AM.
Info e programma: https://www.tipicitainblu.it/

domenica 19 settembre 2021

Tumulti popolari per l'imbarco dei grani al Porto di Fermo, local history

Sollevazioni popolari in tema di grano a Porto di Fermo nello Stato Pontificio (oggi Porto San Giorgio, provincia di Fermo, regione Marche).
Lo Stato Pontificio esercitò il potere temporale per oltre un millennio dal 756 al 1870, terminando la sua esistenza con l'annessione al Regno d'Italia di 3 Legazioni.
Era costituito da 17 Delegazioni Apostoliche, successivamente riunite i 5 Legazioni suddivise in Governi Distrettuali.
Nelle Marche c'erano 6 Delegazioni (vedi foto).
In quel tempo Mons. Arcivescovo di Fermo era la massima autorità governativa della Delegazione di Fermo.
Al Porto di Fermo, l'attuale Porto San Giorgio, Mons. Arcivescovo godeva dei favori della nobiltà locale, ma aveva il disprezzo della plebe che viveva in miseria ed era tartassata da gabelle.
Cronaca dei tumulti del 1729 in materia di grano
Il 3 ottobre 1729 il Sig. Carlo Fantoni Ministro del Porto del Mons. Arcivescovo di Fermo, fece iniziare l'imbarco del grano spettante alla mensa arcivescovile, per trasportarlo alla spiaggia di Nettuno.
Questo imbarco fu impedito dal popolo tumultuante, con cui era Francesco Bronzi e Pietro Antonio suo figlio, i quali di forza tolsero tre quarti di grano ad un facchino per portarselo in casa e minacciarono detto facchino, nonchè S. Romagnoli avente funzione di misuratore.
Giorgio d'Antonio Tolentino di soprannome Pelo di Volpe, tirò due sassate a Paron G. Filippo Magistrelli che caricava la barca.
Il figlio di N. Titio alias Mucidito, tirò un sasso al misuratore e lo ingiuriò.
Il tumulto cresceva e a Carlo Fantoni responsabile dell'imbarco, convenne chiudere il magazzeno.
Mons. Vicario Generale avuto notizia dei tumulti, spedì al Porto il notaro criminale e cinque sbirri, ma l'imbarco fu parimenti impedito dal popolo tumultuante.
Fantoni ed altri si nascosero nella soffitta di una casa vicina, due degli sbirri furono bastonati e disarmati, il loro cane fu ucciso, i facchini obbligati a lasciare a terra i sacchi di grano, altri tre sbirri si ritirarono nella Chiesa del Crocefisso.
Intanto furono caricati due cannoni, che il giorno antecedente erano serviti per la Festa della Madonna, e furono puntati verso il magazzeno e verso la casa dove si era rifugiato l'Agente di Mons. Arcivescovo.
Nel frattempo gli sbirri uscirono dalla Chiesa disarmati, la barca fu completamente scaricata e il grano trasportato in altro magazzeno di proprietà del sig. Abate Maggiori.
Il giorno seguente furono sparate dalla Rocca due cannonate e fu fatta una fumata per dare segnale ad altre barche dentro mare di ritornare in terra.
Tra i più facinorosi nel corso dei tumulti: Quirico di Domenico Antonio Malatesta, N.N. Cinquina, che stava vicino al cannone con la miccia accesa, minacciando di spianare il magazzeno e di ammazzare Fantoni, un certo Quirico di Tommaso d'Aggirio che con un legno di barca bastono' uno degli sbirri, disarmo' dello schioppo un altro, gli ci diede delle botte e avrebbe voluto sparargli un'archibugiata, ma fu trattenuto dalla madre, aiutò con altri a caricare i cannoni, sparò le due cannonate e fece la fumata.
Altri facinorosi: Scimonella venditore di pesce con una sciabola in mano, Giorgio Tirittattola, Ciriaco del Priore, Nicola dello Schiavone, Nicola Magistrelli armato d'accetta, Mastro Egidio Ciabo' armato d'ascia, Mastro Francesco il fucinaro, Mastro Giulio calafato (riparatore di barche), Luca Ferrante cordaro, Angelo Antonio Secci marinaro, il Gobbo di Buca' e un certo Impiacciaguerra che aiutò a caricare due cannoni e si armo' di schioppo e sciabola.
Tutti segnalati nella lettera che Carlo Fantoni agente di Mons. Arcivescovo e incaricato dell'imbarco del grano, scrisse nel febbraio 1730, dopo che l'imbarco è stato ormai effettuato e l'ordine ristabilito da Milizie Pontificie e da Soldati Corsi.
Fonte della cronaca tumulti

sabato 11 settembre 2021

Marche dalla vigna alla tavola, RiConviviamo

Fino al 31 Dicembre 2021 a tavola con i vini e i cibi delle Marche: Ri-Conviviamo.
I ristoranti delle Marche e l'Ente Regione si uniscono per celebrare la qualità di vini e prodotti locali: un calendario di 15 appuntamenti conviviali volti a valorizzare l’intera filiera enogastronomica marchigiana.
Pesaro (10 settembre 2021) - Nella fase di ripartenza dell’economia italiana nasce il progetto “Marche: dalla vigna alla tavola”, voluto fortemente dalla Regione Marche con lo scopo di sostenere le imprese del settore enologico regionale di qualità con il coinvolgimento della ristorazione, il cui ruolo è stato rallentato, quando non completamente bloccato, dalla crisi pandemica.
Nel contesto di “Marche: dalla vigna alla tavola”, Ri-Conviviamo è il nome scelto da 15 ristoranti per augurare un ritorno alla convivialità tipica di questa regione accogliente.
Valorizzare la filiera e favorire la sua ripartenza: con questo obiettivo è stato pensato un calendario di serate di degustazione aperte al pubblico, durante le quali i ristoratori proporranno i vini di 35 cantine coinvolte e le migliori materie prime del territorio marchigiano, risaltandone l’eccellenza tramite i propri piatti e le etichette in abbinamento.
Ri-Conviviamo è quindi un invito alla ripartenza, ma anche e soprattutto un messaggio di fiducia nelle enormi potenzialità del territorio, basate proprio sul turismo e sull’ospitalità.
Si tratta di un’iniziativa realizzata con il contributo fattivo della Regione, a favore dei produttori e dei ristoratori marchigiani.
Di seguito la lista dei ristoranti, con le date in cui rispettivamente saranno realizzate le serate di degustazione, con l’elenco dei produttori vinicoli che partecipano all’iniziativa.
Ogni altra informazione è reperibile su:
facebook.com/marchedallavignaallatavola.riconviviamo
www.cuocicuoci.com
www.lamadia.com
www.festivaldellacucinaitaliana.it
I RISTORANTI
• Ristorante “Amabile” - Frontone (PU) > 16 Settembre 2021
• Ristorante “20-15” - Marotta di Mondolfo (PU) > 19 Settembre 2021
• Hotel-Ristorante “Alla Lanterna” - Fano (PU) > 22 Settembre 2021
• Ristorante “Due Cigni” - Montecosaro Scalo (MC) > 5 Ottobre 2021
• Ristorante “Il Cuciniere” - Fano (PU) > 14 Ottobre 2021
• Ristorante “Osteria L’Angolo Divino” - Urbino (PU) > 22 Ottobre 2021
• Ristorante “Gibas” - Pesaro (PU) > 10 Novembre 2021
• Ristorante “Da Tano” - Fano (PU) > 18 Novembre 2021
• Ristorante-Pizzeria “Il Portico” - Fano (PU) > 19 Novembre 2021
• Ristorante-Pizzeria “Da Farina” - Pesaro (PU) > 23 Novembre 2021
• Ristorante “Il Grottino” - Gabicce Monte (PU) > 25 Novembre 2021
• Ristorante “Amarantos” - Porto Recanati (MC) > 26 Novembre 2021
• Ristorante “Bagni da Federico” - San Benedetto del Tronto (AP) > Novembre
• Ristorante “Zasa” - San Benedetto del Tronto (AP) > Novembre
• Ristorante “Antico Furlo” - Acqualagna (PU) > 10 Dicembre 2021
LE CANTINE
Az. Agraria Guerrieri
Il Conventino Monteciccardo
Colonnara Soc. Coop. Agricola
Az. Agrobiologica San Giovanni
Cantine Moroder
Terre di San Ginesio
Santa Barbara
Luca Cimarelli Staffolo
Cantina Di Sante
Roberto Lucarelli
Bruscia
Fattoria Villa Ligi
Az. Agr. Mariotti Cesare
Terracruda
Fattoria Mancini
Selvagrossa
Az. Agr. Mencaroni Federico
Cantina Santi Giacomo e Filippo
Vigna della Cava
Il Gelsomoro
Cantina Mezzanotte
Az. Agr. Claudio Morelli
Soc. Agr. Ciù Ciù
Az. Agr. Mazzola
Fattoria San Lorenzo
Agri La Fonte
Piantate Lunghe
La Lepre e La Luna
Cantina Rovelli
La Torre del Nano
Podere sul Lago
Tenuta Ca’ Sciampagne
Serenelli
Cantina Colleminò
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martedì 24 agosto 2021

