martedì 3 gennaio 2012

Lacrima di Morro d'Alba superiore Paucca '06

Ottenuto da uve del vitigno Lacrima, i cui grappoli a completa maturazione spaccando la buccia, lasciano “lacrimare” il succo: da qui il nome.
L’indicazione “Superiore” in etichetta sta ad indicare, rispetto alla versione normale: una disciplina più restrittiva delle rese, un titolo alcolometrico minimo di grado maggiore e tempistica diversa per l’immissione al consumo.
Questa Paucca ’06, piuttosto datata per la tipologia, si presenta color rosso rubino scuro concentrato, ma non limpidissimo; tendente piuttosto all’opacità.
Dopo circa 1 ora e mezza abbondante di ossigenazione, si cominciano a percepire le prime note olfattive tipiche floreali di rosa e violetta. Il tempo trascorso ne ha fiaccato inesorabilmente l’intensità e solo una lunga ossigenazione le riporta in qualche modo alla luce.
Le specificità varietali di questo vitigno autoctono marchigiano (la cui area a Doc è estremamente limitata e circoscritta al comune di Morro d’Alba in provincia di Ancona e paesi limitrofi), normalmente si esprimono con vini dai toni più intensi che complessi, sia nei profumi che nei sapori. Tuttavia caratteristici e riconoscibili, proprio perchè particolarmente incisivi. Giocati prevalentemente su sensazioni floreali di rosa e violetta, spezie dolci, piccoli frutti rossi e visciole, note vinose. Anche il colore rubino, tende di solito al porpora. Sostanzialmente vini da bere relativamente giovani. Da qualche anno però, sia per iniziativa di singoli produttori, sia per l’impulso di enologi qualificati, si è cercato di portare avanti un discorso diverso: verificare cioè la possibilità di tenuta nel tempo dei vini e la loro capacità di esprimersi su contenuti più complessi e articolati.
La Paucca dei F.lli Badiali è appunto un tentativo, a mio parere abbastanza riuscito, di declinare il vitigno in modo più completo e impegnativo. Partendo da una base vino solida: per selezione in vigna, vinificazione accurata, parziale affinamento in legno; a cinque anni abbondanti dalla vendemmia, mantiene ancora una certa integrità.
Al gusto prevalgono evidentemente le sensazioni austere. Lievi e sfumate infatti le note floreali; quelle fruttate del tutto impercettibili e sovrastate dalle terziarie; in particolare di noce moscata, poi anche cuoio e tabacco. Acidità e tannino ormai logori, non danno contributi di sorta.
Sostanzialmente un fisiologico andamento verso la maturità, che in parte pregiudica la riconoscibilità e la lettura agevole dei caratteri varietali tipici; ma d’altro canto rende più pacato e lineare il quadro organolettico. valutazione 7/10.
Lacrima di Morro d’Alba superiore doc Paucca ’06; alcool 14,5%; circa € 12.
Imbottigliato all’origine dall’azienda agricola F.lli Badiali – Contrada Maiolino 4, Morro d’Alba (AN) – tel 073163510 

Abbinato su: zuppa di lenticchie, zampone e costine di maiale.


1 commenti:

  1. Ottime considerazioni;personalmente non sono un grande estimatore di questo prodotto. Credo sia giusto "osare" un pò sulla lacrima purchè non vadano persi i caratteri salienti che rendono tali vini MOLTO riconoscibili, qualità che spero diventi sempre più rilevante in un mondo che tende alla globalizzazione sensoriale/commerciale.

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