Legittima difesa e legittima offesa.
Il caso del gioielliere Mario Roggero mi pare paradossale, perchè mescola vittime e carnefici e perchè rivela un vuoto normativo.
Se non ho capito male, Roggero e la moglie tentarono di sparare col revolver ai rapinatori già in casa, ma furono sopraffatti, malmenati e disarmati.
Se fossero riusciti, sarebbe stata legittima difesa, così come previsto dal codice.
Viceversa, il loro diritto alla difesa legittima fu impedito da un'offesa illegittima, cioè da una sopraffazione commessa da chi in quel posto non doveva starci.
Questo fatto, cioè l'offesa illegittima esercitata su un diritto legittimo, potrebbe a mio parere generare nella persona illegittimamente offesa, un ulteriore diritto in funzione ausiliaria, peraltro non ancora previsto dalla legge, volto a rafforzare il diritto alla difesa legittima: parlo del diritto alla legittima offesa, quindi non strettamente legato a scadenze temporali come invece previsto per la legittima difesa che richiede un pericolo attuale.
Io credo che invaso ed invasore non abbiano gli stessi diritti e che la normativa debba certificarlo.
Io credo che possa essere presa in considerazione la possibilità d'introdurre nel codice una fattispecie nuova, come quella appunto della legittima offesa in funzione ausiliaria della legittima difesa, e utilizzare il caso del gioielliere Roggero come fattispecie di scuola al fine di circoscriverne la portata e l'applicazione.

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