Castel San Giorgio con Fermo contro Fermo, local history

Pillole di storia:
Porto San Giorgio e Fermo, tra '700 e '800
Nella prima metà dell'800 il Conte Alessandro Maggiori nel suo "Itinerario d'Italia", include Fermo e il Porto.
"Le strade corrono quasi radendo il mare, in vicinanza di fruttevoli colli, con luoghi più o meno piccoli, come Torre di Palma castello oggi mezzo diruto, ma tanto forte un tempo anche per arte, dove s'incomincia ad andar fra giardini d'agrumi d'ogni specie, al piede di pittoreschi greppi e soleggiate montagnole.
Ma Castel San Giorgio, che è Porto di Fermo, è luogo assai popolato, difeso già da un'antica, ora sguarnita, rocca, e nella sua miglior parte con molte civili case; tanto dritte ed ampie sono le strade, che si dicono stradoni.
Non manca di un buon teatro con disegno di Giuseppe Lucatelli, oggi splendidamente ornato d'un palazzo costruitovi da Ireneo Aleandri a richiesta di S.A. il Principe di Monfort.
Sette poi sono le sue chiese, in alcune serbando qualche buona tavola, e non trascureremo d'indicarle al colto forestiere".
Il Conte Maggiori è amante dell'arte, ma non tralascia di sottolineare come sia l'aria buona del sito a condurvi molti vicini, per diporto.
Prima di lui, all'inizio del secolo, lo aveva fatto il Curiale Sebastiano Catinelli che seguiva a Roma le cause del Porto: "Paese bello, ricco, nobile, grande, popolato da 3567 anime, senza contare quelle di campagna dove si estende la Parrocchia: con oltre 4000 anime, già alla fine del '700 è più grande di rispettabili terre, quali Civitanova e Sant'Elpidio a Mare".
Oltre le famiglie della "nobiltà" di Fermo, Recanati, Cingoli e Montalto, vi risiedono quelle "civili" che vivono in parte con le rendite dei beni, in parte con l'industria e il negozio.
C'è poi la "marinareccia" con in testa i Principali delle barche pescherecce: 19 paranze e 3 baracozzi.
Proprio il diritto della Città di Fermo di "collettare" queste paranze, è il motivo del contendere, vicenda successiva alla "Causa Firmana" sulle "gravezze" di sessant'anni prima; una ennesima gabella che va ad aggiungersi a quelle sul pescato, sulle carni di qualsiasi genere, sui salumi, sul vino, sulla concessione di siti sulla spiaggia.
I fondi sul mare sono stati dati in enfiteusi (diritto di godere di fondo altrui, con obbligo di apportarvi migliorìe e di corrispondere un canone annuo) a Luigi Salvadori Paleotti: dal fiume Tenna al fiume Lete (Ete), poi anche fino a San Biagio, a terza generazione.
Gli interessi della Città e del Porto non collimano.
La Città (Fermo) che riscuote i 135 scudi annui della concessione, non è favorevole a renderla perpetua: Fermo desidera la riunione con il Porto, mentre la comunità del Porto reclama territorio e spedisce a Roma il Priore Vincenzo Antonucci, affinchè davanti al Papa, alla Congregazione del Buon Governo e a qualunque Autorità ne sostenga le ragioni contro Fermo.
Bibliografia
Giocondo Rongoni
"di Sole in Sole"
al Porto di San Giorgio tra '700 e '800
Andrea Livi Editore

giovedì 5 agosto 2021

Tipicità e Archeologia a Monte Rinaldo, Grand Tour delle Marche

Domenica 8 agosto il Grand Tour delle Marche fa tappa nel Fermano.
Tipicità & Archeologia a Monte Rinaldo (Fm).
Cena speciale in onore di Giove, trekking archeologico e un fine settimana tra incanti storici e naturalistici.
spettacolo al Tempio
Non mancherà di certo l’effetto wow, nell’evento del Grand Tour delle Marche che promette agli ospiti l’ingresso nella macchina del tempo.
Siamo esattamente nella terra di mezzo tra le spiagge dell’Adriatico e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, con un panorama che abbraccia alte vette, morbide colline e riflessi marini di un azzurro intenso.
Nella piazza di Monte Rinaldo, domenica 8 agosto è in programma l’edizione 2021 della manifestazione “Tipicità & Archeologia”, con una serata davvero speciale dall’emblematico titolo “Al convivio di Giove”, una cena spettacolo curata dallo chef Gianmarco di Girolami, talentuoso alfiere ascolano in forza all’Accademia di Tipicità.
Un omaggio alla storia con un menù, appositamente studiato per l’occasione, che valorizza il “castrato”, un must della tradizione gastronomica del territorio.
La serata è accessibile su prenotazione (Turismarche: 334.8905153) e sarà gestita con tutte le attenzioni previste dalle vigenti normative anti-covid
Promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali, l’evento si ispira all’incredibile tempio di epoca ellenistico-romana che compare all’improvviso alla vista del visitatore.
La manifestazione è un’ottima occasione per visitare l’area archeologica “La Cuma” che, oltre al tempietto dedicato a Giove, promette un vero viaggio a ritroso nel tempo
Dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, sarà possibile visitare gratuitamente l'area archeologica (previa prenotazione sul sito www.cumarcheologia.it)
L’iniziativa è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI con la collaborazione della Regione Marche e la partnership progettuale di Banca Mediolanum.
Arrivato al giro di boa, il programma 2021 del Grand Tour delle Marche proseguirà da settembre a dicembre con altri tredici appuntamenti
Tutte le informazioni su “Tipicità & Archeologia” e su Monte Rinaldo si possono reperire nella piattaforma www.tipicitaexperience.it con possibilità di organizzarsi la propria esperienza di visita e conoscere tipicità e curiosità locali.

mercoledì 28 luglio 2021

Tramonto DiVino 2021 in Emilia Romagna

Tramonto DiVino il tour del gusto insieme ai protagonisti dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna: 7 tappe dalla Riviera alle città dell’Emilia.
Sedicesima edizione del road show dedicato alle tipicità regionali, con i prodotti Dop e Igp interpretati dai cuochi di CheftoChef e i vini regionali proposti dai sommelier di Ais Emilia e Romagna.
Si parte giovedì 29 luglio a Cervia con un’anteprima Notte Rosa.
Altre tappe a Forlimpopoli, Cesenatico, Ferrara, Reggio Emilia, Piacenza, Bologna.
Bologna (13 luglio 2021) – Torna il road show più gustoso dell’Emilia-Romagna. Lo fa per il sedicesimo anno consecutivo. Tramonto DiVino apparecchia le notti in riviera e nelle città con il meglio del cibo e del vino dell’Emilia-Romagna servito a tavola, in sicurezza, al calar del sole.
Sette sono le date del tour, con partenza in Romagna e approdo in Emilia.
Si inizia a Cervia in una speciale serata dedicata alla Notte Rosa (29 luglio), si festeggia il compleanno di Pellegrino Artusi a Forlimpopoli (4 agosto) e si arriva nella storica tappa a Cesenatico (6 agosto).
Il settembre è emiliano, a Ferrara (1 settembre), Reggio Emilia (8 settembre) e Piacenza (18 settembre).
Il gran finale è a Bologna (21 novembre) in occasione del Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier ospitato quest’anno in Emilia Romagna.
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna.
Il Format
E' quello sperimentato con successo lo scorso anno, progettato in sicurezza con un layout più simile a una cena-degustazione, con posti limitati e prenotazione on line.
Non più la classica libera degustazione in piedi nei banchi d’assaggio, con il rischio di assembramenti, ma una cena servita, tutti seduti.
Protagonisti sono i prodotti certificati messi in tavola dai consorzi partner, abbinati alla grande varietà dei vini regionali serviti e raccontati dai sommelier di Ais Emilia e Romagna, proposti in carte dei vini in cui figurano le etichette top presenti nella guida “Emilia Romagna da bere e da Mangiare” freschissima di stampa.
E a valorizzare ancor di più i prodotti, confermato è il sodalizio con i cuochi dell’Associazione CheftoChef, chiamati nelle piazze di Tramonto DiVino a cucinare ‘a vista’ la tradizione culinaria emiliano-romagnola.
A condurre le serate sarà Daniele De Leo esperto nella divulgazione e animazione dei prodotti tipici.
Assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi.Le eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna tornano protagoniste di una rassegna itinerante che negli anni è diventata una tappa importante della proposta estiva della nostra Regione. Sette città emiliano-romagnole, per sette sere, si trasformano infatti in vere e proprie cucine all’aperto dove i migliori chef e sommelier della Regione, insieme al prestigio di Casa Artusi, all’Associazione Italiana Sommeliers e alle scuole alberghiere del territorio si uniscono per valorizzare la grande ricchezza di produzioni Dop e Igp targata Emilia-Romagna. Ci tengo a sottolineare anche che il successo di questa manifestazione è anche il giusto riconoscimento a un intero comparto che, nonostante le difficoltà che ha dovuto affrontare a causa dei lockdown dell’ultimo periodo ma anche dei danni da maltempo, ha saputo non solo resistere ma anche continuare a investire sulla qualità e l’eccellenza che tutto il mondo conosce e apprezza. I vini dell’Emilia- Romagna sono apprezzati e conosciuti in tutto il mondo: Regione li sta sostenendo con importanti risorse economiche dedicate alla promozione, convinta del valore e della potenzialità di questi eccezionali prodotti del nostro territorio”.
Una girandola di sapori
Con sei o sette ‘portate’ per tappa le serate di Tramonto DiVino 2021 si trasformano in vere cene gourmet, grazie anche alle grandi firme della cucina regionale messe in campo dall’Associazione CheftoChef, partner fissa del tour, insieme alla scuola di cucina di Casa Artusi e ad alcune scuole alberghiere regionali per il coordinamento di cucina e servizio: l’istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli (partner storico del tour), lo Ial di Cesenatico, l’istituto Alberghiero Vergani di Ferrara e l’Istituto Motti di Reggio Emilia.
Si parte con assaggi dei prodotti Dop e Igp regionali messi a disposizione dai consorzi partner.
I grandi salumi emiliani (Il Parma Dop, il Modena Dop i salumi Piacentini Dop e la profumatissima Mortadella Bologna Igp) e il Parmigiano Reggiano saranno accompagnati nei piatti in assaggio dallo Squacquerone di Romagna e da altri dai formaggi a km 0, dall’immancabile Piadina Romagnola Igp dalle Pesche e Nettarine di Romagna e dagli aceti Balsamici Tradizionali e Igp.
New entry quest’anno il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP con i suoi preziosi tagli di carne della razza romagnola, e brevi incursioni di altri prodotti certificati come il Salame Cacciatorino, la Coppa di Parma, il Salame Felino e altre sorprese golose.
Dopo gli ‘antipasti’, largo agli chef con tre ricette a tappa elaborate e raccontate dal vivo insieme a un’ospite fissa, Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di CasArtusi e volto noto della trasmissione Rai Geo.
Stellari le presenze ai fornelli responsabili delle preparazioni e degli show cooking a Tramonto DiVino.
Già decisi gli abbinamenti con gli chef per le prime tappe: il 4 agosto a Forlimpopoli si comincia con Paolo Teverini del Tosco Romagnolo di Bagno di Romagna che interpreterà la tradizione regionale di terra, a seguire largo al mare con Alberto Faccani (2 stelle Michelin al Magnolia) protagonista nella sua Cesenatico, mentre in Emilia il grande interprete in cucina alla serata dell’8 settembre Reggio Emilia sarà Andrea Incerti Vezzani Ristorante Cà Matilde di Rubbianino di Quattro Castella.
Diversa la tappa cervese del 29 luglio dedicata alla Notte Rosa che abbinerà gli assaggi gourmet agli spumanti metodo classico della regione: 40 referenze protagoniste del premio Ais per il miglior Metodo Classico regionale, giunto alla sesta edizione e che proprio a Cervia svelerà e premierà i suoi vincitori.
E non è tutto.
In primo piano, sempre il 29 luglio, una capsule d’eccezione in onore del Capodanno dell’estate con un aperitivo tutto in Rosa con i migliori vini rosè da tutto il mondo arrivati direttamente dal Concorso Mondiale di Bruxelles con cui il tour di Tramonto di Vino è gemellato.
Vini e sommelier
A presentare i vini, e abbinarli ai piatti, sono i sommelier Ais di Emilia e Romagna, veri e propri ambasciatori dell’enologia regionale.
Lo faranno attraverso carte vini pensate ad hoc per gruppi di tavoli con la proposta di una quindicina di referenze ciascuna per un vero e proprio excursus esperienziale nei vini regionali.
E una novità: ad ogni tappa sarà eletto un vino protagonista romagnolo e uno emiliano che duetteranno sulle portate principali raccontando una storia enologica di terroir in abbinamento con i piatti gourmet preparati dagli chef.
Così sangiovese e gutturnio, albana e pignoletto o lambrusco si cimenteranno insieme per cercare il miglior ‘matrimonio’.
Dicono i partner
Giordano Zinzani, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna. “La nostra regione vanta un patrimonio vinicolo senza pari e noi di Enoteca Regionale Emilia Romagna abbiamo il compito e il piacere di raccontare e promuovere questo patrimonio. Sosteniamo da sempre Tramonto diVino e ogni prezioso momento in cui è possibile ribadire l'eccellenza delle produzioni regionali e portare avanti la nostra missione di promuovere cultura enogastronomica e ospitalità”.
Alberto Zambianchi, Presidente di UnionCamere Emilia-Romagna. “L’Emilia-Romagna è certamente una regione che si può raccontare e si può gustare attraverso la scoperta, o la riscoperta, del territorio, delle sue eccellenze enogastronomiche che rappresentano occasioni di socialità. Forte di 44 prodotti a marchio DOP e IGP in ambito agroalimentare e di 30 prodotti a denominazione d’origine vitivinicola, un patrimonio che da solo vale oltre 3,5 miliardi di euro l’anno, e di 398 prodotti agroalimentari tradizionali, l’Emilia-Romagna è una regione che gode di una sempre maggiore attrattività. In particolare, c’è un legame sempre più stretto tra agricoltura e turismo che trova espressione in eventi come Tramonto Divino, il tour del gusto che giunge alla sua sedicesima edizione”.
Chi organizza
Tramonto DiVino è un evento dell’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, organizzato in partnership con Enoteca Regionale Emilia-Romagna, APT Servizi e Unioncamere Emilia-Romagna, CasArtusi, CheftoChef, organizzato da Agenzia PrimaPagina Cesena insieme alle Ais di Emilia e Romagna. Partner dell’edizione 2021 sono i Consorzi delle principali Dop e Igp dell’Emilia-Romagna: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e di Modena, Salumi Piacentini, Coppa di Parma e Salame Felino, Pesca e Nettarina di Romagna, Pera dell’Emilia-Romagna, Mortadella Bologna, Associazione dello Squacquerone di Romagna (rappresentata dalla Centrale del Latte di Cesena), Olio Extravergine di Oliva di Brisighella, Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Aceto Balsamico di Modena, Patata di Bologna, Piadina Romagnola, Riso del Delta del Po’.
E ancora la Strada dei vini e dei sapori della Provincia di Ferrara.
Info e partecipazione
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a 35 euro (25 euro per l’evento a Cervia).
Il ticket nel rispetto delle normative dettate dall’emergenza Covid 19 dovrà essere acquistato anticipatamente sul sito www.shop.emiliaromagnavini.it in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso.
Il ticket comprende l’edizione 2021/22 della Guida “Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare” e la cena-degustazione.
In caso di annullamento dell’evento per volontà degli organizzatori il ticket sarà rimborsato.
Non è previsto invece alcun rimborso per l’eventuale rinuncia volontaria da parte dei partecipanti.

sabato 17 luglio 2021

Enosophia 2021, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Dal 23 al 25 luglio Sant’Elpidio a Mare ospita il Grand Tour delle Marche.
Enosophia esplora la vigna del dopo-covid.
Con “Tinto” di Decanter, cene enologiche, degustazioni multispazio, percorsi bike in vigna e serate di jazz & vino.
Un week end di incontri, Italia autentica, borghi in festa e genuina convivialità, con proposte del gusto guidate dalle vibrazioni aggreganti del nettare di Bacco.
È il richiamo di Enosophia, dal 23 al 25 luglio a Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo.
È anche la riscossa del turismo di prossimità che però evolve puntando ai “fondamentali”, come si direbbe in gergo calcistico, nella regione che ha dato i natali al ct Roberto Mancini, fresco di primato europeo.
Circolare, sostenibile, autentico e non replicabile, etico per natura, l’universo-vino si presta a tracciare, oggi più che mai, la giusta rotta per l’Italia del dopo-covid.
Venerdì pomeriggio attenzione puntata sui “nuovi vini” con il Forum Assoenologi e la partecipazione di personaggi quali Riccardo Cotarella, presidente nazionale dell’associazione ed enologo di fama mondiale, insieme al fenomeno più luminoso del connubio vino-digitale, ossia Marco Magnocavallo, amministratore delegato di “Tannico”.
A seguire un’innovativa degustazione professionale “phygital”, con postazioni di assaggio collocate in Umbria ed in Abruzzo, oltreché naturalmente a Sant’Elpidio a Mare, in connessione diretta tra loro.
Alle 21:30, in Piazza Matteotti, il jazz diventa “Di-Vino” con il concerto opening del Sant’Elpidio Jazz Festival e la degustazione abbinata a prodotti del territorio.
Sabato pomeriggio “tutti sui pedali”, con un percorso esperienziale in bici tra centro storico e vigne, ed in serata cena nei ristoranti del centro storico in abbinamento alle cantine del territorio ed uno spettacolo musicale.
Domenica 25 luglio approfondimento dedicato ad Andrea Bacci, illustre elpidiense vissuto nel XVI secolo, eclettico esploratore del sapere, archiatra pontificio ed estensore del primo vero trattato sul vino.
A partire dalle 19:00 la piazza centrale di Sant’Elpidio a Mare si anima di vini e tipicità enogastronomiche locali.
Il gran finale vedrà protagonista Tinto, conduttore di Decanter su Radio Rai, con una presentazione spettacolo in parole e musica del suo primo romanzo “Il collo della bottiglia”.
La seconda edizione di Enosophia è tappa del Grand Tour delle Marche (www.tipicitaexperience.it), il circuito di iniziative promosse da Tipicità ed ANCI in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Sant'Elpidio a Mare
vista panoramica
Enosophia continua poi per tutto l’anno con eventi speciali ed iniziative dedicate agli studenti.
Informazioni sul programma e riferimenti nel sito web ufficiale www.enosophia.it

lunedì 5 luglio 2021

Senigallia Città Gourmet, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Dal 10 luglio l’elegante località balneare marchigiana ospita la tappa del Grand Tour delle Marche.
Senigallia presenta la città gourmet.
Non lo scopriamo oggi.
Nel firmamento delle località italiane che propongono una vacanza d’eccellenza, Senigallia è una stella di prima grandezza.
Conosciuta per l’iconica “spiaggia di velluto” e per la tanto decantata Rotonda a Mare, la città marchigiana propone un’ospitalità “glamour” adatta a tutti, con tante gustose sfumature.
Il 10 luglio entra nel vivo Senigallia Città Gourmet, il cartellone di iniziative che accende i riflettori proprio sulla speciale accoglienza che il centro rivierasco è in grado di offrire ad ospiti italiani ed internazionali, una città pluristellata, grazie a due celebri chef: Mauro Uliassi, tre stelle Michelin, e Moreno Cedroni che di stelle ne ha due.
Con cinque stelle, Senigallia s’impone per la più alta concentrazione di stelle Michelin in rapporto alla popolazione.
La manifestazione è promossa dal Comune di Senigallia ed è la sesta tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche, in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Alle 10.30 la Rotonda a Mare ospita “Il simposio dell’accoglienza italiana”, con il contributo dei protagonisti dell’ospitalità italiana e volti noti, a partire da Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5, e Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, che cercheranno di tracciare un quadro sulla nuova ospitalità del post-pandemia, insieme ad Università, associazioni di settore e talent imprenditoriali.
Tra gli ospiti la chef stellata Rosanna Marziale.
L’iniziativa sarà fruibile anche in streaming sui canali ufficiali di Tipicità.
Alle 18.30 la Rotonda si accende di gusti, sapori e racconti.
Gourmets e curiosi potranno partecipare ad una degustazione-spettacolo alla scoperta di preziose “gemme” gastronomiche di mare e di terra.
Il conduttore Tinto, da Rai Decanter, guiderà il viaggio in compagnia degli chef dell’Accademia di Tipicità e dei produttori-autori.
Alle 21.00 gran finale con una performance molto innovativa dello stesso Tinto, che presenterà il suo primo romanzo “Il Collo della bottiglia”, tra musica e storie di vino.
Nell’occasione, il Comune di Senigallia celebrerà proprio alla Rotonda, a partire dalle 17.30, la consegna della bandiera blu, confermata anche per il 2021.
L’iniziativa Senigallia Città Gourmet prosegue per tutta la settimana, fino a domenica 18 luglio, nei ristoranti, negli chalet e negli hotel della città che aderiscono al progetto, con speciali proposte in linea con la manifestazione.
Tutte le informazioni sui locali aderenti, attività in programma ed eccellenze del territorio su www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.277893, segreteria@tipicita.it

lunedì 21 giugno 2021

La piccola pesca a San Benedetto del Tronto, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Il 26 e 27 giugno il Grand Tour delle Marche esplora la vita di mare ed i sapori del porto.
"La piccola pesca costiera" è la quarta tappa del Grand Tour delle Marche, in programma a San Benedetto del Tronto (AP).
Nasse, retine e barchette.
Nella piccola pesca costiera, una relazione ancestrale e molto fisica caratterizza il rapporto mare-uomo, un life style, si direbbe oggi, inclusivo, sostenibile e rispettoso dei cicli naturali.
A partire dal fine settimana del 26 e 27 giugno, a San Benedetto del Tronto c’è la possibilità di vivere le unicità di questo particolare ecosistema con la manifestazione “La piccola pesca costiera”.
La storia della scenografica Riviera delle Palme si fonde con quella della piccola pesca: ritmi, consuetudini, mestieri e socialità che oggi tornano particolarmente in auge e, paradossalmente, incrociano le tendenze e gli stili di consumo che la pandemia ci ha insegnato ad apprezzare.
Inizio sabato mattina, alle 10.30, presso il Mercato Ittico cittadino.
In questo luogo iconico, tutta la filiera della piccola pesca si troverà a confronto in un talk show che esplora proprio l’attualità del modello: “Piccola Pesca e nuovi scenari di next normal, i vantaggi di un modello storico che si proietta nel futuro”.
Per chi non potrà essere presente fisicamente, la piattaforma di Tipicità offre comunque l’opportunità di seguire l’interessante evento in modalità “live” o in streaming.
Nel sito della manifestazione www.lapiccolapesca.it tutte le attività in programma: esperienze immersive di PescaTurismo, trekking urbano-marinaro, visite al Museo all’aria aperta lungo il molo del porto, ma anche menù a tema nei locali della città aderenti all’iniziativa.
La Piccola Pesca Costiera è promossa dal Comune di San Benedetto del Tronto in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale “Ambiente e Mare” R. Marche, Partners in Service srl “PMI Innovativa”, “In Blu” Turismo Sostenibile e Accademia della Cultura e del Turismo Sostenibile.
L’iniziativa è la quarta tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Tutte le info sul circuito nel sito www.tipicitaexperience.it

giovedì 17 giugno 2021

Carpineto Grandi Vini di Toscana apre l'Appodiato di Montepulciano all'enoturismo.

Carpineto apre tutti i giorni al pubblico la sua tenuta più emblematica, dove si produce il Nobile, vino icona presente sabato 19 giugno a Opera Wine 2021 presso Palazzo della Gran Guardia a Verona.
Con il prossimo weekend, in occasione di Cantine e Vigneti Aperti 2021, l'Appodiato di Montepulciano che è la tenuta più sorprendente per bellezza paesaggistica, apre al pubblico con pic nic in vigna, degustazioni, passeggiate, visite, degustazioni.
E da questo momento resta aperta ogni giorno.
Il posto del cuore per i wine lovers.
Carpineto Grandi Vini di Toscana da giugno apre al pubblico e all'enoturismo l'Appodiato di Montepulciano.
Passeggiate, visite, degustazioni e pic nic nella tenuta più grande ed affascinante dell'azienda.
Un'oasi green alimentata unicamente ad energia solare nella Toscana più bella.
Un wine retreat di 184 ettari di terreno dedicati a vigneto, uliveto e bosco, ambiente ideale per la selvaggina che lo popola allo stato naturale.
Un'oasi di natura e ambiente all'insegna della sostenibilità.
Una piccola, grande storia di famiglia, anzi di famiglie, lungo tre generazioni, raccontata attraverso vini che rimangono a lungo nella memoria e suscitano emozioni.
E' qui che dall'inizio di giugno si godrà di una nuova esperienza prenotando due ore di full immersion nella natura, a stretto contatto con chi fa, produce, grandi vini.
Si sale "in quota" su una torre/cisterna per uno sguardo sui vigneti dall'alto e paesaggi instagrammabili, si passeggia tra i vigneti, si entra in cantina, si degusta, si fa merenda sul prato e magari anche shopping goloso.
Chi invece ama degustare uno o più vini al calice o stappare una bottiglia tra amici, potrà farlo in autonomia godendosi un ambiente unico.
Si accede in tenuta percorrendo una lunga (oltre un chilometro) strada bianca fiancheggiata da due filari fitti di cipressi secolari, a destra come a sinistra vigneti a perdita d'occhio.
La dolce pendenza collinare permette una vista così ampia da scorgere dapprima gli antichi corpi di fabbrica settecenteschi con di fronte la nuova cantina di architettura contemporanea, intravedere oltre i vigneti il piccolo lago riserva naturale circondato da prati e pioppi, e a destra, dopo un leggero saliscendi e il bosco di querce con la tartufaia naturale, l'antico uliveto.
Insomma, uno scenario a tratti pastorale.
Sullo sfondo domina la mole maestosa del Monte Cetona e ancora oltre l'Amiata, dietro al quale maestoso scende il sole.
Un sogno passeggiare tra i vigneti e degustare al tramonto.
Se percorsa a piedi, passeggiando, la strada d'accesso già regala splendidi scorci sull'intera vallata a vigneti, una natura intatta di una bellezza tanto semplice quanto assoluta.
Armonia e composizione essenziale tenute ben presenti da Giovanni Carlo Sacchet, fondatore con Antonio Mario Zaccheo, oltre 50 anni fa della Carpineto, nel disegnare nel 2010 la modernissima e tecnologica cantina di vinificazione e affinamento edificata secondo criteri di ecocompatibilità, con materiali di bioedilizia; una cantina che grazie ad un sistema di pannelli solari produce energia verde in misura maggiore rispetto ai fabbisogni.
In totale 4.500 metri quadrati suddivisi in tre ambienti: uno per la zona più strettamente produttiva e la vinificazione, uno con i locali per l’elevazione in legno in botte ed uno destinato all'accoglienza con la zona degustazione in open space sopraelevato che affaccia sulla bottaia.
Le ampie vetrate nel salone che accoglie gli ospiti  e dà accesso al piccolo museo aziendale di attrezzi agricoli di oltre un secolo fa, regalano tanta luce naturale e continuo respiro con il paesaggio circostante.
"Pratichiamo un'agricoltura di precisione con macchine e tecnologie di ultima generazione a scarsissimo impatto ambientale che permette di effettuare trattamenti esclusivamente al bisogno e mirati, a salvaguardia della biodiversità - spiega Antonio Michael Zaccheo - altrettanto esemplare risulta il nostro comportamento rispetto all'impronta di carbonio dal momento che vigne e boschi assorbono molta più CO2 di quanta se ne produca".
Caterina Sacchet
"Non facciamo nessun uso di additivi, coadiuvanti di origine animale e stabilizzatori, questo, insieme alla scelta di alleggerire sempre di più il peso delle bottiglie, mettendo al primo posto senso di responsabilità nei confronti dell'ambiente con l'obiettivo di dar vita ad un ciclo virtuoso e a vini pienamente sostenibili ed etici" - racconta Caterina Sacchet, enologa e produttrice alla seconda generazione con Antonio Zaccheo Jr.
Insomma, un'oasi di natura e ambiente all'insegna della sostenibilità.
La tenuta è soprattutto il cuore pulsante della produzione del Nobile, per il quale l'azienda rappresenta uno dei punti di riferimento per la denominazione.
Qui Carpineto produce il Vino Nobile Riserva Docg, unica azienda toscana a produrlo nella sola versione Riserva, vino pluripremiato per tre anni nella classifica top 100 dei migliori vini del mondo di Wine Spectator.
Pluripremiato anche il Cru di Nobile Vigneto Poggio Sant'Enrico Vino Nobile di Montepulciano Docg, sangiovese in purezza.
In questo Appodiato, da singoli vigneti, l'azienda ottiene anche 4 Cru, prodotti solo nelle annate ritenute eccezionali: si tratta dei Vigne degli Appodiati, dalle caratteristiche straordinarie che esaltano le peculiarità di ogni singola microzona. Imbottigliati senza subire alcun trattamento, vengono rilasciati dalla cantina non prima di almeno cinque anni di affinamento in bottiglia. Vere e proprie icone in grado di evolvere lungamente.
La città del Nobile, Montepulciano è solo a pochi chilometri, regale ed elegante si scorge sul colle.
Ancora più vicino alla tenuta, il centro storico di Chianciano Terme, un borgo antico raccolto da mura, poco conosciuto ai più e che merita la visita, così come il Museo Archeologico con la sezione dedicata al vino in età etrusca.
Da non perdere.
Terminato il Wine Tour con degustazione, non c'è bisogno di rimettersi in auto per raggiungere il borgo, chi ama camminare, o magari pedalare, può arrivarci direttamente dalla tenuta lungo strade bianche e sentieri di campagna.
Si passeggia osservando filari di viti ingentiliti dai cespugli di rose e in mente ritornano ancora le parole di Luigi Veronelli, "per capire un vino bisogna camminare le vigne".
Enoturismo da Carpineto
Wine Scout per un giorno
Orari e giorni di degustazione: dal martedì al sabato alle ore 11.00 e alle ore 17.00.
Prenotazioni e Info: 0578/08906331 - 334/3327945.
2 Tour con visite, passeggiate, degustazioni, abbinamenti
Vini, Dialetti della Terra
Introduzione alla filosofia e storia aziendale
Visita della cantina di affinamento
Passeggiata tra i vigneti tra i quali il vigneto ad alta densità più esteso d'Italia
Si sale "in quota" per uno sguardo sui vigneti dall'alto e paesaggi instagrammabili
Tasting esperienziale in sala degustazione - con vista sulla barricaia - ad apertura il Dogajolo Bianco, secco ma dal finale vellutato, ideale per cominciare.
A seguire 3 vini Carpineto a denominazione + 1 Supertuscan: Vino Nobile Riserva Docg, Chianti Classico Docg, Brunello di Montalcino Docg, Farnito Cabernet Sauvignon Igt, un percorso che permetterà di scoprire le peculiarità delle varie denominazioni e percepire l'essenza del Sangiovese, espressione ed interprete del territorio.
Tour disponibile su prenotazione (almeno 24 ore prima) per un minimo di 2 persone
Durata circa 90 min.
Merenda Toscana
Introduzione alla filosofia e storia aziendale
Visita della cantina di affinamento
Passeggiata tra i vigneti tra i quali il vigneto ad alta densità più esteso d'Italia
Si sale "in quota" per uno sguardo sui vigneti dall'alto e paesaggi instagrammabili
Pic Nic open air con vista sui vigneti e sul lago circondato dal bosco
Nel cestino, una bottiglia di Dogajolo Rosso Igt 2019, giovane Supertuscan fresco, fruttato, di grande piacevolezza perfetto con pane, salumi e formaggi tipici toscani (possibilità di upgrade con altre etichette della gamma Carpineto)
Tour disponibile su prenotazione (almeno 24 ore prima) per un minimo di 2 persone
Durata circa 90 min.
Wine Shop Carpineto
Dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 (orario continuato)
www.carpineto.com

mercoledì 9 giugno 2021

Un Mare di Brodetto a Porto Recanati, Grand Tour delle Marche by Tipicità

Il 20 giugno si celebra il gustoso piatto di pesce nella versione locale, “dorata” dallo zafferano.
Un Mare di Brodetto a Porto Recanati.
Il Grand Tour delle Marche approda a Porto Recanati (MC), a sud del suggestivo promontorio del Conero, per festeggiare il gusto del brodetto nella rinomata versione locale.
Il Brodetto alla portorecanatese è conosciuto per la particolarità della sua ricetta che non prevede l’aggiunta di pomodoro, bensì di zafferano, che rende il piatto elegante, appetitoso e con la classica colorazione “dorata”.
A Porto Recanati il brodetto è parte integrante dell’identità cittadina.
Cinque anni fa qui è nata l’Accademia del Brodetto alla portorecanatese: i ristoratori che ne fanno parte proporranno, insieme all’Assessorato al Turismo del Comune, la succulenta specialità ad un prezzo convenzionato per tutta la settimana dal 12 al 19 giugno.
In questa edizione sono ben 18 i locali nei quali sarà possibile assaggiare il piatto nelle diverse interpretazioni degli chef.
Gran finale a partire dalle ore 18.30 di domenica 20 giugno.
Un mare di brodetto è il titolo della serata condotta da Tinto di Decanter RAI Radio 2 nella suggestiva Arena dedicata a Beniamino Gigli, in pieno centro, a due passi dal mare.
A traghettare gli ospiti in una vera e propria “traversata dei sapori” anche il celebre biologo marino Corrado Piccinetti, profondo conoscitore del mare e dell’ecosistema marino.
Nel massimo rispetto delle disposizioni anti-covid, i partecipanti potranno degustare le preparazioni di brodetto approntate dagli chef dell’Accademia, ma anche originali rielaborazioni che esaltano l’attenzione al giusto connubio tra il mare e l’ambiente.
Di fatto, il brodetto è nato dalla necessità e dalla saggezza dei pescatori, preparato con pescato di stagione e quindi frutto del risultato di un’azione non invasiva.
Poi, sul finire dell’Ottocento, è entrato nell’Olimpo dei piatti gourmet con la ricetta dello chef Giovanni Velluti.
Inoltre, proprio a sottolineare l’attenzione all’ecosostenibilità, tutti i materiali usati per la degustazione saranno compostabili.
Ospite della serata il Comune di Castelraimondo, conosciuto per la colorata “Infiorata del Corpus Domini”, che proporrà uno speciale quadro floreale dedicato al tema del mare.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria presso lo IAT di Corso Matteotti, tel. 071.9799084 www.portorecanatiturismo.it
Per chi vuole degustare le proposte realizzate dagli chef ed accompagnate dai vini locali, è prevista una quota simbolica di € 3.
Per chi non potrà essere fisicamente presente, la piattaforma di Tipicità offre comunque l’opportunità di seguire l’interessante serata in modalità “live” o in streaming.
Un mare di Brodetto è una manifestazione promossa dal Comune di Porto Recanati ed è la terza tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Tutte le info sulla manifestazione nel sito www.tipicitaexperience.it

giovedì 13 maggio 2021

Veronafiere Vinitaly, webinar mercato del vino, Biologico e GDO

Veronafiere mette al centro la grande distribuzione organizzata.
Il 20 maggio due webinar sul mercato del vino e su biologico e sostenibilità.
Doppio appuntamento in vista di Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e B/Open (9-10 novembre).
Verona, 12 maggio 2021. La Grande distribuzione organizzata al centro di un doppio appuntamento di approfondimento organizzato da Veronafiere, con focus di Vinitaly dedicato al mercato del vino e di B/Open sul binomio fra biologico e sostenibilità, alla luce dell’evoluzione delle vendite e della centralità che ha assunto la gdo negli ultimi 14 mesi.
L’appuntamento dei webinar è per giovedì 20 maggio: alle ore 11 riflettori puntati su «Biologico e sostenibilità: insieme nella GDO» e alle ore 12 approfondimento su «Il vino nella Grande Distribuzione tra riaperture e ripartenza dell’economia».
Gli incontri digitali rientrano nell’ambito di una serie di webinar che Veronafiere ha programmato come avvicinamento a Vinitaly Special Edition (17-19 ottobre) e a B/Open, rassegna sul Bio food and natural self-care (9-10 novembre), entrambi eventi in presenza a Veronafiere.
Il webinar di Vinitaly (20 maggio, ore 12).
La chiusura, totale e parziale, del canale Horeca (bar, ristoranti e affini) ha spinto le vendite di vino nella grande distribuzione (+6% fra aprile 2020 e marzo 2021), per un totale di 800 milioni di litri secondo il panel IRI Gdo+Discount+On Line (on line delle insegne distributive più Amazon). Cosa accadrà nei prossimi mesi, quando si tornerà progressivamente a una nuova normalità? E come dovranno comportarsi le cantine interessate a inserirsi nel segmento della Gdo o che vorranno optare per la multicanalità (Gdo e Horeca)? Questi aspetti saranno affrontati nel webinar di Vinitaly in programma giovedì 20 maggio alle ore 12 dal titolo: «Il vino nella Grande Distribuzione tra riaperture e ripartenza dell’economia». L’apertura dei lavori, moderati da Luigi Rubinelli, sarà affidata a Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. Interverranno fra i relatori: Virgilio Romano di IRI, che presenterà i dati più recenti sul mercato del vino nella Gdo nel primo quadrimestre del 2021; Alessandro Masetti, responsabile Grocery di Coop Italia; Gianmaria Polti, responsabile Beverage di Carrefour Italia; Pietro Rocchelli dello Studio di consulenza Maurizio Rocchelli Srl; Mirko Baggio, responsabile Vendite Gdo Italia di Villa Sandi Spa per Federvini, e un rappresentante di Unione Italiana Vini.
Il webinar di B/Open (20 maggio, ore 11).
Il legame fra biologico e sostenibilità è sempre più stretto, grazie a consumatori sempre più responsabili e attenti al percorso produttivo dalla terra alla tavola. Il webinar «Biologico e sostenibilità: insieme nella Gdo», in programma giovedì 20 maggio alle ore 11, vuole approfondire come la grande distribuzione coniughi entrambi gli aspetti a partire dal layout, dall’offerta dei prodotti organic e nella comunicazione. Il webinar è organizzato nell’ambito di «It’s Organic», progetto di promozione del prodotto biologico, approvato e co-finanziato dalla Unione Europea e presentato da due organizzazioni di riferimento per i produttori bio, l’italiana Organic Link e la polacca Polska Ekologia. All’appuntamento digitale, moderato da Cristina Lazzati, direttore responsabile di Mark Up e Gdoweek, interverranno, tra gli altri, Marilena Colussi (MC), Mario La Viola (Crai), Dominga Fragassi (Pam) e Nicola Tarricone (Despar).

martedì 13 aprile 2021

Tipicità Phygital Edition 2021

Fermo vetrina internazionale delle Marche e dell’Italia di qualità.
Tipicità Phygital edition disegna le nuove rotte glocali.
Dal 24 aprile al 2 maggio entra nel vivo Tipicità in doppia modalità.
New York, Montreal, Dubai e Cina che dialogano con le identità locali e indicano cosa il mondo in questa nuova era si aspetta dall’Italian Style.
Sono le Connessioni che saranno sviluppate durante l’edizione 2021 di Tipicità, dal 24 aprile al 2 maggio, tutta giocata nel rimbalzo tra dimensione fisica ed opportunità digitali.
Tipicità è organizzata dal Comune di Fermo, in collaborazione con Regione Marche ed un nutrito gruppo di realtà pubbliche e private, con la project partnership di Banco Marchigiano.
Siamo già in una nuova dimensione e ci sono tantissime opportunità per il nostro “saper fare”, ma anche per l’attrattività di territori a vocazione “accogliente”, come quello fermano e marchigiano”, dichiara il Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, che aggiunge: “Occorre un nuovo modo di raccontarsi e gli strumenti giusti per farlo. Da Fermo questa iniziativa vuol essere il contributo dell’ampia community di Tipicità - composta da Enti, Atenei, aziende ed associazioni del territorio - a questo processo di auspicata crescita.”.
Tipicità Phygital edition avrà il quartier generale a Fermo, ma poi l’intenso programma di iniziative vedrà protagonisti anche altri territori d’Italia e del mondo, comprese le comunità francesi di Anglet e Cagne Sur Mer, insieme alla città tedesca di Ansbach.
La pandemia ha accelerato in maniera impressionante la crescita di nuove sensibilità e di inediti stili di consumo - sottolinea Angelo Serri, direttore di Tipicità - e, di pari passo, anche l’attitudine del mondo a dialogare e ad acquistare attraverso i più disparati device, ha conosciuto uno sviluppo rapidissimo, che ha bruciato le tappe della transizione digitale”.
A consentire la massima fruibilità per un pubblico che, nell’ultima edizione “phygital” di Tipicità ha superato i 210.000 utenti su FB con il 6% degli accessi al sito da USA e Canada, la piattaforma di scambio, uno strumento sviluppato in modo da rendere “fisiche”, quindi raggiungibili ed assaggiabili, le proposte promosse nel palinsesto, come: biglietti aerei, selezioni di prodotti tipici, oggetti della manifattura d’autore, ricette gourmet, percorsi urbani e rurali.
Tutti prodotti e servizi che, prenotandoli ed acquisendoli, saranno prontamente “trasformabili” in concrete esperienze.
Per accedere al programma www.tipicita.it

venerdì 2 aprile 2021

Vinitaly in Cina, evento b2b per il vino italiano

Vinitaly, continua in Cina la roadmap di eventi b2b per il vino italiano.
Al via domani a Chengdu il fuorisalone di Vinitaly, in programma fino al 6 aprile, con 63 aziende, 4 consorzi, 700 etichette e 10 masterclass.
All’inaugurazione la Master of Wine Fongyee Walker.
Vinitaly si conferma strumento internazionale al servizio del settore, con iniziative in Russia, Cina e Brasile, in vista della Vinitaly Special Edition, a Verona dal 17 al 19 ottobre.
Verona, 2 aprile 2021. Dopo la prima tappa in Russia, la roadmap 2021 di Vinitaly prosegue in Cina. Veronafiere, organizzatore del più importante salone mondiale dedicato al vino e ai distillati, inaugura domani a Chengdu la nuova stagione di promozione internazionale di Vinitaly nel paese del dragone, con un fuorisalone all’Intercontinental Hotel.
Quattro giornate, dal 3 al 6 aprile, dedicate interamente al business e alla formazione dei professionisti del settore vitivinicolo.
Una partenza in grande stile, con 63 stand degli espositori, 13 in più rispetto alla precedente edizione, 4 consorzi di tutela, 700 etichette, otto dei primi dieci gruppi vitivinicoli in Cina per fatturato e 10 masterclass in programma.
L’obiettivo dell’iniziativa a Chengdu è accompagnare e supportare le aziende italiane, facendo scoprire a importatori, distributori e canale horeca cinesi la varietà e l’eccellenza del vino made in Italy.
In un mercato che vede le esportazioni tricolori nel 2020 superare di poco i 100 milioni di euro, con una quota del 6,3%, il potenziale di crescita è notevole.
Nel 2021 gli ordini cinesi si sono rimessi in moto: secondo l'analisi dell'osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane, tra dicembre e gennaio, l’import di vino italiano dalla Cina ha registrato un boom di crescita di oltre il 62% rispetto al bimestre precedente.
Un incremento ancor più significativo se si considera come, nello stesso periodo, la domanda globale cinese di vino abbia fatto segnare un ulteriore trend negativo (-5,6%).
«Vinitaly è un brand di riferimento internazionale per il vino italiano – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Dal 1998 contribuiamo con eventi b2b e educational alla promozione del nostro prodotto in Asia, favorendone la conoscenza, insieme a quella del lifestyle che caratterizza l’Italia nel mondo. Quello di Chengdu è soltanto il primo degli appuntamenti di Vinitaly 2021 in Cina. A giugno, infatti, saremo nei nuovi spazi espositivi dello Shenzhen World Exhibition & Convention Center per Wine To Asia, e poi ancora a Pechino, Qingdao e Chongqing, a settembre, per la quarta edizione del Vinitaly China Roadshow. Si tratta di tappe che vanno ad inserirsi nel quadro di una più ampia roadmap globale 2021 che comprende OperaWine con Wine Spectator a giugno, Wine South America in Brasile a settembre e Vinitaly Special Edition in ottobre, a Verona».
Al fianco di Vinitaly a Chengdu c’è ancora una volta ICE, con il suo ufficio di Pechino, da sempre partner fondamentale dell’evento. «Come da tradizione – commenta Gianpaolo Bruno, direttore di ICE Pechino –, in primavera si riuniscono a Chengdu i più importanti professionisti del mondo del vino della Cina. E in questa occasione, siamo onorati di avere con noi Fongyee Walker che discuterà sul tema "The Elegance of Italian Whites: an exploration of the lighter side of Italian wines”. Si tratta della prima volta che un Master of Wine partecipa ufficialmente a una masterclass non legata a un brand, ma all'Italia».
Anche quest’anno, nel selezionare e invitare i top buyer, Vinitaly ha lavorato insieme al consolato generale d’Italia a Chongqing, ICE Pechino, Camera di Commercio italiana in Cina e con il partner locale Bucciano.
Per l’attività di incoming è stata realizzata una campagna di livello nazionale, con una speciale attenzione alla provincia del Sichuan, di cui Chengdu è capitale, e la megalopoli di Chongqing, una delle città cinesi con maggiore tasso di crescita.
Oltre agli incontri b2b che sfruttano anche le potenzialità digitali offerte dalla mini-app WeChat, protagonista del fuorisalone resta la formazione, in collaborazione con le due più importanti scuole di educazione al vino in Cina: Grapea e Dragon Phoenix.
In programma anche la prima masterclass sui vini naturali mai tenuta a Chengdu, realizzata in partnership con alcuni importanti produttori di cinesi come Silver Heights e con Ziran, l’associazione più influente di importatori cinesi specializzati in questo settore.